La baccante bastarda

Dove eravamo rimasti?

Cosa deve fare Magda? Già che ha fatto 30, ora fa 31: arrivata fino a qui a Magda non rimane altro che andare con la zia. (100%)

L’accordo

Magda fissò per un interminabile secondo il duro faccione del mezzo troll. Era così tesa che stava iniziando ad avvertire ogni singola gocciolina di sudore farsi largo tra i pori della sua fronte. Respirò profondamente e le parole le uscirono da sole: “Andiamo.”

Prima che potesse tentare qualsiasi passo la zia la bloccò: “Magda, questa è una cosa molto seria. Sei ancora in tempo…”

“Zia! O vengo con te, oppure me ne vado con il Rospocodogno e ti faccio saltare piano e copertura.”

Leggermente offesa, ma piacevolmente stupita, Ramona si voltò verso il tirapiedi del Commodoro, acconsentendo nel seguirlo. Le due baccanti furono scortate fino ad un ascensore e qui affiancate da altri due scagnozzi, che con i loro 150 kg a testa occupavano già buona parte dello spazio disponibile.

Magda fu presa in contropiede quando l’ascensore si azionò, ma invece di darsi alla salita iniziò quella che poteva solo essere una rapida discesa verso gli Inferi. Guardò di sbieco la zia e la trovò perfettamente imperturbata. La giovane ne trasse un sincero sollievo, ma poi le sorse l’amletico dubbio: E se la zia fosse sotto calmanti? Se fosse così impasticcata da aver gravemente sottostimato il pericolo che avevano di fronte? Chiuse gli occhi e fece un altro profondo respiro, di cui però questa volta si pentì. La discesa stava proseguendo, il caldo si stava avvicinando a quello di una fornace, ma soprattutto i quattro ospiti avevano iniziato a sprigionare una forte essenza di selvatico, di cui quella dei due troll era senza dubbio particolarmente pungente. Quando finalmente giunsero alla loro fermata Magda aveva la bocca così piena di sapore di troll che l’espressione di disgusto aveva coperto quella di paura. Il volto dipinto di amarezza l’aiutò pertanto a superare indisturbata gli sguardi indagatori degli scagnozzi distribuiti nell’immensa stanza sotterranea.

Zia Ramona, nel frattempo, era l’incarnazione della sicurezza. Con passo svelto e sicuro si era diretta verso il capo-scagnozzo, quello che per intenderci era stato dotato di fazzoletto e cravatta rosso Valentino.

“Il Commodoro?”

Il grosso omone non aveva nemmeno risposto, si era limitato a protendere la mano verso la donna.

Ramona aveva sbuffato, poi si era rivolta alla nipote.

“Faglielo vedere.”

Il Rospocodogno era stato roteato all’interno della boccetta, valutato nel suo colore, nel suo odore e infine era giunto il momento dell’assaggio. Che fosse di ottima qualità Magda lo sapeva bene, ma osservare l’espressione di pura estasi sprigionarsi dal volto dell’omaccione nel momento in cui una singola goccia della sostanza era stata liberata nella sua cavità orale le fece realizzare una cosa: Quella roba era molto più potente di quanto si fosse immaginata.

Le due donne furono perquisite da cima a fondo e quindi lasciate sole in una piccola stanzina vuota.

Magda ebbe l’impulso di chiedere chiarimenti alla zia, ma poi le tornarono in mente tutti i polizieschi di cui faceva scorpacciate sin dai 9 anni e si trattenne. Quella stanza era sicuramente foderata di cimici e telecamere, meglio starsene zitte.

Prese allora posto nel divanetto color porpora e cercando di emulare la calma della zia si mise a fumare un purino. Ramona allo stesso modo non disse nulla e procedette nell’accendersi il suo solito toscanello.

Passarono diversi minuti e quando il Commodoro fece finalmente il suo ingresso lo stanzino era così intasato di fumo che la nebbia rendeva ai tre ospiti quasi impossibile fissarsi in faccia.

“Ma quanto fumate?!” Le due donne si alzarono in piedi all’unisono.

“Ci scusi Commodoro…” Replicò prontamente Ramona “Essere baccanti è una condanna a ogni sorta di peccato di ingordigia.”

“Già…” Il Commodoro prese posto nella poltrona rimasta libera. “Ho sempre snobbato la vostra razza. Panzoni, ubriaconi… Blah, a me servono persone in gamba, persone che mi portino a un guadagno. E i baccanti? A loro vendo la mia roba mi dico.” Fece una pausa.

“Mai venduto un grammo di un bel niente a nessuno di voi! –  Rise di gusto – Bha… Preferiranno la droga tagliata col cemento queste bestie. Poi, tra anni fa, mi bussa alla porta un baccante. Dico, questo qua cosa vuole? Voglio lavorare per te, ti posso aiutare. Gli rido in faccia! Poi vedo che non se ne va: Voglio lavorare per te… Ok, gli dico. Se mi fai guadagnare bene, se mi vuoi fottere ti taglio le zampe e ti butto in mare…” Il Commodoro si interruppe per un’altra pausa melodrammatica.

“Porca troia! Non mi ha mai rubato neanche mezza pasticca e ha un naso e una lingua che è capace di dirmi la composizione chimica di ogni sostanza che arriva. Lo chiamiamo il Sommelier. E ho capito perché non ho nessun cliente baccante… Le nostre droghe a voi non fanno un cazzo. Ma le vostre droghe possono fare davvero tanto per noi.”

“Quindi è un sì?” Ramona aveva estratto in modo molto professionale un taccuino.

“Certo che è un sì, il mio cazzo di troll è ancora sotto sballo dopo una goccia della vostra merda! Ora andate, avrete presto notizie dello scambio.”

Quale devono essere i termini dello scambio?

  • Tra due giorni scambio di persona nell'attico del Commodoro. Niente armi, solo Ramona, 10 lt di Rospocodogno, pagamento in contanti. (0%)
    0
  • Tra tre giorni prima partita di 30 lt lasciata al capannone della festa. Nessun incontro di persona, transizione monetaria in Bitcoin. (50%)
    50
  • Tra una settimana scambio di persona al molo abbandonato. Niente armi, entrambe le donne, 50 lt di Rospocodogno. Pagamento in contanti. (50%)
    50
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13 Commenti

    • Grazie mille per il tuo commento Spring, sono contenta che oltre alla trama ti stia piacendo anche lo stile. Solitamente mi perdo in descrizioni fin troppo prolisse, ma il limite di 5000 caratteri direi che su questo versante mi sta mettendo molto alla prova.
      Molto acuta la tua osservazione sul tema della “bastardaggine”, vediamo a cosa porterà 😉
      A presto!

  1. Voto per aiutare la zia, ma meglio informare qualcuno… se così succederà, chissà quali intrighi e fraintendimenti potrebbero nascere!
    Mi intriga molto questo mondo, dove coesistono Marlboro, patriarchia, ministeri magici e razze umane. Mi è piaciuto l’inizio comico-grottesco della zia ubriaca; visto che iniziamo con lei, penso rimarrà un personaggio centrale alla vicenda… Sono molto curiosa di scoprire di più sul conto della protagonista. A presto! 🙂

  2. Spring ha detto:

    Voto per nessuno scambio: in questo mondo già complesso voglio proprio vedere pure i bitcoin in azione! 🙂
    Te l’ho già detto: stile scorrevole, trama intrigante… personaggi tridimensionali. In questo episodio mi è piaciuta particolarmente la descrizione della discesa in ascensore.
    A presto! 🙂

  3. Red Dragon ha detto:

    Tra una settimana scambio di persona al molo abbandonato. Niente armi, entrambe le donne, 50 lt di Rospocodogno. Pagamento in contanti.

    Mi piace 🙂

    Ciao 🙂

  4. Spring ha detto:

    Voto anch’io perché Magda vada con la zia!
    Lo stile è molto scorrevole, la trama è assolutamente non banale, e sono sempre più curiosa. Vedo che il tema dell’essere bastarda ritorna, non vedo l’ora di scoprire che importanza avrà. A presto! 🙂

    • Denice ha detto:

      Grazie mille per il tuo commento Spring, sono contenta che oltre alla trama ti stia piacendo anche lo stile. Solitamente mi perdo in descrizioni fin troppo prolisse, ma il limite di 5000 caratteri direi che su questo versante mi sta mettendo molto alla prova.
      Molto acuta la tua osservazione sul tema della “bastardaggine”, vediamo a cosa porterà 😉
      A presto!

  5. Red Dragon ha detto:

    Magda non mi sembra una tipa da “piani B”: visto che ha fatto trenta, farà trentuno.

    Ciao 🙂

  6. Aomame ha detto:

    Voto per l’aiuto ma confidandosi con qualcuno.
    Ciao

  7. Red Dragon ha detto:

    Magda decide di aiutare la zia con il Rospocodogno, ma mantenere il segreto di Stato sarebbe da incoscienti… È più saggio informare qualcuno: i fratelli! 😀

    Un mondo strano ma affascinante: ti seguo 🙂

    Ciao 🙂

  8. Spring ha detto:

    Voto per aiutare la zia, ma meglio informare qualcuno… se così succederà, chissà quali intrighi e fraintendimenti potrebbero nascere!
    Mi intriga molto questo mondo, dove coesistono Marlboro, patriarchia, ministeri magici e razze umane. Mi è piaciuto l’inizio comico-grottesco della zia ubriaca; visto che iniziamo con lei, penso rimarrà un personaggio centrale alla vicenda… Sono molto curiosa di scoprire di più sul conto della protagonista. A presto! 🙂

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