La Foresta e quello che non c’è

1 - la prima traccia

«Zoe, svegliati, presto!»

Come se avessi dormito. Mi stropicciai gli occhi e sbadigliai di gusto, tirandomi su a sedere..

«Lo abbiamo avvistato! Lo…»

Il getto di adrenalina mi rese lucida all’istante. Squadrai Leo: il viso agitato, che lottava per trattenere un largo sorriso, e il gesticolare confuso mi confermarono: sì, avevo inteso giusto.

Mentre mi precipitavo nella cabina di comando della piccola stazione, riflettei sul fatto che, in due settimane, avevo ormai imparato a leggere Leo come un libro aperto.

«Allora?» dissi a Lisa, che picchiettava esitante i tasti del computer. La stanza senza finestre era buia, e lo schermo si rifletteva sui suoi occhiali. Mi salutò con un’occhiata piena di superiorità, che però tradiva una forte emozione.

«Allora niente. A quanto pare ci siamo».

«In che senso ci siamo?» Avevo capito perfettamente, ma volevo sentirlo detto ad alta voce. Per convincermi che stava succedendo davvero.

Lisa alzò le sopracciglia, severa. «Potrebbe essere uno scoiattolo molto cresciuto, ma tutti gli altri indicatori suggeriscono che si tratti effettivamente di Mubu».

Chiusi gli occhi per un momento. Mi apparve l’immagine di Tanja che a braccia aperte guardava verso la valle, e il senso di libertà che avevo provato in quel momento; un ricordo che mi ero richiamata alla mente in quelle due settimane ormai così tante vole che l’avevo un po’ consumato.

Leo stava accanto a me, guardava lo schermo, emanava un’energia agitata, come un moto ondoso. Continuava a strofinarsi le sopracciglia. Lisa invece stava aspettando che dicessi qualcosa.

L’unica cosa che volevo fare, in quel momento, era raggomitolarmi da qualche parte ed esternare in lacrime tutte le emozioni contrastanti che provavo in quel momento.

Trassi un respiro profondo. «Bene. Allora, se quello è Mubu, sappiamo cosa fare. Ricapitoliamo: Mubu è l’animaletto-spirito della mongolfiera di cui si sono perse le tracce due settimane fa. Se lo troviamo, lui ci può portare nel posto in cui è la mongolfiera. E così possiamo trovare i ragazzi che c’erano su. Sicuramente Mubu sta cercando aiuto per loro. Chissà, per un motivo o per l’altro loro non possono muoversi e…»

Erano due settimane che noi tre, insieme ad una ventina di altri ragazzi, ci eravamo appostati in varie stazioni ferroviarie nel bosco Onar, aspettando un segno di Mubu. I ragazzi precipitati in quella mongolfiera – tra loro c’era Tanja – facevano parte della nostra stessa organizzazione, un’organizzazione di giovani di ogni dove che raccoglieva informazioni sugli spiriti di quella foresta. Gli spiriti avevano iniziato a comportarsi in modo ostile da qualche mese. Brutti scherzi erano stati fatti ai viaggiatori della ferrovia degli spiriti, e di notte nella foresta si vedevano sempre più spesso quelli che sembravano incendi di cui però di giorno non c’era più traccia.

Nascosi il viso nelle mani. Sarebbe andato tutto bene.

Qualcuno mi abbracciò. Lisa. Non me lo ero aspettato. Un abbraccio forte, ma comunque freddo, pratico, come un invito a non lasciarmi andare, a tenere insieme i pezzi, un incoraggiamento a fare ancora uno sforzo. Finì subito.

«Troverai Tanja, non preoccuparti» disse, in tono cordiale.

Che buffo, pensai, a quanto pare Lisa ha capito di più di quanto pensassi. Mi sentii esposta, letta dentro, ma curiosamente in quel momento non mi diede molto fastidio.

Annuii in segno di ringraziamento. «Bene. Mubu dov’è?»

«A circa trenta chilometri da dove siamo ora. Nel bosco un po’ a sud dell’Orfeo, il monte pieno di neve che vediamo quando usciamo. Noi siamo i più vicini, insieme ad altre due stazioni».

«E allora andiamo subito, no?» fece Leo.

Io scossi il capo. «No, vado io, da sola. E diciamo alle altre due stazioni vicine di mandare ciascuna un’altra persona. Visto che la distanza per noi e per loro è più o meno la stessa, tanto vale che ognuno tenti» dissi.

Leo mi guardò tra l’incredulo e il divertito. «Solo in tre? Ma…»

«In tre siamo già in troppi» gli risposi freddamente. «Più gente sarà in giro per la foresta, e più rischiamo di innervosire gli spiriti. E poi mi serve che voi stiate qui e continuiate ad aggiornarmi sugli spostamenti di Mubu».

Lisa guardava lo schermo senza vederlo. Da come la conoscevo, stava dividendo la situazione in pezzi piccoli e ancora più piccoli, aspettando che una soluzione chiara e semplice – che non c’era – saltasse fuori.

«Da sola nella foresta, non mi piace» sbottò all’improvviso. «Oltre agli spiriti, che adesso sono imprevedibili, ricorda che non sappiamo ancora cosa abbia causato la caduta della mongolfiera. È possibilissimo che nella foresta ci sia un tipo di pericolo che ancora non conosciamo».

Non risposi. Aveva ragione, ma non c’era alternativa.

In me, l’euforia stava cedendo il posto alla paura. Per un momento mi vidi da fuori come un’eroina, che, senza esitare, corre pericoli per salvare altre persone. Quest’immagine mi diede coraggio.

«Cosa vuoi fare?» chiese Leo.

Cosa farà Zoe?

  • Zoe usa il velivolo della stazione ferroviaria… senza alcuna garanzia che funzioni… (33%)
    33
  • Zoe si mette in viaggio a piedi, attraverso una palude inesplorata (56%)
    56
  • Zoe prende la ferrovia, rischiando di incappare in qualche brutto scherzo da parte degli spiriti (11%)
    11
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36 Commenti

  1. Sono felice che tu sia venuta a fare una capatina nella mia storia, così ho scoperto anche la tua storia. Che adesso seguo con piacere. Mi interessa molto. Voglio sapere di più sugli spiriti, sul bosco, l’organizzazione,…ma per adesso vediamo come se la cava Tania mentre Zoe la cerca!

  2. In questo capitolo abbiamo un cambio di punto di vista: vediamo uno scorcio su Tanja. Ha detto che in sei mesi le cose sono cambiate… non so perché ma la frase mi preoccupa…

    Visto che abbiamo introdotto il punto di vista di Tanja, voto di continuare a seguirla 🙂

    Ciao 🙂

  3. Ciao. Ho votato per il giorno in cui Zoe e Tanja si sono conosciute. Per quanto riguarda il ritmo complessivo di questi due capitoli devo dire che ci hai trascinato nel cuore dell’azione fin dalle prime righe. Mi piace. Sono curioso però anche di approfondire meglio la natura di questa organizzazione e della foresta degli spiriti. Alla prossima

  4. Ciao! Direi di esplorare la palude inesplorata.
    E’ un bel primo capitolo, ci sono tante potenzialità e un bel po’ di carne al fuoco 🙂
    Le buone premesse ci sono tutte! Son curioso di vedere come le svilupperai 🙂 alla prossima!

  5. Jackred ha detto:

    Ciao Spring,
    Sono riuscito a recuperare e a leggere tutti i capitoli. Scrivi davvero bene, complimenti. Io opto per l’attacco. Aspettiamo il nuovo capitolo.

    Ciao

  6. Ciao Spring, suggestivo questo episodio. Lo spirito le spiega il linguaggio degli spiriti! ciao🙂

  7. Connie Angel ha detto:

    Veramente bello questo capitolo! Mi piace come descrivi le sensazioni provocate dalla musica e alla fine mi ha sorpreso che fosse proprio la rabbia il sentimento predominante.

  8. Red Dragon ha detto:

    Lo spirito le spiega alcune cose sul linguaggio degli spiriti.

    Questo capitolo mi ha colpito molto. Ben scritto: in poche battute trapelano un sacco di cose… e continuo ad essere preoccupato per Tanja…

    Ciao 🙂

  9. Valentina ha detto:

    Mi è piaciuto moltissimo come è scritto questo capitolo, ha un bel ritmo e scorre bene, mi ha lasciato una piacevole sensazione. Voto per “Tanja, all’inizio della missione”. Buon lavoro!

  10. Connie Angel ha detto:

    Sono felice che tu sia venuta a fare una capatina nella mia storia, così ho scoperto anche la tua storia. Che adesso seguo con piacere. Mi interessa molto. Voglio sapere di più sugli spiriti, sul bosco, l’organizzazione,…ma per adesso vediamo come se la cava Tania mentre Zoe la cerca!

  11. Red Dragon ha detto:

    In questo capitolo abbiamo un cambio di punto di vista: vediamo uno scorcio su Tanja. Ha detto che in sei mesi le cose sono cambiate… non so perché ma la frase mi preoccupa…

    Visto che abbiamo introdotto il punto di vista di Tanja, voto di continuare a seguirla 🙂

    Ciao 🙂

  12. Bello! voto per il viaggio in mongolfiera 🙂

  13. Basilissa ha detto:

    Voto anche io per quanto Zoe e Tanja si sono conosciute 🙂

  14. Aomame ha detto:

    Non lo avevo immaginato che fosse un sogno 😅
    voto per l’incontro di Zoe e Tanya
    ciao ciao e buona Pasqua 😊

  15. dartanevon ha detto:

    Ciao. Ho votato per il giorno in cui Zoe e Tanja si sono conosciute. Per quanto riguarda il ritmo complessivo di questi due capitoli devo dire che ci hai trascinato nel cuore dell’azione fin dalle prime righe. Mi piace. Sono curioso però anche di approfondire meglio la natura di questa organizzazione e della foresta degli spiriti. Alla prossima

  16. Valentina ha detto:

    Non cambierei personaggio così all’inizio, ma darei qualche notizia in più sulle due amiche, quindi ho votato per “il giorno in cui si sono incontrate”. Mi sembra interessante questo spunto sui segni, il linguaggio segreto degli spiriti, mi affascina. Avanti così!

  17. Red Dragon ha detto:

    Secondo me è ancora presto per sapere che fine ha fatto Tanja: bisogna aspettare almeno il capitolo 5. Quindi voto il giorno in cui Zoe e Tanja si sono incontrate 🙂

    Fico! 😀

    Ciao 🙂

  18. Ciao ! Voto per il viaggio a piedi 😁

  19. giorgiab ha detto:

    Ciao! Voto per la palude (anche se così facendo ho creato un 50% e 50%) e aspetto di capire meglio cosa succede nei prossimi capitoli

  20. Aomame ha detto:

    Ciao, interessante anche la tua storia. Mi piace molto l’idea della foresta degli spiriti. Sono davvero curiosa di leggere cosa accadrà. Ti seguo volentieri.

  21. Lucrash ha detto:

    Ciao! Direi di esplorare la palude inesplorata.
    E’ un bel primo capitolo, ci sono tante potenzialità e un bel po’ di carne al fuoco 🙂
    Le buone premesse ci sono tutte! Son curioso di vedere come le svilupperai 🙂 alla prossima!

  22. Red Dragon ha detto:

    Velivolo!

    Un mondo in un capitolo! Sono estremamente curioso: ti seguo 😀

    Ciao 🙂

  23. Valentina ha detto:

    Un buon inizio, scritto bene. Voto per Zoe che esce a piedi. Buon lavoro!

  24. Basilissa ha detto:

    Ciao! Interessante la storia della mongolfiera. Secondo me Zoe userà il velivolo della stazione.

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