La Foresta e quello che non c’è

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio seguiremo Tanja... quando? il giorno in cui Zoe e Tanja si sono conosciute (75%)

3 - l’incontro

Zoe era il tipo di ragazza che mi sarebbe piaciuta molto sei mesi prima. Insomma, mi piacevano tutte le ragazze con un grande cuore, un bel sorriso e una personalità affascinante. Ma in sei mesi le cose erano cambiate.

Conobbi Zoe all’ultimo grande ritrovo dell’organizzazione prima che partissi con la mongolfiera. Saremmo stati in circa cinquecento, accampati in tende di colori e dimensioni più diverse, tutt’intorno ad un gigantesco gazebo bianco. Lì dentro Herrmann teneva i suoi discorsi. In una tenda più piccola poco lontano teneva gli incontri con dei circoli più ristretti – di cui facevo parte –, dove parlava di cose che non tutti i membri dell’organizzazione dovevano sapere.

Walter Herrmann era un ragazzo sulla trentina esile e bravo con le parole, che aveva fondato la nostra organizzazione. Era lui che tirava le redini di un po’ tutto. La cosa particolare dei suoi discorsi era che come le spiegava lui, le cose avevano sempre molto senso. Era molto facile essere d’accordo con lui. I giovani nel gazebo, seduti nelle numerose e disordinate file di sedie, si alzavano in piedi e lo applaudivano. Anch’io mi alzavo in piedi.

Quando sentii Zoe parlare per la prima volta, ricordo l’immagine di una linea azzurra che spezzava le altre linee arancioni. Erano le categorie che usava e i collegamenti che faceva. Come se squarciasse il mio mondo per mostrarmi uno scorcio di un altro, più vero.

Vicino alla tenda piccola di Herrmann, Zoe stava chiacchierando con Lisa, con la quale io avevo scambiato due parole il giorno prima. La mia intenzione era di stare cinque minuti all’aria aperta prima di rientrare per il meeting per la missione. Chiusi gli occhi con la speranza di non pensare a niente. Ma dopo aver sentito qualche frase di Zoe, non potei fare a meno di ascoltarla. L’osservai sperando che non lo notasse. Aveva vivi occhi azzurri e quando voleva enfatizzare qualcosa insisteva con la mano aperta a mezz’aria, il palmo rivolto verso l’alto.

Al meeting discutemmo delle cose che già mi aspettavo – delle istruzioni segrete di Herrmann che il resto dell’organizzazione non doveva sapere, in particolare rispetto a Mubu, lo spirito che abitava la nostra mongolfiera – ma io stavo pensando a Zoe e a quella linea azzurra. Volevo che quando fossi uscita lei fosse ancora lì, così da parlarle.

E per qualche ragione fu così. Quando la vidi, l’euforia mi pervase, così che, senza riflettere, le sorrisi e raggiunsi lei e Lisa a grandi passi. Zoe incrociò il mio sguardo, mi sembrò sorpresa e confusa, ma non in un senso negativo.

Si interruppe a metà frase. «Ci siamo già conosciute?» mi fece.

«No. Ma ti ho sentito parlare prima e mi hai molto incuriosito. Lisa l’ho già conosciuta. Sono Tanja».

«Oh», disse. «Tanja. Piacere, sono Zoe».

E poi noi tre conversammo ancora un quarto d’ora. Ogni volta che Zoe apriva bocca, un altro squarcio si apriva sul mio mondo. Una nuova prospettiva, un altro punto di vita, una nuova idea. Un fremito mi percorreva quando mi rivolgevo a Lisa e con la coda dell’occhio vedevo che Zoe mi osservava.

Dopo questo quarto d’ora scappai. Di punto in bianco le salutai e mi allontanai frettolosamente. Mi allontanai dalle tende, entrai nella foresta, lì vagai senza meta, dentro di me minacciose nubi di tempesta, senza pace perché senza un terreno sul quale scaricare i fulmini. Non ne potevo più.

Immaginai di avere il mio violino con me in quel momento. Me lo sarei portato dietro nella missione, visto che, per qualche motivo, Herrmann era convinto che sarebbe stato cruciale. Per calmarmi, immaginai una melodia e cercai di concentrarmi sul visualizzare i colori del suono.

«Tanja».

Mi voltai di scatto e quasi persi l’equilibrio. Alberi verdi, cielo grigio, terreno marrone. Davanti a me c’era Zoe.

«Cavoli, certo che mi hai spaventato!» feci io, e scoppiai a ridere di gusto. Zoe era così imbarazzata che sembrava volesse sprofondare nel terreno.

«Scusa… scusami, davvero, io non…»

«Non preoccuparti. Davvero».

Zoe era adorabile.

«Va bene. Allora. Probabilmente è un po’ stano, ma… Ti andrebbe di parlare? Parlare, così».

Alle sue parole, sentii un’onda calda e dolce riempirmi. Le sorrisi. «Certamente».

Parlammo tutta la notte. Per qualche ora mi sembrò che tutto si stesse mettendo a posto. Zoe mi lanciava delle funi alle quali mi aggrappavo. Ma ad un certo punto le funi iniziarono a sfuggirmi. Qualsiasi cosa dicessi, nonostante ci credessi davvero, mi sembrava una bugia. Quella conversazione era diventata come ogni altra: un gioco di parole che io stavo perdendo.

Arrivammo in cima alla collina che albeggiava. Aprimmo le braccia e guardammo giù nella valle. Sentivo che, accanto a me, Zoe fremeva, ribolliva di emozione e felicità. Ma io ero lontana.

Zoe era il tipo di ragazza che mi sarebbe piaciuta molto sei mesi prima. Insomma, mi piacevano tutte le ragazze con un grande cuore, un bel sorriso e una personalità affascinante. Ma in sei mesi le cose erano cambiate.

Nel prossimo episodio andiamo da...

  • Tanja, mentre Zoe la sta cercando (67%)
    67
  • Zoe, mentre sta cercando Tanja (0%)
    0
  • Tanja, all’inizio della missione (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

29 Commenti

  1. Sono felice che tu sia venuta a fare una capatina nella mia storia, così ho scoperto anche la tua storia. Che adesso seguo con piacere. Mi interessa molto. Voglio sapere di più sugli spiriti, sul bosco, l’organizzazione,…ma per adesso vediamo come se la cava Tania mentre Zoe la cerca!

  2. Ciao. Ho votato per il giorno in cui Zoe e Tanja si sono conosciute. Per quanto riguarda il ritmo complessivo di questi due capitoli devo dire che ci hai trascinato nel cuore dell’azione fin dalle prime righe. Mi piace. Sono curioso però anche di approfondire meglio la natura di questa organizzazione e della foresta degli spiriti. Alla prossima

  3. Ciao! Direi di esplorare la palude inesplorata.
    E’ un bel primo capitolo, ci sono tante potenzialità e un bel po’ di carne al fuoco 🙂
    Le buone premesse ci sono tutte! Son curioso di vedere come le svilupperai 🙂 alla prossima!

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi