La punizione

La punizione

Notte fonda. Da poco i ribelli erano riusciti ad assaltare il castello, ovunque si guardavano c’erano solo morti, o erano guardie oppure gente che stufa della tirannia del sovrano avevano imbroccato le armi.

“Dick, ce l’abbiamo fatta, il castello ora è nostro” rispose un uomo parlando con Dick, colui che aveva guidato la rivolta. Costui altri non era che un cavaliere, che non potendo più sopportare il modo in cui la famiglia reale trattava gli abitanti del regno si era dimesso, ma subito venne scelto dai cittadini stufi e insieme organizzarono la ribellione.

“bene, della famiglia reale ci sono novità?” chiese lui sapendo bene che quando si doveva conquistare un regno si doveva pensare specialmente ai sovrani. “negativo, appena hanno visto che i soldati non reggevano più sono scappati, pensiamo abbiano usato un passaggio segreto, oppure…” non finì la frase che degli urli attirò l’attenzione di tutti.

“buone notizie mi adorato Dick, ho una sorpresa per te!” urlò Carmen stando, l’unica donna della ribellione nonché interessa amoroso del suo capo, semi nascosta davanti alla porta. “stavo facendo un giro di pattuglia, quando improvvisamente m’imbatto in questo esemplare di lurido maiale” disse lei che aprendo la porta mostrò che teneva una donna con le mani legate che poi buttò a terra.

Appena la videro tutti capirono chi era, era la principessa Lilia!! Unica figlia dei Re del regno la principessa si era distinta più del padre per via che aveva emano delle leggi disumane, uno, per esempio, era che chi non pagava le tasse gli uomini sarebbero stati costretti ai lavori forzati, mentre le donne avrebbero dovuto svolgere il ruolo di prostitute. In più, essendo l’unica figlia, i soldi che il re prendeva dalla gente servivano per lo più a pagare tutte cose che la principessa si comprava, tra i quali vestiti, cosmetici e altro.

“maledetti! Pagherete per questo!” urlò lei alzando la testa, “quando mio padre tornerà sarete condannati tutti a morte per…” non finì di parlare che Carmen gli mise un piede in testa “modera il linguaggio scrofa, sappi che il tuo paparino appena ha visto che le cose sono andate male è scappato con la coda fra le gambe, pensa un po’, non ha nemmeno pensato a sua figlia per quanto era terrorizzato!!”.

“Carmen! Lasciala andare!” urlò Dick, malvolentieri la donna seguì gli ordini, nel mentre notò che la principessa la stava guardando male e per risposta gli sputò in faccia. “saprei cosa fare di questa scrofa, che ne dite la impicchiamo” disse lei, gli altri sembravano d’accordo “no, non voglio altri spargimenti di sangue” intervenne Dick. “e allora che facciamo con lei? La teniamo in vita?” chiese Carmen. L’uomo ci pensò su, “ho un’idea” dicendo ciò si avvicinò alla principessa e alzandola gli strappò il costoso ed elegante vestito che aveva addosso, “principessa Lilia, per i crimini contro gli abitati di queste terre saresti da condanna a morte, ma tra le varie leggi atroci che tu e tuo padre avete imposto ce n’è una perfetta per te” dicendo ciò Lilia capì subito, “con i poteri a me conferitomi come a capo di questa ribellione, condanno te principessa Lilia, a diventare la prostituta del regno, verrai rinchiusa nelle segrete e da domani, a turno, tutti coloro che vorranno, sotto compenso s’intende, abusare di te potranno farlo! Portatela nelle segrete!” così dicendo due uomini la presero. “no! No! Noooooo!” urlò la principessa che dimenandosi cercò di liberarsi dal suo triste destino.

Intanto nella stanza si cominciò a vociferare, in fondo non era male, la principessa era considerata una bella donna, certi erano contenti, quella che più di tutti non vedeva l’ora di divertirsi con lei era di sicuro Carmen, Dick invece rimase serio, la condanna era per darli una punizione, non per puro piacere.

“eccoci arrivati!” urlò la guardia carcerai, un uomo basso e grasso, mentre buttò dentro la principessa nuda e con addosso sulle mani e le gambe delle pesanti catene nella sua cella. “oltre a te ce n’è un’altra, ma in questo momento certi hanno pagato per spassarsela con lei” disse sghignazzano per poi chiudere la porta.

Lilia si guardò in giro nella stanza piccola e spoglia, oltre a lei lì dentro cera un giaciglio di paglia, un secchio e un piatto. Stringendosi il più possibile cominciò a piangersi addosso, ma era solo l’inizio, intanto all’entrata delle segrete qualcuno aveva pagato la guardia per divertirsi con lei. “eccellente, tra poco gli altri clienti avranno finito, la stanza delle torture sarà pronta a momenti” disse il capo carceriere

Ma adesso a voi la scelta. In che modo si può cominciare?

  • Oppure un semplice stupro. (0%)
    0
  • Torture pesanti. Tipo frusta. (33%)
    33
  • Torture lievi. Tipo solletico. (67%)
    67
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5 Commenti

  1. Ciao Super, benvenuto/a su The Incipit.
    Ho appena finito di leggere il capitolo, e mi sento di darti delle dritte che, al tempo, vennero date anche a me (non prenderle come critiche, ma come degli aiuti utili per migliora):
    •Usa “<<" o "-" quando si tratta di dialoghi
    •Dopo il "che" l'indicativo stona: usa il congiunto
    •Revisiona il capitolo cercando di inserire più virgole e punti e virgole: rendono la lettura più scorrevole.
    Detto questo, ti seguirò: tralasciando questi "errorini" (niente di che, tutti ne siamo soggetti) la storia sembra essere piuttosto carina.
    Per quanto riguardo l'opzione ero incerta de votare per "tortura leggera" o "tortura pensate", ma questo è un Eros, quindi vada per la pensante.
    Al prossimo capitolo.

  2. A parte che avrebbe bisogno di una profonda revisione, non approvo questo genere di storie basate sulla violenza. Per quanto possano piacere pratiche BDSM e/o estreme, devono sempre essere consenzienti. Altrimenti, appunto, si tratta unicamente di violenza su un altra persona. Atteggiamento che non condivido e condanno.

    • Hai ragione, ma ti ricordo che siamo su The Incipit, la scelta sta a chi legge se trasformarlo in qualcosa di violento o no. Io già aspetto domenica la stesura del capitolo.
      In più siamo solo all’inizio, aspettiamo un po’ di tempo (e vediamo specialmente), forse la trama muterà.

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