La punizione

Dove eravamo rimasti?

Ma bene, chi sarà mai la compagnia di cella della principessa? Una donna ingiustamente accusata di un crimini e butta in cella che odia a morte la principessa? (100%)

La punizione 3°Parte

La principessa Lilia era lì, ferma in mobile a vedere quella “strana creatura” che lentamente, come una tartaruga, usciva dalla paglia per poi fermarsi a metà cella a causa delle catene attaccate al mure che le tenevano le caviglie.

Davanti alla principessa apparve una donna, nuda come lei, con lunghi capelli scuri sporchi e spettinati, in più notò che aveva il corpo pieno di ferite di ogni genere, dalla bruciature fino alle frustate.

-ciao- disse lei, Lilia notò anche se stava parlando con lei la donna guardava altrove.

-c-c-ciao, come ti chiami?- fu l’unica cosa che riuscì a dire la principessa.

-io Giudit… tu?- chiese

-Lilia, sono stata rinchiusa oggi, o ieri, non ricordo- disse non sapendo più quanto era passato.

-si, anche Giudit non ricorda più quanto è passato, da quando quella (dicendo così battè la mani sul pavimento) stronza mi ha rinchiuso qui!-

La principessa rimase lì, -chi ti ha rinchiuso?- chiese anche se lei lo sapevo benissimo, ma per sua fortuna sembrava che Giudit non l’avesse riconosciuta.

-La principessa Lilia!- così dicendo urlò, la principessa era spaventata a morte

-mene stavo bene con la mia famiglia! Poi un giorno mi accusano di furto! Vengo portata al castello per il processo, a capo c’era quella stronza di principessa, io spiego spiego, ma alla fine mi condanna ad una multa, non potendo pagare sono stata rinchiusa qui dentro e da allora non fanno altro che… che…- non finì la frase che si buttò nella paglia e cominciò a spargerla in giro.

-ma adesso Giudit è felice- disse lei cambiando tono, -adesso Giudit ha una bellissima compagna, una compagna di sventura proprio come Giudit- avvicinandosi gli alzò la mano come segno che voleva stringerla, anche se spaventata e disgustata da quella donna, Lilia doveva far buon viso a cattiva sorte, stava per stringerla quand’ecco che arrivò la guardia carceraria.

-ehi principessa Lilia, alzati e seguimi, abbiamo un cliente- disse lui.

-tu!- disse Giudit, voltandosi Lilia vide che la donna aveva uno sguardo feroce. -tu! tu! maledetta!!- così dicendo gli saltò addosso, ma principessa riuscì ad evitarla in tempo, -volevi prenderti gioco di Giudit di nuovo! Maledetta stronza!?- gli diceva tirando le catene proprio come un cane al guinzaglio.

-la prego signore, mi faccia cambiare cella!- implorò la principessa.

-te lo scordi, questo non è un albergo, principessina, la cella che ti d’ho la tieni per sempre, anche se i compagni dentro ti vogliono ammazzare! E ora sbrigati- così dicendo afferrò le catene della principessa per poi trascinarla.

Lilia guardò ancora una volta Giudit vedendo nei suoi occhi una luce rossa. Nel bene o nel male la cella sarebbe dovuta essere l’unico luogo in cui poteva stare tranquilla, il suo rifugio insomma e invece, sempre a causa delle sue azioni, come per il resto… era diventato il suo inferno.

(piccola nota, mi scuso con i lettori ma proprio non avevo idee, perciò ci sarà un piccolo salto temporale).

Il tempo passò, e non c’era giorno che un cliente (nobile, ricco, povero, giovane o vecchio) arrivava nei sotterranei per poi pagare la guardia per torturare Lilia.

La poveretta le aveva passate tutte. Dalle fruste, alle candele, alle corde, ecc… In più quando tornava nella sua “stanza” dove sorbirsi gli insulti e le minacce di morte da parte di Giudit.

E venne un altro giorno, la principessa Lilia era rannicchiata in un angolo della cella (l’unico abbastanza lontano da Giudit), la sua compagna non c’era, era a “lavorare”, con la coperta addosso cercava di riscaldarsi.

Sentì il suo stomaco tuonare, era da un po’ che non mangiava. Improvvisamente sentì delle voci e un profumo invitante, alzandosi per la prima volta andò a vedere nell’unica finestra presente nella sua cella. Da lì vide che i servi stavano imbandendo un tavolo, vedendo tutto quel cibo a Lilia gli venne ancora più fame!

Stufa di torturarsi si allontanò dalla finestra e tornò nel suo angolo. E pensare che fino a poco tempo fa era una delle donne più belle del regno, ma adesso è tutta sporca, spettinata e piena di ferite di ogni genere.

Improvvisamente la porta della cella si aprì, Lilia alzò gli occhi e quello che vide non gli piacque affatto… era Carmen!!

-bene, bene, mia piccola scrofa, sei pronta a giocare con me?- chiese la donna beffarda.

Arriva Carmen! Che cosa avrà in servo per la principessa... ditemi voi!

  • La umilierà in piazza pubblica? (0%)
    0
  • Chiamerà le guardie per fare un orgia? (50%)
    50
  • Si divertirà con Lilia da sola? (50%)
    50
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

5 Commenti

  1. Ciao Super, benvenuto/a su The Incipit.
    Ho appena finito di leggere il capitolo, e mi sento di darti delle dritte che, al tempo, vennero date anche a me (non prenderle come critiche, ma come degli aiuti utili per migliora):
    •Usa “<<" o "-" quando si tratta di dialoghi
    •Dopo il "che" l'indicativo stona: usa il congiunto
    •Revisiona il capitolo cercando di inserire più virgole e punti e virgole: rendono la lettura più scorrevole.
    Detto questo, ti seguirò: tralasciando questi "errorini" (niente di che, tutti ne siamo soggetti) la storia sembra essere piuttosto carina.
    Per quanto riguardo l'opzione ero incerta de votare per "tortura leggera" o "tortura pensate", ma questo è un Eros, quindi vada per la pensante.
    Al prossimo capitolo.

  2. A parte che avrebbe bisogno di una profonda revisione, non approvo questo genere di storie basate sulla violenza. Per quanto possano piacere pratiche BDSM e/o estreme, devono sempre essere consenzienti. Altrimenti, appunto, si tratta unicamente di violenza su un altra persona. Atteggiamento che non condivido e condanno.

    • Hai ragione, ma ti ricordo che siamo su The Incipit, la scelta sta a chi legge se trasformarlo in qualcosa di violento o no. Io già aspetto domenica la stesura del capitolo.
      In più siamo solo all’inizio, aspettiamo un po’ di tempo (e vediamo specialmente), forse la trama muterà.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi