L’era Leonardica

Dove eravamo rimasti?

Che tipo di nave é quella di Chriss? Una galea reale (100%)

Rotta verso l’America

Eravamo in mare da diverso tempo e io non mi ero ancora abituato al beccheggio, in effetti vomitavo ogni tre per due, le galee reali sono belle navi ma non sono il massimo per il primo viaggio oltre oceano.
Le giornate erano noiose a bordo della nave di Chriss, perché io, essendo diciassettenne, dovevo fare lo schiavetto di tutti quelli che avevano bisogno di aiuto. Ero lo sguattero, o il cuoco, persino il custode del rum destinato al capitano; per fortuna a fine giornata avevo la più comoda brandina della nave (un favore di Chriss).
Al sesto giorno di viaggio fui svegliato dal tamburo e da un uomo che gridava “ai posti di combattimento!” ; mi vestii in tutta fretta e mi preparai alla battaglia. Mentre ero sul ponte sentii dire che Alver ci aveva avvistati mentre andava anche lui in america e aveva ordinato ai suoi pirati di attaccarci.
Dopo un breve silenzio l’atmosfera si riempí di spari, urla, rumori di spade. Il ponte della galea era pieno di sangue, io assistevo il medico, non avendo armi a parte il coltellino che mi aveva dato Don. Riuscii a curare almeno venti bravi marinai. La battaglia durò molto; io notai che Rafe stava duellando violentemente contro un pirata e allora mi avvicinai per aiutarlo, ma arrivai troppo tardi, l’arciere era già stato trafitto da parte a parte da una sciabola. Feci il possibile per aiutarlo ma fu tutto inutile, avvertii immediatamente Morriss che preso da un momento di ira pugnalò l’assassino di Rafe. In quel momento notai che il pirata era lo stesso che aveva arrestato mio fratello (Magnus doveva averlo messo sotto copertura per trovarmi e uccidermi). Rafe con il suo ultimo respiro ci disse ” Ragazzi, sono fiero di aver avuto a che fare con brave persone, e Linor, ho passato tutta la mia vita sopra a una dannata torre senza mai conoscere nessuna ragazza che andasse bene, quindi tu tienitela stretta, ci siamo capiti? E soprattutto non mett…” non fece in tempo a finire la frase. Dopo la sua morte la battaglia finì, i pirati tornarono alle loro navi e sparirono oltre l’orizzonte.
Come da tradizione la salma di Rafe fu avvolta in un telo bianco e buttato in mare; noi dicemmo qualche parola, tipo “era un brav’uomo ” e devo dire che ogni volta che penso a questo punto della storia verso qualche lacrima. Dopo un po’ di giorni approdammo in Messico, e ci incamminammo per Alcatraz. Attraversammo terre meravigliose piene di animali e cibi mai visti prima.
A metà strada ci fermammo in una vecchia città abbandonata dove c’era un accampamento di primitivi chiamato “Angeles “. Qui stringemmo un’amicizia con il capo degli angelini (abitanti di Angeles). Restammo lì un po’ di giorni ed io ebbi modo di conoscere la cultura dei primitivi; capii che loro onoravano gli spiriti dei morti o dei loro antenati, perciò gli chiesi di offrire cibo in onore di Rafe e dei miei genitori.
Ci mettemmo due settimane per arrivare a San Franco e apprendemmo delle informazioni sulla città e su Alcatraz. Scoprimmo che gli unici abitanti erano i soldati e che c’era un antico tunnel fognario che portava alla prigione. Inoltre, ci dissero che Magnus avrebbe cominciato la conquista dell’America due giorni dopo, quindi ero indeciso se salvare il continente o salvare mio fratello.

Cosa succederà nel prossimo episodio?

  • Fermano le truppe prima della conquista (0%)
    0
  • Vanno a cercare Magnus (0%)
    0
  • Fanno evadere Don da Alcatraz (100%)
    100
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21 Commenti

  1. Carro armato!

    I problemi che io ho notato in questa scrittura sono principalmente due:
    Quasi nessun a-capo anche quando cambia il contesto. Sarebbe stato meglio spezzettare un po’ le righe. Dovresti andare a capo quando cambia il soggetto che parla e quando passa il tempo per far capire che qualcosa è cambiato.
    Diverse ripetizioni qua e là: le faccio anch’io e le fanno tanti, ma rileggere aiuta a rimuovere le cose ridondanti.

    Ciao 🙂

  2. Ciao The Kigann, A me piace questo incipit forse “un po’ di corsa”, ma dalla prossima, come dice anche Blank potresti scrivere un po’ di più anche sul mondo circostante, per esempio intanto potresti dire se New Florentia ha a che fare con la “vecchia” Firenze, quindi potresti dire cosa ne è rimasto della “vecchia” Firenze, tanto per dire la prima cosa che mi salta in mente, certo poi se il protagonista se ne va da New Florentia non ci sarebbe motivazione di stare a descriverla… Magari in qualche flashback che affiora nella mente di Linor… Ma anche no, poi decidi tu…

    “Arciere” anche per me…
    spero di leggere presto il seguito questa storia…
    Ciao!

  3. Ciao The Kigann,
    Allora, diciamo che l’idea dietro questa storia è molto interessante. Sull’esecuzione qualche piccolo appunto: mi piace questo modo di scrivere giovanile, come se fosse proprio Linor a parlare e pensare, ma occhio a non andare troppo di fretta, concentrati un po’ anche sul mondo, non solo sulla trama, tanto di caratteri da riempire ne hai in abbondanza.

    Comunque ho votato “arciere scappato”, e non vedo l’ora di leggere come continuerà questa storia.
    Ciao!

    [ ]

  4. Inizio un po’ affrettato, ti consigli di dire meno e suggerire di più, l’idea del nuovo rinascimento è molto interessante, ma sarebbe stato molto bello farla venir fuori dopo. Avresti potuto raccontare un rinascimento con alcuni dettagli fuori posto e tenerti la rivelazione del ritorno della storia per il 3° o il 4° capitolo.

    In ogni caso sono curioso di sapere come continua. Spero di leggere presto il secondo capitolo

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