Lo spazio di Nadia

Dove eravamo rimasti?

Chi era Nadia? E cosa stava accadendo? Quale strana energia la risucchiava in quel mondo apparentemente bianco? Nadia viene risucchiata in un mondo fantastico e scoprirà qualcosa che riguarda il suo passato (50%)

La stanza dei feticci

Un leggero tepore mi suggeriva una primavera inoltrata.Un sensazione di pace e benessere mi pervase un attimo prima di aprire gli occhi. Sentivo una liberazione ed un senso di sollievo.Lo stesso sollievo che si prova quando finalmente raggiungi un riparo, durante una tremenda burrasca improvvisa. Il brusco ed impetuoso sogno della sera prima aveva lasciato spazio alla serenità…Anche se l’assenza di suoni attorno a me mi fece rinsavire. Ero completamente avvolta , senza ritegno , da un immenso ed inesorabile spazio bianco senza confini.Capi di nn essere a casa. Nessun sole all’orizzonte,  ma una luce diffusa permeava l’intero spazio. La paura mi prese all’improvviso al ricordo di quell’infame caduta ed ora nemmeno le mie più scabrose urla potevano bastare per descrivere quell’angoscia di isolamento forzato o rapimento. Pensai alla nonna e realizzai solo in quel momento quanto lei fosse così essenziale per me è di come il suo amore aveva sempre rischiarato le mie notti più ignobili. Per un attimo il ricordo di me e della nonna si fece fervido e reale. Un giorno , durante i tormentati anni della mia infanzia , tornata da scuola,  la nonna mi vide strana e silenziosa: “Nadia perché non parli ? Chiese con voce flebile ma decisa .”C’è qualcosa che vuoi tirar fuori da te? Cosa ti preoccupa bambina mia?.”nulla nonna sono solo un po’ stanca “ risposi. In  quel momento gli occhi della nonna si fecero sottili come due piccole fessure. Conoscevo quello sguardo , sapevo che stava scrutando l’interno della mia anima per cercare di placare i miei turbamenti ,  e mi sentii improvvisamente nuda. Poi interruppe il silenzio:” ascolta Nadia qualunque cosa accada ed in qualunque circostanza non permettere mai a nessuno di dirti chi sei!non permettere a questo nessuno di sapere cosa c’è dentro di te. Nessuno è insindacabile!E mentre ci sei non permettere nemmeno a te stessa di prestare ascolto a qualsiasi voce che voglia screditarti. Crescerai, senza dubbio , ma mentre lo fai fallo a modo tuo.Non lasciare definirti da nessuno…. Restai sbalordita quella mattina dopo la scuola; poiché durante le lezioni una mia compagna di classe davanti a tutti aveva detto che poiché ero senza genitori, e poiché ero stata trovato nel nulla non potevo che essere nulla.Mi liquido così , cinicamente spietata…..La nonna mi aveva lasciato senza parole era andata dritta al centro della questione senza che io avessi emesso la ben che minima parola. Guardai la nonna, abbozzai un sorriso, e una luce nuova era riaffiorata dentro di me;avevo toccato  con mano il potere dell’amore e di come possa essere un faro nelle le notti più oscure. Mi sentivo avvolta da quel calore rinvigorendomi. Tornai in me e quel ricordo mi vestiva di un coraggio nuovo. Sarei dovuta tornare a casa.Questo era il mio obiettivo.Camminavo da ore e tutto ciò che vedevo era una leggera increspatura di fronte a me. L’unica cosa che potessi fare era seguire quell’unico difetto attorno a quello spazio asettico. Arrivai stremata ai piedi di quelle che si rivelarono essere delle enormi, stupefacenti , eccezionali cariatidi. Erano delle immense statue di donna. C’è ne erano sei per ogni lato ed al centro una sfinge dalla bocca spalancata. Ma guardando più attentamente la bocca della spinge nascondeva una piccola porticina ;così mi affrettai a raggiungerla.Quando mi trovai ai loro piedi erano più maestose che mai, e mai mi sentii così piccola ed insignificante. Il silenzio assordante fu interrotta da un rumore metallico. Erano gli occhi delle cariatidi che si stavano spalancando così come le loro bocche che ad un tratto parlarono tutte insieme. Fu un coro meraviglioso e terrificante allo stesso tempo…..”Noi siamo le guardiane di questo spazio”proruppero con voce detonante.” siamo qui da molto ,molto tempo. Quello che vedi attorno a te  è  soprannominato:”il mare delle possibilità “.Qui tutto può essere creato e distrutto, qui tutto era, è tutto sarà!….Nadia guardava perplessa quelle statue che ora non gli parevano così maestose. Avevano delle crepature che le attraversavano  tutto intorno e  d’improvviso  sembravano solamente delle vecchie,  rugose,  plastiche , stanche , statue .”voglio tornare a casa gridai”e con tutta la forza risposero “qui si può solo andare avanti, quella che vedi è  l’unica via di accesso o di fuga ma stai attenta le porte parlano!e improvvisamente una tuonante risata corale la investiva facendola indietreggiare.Dopo di che quelle statiche megere si rinchiusero nel loro sonno eterno. Finalmente arrivai davanti a quella fatidica porta. C’era un inconsueta iscrizione dorata, scritta a caratteri cubitali “Stanza dei Feticci  , maneggiare con cura!”… poco rassicurata cercai comunque di forzare quella porta; anche se una voce infastidita ma conturbante  iniziò a parlare: “ la mente sbadata lascia perdere qualcosa inconsapevolmente, di contro la mente attenta lo fa volutamente; cosicché se tu mi vuoi attraversa l’Enigma mi devi rivelare…. 

Cosa nascondeva la stanza dei feticci?

  • Portale per altri mondi (0%)
    0
  • Oggetti dimenticati carichi di poteri magici (33%)
    33
  • I ricordi nascosti di nadia (67%)
    67
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