Acel Hotel

Dove eravamo rimasti?

Che destino sovrasterà Alessio, per aver girato le lancette? Alessio viene rapito da schiere di anime maledette, per nuovi inaspettati sviluppi (100%)

Nella stanza 307...

E ora, fermati, ti prego – sussurrò lui, mentre indietreggiava toccando col piede quel cadavere ancora sul pavimento insanguinato – c’è il corpo di una ragazza, qui e…”

Quale corpo? Ti riferisci al mio? Puoi toccarlo, sentirlo…- e gli morse le labbra carnose mentre il profumo della sua pelle sembrava inebriarlo – io non vedo nessun altro corpo oltre al nostro. E credo sia ora di tornare a giocare un po’, non credi?” E lo spinse sul letto mentre gli occhi di lui basiti, ruotavano intorno, cercando quel corpo che davvero più non c’era, sparito ai suoi occhi senza il minimo rumore. Solo una striscia di sangue restò visibile per pochi attimi, per sparire anch’essa poco dopo.

Ma che posto è questo! E tu, cosa vuoi ancora da me?” Si rialzò lui, costernato e confuso, allontanando le mani di lei che, furtive, parevano volerlo esplorare in ogni dove.

Siamo nervosi, vedo – e gli cinse i fianchi con forza, riavvicinando il suo bacino – se non ti piacciono i preliminari, arrivo subito al dunque!” E solo in quell’istante spuntarono più donne vestite di veli colorati che si agguantarono su di lui, mordendogli il collo, immobilizzandolo:

Tu non sei più umano…” L’apostrofò lei e, presogli il capo fra le mani, gli sigillò la bocca con un lungo appassionato bacio; rivoli di sangue bagnarono quelle labbra mute, mentre gli occhi di lui spalancati, mostravano squarci nell’abisso più remoto. Alessio crollò poi in terra, come uno straccio usato, esanime. Mille occhi si accesero dalle pareti, fattesi sottili e diafane, in quell’assurdo amplesso di dolore e morte. Da sagome, comparvero in gruppo esili figure femminili, dai lunghi capelli e sguardi avidi.

No! Con lui, no! Lui è mio! – Tuonò allora Emma, e quelle ombre sembrarono arretrare – guai a voi se oserete! Ma preparatelo per me!” E uscì dalla porta, sbattendola forte, e tutto l’albergo parve sussultare.

Ma quelle osarono, trascinando il giovane corpo lungo il corridoio, mentre le pareti, fattesi diafane, venivano attraversate da innumerevoli presenze fumose che prendevano corpo, agguantando quel corpo, giunto infine nella stanza 307. Parevano donne, affascinanti e nude, con vesti trasparenti e lingue di serpi che strisciarono sul suo petto mentre esanime, Alessio languiva in un silenzio di morte. Le stesse lingue che si fecero lame taglienti irrorando per brevi attimi quel corpo di rivoli di sangue, asciugati dalle labbra carnose di lamie affamate di quel corpo e di quell’anima che ancora, pulsante, vibrava sotto la pelle; la stessa che, come una buccia improvvisata, veniva scalfita e scorticata, lentamente, asciugata da bocche avide e lussuriose. Non una goccia di quel sangue finì sul pavimento, inebriando anime prave che succhiavano quel nettare succulento fino a lasciarlo come cosa senza più forma, mescolata nel rosso vermiglio di muscoli e brandelli. Un unico sussulto, fra quei resti, mentre una luce oscura usciva dalla sua bocca ancora distinguibile, aperta per un lungo bacio di morte, mentre lingue bifide entravano dentro di lui da ogni orifizio, succhiandolo fino al midollo. Quella stessa luce si fece ombra e nebbia, fluendo anch’essa nella stanza, diventando sibilo e stridore, mentre il rintocco di un orologio risuonava lugubre nell’edificio.

Cosa sarà dell'anima di Alessio?

  • L'anima di Alessio si rifugia in una delle lamie e entra negli specchi... (43%)
    43
  • Emma lo raggiunge per salvarlo. O così sembra... (43%)
    43
  • L'anima di Alessio viene attratta da Ecate e Alessio entra in lei, fattosi donna. (14%)
    14
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38 Commenti

  • Difficile commentare senza essere ripetitivo. Il mio pensiero è comune alla maggior parte dei commenti precedenti. Grande coinvolgimento, soprattutto, mai scontato. La maestria innata in Katia, nella scelta delle parole più appropriate, instilla in me, una sana invidia.

  • Riuscire a mantenere la narrazione fluida e priva di intoppi con questo format non dev’essere stato un lavoro per nulla facile.
    Bello! Sempre molto variegato nei dettagli di personaggi, luoghi e dialoghi, si riesce a immaginare tutto nella propria mente in maniera spontanea e senza difficoltà.

    • Grazie Curtain! È stato molto interessante lavorare per capitoli, ma sicuramente conoscere bene i propri personaggi li sa collocare all’interno di qualsiasi eventualità, perché sono loro che dirigono gli eventi. Fare derivare una trama dai personaggi permette di potersi muovere liberamente ma nella loro coerenza. A presto!

  • L’autrice gestisce bene i personaggi di questa storia seducente, che si alternano i ruoli di prigionieri e aguzzini: nella lore amadiaca neppure le entità superumane possono scappare al senso di prigionia intrinseco nella condizione umana. Il lato umano di Aceldama, alleati e avversari porta a empatizzare con loro e a sentirli non cosí distanti nonostante la loro natura ultramondana, operazione non semplice. Il lettore si inoltra tra i meandri di un luogo che pur intrattenendo lo porta a riflettere sull’attaccamento verso il passato e sulla difficoltà/necessità di imparare a lasciarlo andare. Alla prossima!

    • Grazie Sabrina! Ecate, Aceldama, l’hotel, Alessio viaggiano con me da anni, a partire da “Il libro di Aceldama”. Sono dentro di me. Lavoreremo ancora comunque sulla costruzione dei personaggi anche al secondo livello del corso sul romanzo da ottobre prossimo, e già non vedo l’ora di lavorare insieme!

  • Ciao Katia, niente da eccepire. I personaggi dei tuoi racconti che tornano interperriti portando mistero e passione. Mi è sempre piaciuto il modo in cui metti insieme le frasi scegliendo le parole appropriate, quasi una prosa. Complimenti ciao

    • Grazie Luigi! È stato molto stimolante lavorare coi miei personaggi realizzandone un prequel che ne lasciasse intatte le caratteristiche senza svelare troppo i possibili sviluppi. Il seguito in ‘Gira le lancette. Esprimi un desiderio” ma è già in cantiere molto altro….

  • Impossibile non farsi coinvolgere dal ritmo del racconto. Brava Katia, hai fatto la cosa più saggia: fondere diverse opzioni tra loro. Ma ora, il vero arcano! Come farai che tutti votano per l’accordo? Come sempre c’è una scappatoia: gli accordi possono essere traditi… e i tradimenti meritano vendetta! Al prossimo capitolo, ciao!

  • Bell’inizio, ottima la descrizione della location, un po’ meno quella dei personaggi, che sicuramente saranno sviluppati in futuro. Stile molto bello e accattivante, ideale per questo genere, trascina il lettore e lo coinvolge “da dentro”. Concordo con Keziarica: un uso più sobrio degli aggettivi forse aumenterebbe la scorrevolezza del testo, che comunque non risulta dispersivo. Ma qui dipende dai gusti. In fondo, nell’horror, spesso sono proprio gli aggettivi a fare la differenza. Ho votato per la donna misteriosa ed Emma che si incontrano, ma non mi dispiacerebbe nemmeno che Emma seducesse Alessio (opzione del primo episodio), un po’ di sano e raffinato eros non guasta mai. Aspetto il prossimo!

  • Eccoci qui col secondo capitolo e diamine, come sempre riesci ad affascinarmi con queste atmosfere decadenti.
    Mannaggia lo voglio vedere dal vivo questo hotel!

    Come sempre complimenti, e sono curioso di capire perché ad il nostro Alessio non gliene va bene una !

  • Ciao, Katia.
    quindi Alessio ha trovato un’ospite dell’albergo… una nuova a quanto pare. Vediamo che succede in seguito, ho votato la prima opzione.
    Se posso permettermi, usi molti aggettivi, forse un minore utilizzo renderebbe la lettura più scorrevole. È solo la mia opinione, fanne quello che credi. 🙂
    Alla prossima!

    • Ci sono diverse novità da scoprire all’interno dell’hotel, un luogo che davvero ha saputo stupirmi. Si chiamava Hotel Touring, così l’ho chiamato negli altri miei romanzi, e il suo fascino si sviluppava su cinque piani esattamente da vivere, fuori e dentro. A presto! katia

  • Ciaom, Katia.
    Bello questo incipit, ci manca un punto qua e una parolina là, ma credo si tratti di errori di battitura.
    Mi piacciono gli horror, mi piacciono gli hotel abbandonati e mi piace il mare d’inverno. Direi che gli ingredienti per una storia da seguire ci sono tutti. Voto per gli altri ospiti dell’albergo e seguo.
    Alla prossima!

    • L’albergo è esistito davvero, vecchio ospite di fantastiche avventure fin dal mio primo romanzo edito “I cieli della luna”, ma qui ho voluto dare spazio a personaggi nuovi, con sviluppi inaspettati anche per me, forse. La progettazione è fatta; sarà un piacere proseguire insieme. katia

  • Ciao, non male questo incipit!
    Ho sempre apprezzato i racconti incentrati nei vecchi hotel con gli spiriti, per qui seguo più che volentieri!
    Ho notato un paio di errori di punteggiatura, causati probabilmente da un istante di distrazione, ma per il resto seguo molto interessato!

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