Amos light e La Zona Oscura

Introduzione

Il signor e la Signora Puffley erano assai lieti di considerarsi per nulla bizzarri.  La stranezza non faceva per loro. Il Signor Puffley era direttore di una piccola azienda che produceva lampadine e lampadari, la Signora Puffley invece insegnava inglese in una scuola elementare. La famiglia Puffley viveva a cinque minuti fuori da Oxford. Avevano cinque figli di nome: Sally, Alice, Tom, Pepper e Julian. Credenti fino al midollo osseo, avevano sempre seguito le regole del nostro Signore e quello di fare i figli rientrava nelle regole dettate dalla Bibbia. Avevano una bella casa e un gatto di nome Puff. Possedevano tutto quello che un uomo libero può sognare, ma come le migliori famiglie che si rispettino avevano anche un oscuro segreto e la loro più grande paura era che qualcuno lo scoprisse e la portasse alla luce distruggendo così per sempre il buon nome della famiglia.

So’ che scalpitate per conoscere questo segreto e chi sono io per negarvi tale cosa? Per questo ve lo dirò. Il segreto che l’intera famiglia Puffley custodiva gelosamente era il venir a sapere che in casa c’era un sesto bambino che la famiglia aveva sempre tenuto nascosto. Il suo nome era Amos.

Amos era il figlio della sorella del Signor Puffley. Jessica Puffley era stata fino a dieci anni fa la sorella di Hugo Puffley fino a quando non era morta in un incidente stradale insieme a suo marito Ralph.

A quanto dicono i giornali, Jessica e il marito stavano guidando quando una tremenda tempesta li aveva accolti all’improvviso. La macchina era uscita di strada per andare a sbattere contro una vecchia quercia. Non c’era stato niente da fare per i coniugi Light. Morti sul colpo.

Da allora Amos viveva con i suoi zii che lo aveva accolto a braccia aperte e lo trattavano con amore e affetto e tutti vissero felici e contenti.

Mi piacerebbe molto dirvi che sia andata così, ma no. I Puffley erano una famiglia amorevole da fuori, con i loro modi gentili e i loro sorrisi finti. Ma nella vita quotidiana dietro a quelle quattro mura, i Puffley erano persone orribili.

Si, avevano accolto Amos, ma lo trattavano con cattiveria. Nessuno dico nessuno della famiglia era gentile con il ragazzo.

Ma qualcosa stava cambiando nella vita del giovane Amos Light. Qualcosa che li avrebbe cambiato per sempre la sua vita, e questa è la sua storia.

come continua la storia?

  • finisce qui. (50%)
    50
  • raccontare di Amos Light e dei suoi zii (25%)
    25
  • c'era una volta (25%)
    25
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2 Commenti

  1. C’era una volta: vediamo un po’ di backstory.
    Il racconto mi pare “leggermente” ispirato dal primo capitolo di Harry Potter: ci sono degli zii che si ritengono normali e che sono apparentemente rispettabili, ma che in realtà maltrattano il nipote orfano affidato a loro. Mi raccomando: per il proseguo, punta all’originalità. Nessuno vuole leggere la copia di un libro famoso.

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