Essere Roberto Saviano.

Dove eravamo rimasti?

Paco appare rilassato, ma Antonio è nervoso. Cosa li aspetta? Paco nasconde un arma che, inavvertitamente, gli cade davanti ad un gruppo di scugnizzi. (43%)

2.2

Eccoli al centro dello spiazzo coperto. In un attimo, sono raggiunti da una voce:

  • Bello! Vieni nu poc’ ccà!

Paco trattiene con una mano Antonio: 

  • La consegna va fatta a Don Corrado in persona.

Mentre parlano, la lesta figura si avvicina innervosita: lo scugnizzo, forse un loro coetaneo, ha un volto abbronzato su cui spicca un baffetto nero; in pochi secondi, si scaglia su Paco gesticolando:

  • Embè? Il colesterolo ti ha appilato é recchie? 

Paco fa cenno con la testa ad Antonio di andarsene; dei ragazzini, i quali poco prima giocavano davanti al portone, si sono ora raggruppati a testuggine a difesa dell’ingresso. Poi qualcuno lo strattona, facendogli perdere l’equilibrio: crolla a terra e insieme ai vassoi scivola via anche qualcosa dai pantaloni, una pistola. Antonio viene spintonato contro un muro.

Lo scugnizzo guarda la rotonda sagoma di Paco distesa al suolo e ridacchia divertito; afferra la pistola, la pesa con la mano e poi gli chiede:

  • Ma nun t’miett scuorno?

E’ finta. Con un sorriso, la lancia ad uno dei ragazzini che sono a protezione del portone; il suo volto cambia rapidamente ed estrae una molletta dalla tasca. 

  • Lo sai che penso? A Don Corrado farà proprio piacere se gli porto due spie.

Lo scugnizzo si accovaccia sopra Paco, il quale lo fissa disteso e a testa in giù, e gli appoggia la lama sotto il flaccido doppio mento. Antonio ha il cuore in gola:

  • Te l’avevo detto, mannagg’a te!

  • Ancora parli?

Lo scugnizzo sferra al barista un calcio allo stomaco, che lo fa piegare in due. Paco si rialza abilmente, ma alcuni ragazzini gli hanno bloccato le caviglie. I due si osservano per qualche istante, poi il più alto porge un breve inchino:

  • Mi chiamo Pietro ò Tiktok. Se Don Corrado sta aspettando, è meglio se per ora non vi uccido.

L’atmosfera sembra rilassarsi. Con lo stesso tono, continua:

  • Facimm’ sta consegna!

Il portone si spalanca e i tre fendono il maligno gruppetto, sparendo oltre le porte.

Don Corrado, nel suo studio buio, li accoglie con sguardo severo.

  • Finalmente! Tik-tò, perchè non stai giù?

  • Ò zì, sti due piscitiell’ dicono di stare qui per una consegna. Uno di loro teneva una pistola. A giocattolo.

  • E quindi tu hai pensato di portarli da me, dico bene? 

  • Secondo me sono due spie della Scissione.

  • Hai ancora la pistola?

  • L’ho data ai guaglioni giù, così fanno pratica senza farsi male.

  • Bravo. E secondo te, una spia degli scissionisti va in giro cu nu fierr à giocattolo?

Don Corrado gli pizzica la guancia, ma con l’altra mano gli sfila via il coltello, lo richiude e lo sbatte sulla scrivania. 

  • Uagliù, scusate mio nipote: si annoia!

Nascosta in una delle buste di carta, Don Corrado tira fuori un grosso rotolo di banconote da 50€; ne sfila una e la porge ad Antonio:

  • Questa la dividete. Dì a tuo padre che il mese prossimo voglio pure il resto. Statt’buon!

  • Veramente, ò zì, io vi volevo parlare un attimo, col vostro permesso.

  • Mh. E che mi volevi dire?

  • Che forse ho trovato un modo per far finire la guerra che ha trasformato le nostre strade in campi di battaglia.

  • Nientedimeno! Un giovanotto studiato! Uno che parla così bene difficilmente può sapere come funzionano queste cose.

  • Vi serve la forza dei Casalesi per vincere la guerra. Vi serve la loro alleanza! Io so come fare:

Prende dalla sua tasca il suo Samsung ed apre la webpage del Mattino, con la notizia della presentazione di Botta di Sonno.

  • Ne farà una qui fra pochi giorni. Ò zì, c’amma piglià a Roberto Saviano.

Don Corrado, greve e sicuro, fa cenno al nipote di non intervenire. Fa un giro della scrivania, guarda in faccia Paco e poi scoppia a ridere.

  • Che fantasia che tieni! Come gli vengono certe idee? E, sentiamo, come lo rapiresti uno scortato?

  • Teniamo armi e uomini. E con me, anche un piano.

  • “Teniamo”? Forse non hai capito: voi col Sistema nun c’azzeccate nu cazz’!

Pietro strattona a sé Paco, ma lui si divincola: allunga la mano ed afferra la molletta incustodita sulla scrivania, puntandola dritta alla gola dello scugnizzo. Gli gira intorno, controllando con un occhio Don Corrado, il quale non osa chiamare rinforzi. Poi si rivolge ad Antonio: il giovane è accovacciato in un angolo, la sua muta disperazione è diventata terrore.

  • Antò, non possiamo stare qui. Alzati.

  • Dovevamo fare solo la consegna e andarcene! 

  • Ma che è stù show? Lo volete capire che siete due ragazzini? Non siete fatti per stare n’miezz a via! Abbassa quella cosa!

Paco tira su l’amico. C’è molta tensione nell’aria: Tiktok è ancora immobile, Don Corrado fissa i due con occhi di fuoco. Antonio lo guarda supplichevole, i suoi occhi dicono andiamocene. Ma le parole di Don Corrado sono macigni. E Paco sa che da lì non riusciranno a scappare. Stringe forte il coltello e…

[slice]

Una fontanella di sangue colpisce Pietro in viso. Antonio si porta le mani alla gola e si accascia, soffocato dal sangue e dalle lacrime. Alcune gocce macchiano la cravatta di don Corrado, il quale guarda il giovane assassino con un misto di disprezzo ed incredulità.

Paco e Tiktok si osservano. I loro volti, macchiati dal sangue, hanno lo stesso colore.

  • A’ cravatta!

So che non vi aspettavate la morte di Antonio. Per farmi perdonare, sceglierete voi il punto di vista del prossimo capitolo:

  • Paola riceve un invito: sviluppiamo il suo personaggio. (33%)
    33
  • Point of view (prima persona) di Michele/Saviano (17%)
    17
  • Narratore esterno, vediamo la messa in atto del piano di Paco. (50%)
    50
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94 Commenti

  1. Eccomi, Gianluca.
    Io dico che Tiktok fa il doppio gioco. Vedo dal pareggio che il parere di noi lettori è completamente diviso tra le tre opzioni. Questo, secondo me, accade perlopiù quando i lettori sanno che qualunque opzione sceglieranno, chi scrive farà un ottimo lavoro.
    Ancora una volta molto bravo. Però una volta o l’altra mi dovrai spiegare cosa ti ha fatto Roberto Saviano per meritarsi tutto ciò 😛

  2. Io voglio vedere Michele in azione, perché conquisti l’ammirazione di Paola e magari il suo cuore e perché possa riscattarsi dall’immagine del bonaccione che gli altri hanno di lui.
    Ciao, Gianluca.
    Sai, ti invidio la capacità di maneggiare con maestria le vite dei tuoi protagonisti: Michele nel corpo di Saviano, gli accadimenti che gli girano intorno e gli interessi di tutti, tutti diversi, eppure tutti studiati per convergere in accadimenti comuni. Io non sono capace di farlo con tanta scioltezza infatti, il mio tentativo con il doppio dialogo non è stato capito da tutti e la colpa non è mai dei lettori, ma nostra.
    Bene, ora vediamo che ci combini, aspetto il prossimo episodio.

    Alla prossima!

  3. Fantastico. Anzi, fantascientifico!
    Ho adorato l’incipit, letto perché incuriosita dal titoli e mi sono mangiata le mani per non essere arrivata in tempo per votare “A Ibiza con Salvini” in maniera estemporanea.
    Quel capitolo è stato il mio preferito, il bacio di Michele e Salvini mi ha stesa.
    A quando il prossimo? Attendo con ansia, scrivi divinamente!

  4. Finalmente si cominciano a tirare i fili del racconto, molto bene! Forse è mancato un momento di passaggio tra il Michele che scopre di poter visitare la mente di Saviano e quello già in grado di controllarlo, ma andando verso la fine del racconto può andar bene anche così.

    Ho votato per Michele che non riesce a dichiararsi a causa del suo rapimento. Alla prossima!

  5. È difficile scegliere sta volta le tre opzioni porterebbero ad un risvolto interessante, ma la più plausibile forse è Michele che chiama à sé Paola, perchè Paco ha già un piano e non penso che Paola rientri in questo piano e Paola che manda all’aria i progetti troppo presto.

  6. Ciao, Gianluca,
    un episodio carico di avvenimenti che, nonostante il gran numero di informazioni, non risulta pesante o troppo carico. Non ho capito il passaggio del padre che chiama Michele, stava sognando? Oppure riesce a percepire quel che accade intorno a lui anche quando si trova in Saviano?
    Hai lavorato molto bene sul passaggio da una scena all’altra e trovo l’ultima parte molto riuscita: Paco “cade” proprio a fagiolo.
    Tutte le opzioni sono interessanti, ma scelgo la seconda, anche perché mancano quattro capitoli e per mandare tutto all’aria avremmo dovuto essere un po’ più avanti. 😉

    Alla prossima!

    • Ciao 🙂 grazie: ci ho messo un po’ ma sono abbastanza fiero di questo capitolo!
      Michele già in precedenza aveva sentito la voce di suo padre, nella scena della doccia. Volevo rimandare a quel momento e creare contrasto, non so bene se ci sono riuscito.
      Grazie ancora per essere passato e… Si, mancano quattro capitoli e voglio giocare con tutti voi per portarlo a temine nel migliore dei modi :)) a presto!

  7. Ciao Gianluca, come da tua richiesta, ho trovato il tempo di leggere tutto il tuo racconto.
    Lo trovo scritto con grande maestria, con un metodo innovativo, che privilegia molto il ritmo nello svolgimento della storia.
    Il tuo racconto non rientra certo fra quelli definiti nella tipologia “Fantascienza”, andrebbe inserito tra le “avventure” o altro, ma questo non rappresenta un problema .
    Un racconto si legge per le emozioni, la fantasia, le idee, le problematiche che riesce a risvegliare, illustrare e ricreare.
    Tu in questo sei molto bravo.
    A presto.

  8. Ho appena letto tutti e cinque i capitoli.
    Mi piace molto come descrivi le scene, sono molto vivide.
    Il capitolo Saviano/Salvini è molto azzardato, surreale. (è questo l’elemento sci-fi?)
    Direi che dobbiamo scoprire quel è il piano di Paco.

  9. Ciao, Gianluca.
    Mi piacerebbe vedere la messa in atto del piano di Paco. Molto realistico il capitolo, mi è piaciuto molto. Non seguo Gomorra, ma per quel che ne so e che ne dicono, direi che hai preso spunto e lo hai fatto anche bene.
    Ti saluto e ti auguro un’ottima settimana.
    Alla prossima!
    “A’ cravatta!” alla fine è un colpo di genio.

  10. Capitolo che ho apprezzato molto più del precedente, per quanto le situazioni da Gomorra non siano proprio il mio pane trovo che ti siano riuscite meglio rispetto alla vicenda più goliardica e surreale di Saviano/Salvini. Però il titolo della storia parla chiaro, quindi per il prossimo capitolo voto per tornare proprio dai nostri protagonisti. A presto!

  11. Hai ragione, non mi aspettavo questo colpo di scena! Mi piace questa commistione di scene realistiche e scene surreali, secondo me è un bel mix e ho notato sempre un umorismo di fondo, anche in scene di violenza come questa. Voto per rimanere su Paco!

    p.s. Non so se l’hai visto, ma sotto il mio racconto ho lasciato un commento in cui chiedevo se continuare con un seguito o finire la storia col prossimo capitolo, tu che sceglieresti? (Puoi anche rispondere direttamente qui) 😀

    • Ciao Lorenzo 🙂 ho appena letto! Scusami, non mi arrivano le notifiche e spesso alcuni commenti vanno persi!
      In merito alla tua storia, si, sembra che tu abbia in qualche modo molto da dare al tuo personaggio. È una vicenda umana che personalmente mi stava appassionando e che dovrebbe prenderti tutto il tempo e lo spazio che necessiti. Potresti chiudere il decimo capitolo in maniera aperta, così da lasciarci col dubbio, e riflettere sul da farsi. Io ti spingo a continuare, comunque sia!
      Per quanto riguarda questo capitolo, sono contento ti sia piaciuto. Ho dovuto tagliare pesantemente qui anche io, credo si veda, mi sembra scorra poco… È dura comprimere tutto, la fantasia spazia e…
      Ad ogni modo grazie per essere passato e a presto!

  12. ho letto tutti i 4 capitoli insieme e devo dire che anch’io sono rimasta un po’ sconcertata dalla differenza tra il realismo dell’inizio e l’assurdo/comico del seguito. comunque questo capitolo a Ibiza mi ha fatto ridere!
    io ti direi solo di ricontrollare l’ortografia prima di pubblicare, tipo “sì” con l’accento quando è avverbio di affermazione e “po’ ” con l’apostrofo e non con l’accento.

  13. Sono riuscito a recuperare la tua storia, dovendo però superare un po’ di scogli come la formattazione dei dialoghi molto peculiare, l’ambientazione italica e il genere “comico” (ok, l’hai inserita in quello fantascientifico, ma per il momento sembra più una commedia un po’ surreale), ma continuerò a seguirla perchè sono curioso di sapere dove si va a parare. Ammetto però che sono rimasto un po’ perplesso da quest’ultimo capitolo, che mi sembra un po’ andar contro la premessa iniziale. Ovviamente sei tu al timone e non discuto le tue scelte, ma da lettore avrei preferito vedere il nostro protagonista (che mi piace molto, a proposito) alle prese con una versione di Saviano più “verosimile” che avrebbe fatto contrasto con la sua personalità. Trasformarlo nell’amante di Salvini in combutta con lui in qualche misterioso piano può essere divertente per una parodia, ma la trovo un’idea meno interessante per questo tipo di storia, perchè il personaggio che mi stai presentando non è più, appunto, Roberto Saviano.
    Comunque basta romperti le scatole, siccome abbiamo intrapreso la via del trash voto per l’udienza, ma Paco sarà ascoltato solo dopo aver… registrato un video su Tik Tok 😛

    • Ciao :)) ho riletto tutto, ispirato dal tuo commento e… Devo dire che hai ragione, ha proprio un tono comico! Non volevo onestamente xD
      Mi dispiace che tu abbia fatica a leggere i dialoghi : sono scritti molto velocemente e credo di dover migliorare su questo punto. Non ho capito in che modo ti confonda l’ambientazione, però.
      Riguardo a Saviano – e Salvini – ho voluto sperimentare. Mi dispiace non ti sia piaciuto l’abbinamento. In qualche modo ho tradito la premessa iniziale (quella del realismo, del contrasto Michele/Saviano) e mi hai fatto riflettere. Grazie. Non perdere il prossimo capitolo! A presto!

  14. Secondo me questo era un capitolo difficile da gestire, sia per la presenza di due personaggi realmente esistenti, sia per il contesto, che rischiava di andare a creare una scena troppo sopra le righe, e secondo me hai ottenuto un ottimo risultato! Il dialogo tra Salvini e Saviano, pur essendo chiaramente fantasioso, è allo stesso tempo credibile e ben gestito, così come la loro descrizione; poi mi ha divertito l’idea che due acerrimi nemici, almeno in pubblico, siano in privato pappa e ciccia e si insultano per fini politici ben precisi, anche perché sono sempre stato convinto che siparietti del genere accadono più spesso di quanto si pensi. Voto per l’arma che cade!

  15. Ciao, Gianluca.
    Presi per spie e torturati, vediamo che t’inventi… so che troverai un modo per rendere la cosa indimenticabile.
    E ed notare nel corpo di un’altra persona e farlo in maniera credibile non è cosa facile, tu lo hai descritto molto bene.
    Il cocktail che suda è un’immagine fantastica e mi è parso di stare a bordo piscina con i due.
    Non saprei che altro aggiungere… ah sì: ma Saviano bacia Salvini?
    Bene, ora aspetto il nuovo episodio e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

  16. Oddio, ma questa storia è uno spettacolo! Sono contenta di averla trovata adesso, che è iniziata da poco! Io ho spedito il buon Michele a Ibiza con Salvini – ti confesso che ho un po’ paura del livello di trash che potremmo raggiungere (non che la storia sia trash: è stranamente dolce).
    Due domande: 1) Perché hai scelto di rendere i dialoghi in stile copione, con i pallini? 2) Come diavolo hai fatto a mettere i colori?

    Ti seguo più che volentieri!

    • Ciao tesoro, grazie per essere passata. Sono lieto ti stia piacendo.
      In realtà sto provando un nuovo stile. Al momento non ne sono troppo soddisfatto; spero comunque il racconto sia godibile.
      C’è una finestra per modificare la formattazione ulteriormente, quando pubblichi il capitolo. Nei miei racconti precedenti ho usato questo strumento e gli ipertesti per arricchire l’esperienza di lettura, puoi controllare.
      A presto 🙂

  17. Mi ha fatto molta tenerezza Michele che, a suo agio nella palestra, un po’ il suo habitat naturale, si dimostra in realtà abbastanza goffo nelle interazioni sociali, con abitudini alquanto bizzarre 😀
    Molto divertente e vivace il capitolo comunque, bella l’idea di far sparire Michele, grande e grosso, in un armadietto. Non posso non votare Salvini a Ibiza!

  18. Ciao, Gianluca.
    Eccomi da te. Subito sono rimasta spiazzata dai dialoghi colorati e praticamente privi di punteggiatura, ma poi li ho trovati scorrevoli e, anzi, i colori differenti gli danno pure un certo ritmo, quasi che la percezione sia uditiva per il tramite degli occhi… mi sono capita solo io 🙂
    vabbè, la storia è intrigante, ben scritta di sicuro e molto coinvolgente… al primo bivio ho temuto che le opzioni, come è accaduto con altri racconti (di altri autori), volgessero a favore di una storia già scritta, ma mi sono subito ricreduta.
    Ho votato Salvini a Ibiza, in realtà anche il magnate mi intrigava, ma quest’accoppiata non me la voglio perdere.

    Alla prossima!

    • Ciao keziarica, grazie per essere passata 🙂 si, se non giochi con i tuoi lettori si perde tutto il gusto del racconto, hai ragione!
      Grazie per il tuo commento. Ho capito che ti sono piaciuti i dialoghi. C’è qualcosa che avrei potuto migliorare in questi due capitoli secondo te? Si sono capite le motivazioni, ti sei fatta un’idea dei tre personaggi?

      • Da quel che ho capito finora: Michele aveva probabilmente problemi di sovrappeso da ragazzino, per questo ha un animo gentile e non è un arrogante (come alcuni, non tutti, giovani avvenenti). Delle due ragazze ho capito poco, un po’ superficiali, vadano all’immagine e non alla sostanza (a volte nelle palestre se ne trovano di simili); i due ragazzi sono alle prese con il bivio che arriva al principio dell’età adulta; vorrebbero fare qualcosa di importante, ma non sanno come farlo.
        Detto questo, se quel che ho recepito è vicino al tuo intento non saprei, di sicuro i personaggi sono tondi e riflettono quel che non si vede. Perciò hai fatto un buon lavoro l’unica cosa che posso dirti, e che spesso hanno detto a me, è di non mettere troppi personaggi in scena. Perché poi risulta difficile ricordare chi è chi è cosa fa all’interno della storia. 🙂

  19. Molto belli i dialoghi e le descrizioni, contribuiscono a creare delle immagini ben precise! Un unico appunto, non ho capito a cosa si riferisce la “flatulenza stopposa e grigia” all’inizio del capitolo. Voto per l’aspetto fisico, visto che ho notato che in entrambi i capitoli questo elemento ha una certa importanza.

  20. Bellissimo questo episodio. Mi ha fatto sorridere molto la scena di Paco e la madre: arriva tutta quando hai un cuore napoletano!
    Paco fin da subito l’ho immaginato come Genny. Ora sono curiosa di leggere il prossimo capitolo.
    Bravo guaglió. Continua così 👍

  21. Al di là del riferimento al film l’incipit mi è piaciuto, in particolare ho apprezzato in alcuni passaggi l’uso della prima persona plurale che, unita al tempo presente, danno quasi un tocco teatrale al racconto. Abbastanza teatrali sono anche i dialoghi, anche se non ho capito perché li hai impaginati quasi come se fossero un elenco, e volevo sapere se c’era un motivo specifico. Per il resto di Gabriele ho apprezzato il disagio dietro l’apparenza di popolarità, per cui voto quello. A presto!

  22. Sto già fantasticando e le descrizioni, soprattutto quella iniziale delle piccole descrizioni, lasciano ben sperare.
    Non lasciare nulla al caso e nulla di non detto.
    Farai un ottimo lavoro.
    Non vedo l’ora di leggere il seguito. xoxo

  23. Ciao, a me è arrivato il disagio di Michele. Il disagio ormai è una malattia dei nostri tempi. Sono curiosa di sapere come arriverai a Roberto Savino. Leggendo la trama mi viene da associare la tua storia a “ Essere John Malcovich” , uno dei film più bello che abbia mai visto. Ciao

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