Essere Roberto Saviano.

Dove eravamo rimasti?

So che non vi aspettavate la morte di Antonio. Per farmi perdonare, sceglierete voi il punto di vista del prossimo capitolo: Narratore esterno, vediamo la messa in atto del piano di Paco. (50%)

2.3

Qualche giorno dopo.

Una limousine nera blindata è in coda, nel traffico. Il sole tramonta sul Maschio Angioino, tingendolo d’arancio acceso. Il rumore dei clacson passa attraverso i vetri, coprendo in parte il suono che proviene dagli auricolari di Saviano. Sta ascoltando una sua vecchia diretta su Instagram.

  • …Mastrosso, Carcagnosso. La leggenda vuole che questi tre cavalieri fuggissero…

Con espressione perplessa, si sfila le rayban e si passa una mano sulla fronte leggermente imperlata.

  • Come fa a ricordarsi tutte ste cose, quello?

Parla di sé stesso – dell’altro sé stesso, quello che ha imparato a controllare in questi giorni in vista della presentazione del suo prossimo successo, “Botta di Sonno”. Un libro segretissimo, che Saviano tiene nascosto in un frammento di memoria che Michele non è riuscito ancora ad accedere.

Allunga una mano e tracanna un flûte di prosecco, solo per stupirsi un attimo dopo di averlo fatto. 

Una modella dall’accento portoghese gli accarezza la mano e gli chiede se è preoccupato. Saviano usa la sua fotocamera per specchiarsi: non è vestito come un professore universitario, ma sembra un misto tra Pitbull e Don Omar. Si accarezza la pelle del volto, così porosa, così pallida. 

Ripete a sé stesso che lo sta facendo per Paola. Per portarla via da Napoli, per farle avere un futuro migliore, con lui. Gliel’avrebbero detto questa sera, durante la presentazione del libro: una volta salita sul palco, le loro vite sarebbero state legate a doppio filo.

Sfila la cornetta bianco perla:

  • Quanto manca?

  • È ‘na parola dottò: sta tutto bloccato!

Riaggancia all’autista senza dire una parola. Poi schiocca le dita verso la modella e le indica il pacco: mentre lei si inginocchia divertita ai suoi piedi ed inizia a sbottonargli la cintura, lui affonda una mano fra i capelli setosi di un’altra ragazza alla sua destra ed assapora le sue labbra. 

Come in un sogno, sente suo padre chiamare: MICHELE! MICHELE!

Ma a che valeva essere Michele se potevi essere Roberto Saviano?

*

Nel salone di Don Corrado, Paco sta parlando ad un manipolo di persone del piano di quella sera. Gli uomini sono disposti in due file più o meno ordinate, con Don Corrado che, a braccia conserte, ascolta al vertice di esse.

  • Sono uomini altamente addestrati. Non si possono affrontare direttamente.

Fra le tante facce perplesse – un uagliuncello che dice a loro cosa fare? – Pietro ascolta attento in prima fila con sguardo serissimo. 

  • Ò zì, avete qualche domanda?

Tutti si girano verso il fondo della stanza. Il capodecina si mordicchia l’indice, cammina nervosamente nel suo quadrilatero , poi esclama:

  • Sei sicuro che accetteranno lo scambio?

  • Ò zì, ci stiamo facendo un’offerta che non possono rifiutare.

  • Umpf. E allora sta bene:
    Uagliù! Questa è la notte in cui finisce sta fetente e’guerra! Pigliamoci a Saviano! 

Un “EH!” esplode nella stanza. In un attimo sono tutti fuori, si possono già sentire i motorini perdersi in lontananza. Restano solo Paco e Tiktok:

  • Che è chiattò, ci stai ripensando?

  • È che questo è il mio primo assalto.

  • Ti puoi sempre tirare indietro. Tanto il piano lo sappiamo.

  • Tu sai solo quello che ti riguarda.

  • E quello che riguarda te, quando ce lo dici?

Paco sostiene calmo l’ennesima espressione severa dello scugnizzo, il quale stringe i pugni e trema per la rabbia, salvo poi esplodere in un sorriso.

  • Sto pazziann’. Vieni.

I due salutano cordiali Don Corrado, il quale li segue con gli occhi come stessero muovendo i primi passi da neonato. E sulla porta mormora:

  • Addio, chiattò.

*

“Gir pe secondiglian

Paola ha un vestitino nero, un paio di Converse abbinate e un giubbotto di jeans. Tira a sé l’amica, facendosi strada fra la folla che si concentra davanti all’entrata della Feltrinelli di via dei Greci. 

  • Amò, secondo me non ti fanno entrare.

  • Ma come no!

Tira fuori un pass rosso col logo ufficiale e la scritta Ospite

  • Signorina, non è questa l’entrata, mi dispiace.

Un imponente bodyguard la spinge indietro. Alla vista del pass, mentre tiene a bada la folla col braccio sinistro, ripete che non sono ammessi ospiti.

  • Ma è un invito spedito dal signor Saviano in persona!

 Il suo volto fa appena in tempo ad accendersi per la rabbia che viene spinta in avanti da una fiumana di persone: la limousine dell’ospite d’onore, nero opaco, fende la luce artificiale e si apre. La folla urla. Paola si infila fra le transenne e sventola l’invito in alto:

  • Roberto!

La sottile vibrazione della sua voce è musica per le orecchie di Michele, che per un attimo ha un sussulto. Paola sprizza gioia da tutti i pori e gli occhi dei due si incontrano.

La ragazza viene subito sollevata e lanciata dall’altra parte della barricata. Saviano fa qualche passo in direzione del cordone, ma una guardia lo ferma, indicandogli la strada. Sotto il braccio delle due modelle, lo scrittore si allontana triste.

  • Scusami, ti ho fatto male?

Il ragazzo sul quale Paola è atterrata si rialza lentamente, la sua stazza le ha attutito la caduta. Dopo averlo esaminato per bene, le restituisce il pass con un sorriso.

  • Di niente…Paola.

I nostri personaggi sono tutti qui. La miscela esplode, producendo:

  • Paola fa qualcosa di imprevedibile (tipo cosa?) che manda all'aria il progetto di entrambi. (13%)
    13
  • Michele chiama a sé Paola, ma non riesce a dirle cosa prova a causa del suo rapimento (che si svolge secondo i piani di Paco, più o meno). (75%)
    75
  • Paco aiuta Paola ad oltrepassare il cordone, salvo poi usarla per rapire Saviano. (13%)
    13
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189 Commenti

  1. Anche se non avevo gradito quel famoso capitolo hai fatto bene a riprendere SalvinixSaviano nel finale, altrimenti sarebbe stato seriamente fuori posto. Bella anche la conclusione di Michele e Parola, anche se devo ammettere che non avevo capito immediatamente quello che succede in quella scena, sempre per via dell’impostazione dei dialoghi. In un unico capitolo hai portato a compimento tutte e tre le trame portanti della storia senza che la cosa paia affrettata, quindi complimenti! Aspetto un’altra tua storia 😉

  2. Ciao Gianluca!
    Finale coerente con il tono di tutto il racconto. Nel complesso mi è piaciuto molto leggere la tua storia: hai uno stile riconoscibile, i personaggi sono credibili e interagiscono in maniera realistica. Mi auguro che tu scriva presto qualcos’altro, magari di un genere diverso 🙂
    A presto!

  3. Ciao, come promesso ho terminato di leggere la tua storia.
    Il mio parere in merito è pressoché uguale a quello di coloro che ti hanno già scritto sotto: la trama mi è piaciuta molto, e il finale è geniale.
    Mi rammarico solo di non essere riuscita a giocare molto con questa storia, ma spero di rimediare con una tua prossima narrazione.
    A presto, e complimenti ancora.

  4. Ciao Gianluca,
    il finale segue la storia ed è coerente. Avrei cambiato le cose tra Paola e Michele, troppo semplice, ci sarebbe voluto qualcosa di diverso tipo: Paola scappa con Salvini oppure s’innamora di Saviano e non vuol sentire parlare d’altro.
    Il resto torna. Carina anche l’idea della lettera alla fine, nel complesso hai fatto un buon lavoro.
    Scusa il ritardo, è un periodo un po’ così.
    Alla prossima!

  5. Bel finale, ho apprezzato soprattutto la lettera finale e l’idea, geniale e divertente, che Salvini e Saviano possano essere amanti. La conclusione della storia di Michele e Paola mi è sembrata invece un po’ troppo scontata, anche se in linea con lo sviluppo della storia. Che altro dire, secondo me sei riuscito a creare un racconto estremamente particolare, sia per la mescolanza di più generi (fantasy/fantascienza, thriller, sentimentale, umoristico, etc.), sia per lo stile narrativo, molto cinematografico e che in certi momenti sembra quasi una sceneggiatura. Poi hai tirato fuori un mix di situazioni drammatiche, divertenti, splatter in un’ambientazione vivida e concreta, creando un bel contrasto tra surreale e forte realismo, per cui non posso che farti i miei complimenti 😀
    Spero di leggerti ancora in un’altra storia, a presto!

  6. Finale giusto e coerente con tutta la storia. La cosa che ho apprezzato maggiormente del tuo racconto, e che finora non avevo trovato in questa piattaforma, è la fantasia e il modo in cui descrivi naturalmente situazioni fuori dalla norma. È un gran pregio, nonché un talento.
    Mi piacerebbe adesso leggerti con un’impostazione dialogica classica.
    A presto e attendo un tuo nuovo incipit! 🙂

  7. E niente,
    il tuo racconto che giunge alla fine trova una logica a tutto. Bello, bello, bello questo finale. Devo dire che la lettera d’amore a Salvini finale mi ha fatta un po’ sorridere ma l’idea di dare finalmente la libertà a Saviano nel corpo di Paco (anche se Paco è stato mangiato dai cani nel suo) è davvero poetica!
    Spero che tornerai presto a scrivere, Gianluca.
    Non vedo l’ora!

    Ps. Pochi giorni fa per caso ho scoperto che di tuo avevo già letto Un domani. Non me lo ricordavo proprio e mi ha fatto piacere sapere che sei uno dei pochi che ho ritrovato su questo sito dopo così tanto tempo. A prestissimo!

  8. Ciao. La fantasia non ti manca di certo. Finale coerente e che non lascia l’amaro in bocca, ma il desiderio di voler continuare a leggere.
    Cosa cambierei? Niente e tutto. Ti ho già espresso la mia perplessità sull’impostazione dei dialoghi. Ti seguo come autore, ma la prossima volta mi piacerebbe vedere come te la cavi con una storia originale scritta come un racconto tradizionale. Non so se mi spiego. Comunque non perdere mai la tua originalità. Mandami pure a quel paese, se vuoi 🤣

    • Ciao Gra 🙂 non mi sognerei mai di mandare a quel paese chi si prende il tempo di leggermi e di consigliarmi.
      Sulla formattazione molti hanno avuto da ridire ed hanno trovato difficile leggermi. Io trovo questo stile molto adatto alla piattaforma, che ti impone un limite di caratteri, oltre al fatto che ti dà l’opportunità di colorare i testi ed aggiungere link etc.
      Per quanto riguarda io racconto tradizionale: avresti visto bene più famiglia o più azione… Cosa avresti fatto in un altro modo? Sono contento se mi dici la verità.
      Puoi anche contattarmi in privato a @bsquarodi 🙂
      Grazie dei tuoi commenti e a presto 🙂

      • Per racconto tradizionale non intendo la trama, ma la gestione dei dialoghi, usarli “normalmente”. La trama andava benissimo così, non cambierei nulla. Io sono tradizionalista, quindi magari sto dicendo un mare di fesserie. Magari domani presenti questo racconto così com’è a una casa editrice e te lo pubblica subito. Non lo so. Come ti ho già detto credo solo che così ti sei facilitato il lavoro, per questo vorrei leggere una tua storia con dialoghi “normali”

  9. Wow, mi sa che sono la prima a commentare il finale.
    Che dire, Gianluca…
    Un finale degno di questo nome, che chiude i principali cerchi narrativi. Tranne quello di Saviano stesso. Un capitolo che ha un atmosfera fin troppo “normale”, rispetto ai precedenti, tanto da sembrare ancora più assurdo, non so se mi spiego…
    Complimenti, una storia indubbiamente originale e ben sviluppata!

    • Ciao Asia 🙂 Grazie mille per i commenti durante questo periodo.
      Che arco narrativo ha avuto Saviano durante questo racconto, secondo te?
      Questo finale è un capitolo molto “normale” nel senso che non ha particolari colpi di scena,se è questo che intendi.
      Per fartelo leggere in chiave diversa, cerca di contestualizzare il tutto ad agosto 2019.
      A presto 🙂

      • Dunque, mi spiego meglio…
        Con “atmosfera normale” intendo un po’, come hai detto tu, l’assenza di colpi di scena, ma soprattutto l’interazione fra i personaggi, che sembrano tornati alla normalità. Una normalità che, tuttavia, è solo apparente, e della cui anormalità (scusa il gioco di parole) è a conoscenza solo Saviano.
        A casa è tornato un Paco diverso, o meglio, un Roberto diverso. La metamorfosi fisica di Saviano può essere allegoria di una metamorfosi interna. Ora può ricominciare da capo: una nuova vita, in un nuovo corpo. Il resto è un’incognita.
        Più ci rifletto, più il finale è ad effetto.

  10. Ho votato per Salvini che salva Saviano (assurdo ma stupendo!).
    Devo dirti la verità, faccio un po’ fatica con i dialoghi e a volte mi perdo e devo rileggere. Forse è semplicemente questione di abitudine a questa impostazione.
    Leggendo questo capitolo mi sono accorto che la tua scrittura ha un qualcosa in comune con Palahniuk (spero sia un complimento per te! per me lo sarebbe).
    Vediamo il capitolo finale. Mi aspetto qualcosa fuori dalle righe.
    Complimenti per lo stile, originale e coerente per tutta la storia.

  11. Ciao!
    Premetto che sono saltata tardi sul treno che è “Essere Roberto Saviano”, ma posso dire di essere veramente felice di averlo fatto ed essere rimasta appesa al fanalino fino ad ora.
    Qui la fantascienza prende tutta un’altra piega, apre un buco nero nella quotidianità di Napoli e la spara fuori come un meteorite che ti colpisce in testa e ti lascia stravolto e meravigliato.
    Ammetto di aver dovuto raccogliere la mascella da terra più di una volta e trovo di grande intrattenimento una narrazione del genere, molto fumettistica. Tu fai le regole e il mondo deve piegarsi senza troppe spiegazioni, una sensazione simile a quella che ho provato leggendo Le Bizzarre Avventure di JoJo del maestro Araki.

    Se questo era l’intento, sappi che secondo me hai colpito bene nel segno. Ora vediamo cos’è capitato al vero Saviano.

  12. Oh finalmente sono riuscito a leggere il capitolo! Devo dire che il climax della vicenda mi ha soddisfatto, anche se penso che tutta la storia avrebbe meritato un po’ più di spazio e tempi più distesi. Per il prossimo capitolo anche se sono in minoranza ha votato per far tornare in scena Salvini, altrimenti la sua apparizione e il suo rapporto con Saviano resteranno un po’ troppo scollegati a tutto il resto della storia.

    Ciao!

      • Quello che cambierei a livello stilistico come già ti hanno fatto notare anche altri è l’impostazione dei dialoghi, ma per il resto essendo una storia diversa dai i miei canoni difficilmente penso a come l’avrei scritta io, l’unico appunto che ti ho fatto in tal senso è quello sul capitolo tra Salvini e Saviano che continuo a trovare fuori posto, ma comunque è la tua storia 😉

        • È interessante come alcuni abbiano veramente apprezzato quel capitolo mentre altri l’abbiano trovato fuori posto.
          Per impostazione di dialoghi intendi la formattazione (elenchi puntati, colore) o altro?
          Una domanda forse un po’ brutale: così com’è, la storia (fosse stata in vendita) ti ha veramente preso o ti saresti un po’ pentito di averla comprata?

          • Sì come formattazione intendevo quello, se dovessi pubblicare un romanzo o dei racconti non te la accetterebbero mai, quindi ti converrebbe fin da subito adattarti ad uno stile più standardizzato, anche perché non ci sono particolari motivi narrativi per cui i dialoghi siano impostati in questo modo.

            Comunque per rispondere alla tua domanda io non compro mai nulla a scatola chiusa, di conseguenza avrei saputo cosa aspettarmi e probabilmente avrei pensato che non era il mio genere 😬 Come già ti dicevo mi aspettavo qualcosa di completamente diverso, ma è questione di gusti 🤷🏻‍♂️

  13. Ciao Gianluca! Eccomi finalmente, chiedo venia per averci messo tanto…
    Mi dispiace non aver potuto votare capitolo per capitolo, ma almeno ho potuto leggere la storia tutta d’un fiato.
    Da dove cominciare: l’ambientazione è la Napoli a me tanto cara, presentata in tutta la sua cruda e pungente violenza. L’idea di inserire un tocco fantascientifico in questo contesto la trovo a dir poco innovativa! La trama non è esattamente nel mio genere… nonostante ciò, sei riuscito a farmi rimanere incollata sullo schermo fino alla fine!
    Per quanto riguarda i personaggi, la caratterizzazione che ho preferito è quella di Paco. Hai fatto ben emergere aspetti del suo carattere, come la sua pesante indolenza, e li hai resi molto reali e vividi.
    Sono convinta che questa storia necessiti di più caratteri, per ampliare la costruzione di alcuni personaggi. Inoltre, devo ammettere che ho trovato alcuni passaggi poco chiari ad una prima lettura. Sarà una mia mancanza, o magari è un effetto voluto, non so, ma ho dovuto spesso rileggere dei punti per capire cosa stesse succedendo.
    Ad esempio, credo che i capitoli 4/5 necessitino di una maggiore descrizione dell’ambientazione. Insomma, niente che non si possa risolvere in una versione senza limite di parole.
    Furba la scelta di distinguere chi parla con i colori, ma ci sarebbe bisogno di una legenda sempre a disposizione!
    Carina anche l’idea di coinvolgere anche l’udito, inserendo delle canzoni ad inizio capitolo: un dettaglio davvero efficace.
    La maschera di De Laurentiis mi ha portato dritta dritta alla Zecca di Stato spagnola, insieme alla banda del Professore ahah!
    Ecco tutto: spero di essere stata chiara e perdonami se sembra un elenco di appunti un po’ scollegati, ma è ciò che in effetti è. Man mano che leggevo ho appuntato quello che volevo commentare per non dimenticarmelo 😀
    Ho votato l’opzione del Cut To, pensando che attraverso di esso potrai anche spiegare com’è andata con un flashback: aspetto l’epilogo!

    • Ciao Asia 🙂 con the incipit ho voluto 1) costruire lo scheletro del racconto, 2) giocare con diverse opzioni e 3) ricevere feedback come il tuo su una serie di aspetti.
      Mi considero molto immaturo come scrittore ma grazie a te e agli altri mi sono visto migliorare molto.
      Che aspettative hai per il finale? Un’immagine che vedresti bene nel finale?
      Grazie e a prestissimo.

      • Ci ho visto un po’ di spirito satirico nella tua storia, che come ho già detto è fuori dal comune. Quindi mi aspetto un finale fuori dagli schemi, magari con un pizzico di “assurdo”. Che so, un Paco palestrato che è ormai una stella della tv italiana e Saviano che entra nel famoso armadietto? Un Roberto Saviano nella testa di un altro Roberto Saviano… Chissà🤪

  14. Ah, Gianluca, un po’ di splatter ci voleva!!
    Scherzi a parte, povero Pietro a parte, altro gran bel colpo di scena. Ero molto tentata di vedere entrare l’esercito in pompa magna e vedere Salvini che bacia Saviano in pubblico ma alla fine anche io ho optato per sapere che fine ha fatto Saviano.
    Capitolo di transizione, questo, comunque ricco di colpi di scena. Bravissimo, non vedo l’ora di leggere il finale!

  15. Eccomi qui. Ho letto tutti i capitoli in una volta, trovando la storia davvero originale e ben scritta. Solo un appunto che qualcuno ha già accennato in maniera soft, io però sono molto tradizionalista, forse troppo, e non riesco a farla passare altrettanto in secondo piano. Parlo dei dialoghi e anche di tante descrizioni fatte più come sceneggiatura che come racconto. Capisco che è stata una scelta, magari riuscita, ma ti ha anche notevolmente facilitato il lavoro.
    A parte questo ho letto senza annoiarmi, il che non è poco.
    Come appunto di grammatica, oltre a quelli che qualcuno ha già fatto, aggiungo la d eufonica.
    Aspetto con ansia la conclusione

  16. Bello il colpo di scena finale, molto pulp, così come il resto del capitolo! Non so cosa aspettarmi dal finale, anche perché le tre opzioni mi sembrano molto diverse tra loro. Io voto per Saviano dopo quattro mesi, anche se in realtà ero tentato di votare per Salvini (che detta così sembra ambiguo) 😀

    • In realtà tutto il racconto è un espediente per farvi votare Salvini senza accorgervene xD
      Scherzi a parte, grazie e spero non sia risultato troppo scontato, questo nono capitolo. Quando hai tanti fili narrativi da chiudere, si può cadere facilmente in cliches.
      Come chiuderesti l’arco narrativo di Paco, avendo più spazio a disposizione?
      Aspetto con ansia il prossimo tuo capitolo, by the way!!!

  17. Ciao Gianluca,
    purtroppo essendo passato un po’ di tempo ho qualche problema a ricostruire gli eventi di fine capitolo. Pietro sarebbe il nipote del boss?
    Ti segnalo qualche ripetizione:
    “le gambe di Michele si muovono VELOCI verso la sua borsa; compone VELOCEMENTE un numero…”
    “ Gli occhi ESPRESSIVI di Paola…”
    “ il baffetto del primo sembra disegnato su un volto INESPRESSIVO…”
    Sono curiosa di sapere come va a finire. Ottima chiusa 😉

    Alla prossima!

  18. Ciao Gianluca, commento adesso dopo aver seguito gli altri episodi in silenzio.
    Leggendo questo tuo ottavo capitolo ho avuto davvero l’impressione che i tuoi protagonisti si trovassero direttamente all’interno della serie “Gomorra”, e ciò è molto positivo.
    Per quanto riguarda l’opzione ho votato che Michele voglia tendere una trappola ai rapitori dentro la Gymmis…. vedremo cosa accadrà.
    Ho una curiosità da chiederti, forse lo hai già specificato e io me lo sono persa, ma ci spiegherai mai cosa ti abbia fatto Saviano?😂
    Scherzi a parte è tutto splendido, come sempre.
    Al prossimo capitolo.

  19. Assurdo.
    Delirante.
    Non ho altri appellativi per descrivere quello che sembra l’incrocio fra un lungo flusso di coscienza e un racconto tratto proprio da Gomorra.
    Il tuo stile di scrittura mi piace molto e riesce a rendere davvero scorrevole il tutto.
    Ho letteralmente divorato gli 8 episodi, pentendomi di non esserti “passato a trovare” prima.
    Davvero bravo Gianluca!
    Ho votato per la cessione delle chiavi e voglio proprio vedere come districherai questa situazione. 😉

      • L’unico suggerimento che mi sentirei di dare sarebbe di descrivere un po’ meglio i protagonisti. Forse uno stile troppo descrittivo non rientra nelle tue corde, ma mentre per esempio di Michele abbiamo un’immagine davvero molto definita (caratterialmente, fisicamente, emotivamente) di Paola e degli altri sappiamo davvero poco. Capisco però che il motivo principale di questa scelta è per una semplice mancanza di caratteri. E in questo senso la condivido. Ho grandi aspettative per il finale. 😉

        • Ciao Emanuele 🙂 ho visto solo ora, scusa 🙂 non per niente Michele è il protagonista! Lui e Paco sono un po’ lo yin/yang di questo racconto, quindi è normale che dedichi più spazio a loro (capitolo 1/2); prevalentemente è per motivi di spazio che non approfondisco le loro descrizioni. Lascio le azioni parlare, anche per lasciare a te più discrezionalità. Grazie del feedback comunque ed a presto!

  20. Ciao Gianluca! Ho recuperato la tua storia e devo dire che l’idea non molto originale di una “intrusione mentale” ha recuperato linfa vitale grazie all’ambientazione che hai scelto. Interessante, mai troppo pesante anche se molto realistica.
    Voto per Michele che mostra a Paco come “essere Roberto Saviano”, a presto 🙂

  21. Ciao Gianluca, finalmente sono riuscito a pareggiare con la lettura e ne sono contento, perché non avevo mai letto qualcosa di così originale! Il capitolo con Salvini è l’apice della genialità, troppe risate! Complimenti anche allo stile: la lettura è piacevole e scorrevole e non annoia mai. Mi dispiace essere arrivato così tardi e non aver partecipato alle scelte! Comunque ho votato per Michele che cede le chiavi. Mancano solo due capitoli e sono davvero molto curioso di come finirà la storia, anche perché ci sono diversi punti da concludere. Molto bravo 🙂

  22. Scelta difficile. Alla fine ho optato per Michele che tende una trappola, perché secondo me non c’é tempo per un altro giro nella testa di Saviano e Michele deve risolvere tante cose ancora: salvare Paola e rivelarle la verità. Ma tutto dipende da come vuoi fare finire la storia. Il capitolo mi è piaciuto, come sempre del resto.

  23. Voto per Michele che dà le chiavi per la mente di Saviano a Paco, è forse l’opzione più ovvia ma ormai siamo alla fine quindi ci sta! Se devo proprio farti un appunto, la scena iniziale in cui sbucano le moto all’improvviso mi è parsa un po’ forzata, anche se coerente con i toni sopra le righe di tutto il racconto. Per il resto niente da dire, a presto!

  24. MICHELE VUOL FARE BELLA FIGURA CON LA SUE BELLA E PER QUESTO TENTERÀ LA CARTA DELLA TRAPPOLA AI RAPITORI. ALMENO QUESTO È QUELLO CHE PENSO IO.
    il capitolo è come sempre ben scritto, i personaggi sono caratterizzati con cura e si evince, nonostante la brevità imposta dai 5000 caratteri, il loro obiettivo, i loro difetti e quel che vorrebbero.
    Secondo me stai facendo un bel lavoro.
    Aspetto il nono capitolo e non vedo l’ora di scoprire cosa ne sarà di Michele e Paola ma, sopratutto, del povero Saviano la cui immagine pare ormai alle stregua di un vestito smesso da passare di mano. 🙂

    Alla prossima!

    • Ciao Dapiz 🙂 sai, hai proprio ragione: mi pento un po’ di questo capitolo perché non sono riuscito davvero a dare a tutti noi troppa scelta. D’altra parte mi sono messo nei panni di Michele e.. c’erano davvero poche cose da fare.
      Di sicuro semmai rivedrò questo racconto, lo snodo narrativo di questo passaggio va analizzato meglio.
      Grazie come sempre per l’onestà.

  25. Io dico che Michele cede le chiavi per la mente di Saviano!
    Gianluca, un colpo di scena dopo l’altro sei arrivato all’ottavo. Non vedo l’ora di vedere come sbroglierai la matassa di questo racconto nei prossimi capitoli perché ho come l’impressione che per il finale tu abbia in mente qualcosa di sensazionale che farà quadrare tutto!
    Ci si legge al nono!

  26. Ciao, ho recuperato adesso i sei capitolo che non avevo letto.
    Ho molto apprezzato la tua scelta di scrivere i dialoghi tra i vari personaggi come se mi trovassi davanti un copione cinematografico, così come tutto il resto è degno di una scena di film.
    Mi dispiace averti scoperto solo adesso, ma continuerò sicuramente a seguirti.
    Per quanto riguardo la scelta dell’opzione, ho optato affinché Michele riesca a tornare in possesso del suo corpo originale.
    A presto.

  27. Ciao Gianluca! Allora, la prosa è molto chiara e la trama è simpatica. Secondo me avresti dovuto mostrare un attimo meglio la timidezza di Michele. Qui, occhio al realismo: essere alti quasi due metri per un uomo è un tratto somatico estremamente, estremamente gradevole e a cui le persone sono molto reattive; se poi dici che ha i muscoli e un profilo social di successo, rimane sì credibile il fatto che sia timido con le donne, ma quantomeno dovresti mostrare che interiormente è abituato a fare leva sull’esteriorità, perché quella leva dovrebbe essere efficientissima (o comunque mostrare perché, nonostante tutto, rimanga timido).

    Ho votato come tutti per la soluzione che mostri di più la psicologia di Michele.
    Seguo! 🙂 al prossimo episodio!

      • Scusa per il ritardo Gianlù.

        Allora, dato che il narratore è onnisciente, probabilmente mi sarebbe venuta in mente la cosa più immediata: prima di tutto descrivere come Michele sia quantomeno abituato a fare leva sull’aspetto fisico, e poi per far proseguire la storia come l’avevi ideata, inserire una sua brutta figura.

        Ti spiego perché avrei fatto così. Penso che la cosa più realistica per un uomo alto due metri e muscoloso con ansia da approccio sia di “incarnire” la sua timidezza dietro l’aspetto fisico, bluffando un po’ pericolosità criminale, quel tipico atteggiamento passive aggressive di molti uomini palestra. Magari Michele si mette a fare un esercizio vicino a Paola, lei lo guarda e lui fa la pantomima di quello pericoloso o aggressivo, però non ha ancora il coraggio di parlarci. Si sta solo pavoneggiando perché sa che funziona.

        Magari tu volevi dipingere un gigante timido e buono, ma ripeto, avresti dovuto mostrare perché. Forse qui su TheIncipit non c’è molto spazio per farlo: mostrare come, che ne so, Michele è un orfano che lavora nel volontariato. Ma anche qui la reazione chimica psicologica secondo me sarebbe stata diversa: mescendo quell’aspetto fisico e la sensibilità umana probabilmente avrebbe prodotto una cosa: un tipo simpatico. Prendi Jason Momoa: io penso che lui sia fondamentalmente un timido, però l’aspetto fisico è quello che è. Risultato: è simpatico, alla mano (che è un po’ quello che fanno finta di essere le star di Hollywood, ma io penso che lui sia così veramente). La “liquidità” emotiva per togliersi via dalla timidezza gliela dà la sicurezza estetica.

        Per come avrei fatto io, Michele avrebbe prima fatto sfoggio della sue esteticità, e poi prima di poter tentare l’approccio avrebbe fatto una brutta figura. Qui, ancora, è un po’ difficile, anche se non impossibile, che uno di quegli uomini che fanno finta di essere pericolosi per fare leva sull’aspetto fisico faccia una brutta figura del tipo impappinarsi a parlare. Qui ci devo pensare, ti direi che avrei messo una brutta figura “esterna” sufficientemente forte ma che non implichi sfigataggine: che ne so, lo accusano di stare cercando di rubare un’auto fuori dalla palestra.

        Ti spiego un attimo perché avrei scelto la brutta figura. Quando una donna dà ad un uomo tanti punti e una possibilità, e attende che questo faccia il minimo indispensabile per razionalizzare che è stato sufficientemente competente nell’approccio, ma poi l’uomo non fa neanche il minimo indispensabile ma addirittura perde punti, insomma quando una donna viene delusa, se prima aveva dato molti punti, questa immagine negativa vale molto di più nell’anima di una donna. Se un uomo fa una brutta figura con una donna rimane una brutta figura, se un uomo fa una brutta figura con una donna che stava solamente aspettando un livello minimo di sufficienza perché era già ben disposta, questa brutta sensazione sull’uomo viene moltiplicata, rimane molto più impressa (simmetricamente, se un ragazzo partiva da punti negativi e poi le sorprendi positivamente, questa sensazione viene moltiplicata; ad esempio se Michele fosse stato fisicamente spiacevole, però il giorno dopo parlando si rivelava assolutamente brillate). Questi sentimenti, questo imprinting rimane tantissimo tempo ed è difficile da rimuovere.

        Proprio perché questo imprinting è molto forte e richiede una soluzione molto forte, la soluzione “magica” per rimuovere questo brutto imprinting sarebbe stata carina.

        Scusa per la verbosità, Gianlù. Sono solo pensieri sparsi. Il racconto è anche bello così com’è. Attendo il prossimo episodio. 🙂

  28. Azz ti ho mandato in pari tutte le opzioni, sorry XD Però ho votato perchè Michele torni in possesso del suo corpo originale, il che come dici anche tu non esclude comunque che Paco o Tiktok abbiano i loro piani… forse quello che mi attira di più è Paco che vuole diventare un personaggio di Gomorra 5, ma anche una svolta più drammatica non mi dispiacerebbe.

  29. Non avevo capito che Michele potesse, per così dire, sostituirsi a Saviano, pensavo che fosse semplicemente una sorta di spettatore o che avesse un’influenza più limitata, però questo aspetto mi ha sorpreso e mi è piaciuto molto! Anche il resto l’ho apprezzato molto, mi è parso di vedere anche aspetti un po’ teatrali (nei numerosi dialoghi e nel blackout scritto quasi come un’indicazione di regia) e cinematografici (nello stacco da Saviano a Paola e nelle azioni concitate).
    Voto per far diventare Paco un personaggio di Gomorra, mi sembra l’ipotesi più originale. Non so quanto effettivamente Saviano abbia un’influenza sulla serie tv, però il doppio gioco di Tiktok mi sembra un po’ scontato, per quanto credibile, mentre l’altra opzione mi sembra un po’ un deus ex machina. A presto!

  30. Eccomi, Gianluca.
    Io dico che Tiktok fa il doppio gioco. Vedo dal pareggio che il parere di noi lettori è completamente diviso tra le tre opzioni. Questo, secondo me, accade perlopiù quando i lettori sanno che qualunque opzione sceglieranno, chi scrive farà un ottimo lavoro.
    Ancora una volta molto bravo. Però una volta o l’altra mi dovrai spiegare cosa ti ha fatto Roberto Saviano per meritarsi tutto ciò 😛

  31. Io voglio vedere Michele in azione, perché conquisti l’ammirazione di Paola e magari il suo cuore e perché possa riscattarsi dall’immagine del bonaccione che gli altri hanno di lui.
    Ciao, Gianluca.
    Sai, ti invidio la capacità di maneggiare con maestria le vite dei tuoi protagonisti: Michele nel corpo di Saviano, gli accadimenti che gli girano intorno e gli interessi di tutti, tutti diversi, eppure tutti studiati per convergere in accadimenti comuni. Io non sono capace di farlo con tanta scioltezza infatti, il mio tentativo con il doppio dialogo non è stato capito da tutti e la colpa non è mai dei lettori, ma nostra.
    Bene, ora vediamo che ci combini, aspetto il prossimo episodio.

    Alla prossima!

  32. Fantastico. Anzi, fantascientifico!
    Ho adorato l’incipit, letto perché incuriosita dal titoli e mi sono mangiata le mani per non essere arrivata in tempo per votare “A Ibiza con Salvini” in maniera estemporanea.
    Quel capitolo è stato il mio preferito, il bacio di Michele e Salvini mi ha stesa.
    A quando il prossimo? Attendo con ansia, scrivi divinamente!

  33. Finalmente si cominciano a tirare i fili del racconto, molto bene! Forse è mancato un momento di passaggio tra il Michele che scopre di poter visitare la mente di Saviano e quello già in grado di controllarlo, ma andando verso la fine del racconto può andar bene anche così.

    Ho votato per Michele che non riesce a dichiararsi a causa del suo rapimento. Alla prossima!

  34. È difficile scegliere sta volta le tre opzioni porterebbero ad un risvolto interessante, ma la più plausibile forse è Michele che chiama à sé Paola, perchè Paco ha già un piano e non penso che Paola rientri in questo piano e Paola che manda all’aria i progetti troppo presto.

  35. Ciao, Gianluca,
    un episodio carico di avvenimenti che, nonostante il gran numero di informazioni, non risulta pesante o troppo carico. Non ho capito il passaggio del padre che chiama Michele, stava sognando? Oppure riesce a percepire quel che accade intorno a lui anche quando si trova in Saviano?
    Hai lavorato molto bene sul passaggio da una scena all’altra e trovo l’ultima parte molto riuscita: Paco “cade” proprio a fagiolo.
    Tutte le opzioni sono interessanti, ma scelgo la seconda, anche perché mancano quattro capitoli e per mandare tutto all’aria avremmo dovuto essere un po’ più avanti. 😉

    Alla prossima!

    • Ciao 🙂 grazie: ci ho messo un po’ ma sono abbastanza fiero di questo capitolo!
      Michele già in precedenza aveva sentito la voce di suo padre, nella scena della doccia. Volevo rimandare a quel momento e creare contrasto, non so bene se ci sono riuscito.
      Grazie ancora per essere passato e… Si, mancano quattro capitoli e voglio giocare con tutti voi per portarlo a temine nel migliore dei modi :)) a presto!

  36. Ciao Gianluca, come da tua richiesta, ho trovato il tempo di leggere tutto il tuo racconto.
    Lo trovo scritto con grande maestria, con un metodo innovativo, che privilegia molto il ritmo nello svolgimento della storia.
    Il tuo racconto non rientra certo fra quelli definiti nella tipologia “Fantascienza”, andrebbe inserito tra le “avventure” o altro, ma questo non rappresenta un problema .
    Un racconto si legge per le emozioni, la fantasia, le idee, le problematiche che riesce a risvegliare, illustrare e ricreare.
    Tu in questo sei molto bravo.
    A presto.

  37. Ho appena letto tutti e cinque i capitoli.
    Mi piace molto come descrivi le scene, sono molto vivide.
    Il capitolo Saviano/Salvini è molto azzardato, surreale. (è questo l’elemento sci-fi?)
    Direi che dobbiamo scoprire quel è il piano di Paco.

  38. Ciao, Gianluca.
    Mi piacerebbe vedere la messa in atto del piano di Paco. Molto realistico il capitolo, mi è piaciuto molto. Non seguo Gomorra, ma per quel che ne so e che ne dicono, direi che hai preso spunto e lo hai fatto anche bene.
    Ti saluto e ti auguro un’ottima settimana.
    Alla prossima!
    “A’ cravatta!” alla fine è un colpo di genio.

  39. Capitolo che ho apprezzato molto più del precedente, per quanto le situazioni da Gomorra non siano proprio il mio pane trovo che ti siano riuscite meglio rispetto alla vicenda più goliardica e surreale di Saviano/Salvini. Però il titolo della storia parla chiaro, quindi per il prossimo capitolo voto per tornare proprio dai nostri protagonisti. A presto!

  40. Hai ragione, non mi aspettavo questo colpo di scena! Mi piace questa commistione di scene realistiche e scene surreali, secondo me è un bel mix e ho notato sempre un umorismo di fondo, anche in scene di violenza come questa. Voto per rimanere su Paco!

    p.s. Non so se l’hai visto, ma sotto il mio racconto ho lasciato un commento in cui chiedevo se continuare con un seguito o finire la storia col prossimo capitolo, tu che sceglieresti? (Puoi anche rispondere direttamente qui) 😀

    • Ciao Lorenzo 🙂 ho appena letto! Scusami, non mi arrivano le notifiche e spesso alcuni commenti vanno persi!
      In merito alla tua storia, si, sembra che tu abbia in qualche modo molto da dare al tuo personaggio. È una vicenda umana che personalmente mi stava appassionando e che dovrebbe prenderti tutto il tempo e lo spazio che necessiti. Potresti chiudere il decimo capitolo in maniera aperta, così da lasciarci col dubbio, e riflettere sul da farsi. Io ti spingo a continuare, comunque sia!
      Per quanto riguarda questo capitolo, sono contento ti sia piaciuto. Ho dovuto tagliare pesantemente qui anche io, credo si veda, mi sembra scorra poco… È dura comprimere tutto, la fantasia spazia e…
      Ad ogni modo grazie per essere passato e a presto!

  41. ho letto tutti i 4 capitoli insieme e devo dire che anch’io sono rimasta un po’ sconcertata dalla differenza tra il realismo dell’inizio e l’assurdo/comico del seguito. comunque questo capitolo a Ibiza mi ha fatto ridere!
    io ti direi solo di ricontrollare l’ortografia prima di pubblicare, tipo “sì” con l’accento quando è avverbio di affermazione e “po’ ” con l’apostrofo e non con l’accento.

  42. Sono riuscito a recuperare la tua storia, dovendo però superare un po’ di scogli come la formattazione dei dialoghi molto peculiare, l’ambientazione italica e il genere “comico” (ok, l’hai inserita in quello fantascientifico, ma per il momento sembra più una commedia un po’ surreale), ma continuerò a seguirla perchè sono curioso di sapere dove si va a parare. Ammetto però che sono rimasto un po’ perplesso da quest’ultimo capitolo, che mi sembra un po’ andar contro la premessa iniziale. Ovviamente sei tu al timone e non discuto le tue scelte, ma da lettore avrei preferito vedere il nostro protagonista (che mi piace molto, a proposito) alle prese con una versione di Saviano più “verosimile” che avrebbe fatto contrasto con la sua personalità. Trasformarlo nell’amante di Salvini in combutta con lui in qualche misterioso piano può essere divertente per una parodia, ma la trovo un’idea meno interessante per questo tipo di storia, perchè il personaggio che mi stai presentando non è più, appunto, Roberto Saviano.
    Comunque basta romperti le scatole, siccome abbiamo intrapreso la via del trash voto per l’udienza, ma Paco sarà ascoltato solo dopo aver… registrato un video su Tik Tok 😛

    • Ciao :)) ho riletto tutto, ispirato dal tuo commento e… Devo dire che hai ragione, ha proprio un tono comico! Non volevo onestamente xD
      Mi dispiace che tu abbia fatica a leggere i dialoghi : sono scritti molto velocemente e credo di dover migliorare su questo punto. Non ho capito in che modo ti confonda l’ambientazione, però.
      Riguardo a Saviano – e Salvini – ho voluto sperimentare. Mi dispiace non ti sia piaciuto l’abbinamento. In qualche modo ho tradito la premessa iniziale (quella del realismo, del contrasto Michele/Saviano) e mi hai fatto riflettere. Grazie. Non perdere il prossimo capitolo! A presto!

  43. Secondo me questo era un capitolo difficile da gestire, sia per la presenza di due personaggi realmente esistenti, sia per il contesto, che rischiava di andare a creare una scena troppo sopra le righe, e secondo me hai ottenuto un ottimo risultato! Il dialogo tra Salvini e Saviano, pur essendo chiaramente fantasioso, è allo stesso tempo credibile e ben gestito, così come la loro descrizione; poi mi ha divertito l’idea che due acerrimi nemici, almeno in pubblico, siano in privato pappa e ciccia e si insultano per fini politici ben precisi, anche perché sono sempre stato convinto che siparietti del genere accadono più spesso di quanto si pensi. Voto per l’arma che cade!

  44. Ciao, Gianluca.
    Presi per spie e torturati, vediamo che t’inventi… so che troverai un modo per rendere la cosa indimenticabile.
    E ed notare nel corpo di un’altra persona e farlo in maniera credibile non è cosa facile, tu lo hai descritto molto bene.
    Il cocktail che suda è un’immagine fantastica e mi è parso di stare a bordo piscina con i due.
    Non saprei che altro aggiungere… ah sì: ma Saviano bacia Salvini?
    Bene, ora aspetto il nuovo episodio e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

  45. Oddio, ma questa storia è uno spettacolo! Sono contenta di averla trovata adesso, che è iniziata da poco! Io ho spedito il buon Michele a Ibiza con Salvini – ti confesso che ho un po’ paura del livello di trash che potremmo raggiungere (non che la storia sia trash: è stranamente dolce).
    Due domande: 1) Perché hai scelto di rendere i dialoghi in stile copione, con i pallini? 2) Come diavolo hai fatto a mettere i colori?

    Ti seguo più che volentieri!

    • Ciao tesoro, grazie per essere passata. Sono lieto ti stia piacendo.
      In realtà sto provando un nuovo stile. Al momento non ne sono troppo soddisfatto; spero comunque il racconto sia godibile.
      C’è una finestra per modificare la formattazione ulteriormente, quando pubblichi il capitolo. Nei miei racconti precedenti ho usato questo strumento e gli ipertesti per arricchire l’esperienza di lettura, puoi controllare.
      A presto 🙂

  46. Mi ha fatto molta tenerezza Michele che, a suo agio nella palestra, un po’ il suo habitat naturale, si dimostra in realtà abbastanza goffo nelle interazioni sociali, con abitudini alquanto bizzarre 😀
    Molto divertente e vivace il capitolo comunque, bella l’idea di far sparire Michele, grande e grosso, in un armadietto. Non posso non votare Salvini a Ibiza!

  47. Ciao, Gianluca.
    Eccomi da te. Subito sono rimasta spiazzata dai dialoghi colorati e praticamente privi di punteggiatura, ma poi li ho trovati scorrevoli e, anzi, i colori differenti gli danno pure un certo ritmo, quasi che la percezione sia uditiva per il tramite degli occhi… mi sono capita solo io 🙂
    vabbè, la storia è intrigante, ben scritta di sicuro e molto coinvolgente… al primo bivio ho temuto che le opzioni, come è accaduto con altri racconti (di altri autori), volgessero a favore di una storia già scritta, ma mi sono subito ricreduta.
    Ho votato Salvini a Ibiza, in realtà anche il magnate mi intrigava, ma quest’accoppiata non me la voglio perdere.

    Alla prossima!

    • Ciao keziarica, grazie per essere passata 🙂 si, se non giochi con i tuoi lettori si perde tutto il gusto del racconto, hai ragione!
      Grazie per il tuo commento. Ho capito che ti sono piaciuti i dialoghi. C’è qualcosa che avrei potuto migliorare in questi due capitoli secondo te? Si sono capite le motivazioni, ti sei fatta un’idea dei tre personaggi?

      • Da quel che ho capito finora: Michele aveva probabilmente problemi di sovrappeso da ragazzino, per questo ha un animo gentile e non è un arrogante (come alcuni, non tutti, giovani avvenenti). Delle due ragazze ho capito poco, un po’ superficiali, vadano all’immagine e non alla sostanza (a volte nelle palestre se ne trovano di simili); i due ragazzi sono alle prese con il bivio che arriva al principio dell’età adulta; vorrebbero fare qualcosa di importante, ma non sanno come farlo.
        Detto questo, se quel che ho recepito è vicino al tuo intento non saprei, di sicuro i personaggi sono tondi e riflettono quel che non si vede. Perciò hai fatto un buon lavoro l’unica cosa che posso dirti, e che spesso hanno detto a me, è di non mettere troppi personaggi in scena. Perché poi risulta difficile ricordare chi è chi è cosa fa all’interno della storia. 🙂

  48. Molto belli i dialoghi e le descrizioni, contribuiscono a creare delle immagini ben precise! Un unico appunto, non ho capito a cosa si riferisce la “flatulenza stopposa e grigia” all’inizio del capitolo. Voto per l’aspetto fisico, visto che ho notato che in entrambi i capitoli questo elemento ha una certa importanza.

  49. Bellissimo questo episodio. Mi ha fatto sorridere molto la scena di Paco e la madre: arriva tutta quando hai un cuore napoletano!
    Paco fin da subito l’ho immaginato come Genny. Ora sono curiosa di leggere il prossimo capitolo.
    Bravo guaglió. Continua così 👍

  50. Al di là del riferimento al film l’incipit mi è piaciuto, in particolare ho apprezzato in alcuni passaggi l’uso della prima persona plurale che, unita al tempo presente, danno quasi un tocco teatrale al racconto. Abbastanza teatrali sono anche i dialoghi, anche se non ho capito perché li hai impaginati quasi come se fossero un elenco, e volevo sapere se c’era un motivo specifico. Per il resto di Gabriele ho apprezzato il disagio dietro l’apparenza di popolarità, per cui voto quello. A presto!

  51. Sto già fantasticando e le descrizioni, soprattutto quella iniziale delle piccole descrizioni, lasciano ben sperare.
    Non lasciare nulla al caso e nulla di non detto.
    Farai un ottimo lavoro.
    Non vedo l’ora di leggere il seguito. xoxo

  52. Ciao, a me è arrivato il disagio di Michele. Il disagio ormai è una malattia dei nostri tempi. Sono curiosa di sapere come arriverai a Roberto Savino. Leggendo la trama mi viene da associare la tua storia a “ Essere John Malcovich” , uno dei film più bello che abbia mai visto. Ciao

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