Essere Roberto Saviano.

Dove eravamo rimasti?

So che non vi aspettavate la morte di Antonio. Per farmi perdonare, sceglierete voi il punto di vista del prossimo capitolo: Narratore esterno, vediamo la messa in atto del piano di Paco. (50%)

2.3

Qualche giorno dopo.

Una limousine nera blindata è in coda, nel traffico. Il sole tramonta sul Maschio Angioino, tingendolo d’arancio acceso. Il rumore dei clacson passa attraverso i vetri, coprendo in parte il suono che proviene dagli auricolari di Saviano. Sta ascoltando una sua vecchia diretta su Instagram.

  • …Mastrosso, Carcagnosso. La leggenda vuole che questi tre cavalieri fuggissero…

Con espressione perplessa, si sfila le rayban e si passa una mano sulla fronte leggermente imperlata.

  • Come fa a ricordarsi tutte ste cose, quello?

Parla di sé stesso – dell’altro sé stesso, quello che ha imparato a controllare in questi giorni in vista della presentazione del suo prossimo successo, “Botta di Sonno”. Un libro segretissimo, che Saviano tiene nascosto in un frammento di memoria che Michele non è riuscito ancora ad accedere.

Allunga una mano e tracanna un flûte di prosecco, solo per stupirsi un attimo dopo di averlo fatto. 

Una modella dall’accento portoghese gli accarezza la mano e gli chiede se è preoccupato. Saviano usa la sua fotocamera per specchiarsi: non è vestito come un professore universitario, ma sembra un misto tra Pitbull e Don Omar. Si accarezza la pelle del volto, così porosa, così pallida. 

Ripete a sé stesso che lo sta facendo per Paola. Per portarla via da Napoli, per farle avere un futuro migliore, con lui. Gliel’avrebbero detto questa sera, durante la presentazione del libro: una volta salita sul palco, le loro vite sarebbero state legate a doppio filo.

Sfila la cornetta bianco perla:

  • Quanto manca?

  • È ‘na parola dottò: sta tutto bloccato!

Riaggancia all’autista senza dire una parola. Poi schiocca le dita verso la modella e le indica il pacco: mentre lei si inginocchia divertita ai suoi piedi ed inizia a sbottonargli la cintura, lui affonda una mano fra i capelli setosi di un’altra ragazza alla sua destra ed assapora le sue labbra. 

Come in un sogno, sente suo padre chiamare: MICHELE! MICHELE!

Ma a che valeva essere Michele se potevi essere Roberto Saviano?

*

Nel salone di Don Corrado, Paco sta parlando ad un manipolo di persone del piano di quella sera. Gli uomini sono disposti in due file più o meno ordinate, con Don Corrado che, a braccia conserte, ascolta al vertice di esse.

  • Sono uomini altamente addestrati. Non si possono affrontare direttamente.

Fra le tante facce perplesse – un uagliuncello che dice a loro cosa fare? – Pietro ascolta attento in prima fila con sguardo serissimo. 

  • Ò zì, avete qualche domanda?

Tutti si girano verso il fondo della stanza. Il capodecina si mordicchia l’indice, cammina nervosamente nel suo quadrilatero , poi esclama:

  • Sei sicuro che accetteranno lo scambio?

  • Ò zì, ci stiamo facendo un’offerta che non possono rifiutare.

  • Umpf. E allora sta bene:
    Uagliù! Questa è la notte in cui finisce sta fetente e’guerra! Pigliamoci a Saviano! 

Un “EH!” esplode nella stanza. In un attimo sono tutti fuori, si possono già sentire i motorini perdersi in lontananza. Restano solo Paco e Tiktok:

  • Che è chiattò, ci stai ripensando?

  • È che questo è il mio primo assalto.

  • Ti puoi sempre tirare indietro. Tanto il piano lo sappiamo.

  • Tu sai solo quello che ti riguarda.

  • E quello che riguarda te, quando ce lo dici?

Paco sostiene calmo l’ennesima espressione severa dello scugnizzo, il quale stringe i pugni e trema per la rabbia, salvo poi esplodere in un sorriso.

  • Sto pazziann’. Vieni.

I due salutano cordiali Don Corrado, il quale li segue con gli occhi come stessero muovendo i primi passi da neonato. E sulla porta mormora:

  • Addio, chiattò.

*

“Gir pe secondiglian

Paola ha un vestitino nero, un paio di Converse abbinate e un giubbotto di jeans. Tira a sé l’amica, facendosi strada fra la folla che si concentra davanti all’entrata della Feltrinelli di via dei Greci. 

  • Amò, secondo me non ti fanno entrare.

  • Ma come no!

Tira fuori un pass rosso col logo ufficiale e la scritta Ospite

  • Signorina, non è questa l’entrata, mi dispiace.

Un imponente bodyguard la spinge indietro. Alla vista del pass, mentre tiene a bada la folla col braccio sinistro, ripete che non sono ammessi ospiti.

  • Ma è un invito spedito dal signor Saviano in persona!

 Il suo volto fa appena in tempo ad accendersi per la rabbia che viene spinta in avanti da una fiumana di persone: la limousine dell’ospite d’onore, nero opaco, fende la luce artificiale e si apre. La folla urla. Paola si infila fra le transenne e sventola l’invito in alto:

  • Roberto!

La sottile vibrazione della sua voce è musica per le orecchie di Michele, che per un attimo ha un sussulto. Paola sprizza gioia da tutti i pori e gli occhi dei due si incontrano.

La ragazza viene subito sollevata e lanciata dall’altra parte della barricata. Saviano fa qualche passo in direzione del cordone, ma una guardia lo ferma, indicandogli la strada. Sotto il braccio delle due modelle, lo scrittore si allontana triste.

  • Scusami, ti ho fatto male?

Il ragazzo sul quale Paola è atterrata si rialza lentamente, la sua stazza le ha attutito la caduta. Dopo averlo esaminato per bene, le restituisce il pass con un sorriso.

  • Di niente…Paola.

I nostri personaggi sono tutti qui. La miscela esplode, producendo:

  • Paola fa qualcosa di imprevedibile (tipo cosa?) che manda all'aria il progetto di entrambi. (13%)
    13
  • Michele chiama a sé Paola, ma non riesce a dirle cosa prova a causa del suo rapimento (che si svolge secondo i piani di Paco, più o meno). (75%)
    75
  • Paco aiuta Paola ad oltrepassare il cordone, salvo poi usarla per rapire Saviano. (13%)
    13
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98 Commenti

  1. Non avevo capito che Michele potesse, per così dire, sostituirsi a Saviano, pensavo che fosse semplicemente una sorta di spettatore o che avesse un’influenza più limitata, però questo aspetto mi ha sorpreso e mi è piaciuto molto! Anche il resto l’ho apprezzato molto, mi è parso di vedere anche aspetti un po’ teatrali (nei numerosi dialoghi e nel blackout scritto quasi come un’indicazione di regia) e cinematografici (nello stacco da Saviano a Paola e nelle azioni concitate).
    Voto per far diventare Paco un personaggio di Gomorra, mi sembra l’ipotesi più originale. Non so quanto effettivamente Saviano abbia un’influenza sulla serie tv, però il doppio gioco di Tiktok mi sembra un po’ scontato, per quanto credibile, mentre l’altra opzione mi sembra un po’ un deus ex machina. A presto!

  2. Eccomi, Gianluca.
    Io dico che Tiktok fa il doppio gioco. Vedo dal pareggio che il parere di noi lettori è completamente diviso tra le tre opzioni. Questo, secondo me, accade perlopiù quando i lettori sanno che qualunque opzione sceglieranno, chi scrive farà un ottimo lavoro.
    Ancora una volta molto bravo. Però una volta o l’altra mi dovrai spiegare cosa ti ha fatto Roberto Saviano per meritarsi tutto ciò 😛

  3. Io voglio vedere Michele in azione, perché conquisti l’ammirazione di Paola e magari il suo cuore e perché possa riscattarsi dall’immagine del bonaccione che gli altri hanno di lui.
    Ciao, Gianluca.
    Sai, ti invidio la capacità di maneggiare con maestria le vite dei tuoi protagonisti: Michele nel corpo di Saviano, gli accadimenti che gli girano intorno e gli interessi di tutti, tutti diversi, eppure tutti studiati per convergere in accadimenti comuni. Io non sono capace di farlo con tanta scioltezza infatti, il mio tentativo con il doppio dialogo non è stato capito da tutti e la colpa non è mai dei lettori, ma nostra.
    Bene, ora vediamo che ci combini, aspetto il prossimo episodio.

    Alla prossima!

  4. Fantastico. Anzi, fantascientifico!
    Ho adorato l’incipit, letto perché incuriosita dal titoli e mi sono mangiata le mani per non essere arrivata in tempo per votare “A Ibiza con Salvini” in maniera estemporanea.
    Quel capitolo è stato il mio preferito, il bacio di Michele e Salvini mi ha stesa.
    A quando il prossimo? Attendo con ansia, scrivi divinamente!

  5. Finalmente si cominciano a tirare i fili del racconto, molto bene! Forse è mancato un momento di passaggio tra il Michele che scopre di poter visitare la mente di Saviano e quello già in grado di controllarlo, ma andando verso la fine del racconto può andar bene anche così.

    Ho votato per Michele che non riesce a dichiararsi a causa del suo rapimento. Alla prossima!

  6. È difficile scegliere sta volta le tre opzioni porterebbero ad un risvolto interessante, ma la più plausibile forse è Michele che chiama à sé Paola, perchè Paco ha già un piano e non penso che Paola rientri in questo piano e Paola che manda all’aria i progetti troppo presto.

  7. Ciao, Gianluca,
    un episodio carico di avvenimenti che, nonostante il gran numero di informazioni, non risulta pesante o troppo carico. Non ho capito il passaggio del padre che chiama Michele, stava sognando? Oppure riesce a percepire quel che accade intorno a lui anche quando si trova in Saviano?
    Hai lavorato molto bene sul passaggio da una scena all’altra e trovo l’ultima parte molto riuscita: Paco “cade” proprio a fagiolo.
    Tutte le opzioni sono interessanti, ma scelgo la seconda, anche perché mancano quattro capitoli e per mandare tutto all’aria avremmo dovuto essere un po’ più avanti. 😉

    Alla prossima!

    • Ciao 🙂 grazie: ci ho messo un po’ ma sono abbastanza fiero di questo capitolo!
      Michele già in precedenza aveva sentito la voce di suo padre, nella scena della doccia. Volevo rimandare a quel momento e creare contrasto, non so bene se ci sono riuscito.
      Grazie ancora per essere passato e… Si, mancano quattro capitoli e voglio giocare con tutti voi per portarlo a temine nel migliore dei modi :)) a presto!

  8. Ciao Gianluca, come da tua richiesta, ho trovato il tempo di leggere tutto il tuo racconto.
    Lo trovo scritto con grande maestria, con un metodo innovativo, che privilegia molto il ritmo nello svolgimento della storia.
    Il tuo racconto non rientra certo fra quelli definiti nella tipologia “Fantascienza”, andrebbe inserito tra le “avventure” o altro, ma questo non rappresenta un problema .
    Un racconto si legge per le emozioni, la fantasia, le idee, le problematiche che riesce a risvegliare, illustrare e ricreare.
    Tu in questo sei molto bravo.
    A presto.

  9. Ho appena letto tutti e cinque i capitoli.
    Mi piace molto come descrivi le scene, sono molto vivide.
    Il capitolo Saviano/Salvini è molto azzardato, surreale. (è questo l’elemento sci-fi?)
    Direi che dobbiamo scoprire quel è il piano di Paco.

  10. Ciao, Gianluca.
    Mi piacerebbe vedere la messa in atto del piano di Paco. Molto realistico il capitolo, mi è piaciuto molto. Non seguo Gomorra, ma per quel che ne so e che ne dicono, direi che hai preso spunto e lo hai fatto anche bene.
    Ti saluto e ti auguro un’ottima settimana.
    Alla prossima!
    “A’ cravatta!” alla fine è un colpo di genio.

  11. Capitolo che ho apprezzato molto più del precedente, per quanto le situazioni da Gomorra non siano proprio il mio pane trovo che ti siano riuscite meglio rispetto alla vicenda più goliardica e surreale di Saviano/Salvini. Però il titolo della storia parla chiaro, quindi per il prossimo capitolo voto per tornare proprio dai nostri protagonisti. A presto!

  12. Hai ragione, non mi aspettavo questo colpo di scena! Mi piace questa commistione di scene realistiche e scene surreali, secondo me è un bel mix e ho notato sempre un umorismo di fondo, anche in scene di violenza come questa. Voto per rimanere su Paco!

    p.s. Non so se l’hai visto, ma sotto il mio racconto ho lasciato un commento in cui chiedevo se continuare con un seguito o finire la storia col prossimo capitolo, tu che sceglieresti? (Puoi anche rispondere direttamente qui) 😀

    • Ciao Lorenzo 🙂 ho appena letto! Scusami, non mi arrivano le notifiche e spesso alcuni commenti vanno persi!
      In merito alla tua storia, si, sembra che tu abbia in qualche modo molto da dare al tuo personaggio. È una vicenda umana che personalmente mi stava appassionando e che dovrebbe prenderti tutto il tempo e lo spazio che necessiti. Potresti chiudere il decimo capitolo in maniera aperta, così da lasciarci col dubbio, e riflettere sul da farsi. Io ti spingo a continuare, comunque sia!
      Per quanto riguarda questo capitolo, sono contento ti sia piaciuto. Ho dovuto tagliare pesantemente qui anche io, credo si veda, mi sembra scorra poco… È dura comprimere tutto, la fantasia spazia e…
      Ad ogni modo grazie per essere passato e a presto!

  13. ho letto tutti i 4 capitoli insieme e devo dire che anch’io sono rimasta un po’ sconcertata dalla differenza tra il realismo dell’inizio e l’assurdo/comico del seguito. comunque questo capitolo a Ibiza mi ha fatto ridere!
    io ti direi solo di ricontrollare l’ortografia prima di pubblicare, tipo “sì” con l’accento quando è avverbio di affermazione e “po’ ” con l’apostrofo e non con l’accento.

  14. Sono riuscito a recuperare la tua storia, dovendo però superare un po’ di scogli come la formattazione dei dialoghi molto peculiare, l’ambientazione italica e il genere “comico” (ok, l’hai inserita in quello fantascientifico, ma per il momento sembra più una commedia un po’ surreale), ma continuerò a seguirla perchè sono curioso di sapere dove si va a parare. Ammetto però che sono rimasto un po’ perplesso da quest’ultimo capitolo, che mi sembra un po’ andar contro la premessa iniziale. Ovviamente sei tu al timone e non discuto le tue scelte, ma da lettore avrei preferito vedere il nostro protagonista (che mi piace molto, a proposito) alle prese con una versione di Saviano più “verosimile” che avrebbe fatto contrasto con la sua personalità. Trasformarlo nell’amante di Salvini in combutta con lui in qualche misterioso piano può essere divertente per una parodia, ma la trovo un’idea meno interessante per questo tipo di storia, perchè il personaggio che mi stai presentando non è più, appunto, Roberto Saviano.
    Comunque basta romperti le scatole, siccome abbiamo intrapreso la via del trash voto per l’udienza, ma Paco sarà ascoltato solo dopo aver… registrato un video su Tik Tok 😛

    • Ciao :)) ho riletto tutto, ispirato dal tuo commento e… Devo dire che hai ragione, ha proprio un tono comico! Non volevo onestamente xD
      Mi dispiace che tu abbia fatica a leggere i dialoghi : sono scritti molto velocemente e credo di dover migliorare su questo punto. Non ho capito in che modo ti confonda l’ambientazione, però.
      Riguardo a Saviano – e Salvini – ho voluto sperimentare. Mi dispiace non ti sia piaciuto l’abbinamento. In qualche modo ho tradito la premessa iniziale (quella del realismo, del contrasto Michele/Saviano) e mi hai fatto riflettere. Grazie. Non perdere il prossimo capitolo! A presto!

  15. Secondo me questo era un capitolo difficile da gestire, sia per la presenza di due personaggi realmente esistenti, sia per il contesto, che rischiava di andare a creare una scena troppo sopra le righe, e secondo me hai ottenuto un ottimo risultato! Il dialogo tra Salvini e Saviano, pur essendo chiaramente fantasioso, è allo stesso tempo credibile e ben gestito, così come la loro descrizione; poi mi ha divertito l’idea che due acerrimi nemici, almeno in pubblico, siano in privato pappa e ciccia e si insultano per fini politici ben precisi, anche perché sono sempre stato convinto che siparietti del genere accadono più spesso di quanto si pensi. Voto per l’arma che cade!

  16. Ciao, Gianluca.
    Presi per spie e torturati, vediamo che t’inventi… so che troverai un modo per rendere la cosa indimenticabile.
    E ed notare nel corpo di un’altra persona e farlo in maniera credibile non è cosa facile, tu lo hai descritto molto bene.
    Il cocktail che suda è un’immagine fantastica e mi è parso di stare a bordo piscina con i due.
    Non saprei che altro aggiungere… ah sì: ma Saviano bacia Salvini?
    Bene, ora aspetto il nuovo episodio e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

  17. Oddio, ma questa storia è uno spettacolo! Sono contenta di averla trovata adesso, che è iniziata da poco! Io ho spedito il buon Michele a Ibiza con Salvini – ti confesso che ho un po’ paura del livello di trash che potremmo raggiungere (non che la storia sia trash: è stranamente dolce).
    Due domande: 1) Perché hai scelto di rendere i dialoghi in stile copione, con i pallini? 2) Come diavolo hai fatto a mettere i colori?

    Ti seguo più che volentieri!

    • Ciao tesoro, grazie per essere passata. Sono lieto ti stia piacendo.
      In realtà sto provando un nuovo stile. Al momento non ne sono troppo soddisfatto; spero comunque il racconto sia godibile.
      C’è una finestra per modificare la formattazione ulteriormente, quando pubblichi il capitolo. Nei miei racconti precedenti ho usato questo strumento e gli ipertesti per arricchire l’esperienza di lettura, puoi controllare.
      A presto 🙂

  18. Mi ha fatto molta tenerezza Michele che, a suo agio nella palestra, un po’ il suo habitat naturale, si dimostra in realtà abbastanza goffo nelle interazioni sociali, con abitudini alquanto bizzarre 😀
    Molto divertente e vivace il capitolo comunque, bella l’idea di far sparire Michele, grande e grosso, in un armadietto. Non posso non votare Salvini a Ibiza!

  19. Ciao, Gianluca.
    Eccomi da te. Subito sono rimasta spiazzata dai dialoghi colorati e praticamente privi di punteggiatura, ma poi li ho trovati scorrevoli e, anzi, i colori differenti gli danno pure un certo ritmo, quasi che la percezione sia uditiva per il tramite degli occhi… mi sono capita solo io 🙂
    vabbè, la storia è intrigante, ben scritta di sicuro e molto coinvolgente… al primo bivio ho temuto che le opzioni, come è accaduto con altri racconti (di altri autori), volgessero a favore di una storia già scritta, ma mi sono subito ricreduta.
    Ho votato Salvini a Ibiza, in realtà anche il magnate mi intrigava, ma quest’accoppiata non me la voglio perdere.

    Alla prossima!

    • Ciao keziarica, grazie per essere passata 🙂 si, se non giochi con i tuoi lettori si perde tutto il gusto del racconto, hai ragione!
      Grazie per il tuo commento. Ho capito che ti sono piaciuti i dialoghi. C’è qualcosa che avrei potuto migliorare in questi due capitoli secondo te? Si sono capite le motivazioni, ti sei fatta un’idea dei tre personaggi?

      • Da quel che ho capito finora: Michele aveva probabilmente problemi di sovrappeso da ragazzino, per questo ha un animo gentile e non è un arrogante (come alcuni, non tutti, giovani avvenenti). Delle due ragazze ho capito poco, un po’ superficiali, vadano all’immagine e non alla sostanza (a volte nelle palestre se ne trovano di simili); i due ragazzi sono alle prese con il bivio che arriva al principio dell’età adulta; vorrebbero fare qualcosa di importante, ma non sanno come farlo.
        Detto questo, se quel che ho recepito è vicino al tuo intento non saprei, di sicuro i personaggi sono tondi e riflettono quel che non si vede. Perciò hai fatto un buon lavoro l’unica cosa che posso dirti, e che spesso hanno detto a me, è di non mettere troppi personaggi in scena. Perché poi risulta difficile ricordare chi è chi è cosa fa all’interno della storia. 🙂

  20. Molto belli i dialoghi e le descrizioni, contribuiscono a creare delle immagini ben precise! Un unico appunto, non ho capito a cosa si riferisce la “flatulenza stopposa e grigia” all’inizio del capitolo. Voto per l’aspetto fisico, visto che ho notato che in entrambi i capitoli questo elemento ha una certa importanza.

  21. Bellissimo questo episodio. Mi ha fatto sorridere molto la scena di Paco e la madre: arriva tutta quando hai un cuore napoletano!
    Paco fin da subito l’ho immaginato come Genny. Ora sono curiosa di leggere il prossimo capitolo.
    Bravo guaglió. Continua così 👍

  22. Al di là del riferimento al film l’incipit mi è piaciuto, in particolare ho apprezzato in alcuni passaggi l’uso della prima persona plurale che, unita al tempo presente, danno quasi un tocco teatrale al racconto. Abbastanza teatrali sono anche i dialoghi, anche se non ho capito perché li hai impaginati quasi come se fossero un elenco, e volevo sapere se c’era un motivo specifico. Per il resto di Gabriele ho apprezzato il disagio dietro l’apparenza di popolarità, per cui voto quello. A presto!

  23. Sto già fantasticando e le descrizioni, soprattutto quella iniziale delle piccole descrizioni, lasciano ben sperare.
    Non lasciare nulla al caso e nulla di non detto.
    Farai un ottimo lavoro.
    Non vedo l’ora di leggere il seguito. xoxo

  24. Ciao, a me è arrivato il disagio di Michele. Il disagio ormai è una malattia dei nostri tempi. Sono curiosa di sapere come arriverai a Roberto Savino. Leggendo la trama mi viene da associare la tua storia a “ Essere John Malcovich” , uno dei film più bello che abbia mai visto. Ciao

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