FAVOLA

RIPRESA - CAPITOLO DIECI

Jhonathan tentò un affondo frontale sulla testa del gigante, ma questo lo prese con una mano e lo strinse, guardandolo con quegli occhi rossi, del colore dei fuochi che aggredivano l’oltre-mondo. Tormento volò sull’enorme testa, tentando di sferrare una violenta zampata, ma l’orco lo spazzò via con un manrovescio che si abbatté sul Jorm-tuk frantumando corazza e ossa e spedendolo lontano nel buio dell’oltre-mondo.
«Noooo!» urlò Jhonathan, ma la sua voce era compressa da un progressivo stritolamento… Il gigante strinse di più la mano…
« Jhon! » Davis si lanciò alla carica, adesso il suo Jorm-Tuk, insieme a quelli di Darick e Myrash, aggredirono la testa del gigante come tante api urlanti, ghermendolo con violente zampate e morsi che fecero fuoriuscire rivoli di sangue nero dal cranio dell’aberrante creatura. Fede, il Jorm- Tuk di Bilanch, non era lì insieme agli altri ad attaccare, era rimasto al fianco del cavaliere. Creature smilze simili a Ratok, avvolte dalle fiamme si avvicinavano correndo da entrambi i lati della formazione, Darick e Bilanch si misero in posizione pronti a combattere. Bilanch era traboccante di adrenalina. Intanto Il gigante stritolò Jhonatan. Il fratello Davis scattò come una saetta e gli piantò la spada talmente tanto in profondità nell’occhio sinistro che anche l’elsa sparì nel bulbo oculare.

« Wuoooooh » la creatura emise un verso gutturale di dolore, mentre con la mano libera cercava di scacciare i Jorm-tuk da sopra la sua testa. Myrash aveva lanciato nel frattempo una miriade di pugnali in faccia al gigante, ma questo continuava a stritolare Jhonhatan. Un denso liquido rosso colava dal suo occhio ferito.
Le creature infuocate furono a tiro, Bilanch sferrò un fendente diagonale, come guidato da una sconosciuta ed estranea forza interiore. Il colpo tagliò in due la creatura che si dissolse in mille piccole lingue di fuoco. Un’altra gli saltò addosso ma Bilanch, con un riflesso che forse aveva avuto a vent’anni, la impalò con un affondo mentre questa era ancora a mezz’aria. Un’altra ancora si dimenava sotto le zampe di Fede, che poi gli spazzò via la testa con una feroce artigliata. Dall’altro capo della formazione, Dairick tagliuzzava le altre creature infuocate. Erano piccole, veloci, scattanti come i Ratok o i Nimjam, non erano fatte di carne ed ossa ma di fiamme tenute insieme da qualche oscura magia. Tra gli urli generali di cavalieri e Jorm-tuk, nel frattempo Myrash e Davis avevano maciullato gli occhi e la faccia del gigante, che cercava invano, con movimenti della mano libera sempre più deboli e lenti, di scacciare Grazia e Faith, che gli avevano letteralmente aperto il cranio con violente zampate. I loro artigli avevano squarciato carne, cranio, facendo fuoriuscire una massa nera e informe che colò lungo tutta la faccia del gigante.
Distruzione era tornato al fianco di Dairick e insieme a lui stava spazzando via le creature infuocate che in massa continuavano a incedere ai lati della formazione, costringendo i cavalieri a stringersi tra loro. Myrash e Davis – Davis che urlava, quasi in lacrime – continuavano a menare colpi fendenti e affondi senza sosta, come fabbri impazziti. La faccia del gigante era una maschera di liquido denso nero, gli occhi completamente maciullati che colavano dalle orbite come uova rotte. Man mano il gigante allentava la stretta su Johnatan, che però non urlava e non si dimenava più…

Alla fine la testa del gigante si abbatté sul terreno in un boato cacofonico, con i Jorm-tuk che letteralmente inferociti continuavano ad infierire sul cranio, ormai quasi aperto in due come una zucca marcia. La stretta su Jhonathan si allentò, le tozze e grosse dita del gigante di aprirono lentamente e il cavaliere cadde a terra.
« Jhon! » Davis e Myrash si inginocchiarono vicino a lui. In preda agli ultimi spasmi Jhonathan boccheggiò come un pesce fuor d’acqua, ad ogni faticoso respiro un getto di sangue usciva dalla sua bocca andando a colare sul mento e sulla placca pettorale.
« Ma quanti cazzo sono! » urlò Dairick. Come un danzatore si spostava a destra e sinistra, affettando l’orda di esserini infuocati, e il suo Jorm-tuk azzannava e spazzava via le creature. Lo stesso valeva per Bilanch, dall’altro lato della formazione. Il cavaliere sentiva in ogni movimento una forza ritrovata, straripante. Insieme a Fede annientò quelli che sembrarono gli ultimi esseri rimasti.
« Coraggio, proseguiamo! » urlò Darick. Davanti a lui sembrava non ci fossero più nemici di fuoco, ma solo fiammelle sparse qua e là.
Anche dall’altro lato, dove c’era Bilanch, le creature demoniache sembravano essere finite.
« Capitano…» lo chiamò Myrash. Stava singhiozzando, vicino a lei Davis era cupo in volto. Darick e Bilanch non se n’erano nemmeno accorti. Si avvicinarono verso Myrash e Davis, chini sul corpo senza vita di Jhonatan. La stretta del gigante era stata mortale per lui… 

Ho bisogno di sapere chi resterà in vita alla fine, oltre a Bilanch

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