FAVOLA

Dove eravamo rimasti?

Non riesco proprio a decidere chi deve morire, perciò ho temporeggiato con un altro capitolo, ma al prossimo dovrà morire qualcuno. Chi? Davis (75%)

COLUI CHE CANCELLA IL MONDO

Dall’entrata, fino al santuario delle Kai posto in fondo alla sala principale del tempio, v’erano sparsi qua e là i corpi dilaniati delle Kai.
Il santuario era un’enorme costruzione in oro massiccio che raffigurava dodici meravigliose donne angeliche riunite in preghiera, vicinissime l’una con l’altra, quasi attaccate, quasi un unico solo corpo.
Si diceva che le Kai fossero entità indistruttibili, estranee al concetto di morte e impossibili da scalfire, eppure i loro corpi perfetti nelle loro tuniche blu adesso giacevano inermi al suolo, attraversati da solchi nella carne che a guardarli sembrava fossero stati aperti da artigli ben più lunghi e acuminati di quelli dei Jorm-Tuk.
Bilanch distrattamente ne contò undici.
Un essere gigantesco, alto nove piedi, completamente ricoperto da fiamme rosse blu e verdi, con due enormi corna sulla testa e due occhietti rotondi e neri come la pece, con una mano teneva la dodicesima Kai per il collo, sollevata di tre piedi dal pavimento.
Delle lingue di fuoco guizzavano fuori dal corpo dell’essere come tanti piccoli salmoni, e si andavano ad attaccare sulle piastre di marmo che rivestivano il pavimento, le pareti, il soffitto, e sui cadaveri delle Kai.
Le piastre erano incise a rilievo con scritture orizzontali e verticali che unendosi formavano un enorme mosaico di lettere d’oro che ne ricoprivano l’intera superficie. Le stuccature tra una piastra e l’altra erano d’oro.
” Tutte quelle offerte alle Kai. Gli abitanti di Erya hanno donato loro tutto ciò che di più prezioso possedevano. Per questo? Affinché le Kai potessero avere un tempio sontuoso ricoperto di oro? ” 
Bilanch si pentì di quel pensiero. Poteva essere anche vero, ma le divinità avevano donato prosperità ad ogni singola creatura di Erya. E ora giacevano lì, come un gregge di pecore macellate da un branco di lupi, gli occhi sbarrati, spiritati, persi nel terrore più puro. 
” Un branco di lupi, o un branco di iene con a capo un lupo demoniaco? ” pensò ancora Bilanch.
Presto lo avrebbe scoperto. 
L’enorme mostro si girò verso di loro, e allentò la presa sulla Kai, che cadde in terra e poi si contorse in spasmi febbrili, portandosi le mani alla gola livida. I suoi occhi erano strabuzzati, fuori dalle orbite, il volto paonazzo. 
Il mostro li guardò ancora per qualche istante, poi si avviò verso di loro in una camminata lenta e solenne. Un ghigno che scopriva zanne lunghe e aguzze gli squarciava di sbieco la faccia infuocata. 
Aveva zigomi spigolosi e pronunciati, non aveva il naso.
« E’ il momento » annunciò Darick. « E’ il momento di porre fine a tutto questo. »
Myrash fece per dire qualcosa, ma Darick era già partito, seguito da Distruzione, la sua belva leggendaria. Il capitano tentò un affondo, il suo spadone d’argento penetrò nelle fiamme che avvolgevano il mostro, conficcandosi poi in qualcosa. Rimase infilato lì, vibrando lievemente. Il capitano alzò la testa. Il mostro sorrise. Sovrastava il capitano di almeno due piedi. Distruzione non si avvicinò, il fuoco lo spaventava. Rimase di fianco a Darick, le zanne scoperte, un ringhio furioso. Il mostro, con uno scatto quasi impercettibile, colpì il ventre di Darick, squarciando con la mano ossuta e le dita appuntite e infuocate la spessa corazza ed entrando nella carne, uscendo poi dalla schiena, trapassando il capitano da parte a parte.
Poi lanciò via il corpo, che si andò ad abbattere contro una colonna di marmo, per poi cadere a terra.
« Nooo! » urlò Myrash.
A quel punto Distruzione attaccò, ma il mostro gli bloccò la zampa, gliela torse, poi con l’altra enorme mano gli strinse il cranio e gli girò il collo. Un enorme grido si levò nella sala. Il Jorm-Tuk si accasciò a terra senza vita.
Myrash partì all’attacco, seguita dagli altri tre cavalieri e i rispettivi Jorm-Tuk. 
Il mostro fece per afferrarla ma la ragazza Nimjam in corsa evitò la presa buttandosi di schiena a terra e scivolando tra le gambe del gigante di fuoco per poi sbucargli alle spalle e affondargli nella schiena i due pugnali che teneva nelle mani. Niente, quell’attacco non sortì nessun effetto. Il mostro si girò di scatto e con un manrovescio la fece schizzare via come una palla. Poi con un calcio spazzò via anche Faith. Davis e Grazia attaccarono ai lati. Il gigante afferrò entrambi per la testa e con un colpo violentissimo fece cozzare le loro teste l’una con l’altra, poi li gettò lontano. Bilanch tentò una spazzata con il suo spadone, sulla gamba del mostro. La gamba si divise in due tra mille schizzi e guizzi di fuoco ma si ricompose immediatamente. Fede gli tranciò un braccio ma anche quello si ricompose, e con un colpo gettò il Jorm-Tuk contro la parete. 
« Non posso crederci » disse sbigottito Bilanch. Il cavaliere guardò il mostro, gli occhi colmi di lacrime di disperazione.
Il demone afferrò Bilanch per la gola e lo sollevò da terra.
Lo guardò dritto negli occhi. Bilanch sentì uno strano panico crescergli dentro mentre guardava l’oscurità senza fine in quei due occhietti ficcati in profonde cavità…

Il mostro sta per uccidere Bilanch. Ma qualcuno lo attacca alle spalle, chi?

  • La kai sul santuario (0%)
    0
  • Fede (100%)
    100
  • Myrash (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

20 Commenti

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi