GROTESQUE – IL RITORNO DI GOCK

BLEEDING PAINT

«Sandra!» Matthew Cooligh chiamò dalla stanza di sotto.
Una ragazza vestita solo con una maglietta scura si affacciò dalla balaustra del piano soprastante. «Sì, Matt, eccomi, che c’è da strillare tanto?»
Il ragazzo si sporse e la guardò dal basso con un sorriso enorme. «È arrivato!» le comunicò.
La ragazza batté le mani in due schiocchi sonori. «Sì! Sì!» Esclamò e scese la scala di corsa, facendone traballare l’impalcatura. Matt stava in piedi e reggeva con una mano un riquadro infilato in un bustone giallo ocra, su cui potevano distinguersi un paio di timbri, una sfilza di francobolli di grandezza variabile e due etichette adesive, presumibilmente contenenti gli indirizzi di mittente e destinatario.
«Che aspetti?» Gli disse. «Aprilo!»
Il ragazzo fissò la fidanzata, che aveva il volto acceso dall’emozione; fece scivolare per un attimo lo sguardo sulla curva dei fianchi e sulle cosce nude sotto la sua maglia preferita. Johnny Cash con il medio alzato lo richiamò all’ordine dalla stampa al centro della t-shirt. Matt sollevò l’involto e lo poggiò sul bancone della cucina, infilò un la parte corta di una forbice nella piega della chiusura e tagliò. Il quadro era avvolto in un foglio abbondante di pluriball, ma già si potevano scorgere, sulla destra, i tratti del salice proteso verso il piccolo lago.
«Sbrigati, dai» disse lei.
Lui esitò.
«Che c’è? Ti tremano le mani?» lo rimbeccò.
«Ma figurati!» mentì.
Il pensiero corse all’anno prima a quel tizio, il blogger, quello che voleva ammazzare tutti a fucilate ed era finito con il cervello sparso sulla tavola imbandita di un hotel, a Bainsville. Sfilò il quadro e si accorse che non aveva nulla di inquietante, a parte il fatto di essere stato realizzato, come ultimo desiderio, da un pluriomicida giustiziato novant’anni prima.
«Giralo, fa’ vedere.»
Il ragazzo obbedì e girò la tela verso Sandra. L’espressione entusiasta della ragazza si spense un poco quando si trovò davanti un lavoro dozzinale che ritraeva un salice, una collinetta erbosa e uno specchio d’acqua che, a ben guardare, pareva anche torbida.
«Che c’è?» le domandò Matt.
«Niente, è che pensavo in qualcosa di più…»
«Più?»
«Terrificante…» rispose.
«Non è il valore artistico dell’opera che ci interessa, Sandra. È la storia che si porta dietro, una maledizione. Ti rendi conto? Questa cosa porterà un sacco di gente alla mostra, è questo che importa.»
«Certo, hai ragione. Però credevo… insomma, Hornby me ne ha parlato come di un lavoro incredibile. Com’è che lo ha definito … ecco, sì: vivo.»
«Vivo o non vivo, ci porterà un bel po’ di pubblico.»
«Speriamo che non ci porti un’orda di sciroccati.»
Il ragazzo ammiccò e le disse: «ma noi amiamo gli sciroccati, senza di loro non avremmo di che vivere.»
La ragazza annuì e tirò i lembi della maglia deformando i tratti di Johnny Cash e allungandone il dito a dismisura. «Vero. Ora rimettilo nella busta. Gli troveremo una cornice degna dopo colazione.»
«Dovrei fare qualche scatto da usare per gli inviti.»
«Certo, se vuoi ti do una mano, ma prima faccio una doccia.» E sparì al piano di sopra.
«Tranquilla, faccio io. Sono o non sono l’artista di casa?» Sorrise alle gambe lunghe di lei che salivano agili i gradini a spirale.
Lei gli schioccò un bacio che lui non vide ma di cui sentì il rumore. Sandra era leggiadra, ecco, sì. La parola giusta per descriverla. Era di quel suo modo flessuoso di fare le cose che si era innamorato, sapeva come prendere le persone e grazie a questo si era guadagnata la fiducia di quel Hornby, il curatore del museo, e lo aveva convinto a spedirle il quadro per la mostra. “Deve tornare indietro integro, signorina! Questo dipinto è il pezzo forte del museo.” Sandra ne aveva fatto un’imitazione perfetta quando, qualche sera prima, gli aveva comunicato la notizia. Era simpatica, Sandra, e anche per quello, a pensarci bene, si era innamorato di lei.
Matthew tirò fuori il telefono, posizionò la tela sul ripiano della cucina, muovendola nelle diverse direzioni per catturare la luce che arrivava dall’ampia finestra. Dopo una decina di scatti la spostò su un ripiano della libreria dove scattò altre foto. Mentre la spostava da una parte all’altra, qualcosa scivolò sul pavimento, ma il ragazzo non se ne accorse; era una foglia rossa e lunga, che ora giaceva come uno sbaffo di sangue sul pavimento candido. Finito di scattare rimise in tasca lo smartphone e si dedicò al bricco del caffè. Nelle tubature si produsse il rumore familiare dell’acqua che scorre quando Sandra, nel bagno in camera, aprì l’acqua della doccia. Se avesse prestato attenzione, però, Matt si sarebbe accorto che nel bisbiglio liquido qualcosa era cambiato: un canto nuovo gorgheggiava nella stanza ed era la voce di un fiume lontano e di coloro i quali a quel fiume avevano affidato il loro ultimo respiro.

DOVE VORRESTE ARRIVARE CON IL PROSSIMO EPISODIO?

  • A BAINSVILLE, PER CAPIRE COSA È SUCCESSO L'ANNO PRIMA (57%)
    57
  • IN CASA DEI DUE DI NOTTE (14%)
    14
  • DIRETTAMENTE ALLA MOSTRA (29%)
    29
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143 Commenti

  1. Ciao keziarica 🙂 due scene molto suggestive. E’ un mio difetto, ma anche rileggendo non riesco mai a capire davvero cosa stai descrivendo. Le tue scene sono molto suggestive e cinematografiche, ma le troverei (io) più intelligibili se solo mi dicessi di più cosa fanno i protagonisti. Tipo adesso hai due capitoli e devi dirci cosa cavolo farà Matt (impossessato dallo spirito suppongo), cosa farà Sandra (che vedrà lo scempio, aiuterà Matt?) e come si comporterà Caroline: il mio consiglio è di mettere bene per iscritto il tipo di finale che hai in mente e regalarci uno dei capitoli migliori che tu abbia mai scritto col nono episodio, facendoci divertire con qualche scelta anche stravagante o totalmente asimmetrica rispetto al tuo finale. Dopodichè vedi come va. Siamo tutti qui per imparare ed aiutarci a vicenda. Aspetto con ansia il prossimo capitolo; ho votato per Sandra, perchè spero che in qualche modo salvi Matt (o la farai morire male?) xD 🙂

    • Ciao Gianluca,
      in realtà, i capitoli a mia disposizione non sono due, quello che hai letto è il nono quindi, rimane solo il finale. Capisco cosa vuoi dire: “stringi stringi, tante belle descrizioni, ma dici poco”, giusto?
      Accetto la critica, perché so che è fatta con spirito di incoraggiamento, tra l’altro è uno dei miei difetti, spesso mi perdo nei dettagli e tolgo aria, per così dire, alla storia. Per il finale spero di riuscire a condensare i fatti e a tirare le somme, senza lasciare nulla in sospeso, almeno spero.
      Sulla sorte di Matt non posso dirti molto ;-), ma questo è un horror perciò, vedi un po’ tu 🙂
      Grazie per la franchezza e per i consigli, spero di mettere a frutto.

      Alla prossima!

  2. Interessante, recupero solo adesso purtroppo (o per fortuna, dato che così posso leggerlo nella sua quasi totale interezza) il tuo racconto e devo dire che riesce a tenere alta l’attenzione per praticamente tutti i capitoli. Anche lo stile a tratti eccessivamente descrittivo non mi è dispiaciuto per niente, riesce a creare l’atmosfera giusta, che di sicuro non è cosa da niente.
    A presto (o “a tardi”, non lo so, ma ti consiglio di prenderti il tuo tempo per scrivere, senza fretta, io comunque sono abbastanza sicuro che lo leggerò il prossimo capitolo).

    • Ciao, grazie per essere passato, non era mia intenzione indurti a leggere il mio racconto, che è già molto avanti. Sono comunque felice che ti abbia interessato e che le mie descrizioni che, sì, sono a tratti eccessive (è una delle mie pecche) non ti abbiano disturbato troppo.
      Mi prenderò il tempo necessario alla stesura del finale e vediamo cosa ne viene fuori. Intanto, ancora grazie per la cortesia e alla prossima!

      p.s. il mio, nel commento al tuo racconto, era solo un consiglio per aiutarti a ottenere il meglio dalla piattaforma, non voleva suonare come rimprovero 😉

  3. Ho riletto il capitolo… ci sono molti errori, ripetizioni… soprattutto nella prima parte. Questo significa che non ho prestato l’attenzione dovuta alla stesura e alla revisione… non ho scuse 🙂
    È proprio vero che bisogna scrivere e lasciar decantare, poi rileggere con occhi distaccati e trovare quel che non va, per tagliare senza rimpianti!
    Scusate, dovevo scriverlo 🙂

    p.s. e pensare che ho fatto passare un sacco di tempo…

  4. Come sempre descrizioni magistrali. Ci porti al finale ma a me sembra che ci sarebbe voluto un capitolo in più… Peccato.
    Nonostante non sia il mio genere preferito sono felice di avere letto questa storia.
    Ci vediamo al finale

    • Ciao Connie,
      magistrali… magari! Comunque ti ringrazio è davvero un bel complimento. 🙂
      Per il finale, su questa piattaforma è facile rimanere a corto di caratteri, ma cercherò di fare del mio meglio per non tirare fuori un guazzabuglio sanguinolento.
      È bello sapere che, nonostante non sia il tuo genere, il mio racconto ti sia piaciuto, sei davvero gentile.

      Ci si vede per il finale, alla prossima!

  5. Molto bella la scena iniziale e il modo in cui hai presentato il personaggio di Cathie, talmente sottile che l’ho capito solo in un secondo momento (ma perché sono io a essere distratto).
    Buona anche la seconda parte del capitolo, per cui mi aspetto grandi cose dal finale, che spero inizi con Caroline: e se tu dici che sarà orribile vuol dire che sarà splendido 😀

    • Ciao Lorenzo,
      grazie per la fiducia, mi auguro di non deludere le aspettative.
      Cathie è una vittima di Gock e avrei voluto far fare delle ricerche a Sandra, ma il capitolo si sarebbe allungato e avrei finito per parlare solo di quello… Matt ha qualcosa che non va, un po’ tipo “il mattino ha l’oro in bocca” per capirci 😉

      Grazie ancora e alla prossima!

  6. Bellissimo capitolo, l’accelerata in vista del climax è stata del tutto naturale e la narrazione non sembra per nulla affrettata, complimenti. Saperli gestire io così i tempi… comunque, avendo dedicato questo capitolo a Matt e Sandra, mi sembra giusto concludere la vicenda dal punto di vista di Caroline. Attendo fiducioso il finale (e non preoccuparti per il ritardo!)

    • Ciao, Dapiz!
      Felicissima che ti sia piaciuto. Nei giorni ho avuto diverse idee su come arrivare al finale stabilito, ma ho aspettato, perché rischiavo di tirare fuori un capitolo frettoloso che avrebbe rovinato il decimo. Tu i tempi li sai gestire e sai gestire la scrittura molto meglio di me, fidati. Io sono una capretta che pascola nel grande prato della scrittura… vabbè, hai capito… spero 🙂

      Grazie ancora, ti auguro una buona domenica e alla prossima!

  7. Ciao Keziarica,
    ho letto il tuo racconto e devo dire che mi piace molto la tua scrittura. È molto semplice e va dritta al punto. Mi piace molto il tuo modo di raccontare, di donare al lettore delle immagini nella mente, con frasi come questa “la sollevò per permettere alle pagine di catturare la luce della torcia”.
    Dovrò recuperare il primo racconto per mettere insieme tutti i tasselli ma anche senza averlo fatto non ho avuto grandi difficoltà ad andare avanti con la lettura.
    Io voto per sapere chi è Catie e aspetto il prossimo capitolo.
    A presto!

    • Ciao Trix,
      sei molto gentile e io sono felice che il racconto ti sia piaciuto. Se vai a leggere l’altro racconto, e non dico che devi farlo, ma se lo facessi, sapresti immediatamente chi è Cathie, ma puoi anche lasciare che te lo racconti io nel prossimo episodio, tanto è l’opzione che va per la maggiore 😉
      Sono passata a leggere il tuo incipit e ora vado a commentare.

      Grazie ancora per il bel commento, ci si vede da te.

      Alla prossima!

  8. Ci sono eh! Hanno già votato un po’ tutti per Cathie, che è lo stesso voto che avrei espresso io. Di Caroline dici che perde i sensi, quindi per il momento non mi preoccupo per lei, e nemmeno per Dafford che al momento sembra cavarsela. A parte questo ho apprezzato come sempre la tua scrittura, anche se considerando che mancano solo due capitoli alla conclusione mi è parso che la prima metà del capitolo si perda un po’ troppo in dettagli non necessari. Lo so lo so, dall’inizio di questa storia non ho fatto altro che metterti fretta con l’arrivare al sodo, ma è solo perchè io non so gestire i tempi e ho l’impressione che sia così anche per gli altri, ma in realtà sono certo che riuscirai a chiudere il tutto senza problemi 😀

    • Ciao, Dapiz.
      Cercherò di finire la storia senza condensare tutto in un finale caotico, almeno proverò a farlo 😉
      I dettagli non necessari arrivano dalla prima stesura del capitolo, con questo racconto mi capita di non avere spunti: ho in mente come finirà, ma mi mancano i tasselli per pavimentare la via che porta alla conclusione… non so se mi spiego, quindi ho iniziato a scrivere ed è venuto fuori questo capitolo. Avrei potuto tagliare e riscrivere, ma avrebbe richiesto altro tempo e già così ne sto facendo passare troppo.
      Grazie per la fiducia, mi auguro di ripagarla con un buon finale. 🙂

      Alla prossima!

  9. CHi è Cathie?
    Ciao, keziarica.
    Ho perso un paio di capitoli e li ho letti tutti insieme. Mi spiace non aver contribuito alla storia, ma è stato piacevole prolungare la lettura oltre i canonici cinquemila caratteri, prima di attendere il seguito.
    Bello, mi è piaciuta la morte del grafico, l’incubo di Sandra… belle immagini, ottimo ritmo, molto scorrevole. Brava davvero!

    Ciao, a presto

    • Ciao, Jaw.
      non preoccuparti, in fondo anche io sto dilatando i tempi e trascurando un po’ la storia… mi fa piacere che i capitoli ti siano piaciuti e m’impegnerò a portare a termine il racconto nel migliore dei modi.
      Grazie, sai che apprezzo sempre molto i tuoi complimenti che non sono mai gratuiti 🙂

      Alla prossima!

  10. All’inizio non capivo perché stessi riprendendo il dialogo, ma poi boom che colpo di scena con questo cambio nome!!!
    Un capitolo che sembrava “tranquillo” si trasforma in tutt’altro, complimenti!!!

    Ora voglio sapere chi è Cathie ma anche come sta Caroline.

  11. Oddio, non ho capito nulla, torno a rileggerlo: ma sono entrambi in qualche modo vittima della magia del quadro?
    Il capitolo in sè e per sè è davvero scritto bene, è solo difficile per me immaginare la sovrapposizione di scene che hai creato.
    Aspetterò il prossimo capitolo con ansia per collegare i pezzi. Continua così!

  12. Ciao keziarica! Non ho ricevuto le notifiche dei nuovi capitoli, quindi son rimasto un po’ indietro, scusa! 🙁
    Che fine ha fatto la figlia di Dafford? Come farà il vice sceriffo ad evitare che altre persone muoiano? Morirà prima Sandra o Matt? Quante domande! A presto: io resterei con Dorsett e Dafford, secondo me un incidente li spingerà all’azione. :)) ciao!

  13. Mi piacciono gli scossoni, quindi ho votato per l’incidente!

    Anche se è un capitolo di passaggio ho trovato che la preparazione al finale, con l’esposizione del quadro e l’incubo di Sandra, funzioni davvero bene e non faccia rimpiangere la mancanza di una parte centrale più elaborata, perplessità che mi pare di averti esposto qualche commento fa.
    Poi mi è piaciuto veramente tantissimo il passaggio dall’acqua della vasca al lago, fluido, immediato ma efficacissimo, una di quelle scene che ti rimangono. Sempre contento di leggerti. A presto!

    • Grazie, Dapiz!
      Come dicevo a Lorenzo, scrivere questo capitolo mi è piaciuto e mi ha divertito, evidentemente questo ha giovato all’esposizione e sono contenta che si sia notato.
      Sì, la preparazione ci voleva, anche perché alla fine, il punto d’arrivo è proprio la mostra.
      Grazie tantissime per i complimenti e per essere sempre presente.

      Alla prossima!

  14. Mi stai facendo piacere l’horror. forse ho sempre avuto un pregiudizio su questo genere, perché proprio non riesco a guardare un film: le musiche, i mostri o i morti che spuntano all’improvviso mi fanno troppa paura. Sono una fifona. Ma devo dire che leggerlo è tutta un’altra storia.
    Quindi grazie!
    Capitolo molto avvincente. Voto per un imprevisto.

    • Ciao, Connie.
      Felice che il genere scritto ti piaccia, io gli horror li adoro, soprattutto se ci sono di mezzo fantasmi assassini e non. Credo si evinca dal racconto.
      Potresti leggerti qualcosa di Matheson per conoscere l’horror su carta, magari scopri una nuova passione 😉
      Grazie per i complimenti e il passaggio.

      Alla prossima!

  15. Ho letto la seconda parte del capitolo con in sottofondo la canzone linkata e devo dire che ci sta a pennello! Anche il resto funziona alla grande, ho trovato questo capitolo molto più agile e scorrevole del precedente anche nelle descrizioni. Bello poi il colpo di scena del lago e l’improvviso ritorno alla realtà. Voto per l’imprevisto!

    • Ciao Lorenzo!
      Sai perché ti è sembrato meglio del precedente? Perché mi è piaciuto scriverlo. Si percepisce la passione che un autore mette in quello che scrive, per questo eviterò di scrivere ancora per costrizione, piuttosto aspetto.
      Grazie per il commento, felicissima che il pezzo ti sia piaciuto. Nel racconto precedente ne ho messo uno a ogni capitolo, è una cosa carina e se chi legge ascolta il brano durante la lettura, entra un po’ nel mood del personaggio e nell’intenzione di chi ne racconta le gesta.

      Alla prossima!
      p.s. quando riprendi?

      • Penso in settimana, ho avuto qualche incertezza sull’incipit (l’ho riscritto da capo tre volte) però ora penso di essere sulla strada giusta.
        Condivido il discorso che fai. Non so per quale motivo, e potrebbe sembrare una cosa un po’ irrazionale, però è vero, l’entusiasmo di chi scrive si riflette nella scrittura e le cose scritte con piacere risultano piacevoli anche da leggere!

  16. Arrivo a storia già ben inoltrata, quindi ho letto dall’inizio e trovo la storia ben concertata. Mi piacciono i passaggi di scena da un personaggio all’altro, che non sono assolutamente bruschi e sconnessi. Sono molto sensibile e in realtà non mi piace l’horror, ma leggerlo è ben diverso che nel vederlo in un film, si provano sensazioni diverse e tu lo scrivi abbastanza bene.
    Scelgo di rimanere con Dafford per vedere che succede nell’ufficio.

    • grazie, Connie.
      Sono felice che anche se non ti piace il genere il mio racconto possa interessarti. In effetti leggere non è come vedere, manca la musica che fa gran parte del lavoro nei film… comunque ho letto libri che non mi hanno fatto dormire sonni tranquilli.
      Spero di continuare a interessarti, grazie per il passaggio.

      Alla prossima!

  17. Il modus operandi del quadro e le due figure inquietanti mi ricordano molto quello degli spettri vendicativi degli horror giapponesi, coincidenza o ispirazione cercata? Comunque sono contento di aver finalmente avuto l’horror a lungo atteso e devo dire che non ha deluso, anzi, come tutte le immagini che descrivi anche la scena all’interno del quadro è molto suggestiva e ben delineata.
    Ho riscontrato qualche ripetizione e refuso di troppo nella prima metà del capitolo (molte acque e dipinti, un Clarck, e nella frase “Ora poteva distinguerli erano una donna e un bambino” sembra mancare una virgola o un che), ma credo sia la prima volta che ti faccio un appunto sulla tua scrittura quindi no problem, cose che capitano anche ai migliori 😛

    Nel prossimo tornerei da Matthew e Sandra. Ciao!

    • Ciao, Dapiz.
      non posso che darti ragione, è imperdonabile aver pubblicato con leggerezza e questa volta ho fatto proprio così. Per vari motivi non sono riuscita a pubblicare con la scadenza che mi ero prefissa, quando sono riuscita a terminare il capitolo, gli ho dato una scorsa veloce e l’ho messo fuori così. Peccato, avrei potuto prestare più attenzione e mi scuso, farò del mio meglio per evitare che accada ancora.
      Detto questo, ti ringrazio per la franchezza e sono felice che la scena horror ti sia piaciuta.

      Alla prossima!

  18. Ho trovato questo capitolo molto descrittivo, forse anche troppo visto che, almeno per i miei gusti, la narrazione ne è risultata un po’ appesantita, ma è comunque in linea con lo stile molto visivo del racconto e in ogni caso non posso non apprezzare la cura notevole di ogni dettaglio. Voto per Caroline visto che i due ragazzi hanno avuto abbastanza spazio, a presto!

    p.s. Sotto il mio racconto ho lasciato un commento chiedendo a chi ha seguito la storia se si voleva un seguito oppure no, tu che sceglieresti?

    • Ciao, Lorenzo.
      In effetti questi capitolo mi d pesato un po’, in più non sono riuscita a scriverlo nella solita tempistica quindi, mi è venuto fuori un po’ così.
      Per il discorso del tuo racconto; penso che dovresti pensare a un seguito, in un capitolo solo dovresti lasciare fuori trippe cose 😉
      Grazie per il passaggio e per l’onestà.
      Alla prossima!

  19. Proprio come vedere un film, anzi, molto meglio, perché tu descrivi magistralmente, ma sono sicura che ogni cervello che legge immagina le scene a modo suo. Ottimo anche il distacco del “ritorno alla realtà”
    Caratterialmente, spero che questo Quadro venga distrutto una volata per tutte. Ma l’autrice sei tu. Continua stupirci

    • Ciao, Gra.
      Giusto per avere un punto di ripartenza, tenderei a non distruggere il quadro, un domani potrebbe ridare vita a un’altra storia… ma non preoccuparti, dopo questa pensavo a tutt’altro genere, magari con l’altro nick (Allegra). Vedremo.
      Sì, hai ragione: ognuno vede le cose a modo suo e chissà cosa vedete voi… la cosa difficile è fare in modo che gli altri possano “vedere” quel che descrivo senza descrivere troppo, il fatto che tu mi dica che ogni cervello le recepisce a suo modo mi fa ben sperare. 🙂
      Grazie tantissime.
      Alla prossima!

    • Ciao, Aomame.
      Grazie, mi fai un bel complimento: l’ansia in un horror è un ingrediente essenziale. Guardavo Shining l’altra sera, e mi sono accorta dopo anni delle maestria che Kubrick ha messo nella realizzazione di ogni scena. Quando, alla fine, Danny è nel labirinto di siepi si genera uno stato di tensione sempre crescente. Sono particolari che prima assimilavo senza prestare attenzione. Oggi, ci bado un po’ di più alla costruzione di una trama, alla scelta dei vocaboli o delle riprese e dei dialoghi… lo so, non c’entra nulla, ma mi andava di parlarne 😉
      Alla prossima!

      • Non ci posso credere! Ho guardato lo stesso film e mi sono applicata anche io sulla scena finale del labirinto, con le mani tra i denti quando il bambino scappa prima di riabbracciare la madre. Rimarrà uno dei film più belli che abbia mai visto 👍

  20. Capitolo di passaggio e dal taglio molto cinematografico, specialmente nella seconda parte, che ha il ritmo di una scena di un film e la cura del dettaglio di una scenografia ben costruita. Però siamo a metà strada e mi sembra di essere solo all’inizio, sono curioso di vedere quando e in che modo gli elementi che hai introdotto fino ad ora si combineranno nei restanti cinque capitoli, che credo saranno più movimentati del primi…
    Per il prossimo sembra inevitabile votare per il povero grafico, ma siccome è un tappo come me voglio dargli una chance e votare invece per Hornby, anche se non credo basterà a salvargli la pellaccia 😛

    • Ciao, Dapiz.
      In pratica mi stai dicendo di darmi una mossa… 😀 proverò a dare una scossa e a accelerare.
      Intanto, grazie per essere sempre presente, garbato e puntuale.
      Ho anche io idea che Hornby la scamperà, ce l’hanno tutti con il povero grafico, prima o poi deve andarsene, avrebbe potuto farlo anche più in là ma, si sa: il destino di questi personaggi è un po’ in mano mia e un po’ in mano vostra 😉
      Grazie ancora e alla prossima!

  21. Il grafico, i miei sensi di ragnow mi suggeriscono che potrebbe succedergli qualcosa 😀
    Ciao, keziarica. Un capitolo avvincente e scorrevole. All’inizio, ho avvertito qualche impuntatura, non so, i periodi iniziali mi sono parsi un po’ meno efficaci, con quel “aprì gli occhi” seguito poco dopo da “chiuse gli occhi” o quel “la notte era…” che mi suona un po’ male. Però, ed è ciò che conta, ogni riga ti invoglia a leggere la riga successiva!
    Brava, ciao e a presto

    • Ciao, Jaw.
      Spero di riuscire a risponderti nella maniera corretta, sembra che oggi TI ce l’abbia con me e le mie risposte… 🙂
      Grazie per le osservazioni che risultano sempre gradite. Dici che ho un po’ esagerato con l’apri e chiudi? Io nemmeno ci faccio caso, ho anche scritto verdicale, anziché verticale e ho pure letto e riletto.
      Mi piace molto il fatto che ogni riga coinvolga e invogli a continuare la lettura, mi auguro di continuare così, aperture e chiusure oculari a parte 😉
      Grazie come sempre e alla prossima!

  22. Forse sarò scontato anche in questo caso, ma voto per il grafico, anche perché appena iniziato il dialogo avevo la sensazione che gli sarebbe successo qualcosa.
    Molto bene, capitolo impeccabile come al solito! Ti faccio notare giusto un errore di battitura (“verdicale”), ma solo perché sono pignolo 😀

    • Ahimè, tocca al grafico stavolta!
      Di nuovo un capitolo che ci mostra due scene con tanta suspense. Niente da dire sulle descrizioni e sul ritmo, che sono scandite davvero bene in modo da costruire tensione; da un punto di vista di struttura generale, siamo a metà storia ed è tipicamente il momento di rivelare il “grosso” del tema del racconto, quindi sto super attento per quanto riguarda il prossimo capitolo.
      È sempre un piacere leggerti 🙂 a presto!

    • Ciao, Lorenzo.
      Oh, mamma: verdicale e dov’é? Vado subito a cercarlo, non posso correggerlo qui, ma sul file Word lo faccio immediatamente! Grazie per la segnalazione 🙂
      Ah sì, il grafico ha la bocca troppo larga, insieme all’ego. Ho idea che non sarà un buon capitolo, il prossimo, per lui.

      Ancora grazie, per tutto, e alla prossima!

    • Ciao, Lorenzo.
      Scusa ti ho risposto nel commento sotto a Gianluca… mi sto arrugginendo, in fondo sono più vecchia di un anno 😉

      Alla prossima!
      p.s. te lo copio qui:
      Ciao, Lorenzo.
      Oh, mamma: verdicale e dov’é? Vado subito a cercarlo, non posso correggerlo qui, ma sul file Word lo faccio immediatamente! Grazie per la segnalazione 🙂
      Ah sì, il grafico ha la bocca troppo larga, insieme all’ego. Ho idea che non sarà un buon capitolo, il prossimo, per lui.
      Ancora grazie, per tutto, e alla prossima!

  23. Mi vuoi bene lo stesso se ti dico che il cocktail di indiretto/diretto nella prima parte, per svelare il segreto di Dafford, secondo me poteva essere gestito in modo più fluido? L’ho trovato un po’ artificioso, quel pezzo, dopo migliora.
    (Però ho un dubbio: come poteva essere il guardiano di un carcere misto? Esistono carceri misti? Di solito le ali maschili e femminili sono nettamente separate, e il personale distinto. Ma magari ci sono casi che ignoro, sei più americanofila di me ^^)
    Sembri tenerci a farlo morire subito, ma io scelgo che sopravviva al sogno, se no è troppo facile :p
    Ciao

    • Ciao, B.
      Come potrei non volerti bene?? Mi piacciono le tue osservazioni e, Insieme a quelle di altri lettori, sono quelle che mi hanno fatto migliorare.
      Sai che ci ho pensato al fatto che potessero esserci carceri femminili e maschili in un unico istituto penitenziario? Ma poi mi sono detta che: 1 mi serviva un modo per far saltar fuori una figlia e 2 chi lo sa se a Bainsville potrebbe starci? Visto che esiste solo nella mia fantasia? Lo so, è un discorso di coerenza, ma spero che vorrai chiudere un occhio 🙂.

      Ho visto che hai pubblicato il nuovo episodio, vado a leggere.

      Grazie, B. Come sempre sei preziosa.
      Alla prossima!

  24. Molto efficace il fatto di non aver riportato direttamente la richiesta di Dafford con un dialogo, anche per risparmiare spazio. Ti segnalo solo la frase “”Allora non volli saperne””, dove mi stona la presenza del passato remoto essendo un dialogo. Bella anche la descrizione del sogno, mi ha molto inquietato la bambina sulla sedia elettrica. Mi hanno messo un po’ in difficoltà le opzioni, però voto affinché Dafford non muoia, a costo di sembrare banale, visto che non mi convince molto il fatto che muoia in un sogno, anche se è uno sviluppo che in un horror ci starebbe bene!

    • Ciao, Lorenzo.
      Riguardo alla frase al passato remoto in un dialogo, non avrei saputo come altro gestirla. Se ti suona male qualcosa che non va dev’esserci… 🙂
      Come sempre i caratteri limitanti impongono di sacrificare qualcosina e non potevo fare altrimenti, quindi sono felice che il mio escamotage ti sia piaciuto.
      Per la morte nel sogno: chi ha detto che morirebbe nel sogno ? 😉
      Grazie infinite per la tua presenza,

      Alla prossima!

  25. Questa lunga digressione su Dafford mi ha ricordato molto il modo di narrare spesso frammentato di Stephen King, e anche l’idea che il vecchio custode possa aiutare Caroline dall’aldilà mi sembra in linea con questa impressione, quindi lì va il mio voto. Questo immagino sia un capitolo da rileggere una volta conclusa la storia, perchè sogni e visioni di questo tipo hanno spesso una valenza profetica. Bello, ma spero comunque di tornare presto al quadro 😀

    • Ciao, Dapiz.
      Forse sono influenzata dalla lettura di King che sto facendo ora: Sleeping Beauties. Si nota molto a quanto pare. Non ti sfugge nulla, sei troppo avanti. 😉
      Il quadro tornerà già nel prossimo episodio, se non cambio idea in corsa. L’aldilà negli horror, almeno quelli che piacciono a me, ci sta sempre bene e, a quanto pare, non sono l’unica a pensarla così.
      Grazie per l’attenzione che metti nella lettura e per esserci.
      Alla prossima!

    • Ciao, Aomame,
      mi piace un sacco leggere i tuoi commenti… beh, sono commenti positivi. 🙂 è facile.
      Tento sempre di creare suspense, come dici tu, per tenere vivo anche il mio di interesse, dato che sono una che rischia di innamorarsi in fretta di un’altra storia e di lasciare quella in corso senza le dovute cure.
      Grazie per le belle parole.

      Alla prossima!

  26. Caroline dovrà cavarsela da sola. Forse.
    Ciao, Keziarica

    Il capitolo mi è piaciuto, interessante anche il modo in cui hai gestito i pochi caratteri a disposizione per farci sapere del segreto di Dafford, farci sapere quanto necessario solo attraverso i dialoghi sarebbe stato quasi impossibile.
    Brava, ciao, alla prossima

  27. Vorrei che questo capitolo avesse delle conseguenze, quindi Dafford muore. Ma sarebbe bello che potesse intercedere in qualche modo dall’aldilà.
    Quindi voto quello e..continuo a seguirti. Questo capitolo ha un ritmo bello veloce e l’ho dovuto rileggere due volte per capirlo. Sembra tu abbia molto ancora da raccontare, quindi complimenti per la scelta dei tempi e dei vocaboli.

    • Ciao, Gianluca.
      Ahi ahi, hai dovuto rileggere? Questo non è un buon segno, forse ho corso troppo…
      Grazie per avermi dedicato il doppio del tempo, allora 🙂
      L’idea degli aiuti dall’aldilà piace tanto anche a me e in un horror ci sta anche… io, in realtà, l’altro mondo lo metto anche nei gialli, ma lasciamo stare.
      Grazie ancora per la pazienza.

      Alla prossima!

  28. Ovviamente del favore, lo volevo sapere già in questo capitolo 😀
    Ciao, keziarica.
    Molto avvincente, questo capitolo, soprattutto la seconda parte: la foglia che rifluisce dentro il quadro, la mosca che si rianima… sì, mi è piaciuto!
    In questa frase “Con il telefono incastrato tra spalla e orecchio si mosse con in mano le tazze per la colazione” a parer mio c’è un “con” di troppo 🙂

    Ciao, a presto

    • Ciao, Jaw.
      Sei sempre molto attento e per questo ti ringrazio, leggo e rileggo eppure qualcosa scappa sempre.
      Non è semplice trovare scene che possano risultare suggestive in un horror, senza ricorrere al sangue, io ci provo e sono contenta che le mie “trovate” ti siano piaciute.
      Del favore puoi leggere in questo nuovo capitolo, sono un po’ in ritardo anche con le risposte, essendo tornata a lavoro ho subito uno stop (anche creativo)…
      Grazie, sei sempre puntuale e garbato. 🙂
      Alla prossima!

  29. Uno dei capitoli più d’atmosfera che ho letto tra i tuoi, atmosfera sospesa e un po’ malata che hai costruito con tanti piccoli dettagli. Ho sempre da imparare dal tuo modo di scrivere.
    Per il prossimo a questo punto direi di leggere del favore, son curioso di vedere come si legherà alla trama principale e le altre due opzioni messe così sono meno interessanti… Passare da una scena all’altra nello stesso capitolo, comunque, funziona bene. A presto!

    • ciao, Dapiz.
      Grazie, mi fai arrossire. Non credo proprio che tu abbia qualcosa da imparare dalla mia scrittura, forse è il contrario 🙂
      Visto i salti di scena sono piaciuti li ho ripiazzati anche nel nuovo. Non diventerà un’abitudine, il troppo stroppia sempre.
      Grazie tantissime e scusa per il ritardo nella risposta.

      Alla prossima!

  30. Io vorrei tornassimo da Caroline per vedere come conrinua.
    Complimenti 🙂 non so perché non sono passato qui prima, hai davvero uno stile pulito e chiaro, i tuoi dialoghi hanno un bel ritmo.
    La storia mi sta piacendo molto, questo crosscutting fra una scena e l’area e l’ambientazione americana mi struzzicano. Ti seguo!

    • Ciao, Gianluca.
      Mi fa molto piacere questo tuo commento e sono felice che la mia storia di stuzzichi.
      I complimenti mi spaventano sempre un po’, perché poi ho paura di non riuscire a esserne all’altezza, ma li accetto volentieri e ti ringrazio molto per la lettura e il voto. 🙂
      In passato mi hanno un po’ criticato per questa mia tendenza ad “americanizzare” le storie (non tutte, alcune sono italianissime), ma mi piace troppo 😉

      Alla prossima!

  31. “Come una macchia nera su una pellicola rovinata dal tempo si mosse a scatti verticali sopra la cucina, alla sua vista i due ragazzi erano sagome incolori coperte da acqua torbida.“ Questa è bellissima. Ho visto che te lo hanno già detto ma non ho resistito. Ho rinunciato a leggere la storia di riferimento, ho capito che sono storie indipendenti e devo dire che questa è proprio forte. ho riletto tutti gli episodi con più attenzione. Ho votato per Sandra che fa ricerche sul quadro. Sono troppo curiosa

    • Ciao, Gra.
      Tranquilla, come ti scrivevo non è necessario leggere l’altro racconto. Ci saranno altri riferimenti, ma spero di fare in modo che siano comprensibili anche senza la lettura del precedente.
      Sono felice che la scena della mosca ti sia piaciuta. Sai che all’inizio non era una mosca? Poi mi è parso che la scena scritta si rifacesse troppo a un’altra scena vista in un film e ho cambiato. Chissà che piega avrebbe preso il capitolo con una larva…
      Grazie per essere passata e alla prossima!

  32. Bella la scena della mosca, così come la descrizione di tutti i piccoli dettagli del quadro che si anima che passano per lo più inosservati. Non so se è voluto il riferimento, ma mi è tornata in mente la teoria di Hitchcock per cui la suspense si costruisce dando al pubblico informazioni di cui i personaggi non sono a conoscenza, e devo dire che funziona al pari di una legge matematica 😀
    Direi di passare subito a scoprire di che si tratta il favore, a presto!

    • Ciao, Lorenzo.
      Non è voluto. Pensa che avevo scritto un’altra scena per la seconda parte, poi mi sono accorta che non combaciava con il resto e l’ho eliminata. Questa parte mi pareva un po’ buttata lì (nonostante mi sia costata molto tempo), ma alla fine pare che non sia venuta tanto male.
      Grazie tantissime per il passaggio.

      Alla prossima!

  33. Ciao. Ci sono anch’io. In ritardo, ma sono arrivata.
    Leggerò il racconto precedente che, se non ho capito male, esiste. Per questi due capitoli che dirti? Delinei le situazioni e prepari il campo per il seguito con la precisione che ti contraddistingue. Commenterò meglio alla prossima. A presto

  34. Ciao eccomi ci sono anch’io! L’immagine della Sparkling Madam, è potente…mi è quasi sembrato di sentirla figgere! Io sono stata indecisa tra due opzioni, alla fine ho deciso di mettere i bastoni tra le ruote a Caroline ma, non escludo affatto che possa superarli!
    Mi piace la tua scrittura. Grazie!

  35. Dafford decide di aiutarla.
    Buongiorno, keziarica!
    Dunque il quadro è pronto a causare altri sfracelli, eh? Staremo a vedere, nel frattempo spero che il suo malefico influsso non attraversi il monitor del mio computer e si spanda in casa, che poi non potrei neppure scappare fuori 😀
    Mi è molto piaciuta soprattutto la chiusa del primo capitolo, molto incisiva. In questo secondo, comunque molto ben scritto, ho il dubbio che la “Sparkling Madam” non arrivi immediatamente a tutti, soprattutto se non hanno letto il primo racconto.
    Ciao, bravissima, a presto

    • Ciao, Jaw!
      Ahahahahahah! hai ragione, non puoi scappare fuori! Metterò una buona parola con il mio amico Gock, sperando che abbia voglia di ascoltarmi 😉
      A parte gli scherzi, grazie davvero per essere tornato a leggermi, spero tanto di ritrovarti con una nuova storia.
      Non ho resistito alla Sparkling Madam. Per cominciare questo racconto sono andata a rileggermi il vecchio e quel nome, per come l’ho immaginato allora, mi è sembrato d’impatto. Però, hai ragione: se non si legge il racconto precedente di “lei” non si capisce il senso.
      Ancora grazie e alla prossima!

  36. Le chiede senz’altro un favore.
    La tua prigione-museo, soprattutto ora che la sappiamo vuota e disertata dai turisti, me la immagino come il Black Museum di un episodio di Black Mirror (se non lo hai visto, fallo. Sono convinta che dovrebbe piacerti).
    Secondo me non devi preoccuparti di mettere troppi riferimenti all’altro racconto, un paio di accenni bastano: il quadro non ha bisogno di troppe spiegazioni, secondo me è abbastanza potente da non aver bisogno di appoggiarsi al prequel.
    L’ombra del quadro malefico che persiste sullo schermo del telefonino è bellissima 🙂

    • Ciao, B.
      non l’ho visto “Black Mirror” dovrei recuperarlo…
      Il riferimento a Bainsville era giusto per dare qualche notizia in più sul passato del quadro, senza troppi rimandi, non ci saranno altri capitoli dedicati… non per interno, almeno 😉
      L’immagine impressa sul display mi è venuta in mente mentre scrivevo, strano come le cose migliori, a volte, vengano fuori senza che ci si pensi troppo…
      Grazie per la lettura, per il voto e il sostegno.

      Alla prossima!

    • Ciao, Lorenzo.
      Scusa il ritardo nella risposta, ho avuto un sacco di cose da fare e mi sono un po’ persa.
      Ho pensato anch’io che fosse meglio non piazzare un flashback per tornare a Bainsville e raccontare qualcosa dei fatti avvenuti, sono contenta che la cosa ti sia piaciuta.
      Ho come l’impressione…
      vabbè, non voglio svelare nulla.
      Grazie e alla prossima!

    • Ciao, Aomame.
      Grazie, che bel complimento. La storia mi piace e mi piace scriverla, non è sempre scontato: mi è capitato di portare avanti racconti stanchi solo perché non mi piace lasciare le cose a metà. Secondo me, una storia raccontata con piacere sortisce effetti positivi in chi legge. Sono dunque felice che la mia storia ti stia piacendo, spero di continuare a interessarti anche con i capitoli a venire.

      Alla prossima!

  37. Ok mi sa che mi vado a recuperare il primo racconto 😀 Dunque se devo dire la verità mi ha coinvolto di più il precedente capitolo di questo, ma credo sia naturale dal momento che si trattava di un’introduzione ad alcuni elementi molto affascinanti del racconto, però fatto sta che avrei preferito non staccare così presto dal quadro e dalla mostra per farci conoscere (o reincontrare?) altri personaggi, specialmente perchè mi par di capire che ci accompagneranno almeno per un altro capitolo. Dal punto di vista della struttura del racconto funziona, ma per gusto mio sarei rimasto ancora un po’ a New York prima di spostarmi.
    Comunque, voto perchè il vecchio custode aiuti Caroline in cambio di un favore, ma lascio a te la scelta sul fatto che la loro azione vada a buon fine o meno. A presto!

    • Ciao, Dapiz.
      Capisco il tuo punto di vista, sicuramente tornerò presto dai due protagonisti, in qualche modo avrei potuto fare riferimento ai “vecchi” del racconto più avanti, ma mi serviva l’ingaggio di qualcuno per contrastare Gock. Vedremo se avrà successo.
      L’altro racconto non è indispensabile alla comprensione di questo, ma se ti fa piacere leggerlo, sono contenta. 🙂
      Grazie, Dapiz, sempre molto apprezzati i tuoi commenti.

      Alla prossima!

  38. Bentrovata keziarica, finalmente una nuova storia! Anche se non era indispensabile per capire questo racconto mi sono andato lo stesso a leggere il primo e devo dire che ne è valsa la pena, oltre alla trama e all’elemento orrorifico in sé mi è piaciuto molto il sottotesto per cui, correggimi se sbaglio, l’avidità e la voglia di fare soldi non portano mai nulla di buono.
    In questo seguito mi sembra che i personaggi dei due ragazzi siano caratterizzati sulla falsa riga del blogger, anche se spero che poi il racconto si svilupperà in maniera diversa. Comunque l’incipit mi piace, voto per la mostra!

    • Ciao, Lorenzo!
      Sono felice di essere tornata, un po’ mi mancava questa piattaforma. Ho riletto anche io il vecchio racconto per trovare il filo giusto e riprendere da dove avevo lasciato, i due nuovi protagonisti non c’entrano molto con Jerry Lawrence però, come lui, hanno la stessa brama di successo, l’amore per il macabro e l’idea (malsana) di sfruttarlo per fare soldi.
      Grazie per aver letto anche l’altro racconto, sono felice che ti sia piaciuto. Spero di intrattenerti anche con questo.
      Alla prossima!

  39. Bentornata! E con un seguito, la qual cosa non mi ha però creato problemi. Mi consigli di recuperarmi subito la storia precedente o questa sarà comprensibile lo stesso? Comunque, da “profano”, il quadro maledetto lo trovo già affascinante e i due personaggi sono tratteggiati molto bene. Ho il sospetto che nessuno dei due arriverà in piedi alla fine della storia, ma vedremo se avranno un destino migliore di quello di tanti protagonisti horror!
    Per il prossimo capitolo voto per entrare subito nel vivo andando diretti alla mostra. A presto!

    • Ciao, Dapiz!
      Sono tornata con un altro racconto su Gock che mi girava in testa già da un po’. I racconti sono a sé, questo non ha bisogno del primo per essere compreso, magari ti va di leggerlo per conoscere le altre malefatte dell’artista… ma non è indispensabile. Farò qualche riferimento alla storia precedente giusto per far capire cosa è accaduto, tutto qui.
      In un horror che si rispetti, difficilmente i protagonisti usciranno indenni dalla vicenda, non voglio svelare nulla, anche perché non ho la più pallida idea di come andrà a finire.
      Intanto ti ringrazio molto per il passaggio e il bel commento 🙂
      Alla prossima!