GROTESQUE – IL RITORNO DI GOCK

Dove eravamo rimasti?

DOVE VORRESTE ARRIVARE CON IL PROSSIMO EPISODIO? A BAINSVILLE, PER CAPIRE COSA È SUCCESSO L'ANNO PRIMA (57%)

SONG OF SIGHS

Il signor Hornby sorseggiava caffè nero con il mento poggiato sul palmo della mano, il gomito cominciava a dolergli e stava per sciogliere la posizione quando, accompagnata dal trillo della campanella sulla porta, il vicesceriffo Dorsett fece il suo ingresso nel locale.

Hornby alzò lo sguardo e lo posò sulla nuova arrivata; la donna lo individuò in fondo alla sala e lo raggiunse con un piglio che al curatore non piacque affatto.

«Hai spedito il quadro a New York?» chiese la Dorsett, sedendosi di fronte a lui.

«Sapevo che sarebbe arrivato questo momento. Sì, Caroline, ho spedito l’orribile quadro di Gock a New York city» la frase scivolò fuori in un sospiro annoiato.

«Avevamo discusso della cosa, Dick. Il quadro doveva restare sottochiave.»

Hornby si allungò sul piano del tavolo e avvicinò la faccia a quella di lei. «Non ringhiarmi contro, Caroline. Sono io il curatore del museo e faccio ciò che ritengo opportuno per…»

«Curatore? Sul serio? Tu sei il direttore di una prigione in disuso.»

Caroline sbatté il palmo della mano sul ripiano di legno scuro. Qualche avventore si voltò, Hornby gli rivolse un’espressione contrita. «Ci guardano tutti, perché non ti calmi?»

Il vicesceriffo tornò a sedersi con il viso in fiamme e gli occhi ridotti a fessure. «Quel dannato quadro porta guai, lo sai bene.»

«Sono solo dicerie. Mi meraviglio di te.»

«Dicerie?» sibilò lei, incassando la testa tra le spalle come se volesse impedirsi di scattare di nuovo in piedi. «La tizia spiaccicata sul pavimento del bagno è una diceria? E il blogger, quel Lawrence, a cui hai venduto il quadro…»

«Il ragazzo è impazzito, forse era drogato…»

«Non. Era. Drogato, Dick. È stato il quadro!» Caroline riprese fiato e continuò: «Il giorno prima della morte di Lawrence, il suo editor si è impiccato nel bagno di un hotel a centinaia di miglia di distanza…»

«E con questo?» la interruppe Hornby.

«C’era la foto del quadro sul display! È rimasta impressa sullo schermo, come un alone.»

Hornby la guardò negli occhi e allungò la mano fino a toccare quella di lei, le sorrise compassionevole. «Forse hai bisogno di un po’ di riposo, Caroline.»

La donna ritrasse la mano come se il tocco si fosse fatto di colpo incandescente. «Mi stai minacciando?»

«No, Caroline. Il mio è solo un consiglio da amico. Lo sceriffo Tiddle è un uomo comprensivo, sono sicuro che capirà se vorrai prenderti qualche giorno per riflettere.»

«Glielo proporrai tu?» ironizzò lei.

«Può darsi oppure la pianti di scocciarmi con queste fandonie e torni a tirare giù micetti indifesi dagli alberi.» Il tono dell’uomo si fece aspro: «il quadro sarà esposto a New York. New York, capisci? Questa cosa porterà pubblicità gratuita alla nostra cittadina. Le persone torneranno a visitare la prigione e ad acquistare i manufatti…»

«Quali manufatti, Dick? È tutto ciarpame, non vale un cazzo! Le persone non verranno qui a spendere i loro soldi.»

«Le persone verranno a visitare la prigione, compreranno i vasi da notte dei detenuti morti e si beeranno davanti alle scritte oscene nelle celle. I turisti portano soldi, Caroline. Le casse della contea hanno bisogno di questo, non delle tue idiozie fantasmatiche!»

Caroline si alzò, consapevole che non avrebbe ottenuto nulla da Hornby. Neanche il sindaco aveva voluto ascoltarla e Tiddle, lo sceriffo, le aveva quasi riso in faccia. No, si disse, devo trovare un altro modo per risolvere la questione: il quadro di Gock non può essere esposto. Io non lascerò che succeda ancora.

Risalì in macchina e sparì lungo Mainard Street. Hornby, che nel frattempo aveva abbandonato il suo posto, la guardò sparire poi estrasse il telefonino dalla tasca e chiamò lo sceriffo.

La strada che portava fuori dal centro di Bainsville era stretta e ondulata. Il vicesceriffo Dorsett la percorse a velocità sostenuta, facendo stridere le gomme a ogni curva. Aveva bisogno di riflettere e non conosceva posto migliore del promontorio Cunningham per fermarsi a pensare; lo raggiunse in una decina di minuti, posteggiò l’auto nello spiazzo polveroso che si apriva di fianco alla strada e si sedette per terra ad ascoltare il fiume Pickett che scorreva sotto di lei. Portava con sé un canto di morte, il coro di mille sospiri e dello sfrigolio metallico della Sparkling Madam, la Signora Scintillante, che aveva fritto cervelli e provocato incontinenze di piscio e dignità e ora giaceva fiacca e polverosa, in attesa che turisti sovrappeso in pantaloncini e camice hawaiane le scattassero qualche foto.

Il quadro non poteva, non doveva essere esposto. Decise di telefonare all’unica persona che potesse aiutarla.

«Ciao, Dafford.» disse al vecchio custode della prigione «ho bisogno di un favore.»

Quando riagganciò il sole si stava appisolando a ovest e le punte degli aceri vibravano nel vento tiepido di inizio estate. Caroline si alzò, guardò oltre il precipizio erboso il piccolo fiume, e per un istante ne ascoltò il vociare tumultuoso. «Frena il tuo canto, non lascerò che succeda ancora» disse al Pickett, prima di risalire in auto e sparire.

E ADESSO CHE SI FA?

  • LO SCERIFFO TIDDLE D'ACCORDO CON HORNBY TROVA IL MODO DI IMPEDIRE A CAROLINE DI PORTARE AVANTI LA SUA AZIONE (30%)
    30
  • DAFFORD DECIDE DI AIUTARLA, MA LE CHIEDE UN FAVORE IN CAMBIO (60%)
    60
  • CAROLINE RIESCE A OTTENERE L'AIUTO DI DAFFORD, IL VECCHIO CUSTODE DELLA PRIGIONE (10%)
    10
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160 Commenti

  • Perdonami il ritardo, mi ero perso la pubblicazione del finale… ?
    Che dire, le mie aspettative sono state pienamente confermate! Forse l’unico difetto di questo finale, come hanno già detto altri, è la frettolosità, che toglie un po’ di pathos specialmente nella strage, anche se tutto il resto è ottimo, specialmente la scena iniziale in stile montaggio alternato, molto cinematografica!
    Ti aspetto allora con il prossimo racconto, di qualunque genere sarà, visto che secondo me le storie valide sono tali indipendentemente dall’etichetta che ci appiccichiamo sopra. A presto!

    • Ciao Lorenzo,
      vediamo quale genere mi verrà in mente, chi lo sa. 🙂
      Grazie davvero per essere sempre presente e per aver avuto la pazienza di seguirmi fino alla fine, nonostante i ritardi (i miei, quelli sì sono stati imperdonabili).
      Le belle storie lo sono al di là del genere che gli attribuiamo, è vero, però mi piacerebbe scrivere qualcosa di veramente particolare… proverò a utilizzare la tecnica del “e se…” oppure quell’altra, quella che mette insieme cose completamente distanti tra loro, tipo: un canguro sul fiume Nilo per intenderci 😉
      Vediamo dove mi porta l’ispirazione.
      Buon fine d’estate anche a te e ci rivediamo a casa dei Palleschi con Friedrich e Cesare 🙂

      Alla prossima!

  • Ciao, Keziarica.
    Arrivo in ritardissimo 🙁 complici le ferie appena passate (altro 🙁 )
    Un finale bello pulp, eh?
    Mi è piaciuto, bel ritmo. Ben raccontato, immagini efficaci (a parte – parere personale – quella di Caroline ancora in posizione di tiro, mi pare un po’ abusata).
    Che dire? Brava!
    Ah… ma cos’è il puntolino che Caroline fissa all’orizzonte? 😀

    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      volevo creare lo stereotipo della poliziotta di provincia, tipo Stallone in Copland, una che ha studiato tutto sulle tecniche d’arresto e sulla posizione di tiro, ma non ha mai avuto modo di mettere a frutto. Però capisco che possa risultare un’immagine abusata 😉 grazie per avermelo fatto notare.
      Grazie per i complimenti, so che non li fai a vanvera.
      Il puntolino che Caroline vede alla fine si rifà allo stesso puntolino visto dal grafico prima di essere ucciso: sono esseri in avvicinamento dal mondo orribile di Gock.
      Ancora grazie e, anche se le ferie sono ormai trascorse (le mie no, io le faccio a settembre) ti auguro di finire l’estate in bellezza, magari con una nuova storia da scrivere 🙂

      Alla prossima!

  • Finale nient’affatto deludente, forse un po’ frettoloso ma questo si traduce in un climax brutale ed efficace, quindi direi che non ci possiamo lamentare. C’è poco da fare, fai sempre centro!
    Leggo nei commenti che pensi di scrivere qualcosa di diverso e sarei molto curioso di vederti tentare con altri generi, purchè non siano il romance 😛 Ti vedrei bene alle prese con una fiaba dark, qualcosa sullo stile del Labirinto del Fauno per capirci, anche se non so quanto rientri nelle tue corde. L’horror e il giallo ti riescono gran bene, forse potresti portare questa tua abilità in un genere che di solito non prevede questi elementi, come… il western? Scherzo ovviamente, ma per rendere l’idea 🙂 In ogni caso attendo i tuoi prossimi lavori, come sempre. A presto!

    • Ciao Dapiz,
      il Western… una cosa alla Westworld magari 😉 chissà…
      Mi piacerebbe cimentarmi in un genere completamente diverso, per vedere cosa riesco a tirare fuori, il genere che mi proponi sarebbe per me davvero inedito e, a parte gli scherzi, potrei anche farci un pensierino.
      Grazie per i complimenti, sono lieta che ti sia piaciuto. Lo so, il finale mi risulta sempre un po’ frettoloso, perché non pianifico e, anche se sta tutto nella mia testa, quando poi scrivo mi lascio prendere la mano dalle descrizioni e spesso finisco per sforare.
      Per il futuro vediamo… potrei scrivere un primo capitolo con il genere nelle opzioni… vedremo.
      Per ora, ancora grazie e buona (per quel che rimane) estate.

      Alla prossima!

  • Keziarica,
    che dire sul finale… Una perfetta conclusione per un horror, un cerchio che si chiude. Scrivi molto bene e anche io spero tu deciderai di scrivere un altro genere, non perché ci sia qualcosa di male nell’horror, ma mi piacerebbe vedere come riusciresti a gestire la tua vena noir anche in ambiti “quotidiani” (prendi questo termine con le pinze, per quotidiani intendo avvenimenti reali, senza misteri e paura nel mezzo).
    Spero di leggerti presto!

    • ciao Trix,
      potrei provare a scrivere un noir senza eventi paranormali, di solito un disincarnato o un medium ce lo piazzo sempre, dovrei provare a scrivere senza. Vedremo.
      Intanto, grazie per essere arrivata fino in fondo e per avermi sostenuto, sono contenta che il racconto ti sia piaciuto e spero di ritrovarti anche con il prossimo, quando mi deciderò a scriverlo.
      Ti auguro un buon proseguimento d’estate 🙂

      Alla prossima!

  • Sei arrivata alla fine. Già sai che l’horror non mi fa impazzire, ma togliendo le scene cruente dalla mia testa ? vedo perfettamente le chiare descrizioni che sei capace di far visualizzare.
    Da una risposta che hai dato ho letto che ti piacerebbe scegliere un altro genere. Mi piacerebbe tanto non vederti alle prese con mostri e assassini almeno per un po’. Poi scegli tu, ovviamente. Ti seguo qualunque cosa deciderai.
    Alla prossima

  • Ciao Keziarica!
    Rileggendolo dall’inizio ho potuto apprezzare meglio l’epilogo ed in generale l’opera tutta, il tuo stile e la tua capacità di dipingere le scene.
    Finale bellissimo e terribile, mi propongo di leggere il racconto precedente. Meriti davvero il seguito che hai saputo costruire.
    Ciao!

    • Ciao Minollo,
      Grazie per essere arrivato fino alla fine, sono felice che ti sia piaciuto il racconto. Sto pensando a un altro racconto, ma non so scegliere un genere 😉
      Il vecchio racconto forse è un po’ più horror di questo è magari ti piace anche di più.
      Che ti posso dire? Grazie tantissime e alla prossima!

  • Aaaand… Mission complete.
    Davvero un bel finale, chiaro e nitido.
    Alcune similitudini non le ho apprezzate particolarmente, ma devo dire che nel complesso questo capitolo è davvero ben fatto, alla luce anche della mancanza di spazio che c’era.
    Sembra che Matt sia stato solo un avatar passeggero e che ora Sandra se la dovrà un po’ sbrigare da sola. Venderà il quadro? Lo distruggerà? GOCK sembra ancora all’opera, dopotutto…
    A presto 🙂

  • Ciao keziarica 🙂 due scene molto suggestive. E’ un mio difetto, ma anche rileggendo non riesco mai a capire davvero cosa stai descrivendo. Le tue scene sono molto suggestive e cinematografiche, ma le troverei (io) più intelligibili se solo mi dicessi di più cosa fanno i protagonisti. Tipo adesso hai due capitoli e devi dirci cosa cavolo farà Matt (impossessato dallo spirito suppongo), cosa farà Sandra (che vedrà lo scempio, aiuterà Matt?) e come si comporterà Caroline: il mio consiglio è di mettere bene per iscritto il tipo di finale che hai in mente e regalarci uno dei capitoli migliori che tu abbia mai scritto col nono episodio, facendoci divertire con qualche scelta anche stravagante o totalmente asimmetrica rispetto al tuo finale. Dopodichè vedi come va. Siamo tutti qui per imparare ed aiutarci a vicenda. Aspetto con ansia il prossimo capitolo; ho votato per Sandra, perchè spero che in qualche modo salvi Matt (o la farai morire male?) xD 🙂

    • Ciao Gianluca,
      in realtà, i capitoli a mia disposizione non sono due, quello che hai letto è il nono quindi, rimane solo il finale. Capisco cosa vuoi dire: “stringi stringi, tante belle descrizioni, ma dici poco”, giusto?
      Accetto la critica, perché so che è fatta con spirito di incoraggiamento, tra l’altro è uno dei miei difetti, spesso mi perdo nei dettagli e tolgo aria, per così dire, alla storia. Per il finale spero di riuscire a condensare i fatti e a tirare le somme, senza lasciare nulla in sospeso, almeno spero.
      Sulla sorte di Matt non posso dirti molto ;-), ma questo è un horror perciò, vedi un po’ tu 🙂
      Grazie per la franchezza e per i consigli, spero di mettere a frutto.

      Alla prossima!

  • Interessante, recupero solo adesso purtroppo (o per fortuna, dato che così posso leggerlo nella sua quasi totale interezza) il tuo racconto e devo dire che riesce a tenere alta l’attenzione per praticamente tutti i capitoli. Anche lo stile a tratti eccessivamente descrittivo non mi è dispiaciuto per niente, riesce a creare l’atmosfera giusta, che di sicuro non è cosa da niente.
    A presto (o “a tardi”, non lo so, ma ti consiglio di prenderti il tuo tempo per scrivere, senza fretta, io comunque sono abbastanza sicuro che lo leggerò il prossimo capitolo).

    • Ciao, grazie per essere passato, non era mia intenzione indurti a leggere il mio racconto, che è già molto avanti. Sono comunque felice che ti abbia interessato e che le mie descrizioni che, sì, sono a tratti eccessive (è una delle mie pecche) non ti abbiano disturbato troppo.
      Mi prenderò il tempo necessario alla stesura del finale e vediamo cosa ne viene fuori. Intanto, ancora grazie per la cortesia e alla prossima!

      p.s. il mio, nel commento al tuo racconto, era solo un consiglio per aiutarti a ottenere il meglio dalla piattaforma, non voleva suonare come rimprovero 😉

  • Ho riletto il capitolo… ci sono molti errori, ripetizioni… soprattutto nella prima parte. Questo significa che non ho prestato l’attenzione dovuta alla stesura e alla revisione… non ho scuse 🙂
    È proprio vero che bisogna scrivere e lasciar decantare, poi rileggere con occhi distaccati e trovare quel che non va, per tagliare senza rimpianti!
    Scusate, dovevo scriverlo 🙂

    p.s. e pensare che ho fatto passare un sacco di tempo…

  • Come sempre descrizioni magistrali. Ci porti al finale ma a me sembra che ci sarebbe voluto un capitolo in più… Peccato.
    Nonostante non sia il mio genere preferito sono felice di avere letto questa storia.
    Ci vediamo al finale

    • Ciao Connie,
      magistrali… magari! Comunque ti ringrazio è davvero un bel complimento. 🙂
      Per il finale, su questa piattaforma è facile rimanere a corto di caratteri, ma cercherò di fare del mio meglio per non tirare fuori un guazzabuglio sanguinolento.
      È bello sapere che, nonostante non sia il tuo genere, il mio racconto ti sia piaciuto, sei davvero gentile.

      Ci si vede per il finale, alla prossima!

  • Molto bella la scena iniziale e il modo in cui hai presentato il personaggio di Cathie, talmente sottile che l’ho capito solo in un secondo momento (ma perché sono io a essere distratto).
    Buona anche la seconda parte del capitolo, per cui mi aspetto grandi cose dal finale, che spero inizi con Caroline: e se tu dici che sarà orribile vuol dire che sarà splendido 😀

    • Ciao Lorenzo,
      grazie per la fiducia, mi auguro di non deludere le aspettative.
      Cathie è una vittima di Gock e avrei voluto far fare delle ricerche a Sandra, ma il capitolo si sarebbe allungato e avrei finito per parlare solo di quello… Matt ha qualcosa che non va, un po’ tipo “il mattino ha l’oro in bocca” per capirci 😉

      Grazie ancora e alla prossima!

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