KNIGHT’S ARMY

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà a Josie dopo la seduta col Dottor Watercase? Tornerà a casa e troverà una lettera (67%)

LETTERA DA NESSUNO

Le solite pillole… Aesculapius Aurastop. Il suo psichiatra, il Dottor Watercase le prescriveva sempre le stesse. Se funzionavano? Non proprio… certo, il mal di testa spariva, su questo non ci piove. Tuttavia quando Josie le prendeva era come se più che il mal di testa se ne andasse la lucidità. Si sentiva come intrappolata. Come una balena il cui sfiatatoio fosse otturato. Si sentiva disorientata. Una volta le aveva dovute prendere all’università. Dopo una decina di minuti aveva cominciato a barcollare e si era accasciata in bagno, quasi priva di sensi, la vista offuscata e la stanza che faceva le capovolte intorno a lei. Fortunatamente non era sempre così, ma da quel momento aveva iniziato a prenderle solamente prima di andare a letto, per evitare spiacevoli inconvenienti. 

Mise le pillole nella tasca del giaccone e montò in sella, sfrecciando sul suo motorino azzurro come una delle tante ragazze che percorrono il London Bridge in direzione King’s College. E lei in effetti si sentiva “normale”. Mentre si avviava ai margini della periferia londinese in direzione di Stevenage i suoi pensieri andavano agli esami. Doveva ancora preparare Metodi e tecniche dell’intervista e del questionario e Metodologia della ricerca psicologica, dopodiché poteva dirsi soddisfatta della sessione e avrebbe potuto focalizzarsi sull’ultimo esame che le sarebbe rimasto: Neuropsicologia. Aveva una strana sensazione. Simile a quella che gli studenti provano quando si ritrovano a ridosso della data d’esame e che hanno ansia di non riuscire a studiare tutto. Eppure mancavano ancora tre settimane al primo appello…

Mentre percorreva il Broadwater Cres, avvicinandosi sempre di più a casa, si sorprese a girare la testa all’indietro o a sbirciare negli specchietti, in cerca della Mercedes nera che aveva incrociato andando dal dottore. Non la seguiva nessuno.

Arrivò a casa intorno alle 19, orario in cui in genere cenava. Si cambiò e si mise a cucinare. Amava cucinare. Riusciva a capire esattamente quali ingredienti avrebbe dovuto usare per raggiungere il sapore desiderato. Le piaceva mangiare italiano. Aveva fatto un viaggio in Italia, a Roma, quando era piccola. Fu lì che si innamorò della carbonara. Decise di cucinarla. Ci mise una ventina di minuti. Apparecchiò la tavola e si mise a gustarla, ricordando i tempi in cui la mangiava a Trastevere con i suoi. 

Stava bevendo un sorso d’acqua quando sentì un fruscio provenire dalla porta. Si bloccò. Mise giù il bicchiere con delicatezza. Lentamente si avvicinò alla porta che dava sul corridoio d’ingresso. Nessun rumore. La porta sembrava ancora chiusa. Fuori tirava vento, avrebbe sentito l’aria. piano piano si sporse per sbirciare. non c’era nessuno. Si avvicinò quindi alla porta. Era chiusa. Non fece in tempo a respirare che, con un fruscio, qualcosa le cadde sui piedi. Una lettera. 

Josie la raccolse. La carta sembrava datata: era spessa, leggermente ingiallita. Profumava di storia. Girò la busta per vedere se fosse indicato un mittente. Niente. Il retro della busta era completamente bianco. Nessun mittente. Nessun francobollo. Nessun indirizzo. Doveva essere stata imbucata poco prima. Aprì la porta, venendo investita da una folata di vento freddo e di pioggia. Uscì e controllò la strada. Nessuno in vista.

Tornò dentro e aprì la busta, utilizzando un tagliacarte che le aveva regalato il nonno prima della sua partenza. A giudicare dai caratteri la lettera era stata scritta a macchina. 

Gentilissima Josephine McMann,

Siamo lieti di comunicarLe la Sua ammissione alla KNIGHT’S ARMY UNIVERSITY di Brooklyn, New York, NY, 873 Pacific Street.

Le lezioni avranno inizio tra una settimana esatta. Un nostro dipendente verrà a prenderLa presso il Suo domicilio alle 07.00.

Le consigliamo di preparare i bagagli e di salutare i suoi amici.

Al Suo arrivo presso l’Università le verrà assegnata una camera, che dovrà dividere con una compagna di corso, i libri e gli strumenti necessari per prepararsi agli esami.

Distinti saluti,

Lo staff della Knight’s Army University

Preside Mr W.

Vice Preside Sierra Olvida

Ammessa ad un’università americana mai sentita prima e per cui non aveva mai fatto domanda. Josie era confusa. Impaurita. Curiosa. Non sapeva bene il motivo, ma dentro di lei sentiva nascere il desiderio di partire per quest’avventura. La sua mente viaggiava alla velocità della luce cercando risposte ad interrogativi che si accavallavano tra di loro. Chi era questo Mr W? Come mai il suo nome non compariva per intero?

Prese il telefono e cercò l’Università su Internet. Nessun risultato. Digitò l’indirizzo su Google Maps. Il luogo esisteva, ma non era un’università. L’indirizzo corrispondeva a quello di una chiesa protestante in una strada tra Washinghton Avenue e Prospect Park. Cercò poi su internet Mr W. Nessun risultato.

Senza sapere perché andò a preparare le valige.

“Pronto, Annie? Ciao, volevo avvertirti che mi hanno preso per frequentare l’anno in un’università americana! Se vuoi domani ci vediamo e ti racconto!

Cosa succederà alle 07.00 di domenica?

  • Verrà accompagnata dall'autista della mercedes nera in aeroporto, direzione Aeroporto JKF, New York (40%)
    40
  • Verrà accompagnata sulla mercedes nera dall'autista misterioso in un luogo segreto, dove delle capsule speciali la porteranno a NY (60%)
    60
  • Uno scuolabus nero con scritte gialle guidato dall'autista della mercedes la verrà a prendere per portarla in un luogo segreto per partire (0%)
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11 Commenti

  1. Il professore smisterà i ragazzi in base alle loro doti, spiegando che per diventare agenti dovranno superare delle prove pratiche e logiche

    Ciao! Sono passati 4 mesi dall’ultima volta ed io non mi ricordavo un tubo! Spero che la sessione di Settembre ti sia andata bene 🙂

    Ciao 🙂

  2. È interessante l’inizio della storia. La lettera ha avuto una svolta molto più interessante del rapimento, a mio parere, e direi di continuare su una strada similare: Verrà accompagnata sulla mercedes nera dall’autista misterioso in un luogo segreto, dove delle capsule speciali la porteranno a NY!

    Ciao 🙂

  3. Mi piace la piega che sta prendendo la storia, anche se mi è sembrato un po’ strano sia che la lettera di ammissione, più che un invito, sembri un ordine, sia che la protagonista, pur manifestando perplessità, sia fin da subito propensa ad andarci, mentre forse sarebbe stato più credibile mostrarla scettica fino alla mattina successiva. Ero indeciso tra le capsule e l’aeroporto ma alla fine ho votato per quest’ultimo, a presto!

  4. Voto per la cosa meno strana, ovvero l’autista che la accompagna in aeroporto. Questa “ammissione” sembra una cosa a metà strada tra un rapimento e la consegna della lettera di Hogwarts (mi aspettavo un gufo, o quantomeno un drone per amor di verosimiglianza).
    Occhio ai tempi verbali: il “passato nel passato” si rende con il trapassato prossimo.

    • Ti ringrazio per le critiche costruttive. Beh, stiamo parlando dell’ammissione ad un’università segreta, e avendo gli utenti votato per la lettera mi sono in effetti ispirato, in minima parte, alla lettera di Hogwarts. A dire la verità io avevo pensato il seguito della storia basandolo sul rapimento. Mi sembrava più suggestivo. Tuttavia il popolo sovrano ha deciso diversamente e ho dovuto riscrivere l’episodio. L’idea del drone effettivamente è molto suggestiva! Spero ti piacerà il seguito!

  5. Gran bell’incipit, mi è piaciuto molto! Ho solo una domanda, dettata dalla mia ignoranza: per curare un’emicrania non ci si dovrebbe rivolgere a uno psichiatra piuttosto che a uno psicologo? Anche perché si fa riferimento al fatto di prescrivere dei medicinali e non sono sicuro che uno psicologo, che non è un medico, possa farlo. Comunque voto per la lettera, a presto!

  6. Red Dragon ha detto:

    Il professore smisterà i ragazzi in base alle loro doti, spiegando che per diventare agenti dovranno superare delle prove pratiche e logiche

    Ciao! Sono passati 4 mesi dall’ultima volta ed io non mi ricordavo un tubo! Spero che la sessione di Settembre ti sia andata bene 🙂

    Ciao 🙂

  7. Scusate l’assenza, ma o dovuto studiare per la sessione di settembre! Rieccomi con un nuovo capitolo! Fatemi sapere cosa ne pensate

  8. Red Dragon ha detto:

    È interessante l’inizio della storia. La lettera ha avuto una svolta molto più interessante del rapimento, a mio parere, e direi di continuare su una strada similare: Verrà accompagnata sulla mercedes nera dall’autista misterioso in un luogo segreto, dove delle capsule speciali la porteranno a NY!

    Ciao 🙂

  9. Lorenzo ha detto:

    Mi piace la piega che sta prendendo la storia, anche se mi è sembrato un po’ strano sia che la lettera di ammissione, più che un invito, sembri un ordine, sia che la protagonista, pur manifestando perplessità, sia fin da subito propensa ad andarci, mentre forse sarebbe stato più credibile mostrarla scettica fino alla mattina successiva. Ero indeciso tra le capsule e l’aeroporto ma alla fine ho votato per quest’ultimo, a presto!

  10. ChocoPeanut ha detto:

    Voto per la cosa meno strana, ovvero l’autista che la accompagna in aeroporto. Questa “ammissione” sembra una cosa a metà strada tra un rapimento e la consegna della lettera di Hogwarts (mi aspettavo un gufo, o quantomeno un drone per amor di verosimiglianza).
    Occhio ai tempi verbali: il “passato nel passato” si rende con il trapassato prossimo.

    • Ti ringrazio per le critiche costruttive. Beh, stiamo parlando dell’ammissione ad un’università segreta, e avendo gli utenti votato per la lettera mi sono in effetti ispirato, in minima parte, alla lettera di Hogwarts. A dire la verità io avevo pensato il seguito della storia basandolo sul rapimento. Mi sembrava più suggestivo. Tuttavia il popolo sovrano ha deciso diversamente e ho dovuto riscrivere l’episodio. L’idea del drone effettivamente è molto suggestiva! Spero ti piacerà il seguito!

  11. Aomame ha detto:

    voto per il rapimento. Vediamo che succede

  12. dartanevon ha detto:

    Ciao. Ho votato per il ritorno a casa dove troverà la lettera. Hai disposto già alcuni tasselli della storia, sono curioso di come li muoverai adesso 😀

  13. Lorenzo ha detto:

    Gran bell’incipit, mi è piaciuto molto! Ho solo una domanda, dettata dalla mia ignoranza: per curare un’emicrania non ci si dovrebbe rivolgere a uno psichiatra piuttosto che a uno psicologo? Anche perché si fa riferimento al fatto di prescrivere dei medicinali e non sono sicuro che uno psicologo, che non è un medico, possa farlo. Comunque voto per la lettera, a presto!

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