La danzatrice

Dove eravamo rimasti?

Ma ti piaccio davvero? Sii diretto, onesto schietto e diretto. (67%)

Ti voglio

Lui sorrise, spontaneo “ sei bellissima” rispose d’istinto.
Lei rimase in silenzio, lo guardo negli occhi, era sincero, forse anche troppo.
“ Cosa vedi quando mi guardi?” Chiese osservando i suoi occhi, chino la testa e attese riposta.
Lui sorrise furbo “ vuoi una risposta sincera? “ Chiese, senza intenzione di lasciarla parlare.
“ Vedo un corpo da urlo, due gambe meravigliose” rispose guardandola negli occhi “ a volte quando guardavo il tuo fondoschiena, mi chiedevo cosa indossassi forse un perizoma di pizzo bianco; non sai quante volte, la notte mi a tenuto compagnia il pensiero di vederlo nella sua nudità.” sorrise avido, mentre lei senza parole ascoltava “ Cosa avrei dato per mordere il tuo petto, tutte le volte che ti vedevo ballare.”
Lei sembro arrossire.
“ Dio quel sorriso, cosa darei darei per conoscere il sapore delle tue labbra” fu diretto non si accorse nemmeno delle parole che uscivano “ cosa darei per sentirle sulla mia pelle”.
Lei rimase in silenzio, ascoltava quelle parole gentili che mimetizzavano una chiara e carnale richiesta.
“ Voglio fare sesso con te” Fu esplicito “ Mi piaci da impazzire, pensarti solo non mi basta più. Devo avere di più. Dammi di più”
Certo quello non era di sicuro il momento, obbiettivamente no, ma la passione è passione, e quella passione carnale, non la puoi fermare, ho la assecondi, ho di lacera e ti brucia.
Sollevo la mano lei, poso delicatamente la mano sulle labbra di lui “ Stt” fu la sola cosa che disse nel moribondo silenzio di quella galleria.
Lui non fiato, la vide solo sorridere avida e vogliosa quanto lui, si avvicino di un passo, osservo le sue mani spostarsi verso il basso, sfiorare dolcemente la cerniera dei sui pantaloni. Sussulto, quando la sua mano dolce sfioro la sua nuda carne, gli sembrava che il cuore stesse per esplodere.
“ Potrebbe essere questo l’ultimo giorno della nostra vita. Se questo e il tuo desiderio” mormoro lei, perché intimamente era anche il suo desiderio.
“ Ne sei sicuro” gli chiese mormorando al suo orecchio, mentre la sua mano dolcemente lo accarezzava, con movimenti ritmici, chiedendosi tra se e se che sapore aveva la sua mascolina pelle.
Gli scappo un gemito, sollevo le mani verso il suo petto.
Si senti un adolescente per un attimo, quando poso la mano sul suo seno, mentre l’altra mano scivolo, cercando il contatto con la pelle sua.
Fu quando trovo, per un attimo il contatto con la sua pelle, che perse il controllo.
La bacio, con passione, con avidità, ora voleva di più di quelle carezze che lei gli regalava, la sua felicità fisica voleva di più, lui voleva di più.
Ansimando, cerco con forza di toglierle quella maledetta divisa da lavoro.
Lo aiuto lei, ricambiando avida di piacere qui baci e morsi.
La spinse verso la parete della galleria, un po’ goffamente, avido di lei, quando lei era avida di lui.
Posata sulla pietra sporca di quella galleria buia, nascosta nel ombra lei si lascio finalmente andare, sposto le gambe, per fargli spazio, ma lui era avido, “ Girati “ ordino ansimando.
Non se lo fece ripetere due volte, gli diede le spalle, poso le mani sul muro, inarco la schiena, non fece in tempo a guardarlo, lui entro, senza preavviso, sicuro e diretto, sembrava fuoco, ogni movimento la incendiava, gemeva sotto i colpi ritmici vigorosi e potenti.
Lui aveva aspettato quel momento da tanto tempo, finalmente poteva avere tutto per lui, quel corpo, poteva sfogare la sua bramosa lussuria, avida di carnale passione.
Le teneva i fianchi fermi, incrocio per un attimo il suo sguardo, la sentiva urlare e gemere.
Sposto una mano, cerco il suo seno, sembrava seta, strinse i suoi senti con entrambe le mani, si aggrappo vigorosamente a esso, mentre la sua spada continuava sempre più infuocata, a procurargli piacere, sempre più veloce, sempre più forte, da farle per un attimo perdere l’equilibro.
“ Più forte” imploro lei.
La prese per i fianchi, la fece indietreggiare, lei si chino di più, mentre lui avido, ancorato a lei affondava sempre più forte e veloce la sua spada nel suo intimo corpo caldo.
Spense la sua spada nel sua grotta piena di rugiada, non aveva più nemmeno la forza per gemere.
Si sedettero entrambi, privi forze, incapaci di chiedere e volere ancora e di più.

E ora che si fa?

  • Finale 3 ( sorpresa ) (33%)
    33
  • Finale 2 ( drammatico ) (33%)
    33
  • Finale 1 ( dolce ) (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

17 Commenti

  1. Grazie di avermi seguito fino a qua.
    Questa e la mia prima volta. Mi sono divertito.
    Mi sono dimenticato del limite di 500 parole, e il finale purtroppo sono stato costretto a tagliarlo. Continuerò volentieri questa avventura su Incipit. Ora che ho capito come funziona, spero di fare meglio nella mia prossima storia.
    La versione integrale e senza censura, la pubblicherò al più presto sul mio Blog.

  2. Devo ammettere che questo capitolo mi ha lasciato un po’ perplesso. L’imprevisto esterno c’è (anche se non ho ben capito che sta succedendo), però non viene raccontata la conoscenza tra i due, se non con un accenno fugace, e visto che avevi ancora molto spazio avresti potuto approfondire questo aspetto. In ogni caso continuo a essere interessato alla storia, voto per la versione di entrambi!

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi