La vita continua più forte di prima

Capitolo 1

La storia è ancora in fase di correzione, se voleste aiutarmi, tutte le segnalazioni degli errori sono ben accetti. 

“Mamma oggi compio 7 anni” dissi.

“si amore,stai diventando grande” Mi rispose lei con affetto.

Ero eccitatissima, come ogni bambina il giorno del proprio compleanno, quella era la giornata dedicata a me piena di attenzioni, amore e regali. Di li a poco mi avrebbero riempita di doni e sorrisi.
Avevamo messo la tovaglia solita che si usa per apparecchiare una tavola durante un compleanno, tipo quelle di plastica tutte decorate con pupazzetti e palloncini. C’erano i bicchieri messi a mo’ di piramide, la tv con il lettore per videocassette impostato su spiriti, c’erano patatine, caramelle bibite gassate e leccornie varie.
Erano soltanto le 15:00 ma io dovevo iniziare i preparativi del mio 7° compleanno.
Ero piccolina, magra magra, occhi marroni e capelli castano scuro, lunghi fino alla vita. Avevo un corpicino esile e scarno, una parlantina pericolosa e tanti amichetti. Insomma ero una bimba piena di gioia e sempre sorridente con mille sogni nel cassetto, un pò sulle mie e sempre testarda ma comunque felice come lo si è a quell’età.
Ero consapevole del fatto che se avessi voluto qualcosa l’avrei ottenuta, certa che tutto ciò che potessi desiderare sarebbe stato mio.
Quando giocavo con le mie amiche ero molto autoritaria, non mi piaceva che venissero dati degli ordini, ma succedeva anche in generale, con mamma, con papà, con mia sorella, con le maestre. Era il mio carattere.

Abitavamo in una casa molto carina e confortevole, non era grande e lussuosa ma aveva il giusto compromesso tra comodità ed economico.
All’ingresso vi era il salotto accogliente e familiare, mia mamma aveva scelto il giallo come colore d’arredamento, e così erano i due divani che occupavano tutta la stanza, che era collegata da un’arco alla cucina calda e piena di amore. La casa aveva due camere da letto. La mia era molto carina con un letto a forma di treno pronta per viaggiare in quella vita che nessuno sapeva dove mi avrebbe condotta.

Quel giorno suonarono alla porta e mia nonna paterna, che viveva al piano di sotto aprì e trovò una signora sui 30 anni insieme ad una donna che doveva essere sua madre, entrambe vestivano di nero presumibilmente per un lutto, capelli neri e occhi neri pieni d’odio.
Vennero con l’intenzione di infamare mia mamma, dicevano che era stata con un uomo, il marito della più giovane urlando e sbraitando.
Ingenuamente mi chiedevo cosa volessero, o se per caso avessero l’intenzione di rovinare la mia festa.

Io e i miei genitori sentivamo tutto il frastuono dal nostro piano e dopo qualche minuto salì mia zia riportando la notizia delle due signore e in seguito disse a mia madre: “Leo digli che si sbagliano, che non sei tu quella di cui parlano”
Mia madre non volle scendere. Successe il caos piu totale: mia nonna piangeva a dirotto, mio nonno incitava le due ad andare via, mio padre che era lì, ed aveva ascoltato tutto, tirava calci alle sedie, i miei cugini che abitavano ai piani superirori, piangevano come la nonna. Stavamo tutti in una casetta di 4 piani, quindi era inevitabile che la voce si spargesse velocemnte.
Al piano terra, come già detto, vi era mia nonna, sul primo piano la mia famiglia, sul secondo mia zia, la sorella di mio padre con i suoi figli e il marito ed infine, all’ultimo piano abitava l’altra sorella di mio papà, anch’essa con i figli e il marito.

Mi ritrovai da un momento all’altro dall’ essere una piccola bambina innocente, all essere una grande bambina con futuro nero davanti, che certamente non avrei mai immaginato.
Sapevo che mia mamma vedesse un altra persona, lo dicevo sempre alla nonna, ovviamente lei non mi credeva, perché chi è che sarebbe creduto ad una bambina in preda alla fantasia? Nessuno, ma io lo sapevo, eppure neanch’io credevo alle mie parole, pensavo che quelle cose si vedessero solo nei film drammatici, eppure era capitato a me, eppure lo sapevo da quando la mamma fingeva di studiare per la patente in camera da letto o quando ci lasciava dalla nonna per andare dal dentista, nonostante la mia innocenza io sapevo tutto, semplicemente lo credevo impossibile. E invece proprio io dovevo portarmi dietro per sempre quell’ amaro dolore del giorno del mio compleanno. Era il 30 attobre del 2004 quando il mondo mi crollò addosso in un secondo. La nonna piangeva ed io ero li a dirle “nonna perchè piangi?” Lei mi rispondeva dicendo che avesse soltanto maldi pancia, sapevo che soffriva per le parole di quelle due. Avevo le lacrime agli occhi ma come una grande bambina facevo finta di niente, finta di non capire, finta di star bene. Facevo su e giù da quelle scale che dividevano casa mia da quella di mia nonna e tutte le volte mi fermavo sul pianerottolo, tiravo indietro le lacrime e affrontavo tutto. La mamma uscì di casa infuriata quando le due donne andarono via. Papà tiro un pugno alla porta che gli sanguinò la mano, strinsi forte la mia sorellina, tutto sarebbe andato bene…

Sarebbe andato davvero tutto bene?

  • Prenderà decisioni sbagliate (0%)
    0
  • Crescerà senza genitori (0%)
    0
  • La sua vita potrebbe crollare (0%)
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3 Commenti

  1. Complimenti Leggi, complimenti davvero.

    A mio giudizio hai scritto un ottimo testo, un’ottima storia che certo, può essere migliorabile ma chi di noi è perfetto?

    Sono sincero, mi è piaciuta davvero tanto e torno a dire, è un maledetto peccato che sia passata in sordina e che pressoché nessuno ha avuto la possibilità di leggerla.

    Spero vivamente in un tuo nuovo racconto, come detto hai un’ottima penna e sono certo che con un po’di allenamento tu possa scrivere un racconto che meriti la classifica di The Incipit e vada anche oltre.

    Come già detto, il mio consiglio è quello di commentare anche le altre storie in modo da creare una rete di legami con gli altri autori, farti notare, chiedere consigli, così da poter dare lettori ai tuoi iscritti.
    Comunque brava sei brava, quindi sono certo che il tuo prossimo racconto possa diventare un vero viaggio per il lettore, brava brava brava!!

  2. Ciao!

    Allora, parto col dire che mi dispiace vedere una storia così bella, sentita e profonda che viene praticamente ignorata da tutti.

    I temi che tratti sono profondi, e a parte qualche errore (che tutti facciamo e che passano decisamente in secondo piano) hai un’ottima capacità di scrittura. Ti faccio quindi i miei complimenti, perché questo racconto e tu come scrittrice meriti più visibilità. Nel mio piccolo tenterò di spingere il tuo racconto affinché anche altri possano leggerlo, l’unico consiglio che mi sento di darti è quello, se ti va ovviamente, di lasciare qualche commento ad altri racconti, così da creare delle interazioni con altri scrittori in modo da dare anche alla tua storia, che per me merita molto, la giusta attenzione!

    Aspetto comunque con ansia il tuo prossimo capitolo! 🙂

    • Innanzitutto devo dirti GRAZIE MILLE.
      Sono nuova da queste parti e non so ancora bene come muovermi, ma sto provando a imparare. Per gli errori, lo so ce ne sono abbastanza, cerco sempre di correggerli anche se mi scappano spesso, per questo ogni segnalazione è accettatissima. Veramente non so come ringraziarti per le bellissime parole spese
      Corro a pubblicare il prossimo capitolo 😍

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