L’ultimo secondo

Ridursi alle strette

Ehi. Sono io, Zanna. Ho fatto partire quest’affare, così parlo da solo e mi tengo sveglio: il caffè può fare il suo lavoro solo fino a un certo punto. Quindi, uhm, da dove iniziare… Sono nella merda. Queste ultime settimane non ho fatto altro che lavorare al caso dell’omicidio Stoppman, anche se c’è gente che di sicuro sta pensando che mi stavo concentrando soltanto sul whiskey – a proposito, Fil, se stai ascoltando la registrazione, fanculo.

Ad ogni modo, uhh, ho qui i profili degli ultimi sospettati: se penso a quanto era lunga la lista anche solo fino a ieri mi viene da vomitare, ma ora ci sono; è uno tra questi otto. Non può essere altrimenti, se no sono fottuto… Ho bisogno di altro caffè.

Ok. Eccomi. Quindi, da qualche parte dovrò pur cominciare… Dunque, vediamo un po’, dove- Dove cazzo sta ora la cartella sulla vittima?! Giuro che era qua. Vabbè, sai cosa? L’ho letta talmente tante volte che la so a memoria ormai, saltiamo oltre. Ecco, tipo qui: informazioni sul cliente! Heh, la riconosco questa perché ha una macchia di caffè qui sull’angolo… Vabbè, insomma, in realtà anche qui poco da dire. Questo tizio si commenta da solo, tutti in città sanno chi sia: non ci è dato sapere perché abbia così a cuore il caso di Stoppman, ma alla fin fine non me ne deve fregare più di tanto. L’importante è fargli avere il colpevole.

Va bene, va bene, la finisco di procrastinare. Partiamo con queste cassette, ad iniziare da…

L'investigatore Zanna allunga la mano verso la videocassetta che pensa sia la più adatta per incominciare: quale sceglierà?

  • "Thea Noon" (quella con la foto più attraente) (50%)
    50
  • "Nathaniel Whispers" (la più vicina alla tazza di caffè) (17%)
    17
  • "Abigail Prisme" (la prima, in ordine alfabetico) (33%)
    33
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