L’ultimo secondo

Dove eravamo rimasti?

L'investigatore Zanna allunga la mano verso la videocassetta che pensa sia la più adatta per incominciare: quale sceglierà? "Thea Noon" (quella con la foto più attraente) (50%)

Monologo di Thea Noon

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“Dottoressa, eccomi qui, come mi ha chiesto lei. Sto mettendo tutto in pratica seguendo le sue indicazioni: mi sono messa a spolverare l’argenteria qui nel salottino degli ospiti, mentre parlo. Spero che sia una buona distrazione. A dir la verità, ho iniziato a pulire qualche minuto fa, e solo dopo ho fatto partire il nastro: mi deve credere se le dico che, in tutto quel poco tempo, sono già ben oltre la metà dell’opera! Le cornici non erano poi così impolverate… Penso quasi di poter dire che non lo erano affatto! Beh, forse tranne-

Ad ogni modo! Grazie a questo suo espediente ho rivissuto momenti davvero piacevoli, riguardando tutte queste belle fotografie: potrei portarle al suo studio, per il nostro prossimo appuntamento! Credo che una donna con il suo buongusto apprezzerebbe le foto dei miei vestiti da sposa. Li conservo ancora, sa! Visto che questo lavoretto di spolverare si sta rivelando piuttosto veloce, potrei andare a recuperarli nel guardaroba più tardi… Soltanto che prima devo finire questa cornice.

Mi pare oltremodo ridicolo che, tra tutti questi splendidi pezzi d’argenteria, a darmi grattacapi sia proprio questa: cos’ha mai di speciale?! È una delle più umili e servili che posseggo, le dirò: talvolta me ne vergogno, non la tengo più nemmeno esposta; sta bene lì, ripiegata nel cassetto della cassapanca. Mi pento con decisione di averla tirata fuori, le confesso! La sua sozzura mi offende e offenderebbe persino lei, se fosse qui per vederla!

Willbur… Come ti permetti di farmi lavorare così?! Il tuo lerciume non lo volevo più vedere, era nei miei piani di non vederti più. Anzi, mi sbilancerò, perfino: mi hai fatto un favore, sparendo. Mi hai regalato l’abito da sposa e l’anello, non avevo più usi per te. Il tuo gesto d’audacia… La tua maledetta insolenza! Come ti sei permesso?! Ed io qui, a scrostare la tua indecenza; e non importa quanto sforzo e quanta rabbia ci metta, questa cornice e questa foto non si ripuliscono. Sono entrambe indegne di me. Come hai osato andartene?!

…Dottoressa, lei non può sentire niente di tutto questo, assolutamente. Lacrime? Mie? Mai. Avrà un’altra versione, da me.

Tutto il trucco da rifare. Posso mettere in scena qualcosa mentre leggo quell’ultimo romanzo di Joey-“

E qui si interrompe il nastro.

L'espressione di Diego cambia nell'ascoltare le parole della signora Noon. La scelta più logica per il prossimo nastro da ascoltare è...?

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8 Commenti

  1. Mi ispira la pista di Nathaniel 🙂 ciao e Bentornato!

  2. ChocoPeanut ha detto:

    Io voto per il figlio pazzo: mi sembra un’informazione che può balzare all’occhio.
    Mi piace molto questo tuo modo di scrivere i monologhi, molto fluido e naturale, con tutte le interruzioni tipiche del parlato.
    Bello. Ti seguo!

  3. aureaproportio ha detto:

    questo racconto va sempre meglio ofmskfjwjfj continua così!!!

  4. Ciao Yaker 🙂 non posso darti ancora consigli, sto cercando di decifrare il caso; ti faccio i complimenti per la scorrevolezza dei nastri, sono proprio ben scritti anche se corti.
    Ti seguo e aspetto i prossimi sviluppi.

  5. Intro.verso ha detto:

    Prologo molto interessante.
    Scrivi parecchio bene!

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