L’ultimo secondo

Dove eravamo rimasti?

Aggrottando le sopracciglia pensieroso, Diego fa una piccola pausa, pensando al disegno d'insieme e a come procedere... Ascoltare un altro paziente di Vera Flick. (67%)

Monologo di Wendell Joey

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“Stimatissima… Sì, stimatissima dottoressa, buonasera. Ci siamo brevemente introdotti l’un l’altra durante la primissima nostra seduta, uhm, sono Jeoy! Wendell. Ma… Ma questo è scritto sopra l’audiocassetta, giusto? E sono sicuro che lei terrà un fascicolo. Hahahah… Hahah…

Beh, uhm, bando alle ciance, insomma; mi chiese una breve presentazione per introdurmi alla terapia e dunque, eccola. È peculiare questo sistema ad audiocassette che si utilizza, sarò onesto: non sono ancora abituato a sentire così tanto il suono della mia voce! Hahah.

…Senza ulteriori indugi, non voglio farle perdere tempo. Mi chiamo Wendell, Jeoy, ho 53 anni, faccio lo scrittore e uhm, vediamo un po’… Penso che forse potrebbe aver intravisto il mio nome, da qualche parte! Senza assolutamente volermi vantare, riscuoto un decente successo, al giorno d’oggi. Non che possa andarne fiero, ecco, vede: qui è dove parto per la mia tangente, si prepari! Hahah.

Dico, vede. Non sono proprio contento del mio lavoro, sono lo zimbello dei miei stimati colleghi e temo di trovarmi d’accordo con la loro opinione: scrivo racconti gialli. Un genere letterario appassionante, che ho studiato e che apprezzo, senz’ombra di dubbio! Ma non posso evitare di osservare che i miei, di romanzi, risultino poco ispirati al meglio, ecco. Una sfumatura di giallo un po’ sbiadita, hahah…

Però questa, ecco, non è altro che una prefazione, dottoressa Flick. La fonte del mio malessere è ben altra, credo… O, se non altro, è di natura cangiante, o addirittura multipla! I romanzi, dopotutto, non sono altro se non un’istanza dell’antico dilemma dello scrittore cortigiano: si scrive non ciò che si vuole, ma ciò che ci è richiesto. È un compromesso che debbo pagare, forzatamente, non c’è nulla che io possa fare a riguardo. D’altronde, ciò che voglio scrivere pare che poi, sistematicamente, nessuno voglia leggerlo! Hahah… Hah. Ma tornando ai romanzi in sè, mi permetta di lanciarmi in una rapida esegesi: oltre che per la prosa dozzinale, sono rinomato per la cruenza dei miei delitti.

Così quasi pare che l’omicida sia io stesso! Hahahahah! No, parlo delle uccisioni fittizie, delle descrizioni delle stesse, ecco, ci siamo capiti. È un dettaglio che viene a galla spesso, quando si discute dei miei lavori, ed io ne sono al contempo turbato ed estremamente grato: perché vede… Ora la sparerò grossa, ma vede, in quella violenza forse c’è molto più di me che in tutto quanto il resto dei romanzi. Nelle mie precedenti esperienze di terapia ho imparato il termine “pensieri intrusivi”, spero di non utilizzarlo a sproposito qui, ma questi picchi di violenza così vivida… io li vivo quotidianamente, e li riverso tutti lì. Non mi aspetto che lei possa guarirmi da questo fardello, però credo che sia anche qualcosa che vale la pena menzionare, su di me, in una presentazione, ecco. So bene che sta al mio Super-Io dominare queste pulsioni violente, e dubito che sarei mai capace di spingermi a tanto, davvero.

Dottoressa, io non metterei mai in dubbio la sua professionalità, anzi, ma è la terza persona in assoluto a sapere di tutto questo sulla faccia del pianeta; le altre due sono il mio precedente terapista e il caro, buon Nathaniel… Nathaniel è senz’ombra di dubbio il mio migliore amico, l’unica persona con cui io riesca ad aprirmi completamente, di lui mi fido ciecamente. Quel giovanotto è il solo uomo a cui mi affiderei completamente, senza esitazione… Questo per farle capire quanto sia importante aprirmi sull’argomento, insomma!

Credo che gioverebbe immensamente anche lui di un po’ di terapia, sa? Se non altro per avere qualcuno migliore di me, a consigliare, a consolare e a dire la cosa giusta al momento giusto… Hahah… Dovrei riproporglierlo con lei! Non lo biasimo, con il senno di poi, d’aver declinato la mia offerta, visto che poi ho finito per interrompere le sedute con il mio scorso analista. Aprirmi su certi argomenti con un uomo- uhm, sì, insomma, un uomo col suo carattere. È per questo che ho deciso di rivolgermi a lei! Hahahah!

Spero che come presentazione sia esaustiva. Per qualsiasi cosa, ha il mio numero! Spero di essermi ricordato di lasciarglielo, effettivamente… Hahah! Allora, i miei saluti, una buona serata… O giornata, se dovesse ascoltare il nastro in mattinata! Hahahah… Hah.

Uhm, come si spegn-“

E qui si interrompe il nastro.

Diego sbuffa un ghirigoro dal lato della bocca, muovendo la sigaretta. Lancia un'occhiata alle cassette rimaste. Forse la pista giusta è...

  • "...Stoppman...?" (0%)
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  • "...Nathaniel. Nathaniel Whispers?" (100%)
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  • "...due cognomi uguali?" (0%)
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