Non ho emozioni ma devo odiare

Vogliamo uccidere una persona

Voglio uccidere una persona. Sono molti anni che ho questo desiderio ma la quarantena lo sta trasformando in un bisogno. Ho l’imbarazzo della scelta. Sono così fortunato da poter trascorrere questo lockdown con ben quattro coinquilini. Posso scegliere però solamente tra tre di loro. Lucy infatti è l’unica confidente che ho avuto in vita mia. Ha due occhioni enormi e neri e un sorriso da bambina. 

Ha 25 anni ma ne dimostra 7 o 8 di meno. Spesso quando va in un locale le chiedono ancora i documenti prima di permetterle di acquistare degli alcoolici. Le poche volte che parlo lei mi ascolta. Le ho pure raccontato dei miei traumi adolescenziali e lei non si è annoiata e non ha nemmeno risposto con delle frasi banali. Non ho quindi alcun motivo razionale che mi spinga a ucciderla. 

Anzi mi sto chiedendo se è il caso di confidarle questo mio desiderio. Non so se è sconveniente farlo, in fondo con i miei disturbi psicologici non sono in grado di capire cosa raccontare agli altri e cosa tenere per me. Mentre ci sto riflettendo su Luke, Brandon e Dylan sono sul divano e stanno guardando delle repliche del campionato di basket. Che scelta irrazionale! 

Perdere del tempo prezioso per guardare una partita che sai già come andrà a finire. Lucy è in cucina e prepara la cena. Vado a farle compagnia. Sta lavando dell’insalata. Indossa il classico grembiule da massaia. Appena entro nella stanza mi sorride. Lei sa che io non sorrido mai e al massimo alzo la mano destra in cenno di saluto.

Le chiedo cosa mangeremo per cena. Lei come sempre mangerà vegetali e frutta. Lei non è vegetariana, lo fa solo perché è ossessionata dalla forma fisica. Noi invece non lo siamo e mangeremo anche della carne. Io mangerò del pollo perché detesto la carne rossa. Lucy mi chiede di darle una mano a tagliare i pomodori. 

Accetto, prendo in mano il coltello e inizio a tagliarli a rondelle. Mentre lo faccio immagino il momento in cui inciderò con lo stesso coltello il corpo dei miei coinquilini. Lucy mi parla di un documentario che ha visto nel pomeriggio. Parlava della disparità economica tra uomini e donne negli stati civilizzati. 

Scopro che le donne guadagnano in media molto meno dei loro colleghi uomini. Razionalmente lo trovo illogico. Credo che le persone normali lo chiamino immorale. Lei si infervora mentre continua a parlarmi nei dettagli di tutte le informazioni che ha acquisito guardando il documentario. È molto emotiva. Io continuo a tagliare i pomodori senza più aprire bocca.

Mi racconta dell’amministratore delegato di una grande compagnia informatica che incassa un salario di 10 milioni di dollari al mese contro i 3 milioni di dollari al mese guadagnati dall’ex amministratrice delegata della stessa compagnia. Mi chiede che cosa ne penso. Io la guardo negli occhi e le dico “Voglio uccidere uno dei miei coinquilini”.

Mi guarda perplessa. Poi sorride. Pensa che scherzi. Le dico che non sto scherzando. Lucy mi chiede se anche lei è in pericolo. Le dico di no. Mi chiede chi volessi uccidere tra Brandon, Dylan e Luke. Le chiedo un suggerimento. Lei mi dice che visto il loro quoziente intellettivo la morte di uno di loro non rappresenterebbe una grave perdita per l’umanità. Mi chiede perché volessi uccidere uno dei ragazzi. Le rispondo che lo faccio semplicemente perché questa situazione di reclusione forzata mi sta annoiando molto.

Lei mi chiede se odiassi i ragazzi e io le rispondo di no perché non so odiare così come non so amare. Mi guarda con tenerezza e mi dice che amare è bellissimo e quasi sembra crederci mentre lo fa. Lei mi dice che ucciderebbe solo per odio e che anche se i ragazzi le stanno tutti antipatici non odia nessuno di loro. 

Le rispondo che devo riflettere bene su come farlo e su come uscirne pulito. Lei si rende conto che sto dicendo sul serio e continua a farmi delle domande. Mi chiede come potrei non far sapere ai loro genitori che i loro figli sono stati uccisi. “Il loro figlio” preciso io. Io voglio uccidere solo uno dei ragazzi, non tutti e tre. Lei mi fa notare che solo Brandon è figlio unico e che si sente con la famiglia così di rado che nel breve non si accorgerebbero della sua morte. 

Luke ha 7 fratelli e chiama tutte le sere uno di loro, se saltasse la sua consueta telefonata serale si accorgerebbero subito che qualcosa non va. Dylan ha solo una sorella ed è una poliziotta e quindi sarebbe davvero complicato ucciderla e uscirne immacolati. Lucy vuole darmi una mano a scegliere il nome della vittima. Io accetto e nel frattempo finisco di tagliare i pomodori.

Chi sarà la vittima scelta da Ian?

  • Dylan perché Ian vuole giocare una partita a scacchi con la sorella (100%)
    100
  • Luke anche se richiede un piano astuto (0%)
    0
  • Brandon perché il suo omicidio desterebbe meno sospetti (0%)
    0
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