Non ho emozioni ma devo odiare

Dove eravamo rimasti?

Come si comporterà Lucy? Telefonerà alla polizia e dirà che Ian ha ucciso Dylan (67%)

Apparizioni, sparizioni

Sono sola in cucina. I ragazzi sembrano più sereni e ognuno si dedica al proprio passatempo preferito. Ian si rilassa nella vasca. Brandon e Luke continuano a giocare da un’ora con i videogiochi. L’ansia che provo io però è intensa e ho paura di non riuscire a uscirne pulita. Devo inventarmi qualcosa. 

Chiamo Luke per chiedergli una mano nel preparare la cena. Sono abbastanza aggressiva e scurrile perché lui non si degna mai di aiutarmi. In realtà parte della mia aggressività è data dalla rabbia che provo. Mi sono messa nei guai. Luke arriva sbuffando ma offre il suo aiuto. 

Sto preparando il pollo con delle patate e lui deve semplicemente mettere il rosmarino sulle patate che ho già tagliato. Mi dice che il nuovo spara-tutto al quale sta giocando è molto deludente perché l’intelligenza artificiale è decisamente scarsa. Si lamenta continuando a ripetere che lui è un esperto di videogiochi e non capisce perché i suoi programmatori preferiti abbiano commesso un errore così grave.

Io nella mia vita ho giocato a un solo videogioco ed era un RPG giapponese che amava tanto mio fratello. Li trovo dannatamente noiosi. Luke si lava le mani subito dopo aver cosparso di rosmarino le patate. Con le mani ancora bagnate mi schizza dell’acqua in faccia per giocare. Io sono irritata e prima gli dico “Stronzo” e poi gli do una spinta.

Luke perde l’equilibrio e cade per terra battendo con forza la nuca. Del sangue esce dalla sua testa, lui chiude gli occhi di scatto. Credo di aver combinato un bel casino. So che posso parlarne solamente con Ian. Vado in bagno e lui è ancora nella vasca che si sta lavando. Gli dico ansimando che ho commesso un bel casino. 

Lui sembra infischiarsene e mi dice che non è un problema suo. Presa dalla rabbia prendo il phon, lo accendo e lo getto nell’acqua. Esco di corsa dal bagno chiudendo la porta. Torno in cucina e rimango di ghiaccio quando vedo che il corpo di Luke è scomparso. Posso fare solamente una cosa: telefonare alla polizia.

No tranquilli non voglio costituirmi ma incastrare Ian. Ian oramai sarà morto e io potrei chiamare la polizia, dire che Ian ha ucciso Dylan e poi sostenere che Ian si è ucciso per i sensi di colpa. Credo che non stenteranno a credermi. Prendo il cellulare e chiamo la polizia. Mentre sto componendo il numero inizio ad ansimare per entrare nella parte.

Dall’altra parte mi risponde una voce femminile e sentendomi agitata cerca di tranquillizzarmi. Io fingo di respirare profondamente per allentare la tensione. Le dico che nell’appartamento si sono compiuti due omicidi. Dylan McKellan e Luke O’ Neill sono stati uccisi dal signor Ian Parker. L’assassino poi in preda a dei forti sensi di colpa si è tolto la vita e io sono rimasta scioccata quando ho trovato il suo corpo nella vasca da bagno.

Mi dicono al più presto arriveranno dei poliziotti e di stare tranquilla perché sono al sicuro. Abbasso e mi sento più tranquilla perché penso di averla fatta franca. Adesso vado in sala e inizio a parlare un po’ con Brandon fingendo di non sapere nulla della morte di Ian e di Dylan. Lui ha appena smesso di giocare coi videogiochi perché da solo si annoia. 

Ci conosciamo poco così gli chiedo se avesse altri hobby al di là dei videogiochi. Mi racconta che la sua vita è sempre stata triste perché non ha mai avuto una ragazza. Così per consolarlo gli dico che se vuole posso dargli un bacio sulle labbra. Lui arrossisce e mi dice che è meglio di no. Gli chiedo allora come potrei fargli compagnia e lui mi risponde che ama tanto parlare di cartoni animati giapponesi.

A questo punto gli chiedo quale fosse il suo cartone preferito perché di cartoni mi intendo tanto anche io. Lui mi parla di “George in città” un cartone che andava per la maggiore quando io ero piccola. Lui dice che è geniale per via del senso dell’umorismo con il quale è imbevuto ogni singolo episodio. Crede anche che sia molto intelligente la critica che viene fatta al maschilismo in modo velato e decisamente raffinato.

Sicuramente un’opera di grande valore che racchiude delle interessanti metafore all’interno di quello che a prima apparenza sembra essere un thriller a tratti comico. Io sono in parte d’accordo con lui ma rilancio parlando della “Piccola ragazza che veniva dal fiume” cartone che trovo il migliore mai fatto in tutta la storia. 

Mentre stiamo discutendo di questa passione che abbiamo in comune accade qualcosa di inaspettato. Nella stanza entrano Luke e Ian. Io batto i piedi per terra e subito dopo mi avvicino al mio complice di omicidi guardandolo con occhi di ghiaccio.

Come mai Ian e Luke sono ancora vivi?

  • Arriva la polizia e rivela una scoperta inaspettata (100%)
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  • Ian e Luke rivelano un segreto che li unisce (0%)
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  • Ian rivela a Lucy come è riuscito a scampare alla sua furia omicida (0%)
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