PICCOLO VIANDANTE

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà ad Andrea? Attraversate le fogne, si ritroverà su quel burrone dove tutto ha avuto inizio, e lì dovrà fare una scelta (67%)

IL PASSATO TORNA SEMPRE

Discese velocemente la stradina di sampietrini lungo la quale poco prima si erano incamminati Luca e il Dottore.
ʺ A cosa diavolo potrebbe mai servirmi una bottiglietta d’acqua ʺ rimuginò Andrea, mentre affrettava il passo. ʺ Dopotutto, sono in una dimensione parallela! ʺ
Quella bottiglietta d’acqua appariva ai suoi occhi più insolita di tutto il resto. La spiaggia svanita di colpo dopo la coltellata, quei personaggi strani che popolavano quella dimensione, Luca, il Dottore, L’elefante, i fratelli squali.
E quell’accendino e l’Acqua Santa.
ʺ Dio solo sa a cosa possano servirmi l’Acqua Santa e l’accendino…ʺ
Lo avrebbe scoperto ben presto.
Finita la discesa di sampietrini Andrea sbucò in una piazza soleggiata in mezzo alle case, contornata di verdi abeti, fontane e panchine. A Nord, la piazza si affacciava su una vasta vallata che terminava all’orizzonte con una catena di montagne azzurre che spezzavano il celeste del cielo. Andrea vi si diresse. 
Giunto al muro di protezione, sotto il quale c’era il vuoto, si fermò un attimo ad osservare lo splendido panorama.
ʺ Ma io conosco questi posti ʺ un ricordo lo folgorò. ʺ Qui è dove venivamo in vacanza tutti insieme, io, mia moglie, e Michele! ʺ
Poi un brivido gli salì lungo la schiena, intorpidendogli le gambe.
La vallata di colpo era svanita. L’azzurro delle montagne e del cielo si era esteso come una macchia d’olio coprendo tutta la vallata. Adesso c’era il mare, il mare sconfinato, le cui onde si infrangevano sulla costa di una spiaggia. 
ʺ Oh mio Dio, la spiaggia! ʺ
Corse via. 
Sulla sinistra notò con la coda dell’occhio una scalinata con un cartello: Adoratrici del sangue di Cristo. In fondo alla scalinata c’erano un uomo in giacca e cravatta e una poliziotta abbracciati. Lei piangeva. 
Con il cuore che sussultava, la mente che registrò solo parzialmente quel dettaglio strano e inquietante, Andrea proseguì, mappa in mano, verso i tre svincoli nei quali si diramava il vicolo che stava percorrendo in preda al panico. 
Mentre correva, dalle porte delle case ai lati del vicolo uscivano vecchie megere esageratamente grasse e con faccioni bitorzoluti pieni di nei pelosi e bubboni.
« Tieni, passerotto » esclamò una di loro, porgendogli una crostata nera ricoperta di vermi, «Nonna ti ha fatto la crostata! »
« Oh, cazzo .» Andrea le diede un’occhiata solo parziale e fulminea, spostando subito lo sguardo davanti a sé, per poi alzarlo al cielo, quando una luce blu illuminò il cielo e il vicolo. All’interno della luce comparve il volto del Dottore, come una luna pallida. Era ringiovanito di almeno trent’anni, la pelle liscia e priva di rughe, gli occhi accesi di vita.
« In vita hai bestemmiato il mio nome, hai pronunciato terribili blasfemie! » disse il Dottore. La sua voce si propagò in tutto il centro storico perdendosi in echi assordanti.
« Ti prego perdonami » sussurrò Andrea, mentre continuava a correre.
Gli occhi del Dottore continuarono a scrutare Andrea in silenziosa contemplazione.
Andrea raggiunse le diramazioni. Tre vicoli stretti e bui. Per sicurezza guardò di nuovo la mappa.
« Bene, quello a destra. »
Entrò nel vicolo a destra. Appena fu dentro gli arrivò alle orecchie uno scroscio sempre più insistente. Si voltò.
Una marea aveva inghiottito il vicolo principale e stava per inondare le tre diramazioni, finendo per abbattere inevitabilmente anche lui.
Accelerò, ma l’acqua era più veloce. Un fiume prorompente lo inghiottì, sballottandolo di qua e di là.
ʺ È la fine ʺ  da un recesso della sua mente giunse questo pensiero, dirompente come l’acqua che lo aveva travolto.
Fu il buio.

Il sole brillava nel cielo, illuminando una vallata verde e rigogliosa, delimitata a Nord da montagne alte immerse nel cielo.
ˮ Luca mi ha indicato la via sbagliata, ha sbagliato ˮ
Abbassò lo sguardo alle punte dei suoi piedi. Erano perfettamente a filo con l’orlo del burrone. Sotto, il vuoto, era coperto da denso nevischio.
Improvvisamente, la tentazione di lasciarsi andare, di cadere e scomparire in quel vuoto lo travolse, divenendo irresistibile.
« No » una voce candida, delicata e tuttavia decisa, spazzò via la calma piatta di quell’attimo. La riconobbe ancor prima di voltarsi.
Sua moglie.
« Non ricordi nemmeno il mio nome vero? Già, succede qui, quando tradisci promesse di sangue .»
Andrea si voltò verso di lei, in lacrime. Era bellissima, indossava un lungo abito bianco e una rosa bianca sistemata tra i capelli biondi dorati perfetti, tirati all’indietro.
« Ti giuro io non volev…»
« Lo so, per questo eccoti un aiuto » la donna puntò un dito in direzione Est. C’era un palo che Andrea in cuor suo fu sicuro di non aver visto prima. Un palo con due cartelli sulla punta. Erano di forma rettangolare appuntita e rossi sullo sfondo, come i cartelli stradali che preannunciano un bivio.
Su di uno, quello che puntava a Nord verso la valle, c’era la figura di un accendino acceso, sull’altro, quello che puntava a Sud, dove figure confuse e sbiadite si accavallavano tra loro, c’era la figura di una boccetta di Acqua Santa.

Cosa farà Andrea?

  • Chiederà qual è il nome di sua moglie, e il cartello diventerà unico (100%)
    100
  • Sceglierà l'Acqua Santa (0%)
    0
  • Sceglierà l'accendino (0%)
    0
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60 Commenti

    • Eh già, sta piacendo anche a me, tant’è che sicuramente ci sarà un seguito che vedrà coinvolte altre persone in altri viaggi dimensionali.
      E pensare che dopo i primi capitoli volevo abbandonare questa storia, poiché non riuscivo a trovare dei possibili sviluppi…
      E invece!
      Ciao!

    • Mi fa piacere; se devo essere sincero questo capitolo ha molto colpito anche me. Stamattina ero lì che lavavo i piatti dopo aver fatto colazione e pensavo a questa storia e a ciò che sarà il nono e penultimo capitolo, ed ecco che mi vengono fuori degli spunti e delle idee per un seguito. Mi si è aperto un mondo di idee, che ovviamente condividerò con voi.

  1. Sembra che con questo capitolo tu voglia mettere un po’ di ordine, l’ho trovato il più “reale” finora.
    Sono curioso di come integrerai il lato religioso che ormai più volte è emerso, spero non risulti in una forzatura!
    Voto per l’ultima opzione, voglio vedere più azione 🙂
    A presto!

  2. Devo dire che questo racconto mi ha confuso non poco, ma in senso buono! Mi ricorda un po’ le atmosfere di Inception, e a volte traspare una forte angoscia che quasi lo fa sembrare un thriller. Poi quando ho letto “elefante blu” la mia testa è letteralmente scoppiata 🙂
    Devo ammettere che più che la trama in sé, mi affascina lo stile e l’atmosfera che riesci a creare.
    Continua così, a presto!

  3. Ciao Sky,
    rieccoti qui con un nuovo episodio. Ho votato stamattina ma non ho avuto modo di commentare e mi unisco a Red per dirti che nemmeno io mi aspettavo questa rivelazione mistica. Sempre più onirico questo racconto, io ho votato per l’uomo nero e credo proprio di sapere chi sia, a questo punto.
    A presto

  4. Capitolo 5: incontreranno il dottore.

    Se devo essere sincero, la rivelazione mistica non me l’aspettavo.

    C’è una cosa che non ho capito di tutto il discorso: l’uomo parla di un lui, da cui si nasconde ma che ha permesso ad Andrea di essere qui. Poi parla di un Fred. Non si riesce mai a capire quando parla del Lui che ha salvato Andrea, del Dottore o se di un altro personaggio…

    Ciao 🙂
    PS: domani parto per le vacanze: ci leggiamo al mio ritorno (e non sparire 😛 ) 😀

    • Ah, daje! Dove vai di bello? Purtroppo si è rotto il portatile e sono sparito per un po’! Ora sto cercando di scrivere con il telefono, sperando che me lo riparino il prima possibile! Comunque, no no, non sparirò di nuovo, promesso! Ascolta ho cominciato una nuova storia: IL FILO D’ARGENTO. Dagli un’occhiata, famme sapé che ne pensi se vuoi. Ovviamente non è per avere l’incipit, è per avere un’opinione. Sai che non me interessa più di tanto degli incipit, ma Piuttosto delle opinioni. Riguardo alla storia, sì questa confusione e questo mistero sono assolutamente voluti. Se vedi tra le tre opzioni, si potrebbe ipotizzare anche che l’uomo nero sia il diavolo, e che il tizio che sta aiutando Andrea si stia nascondendo proprio da lui. Al prossimo, e buona vacanza!

  5. Ciao Sky walker.
    A parte i troppi aggettivi, trovo la storia interessante e, come dice Lorenzo, onirica. Pare tutto frutto del sogno agitato di un uomo disperato e la cosa risulta piacevole, nonostante non abbia un filo logico (ma i sogni non ce l’hanno).
    Voto per un personaggio nuovo, mi piacciono i personaggi e i tuoi sono interessanti.
    Ci rivediamo al nuovo episodio.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica.
      Sì, essendo una dimensione onirica, ho voluto descrivere eventi, personaggi, che non rientrano assolutamente nella razionalità della realtà che conosciamo.
      Per gli aggettivi, sì, esattamente, ne ho messi molti, soprattutto nel primo capitolo. Questo perché l’incipit lo scrissi, di getto, ” A sentimento “, pensando a una vicenda dura, triste ( un incidente d’auto in cui sono coinvolti una madre e il suo bambino) , un’ idea che mi rattristava e destabilizzava.
      Poi, nei seguenti capitoli quindi, ho deciso di seguire la linea emotiva del primo.

  6. Il nero.
    Sky, ho letto affascinata il tuo fantasy. Non saprei davvero in che categoria collocarlo perché non ho mai letto nulla di simile. È una storia fiabesca che non è una fiaba perché troppo reale, che non è un racconto normale perché è fantasy.
    Aspetto il prossimo capitolo e se vorrai aspetto te nella mia storia.
    A presto!

    • Ciao, Trix, so sempre io, quello dell’altra storia, quella de Federico il mutante di tor bella 🤣 Su questa piattaforma ho diversi profili, poiché purtroppo non si possono pubblicare più storie in contemporanea con un solo profilo, e io invento storie di continuo, e quando mi vengono in mente devo scriverle.
      Sì, non ho assolutamente saputo dare una categoria esatta a questo racconto, e non so dargliela tutt’ora.
      Ma l’importante è che piaccia, che appassioni, che poi è lo scopo principale di ogni storia. Lo scopo di una storia, in sé per sé, è scavare nel sentimento, di qualsiasi genere esso possa essere.
      Sì, leggerò il tuo racconto e ti dirò cosa ne penso.

      • Ah ecco! Ho letto quella e questa storia una dopo l’altra e, in effetti, notavo qualche somiglianza nello stile. Ora mi è tutto chiaro!
        Sì, il genere non è assolutamente importante, però credo che tu con questa storia ne abbia inventato uno nuovo 😛

        A presto!

  7. Più che un racconto fantasy questo mi sembra sempre più un racconto surreale/onirico, il che la trovo una cosa positiva che mi sta piacendo! All’inizio non mi convinceva molto l’idea del combattimento, però devo dire che rimane ben scritto e in ogni caso occupa solo una breve parte del capitolo, mentre il resto mi è piaciuto molto come sempre. Voto per un altro personaggio, visto che sia l’uomo nero sia i fratelli erano impegnati nello scontro!

    • Sì, in effetti, questo è. È stata un’idea buttata giù sul momento, e sin da subito è stato difficile da gestire, in un contesto, appunto, fantasy. Di solito ho già delle idee abbastanza delineate quando scrivo un racconto, ma qui ragazzi ho bisogno proprio del vostro aiuto 😄… Grazie per essere passato, al prossimo capitolo!

  8. In questo capitolo sembra di stare realmente nella dimensione onirica. Molto ben scritto!
    Scelgo il nuovo personaggio perché in base a come sono andati gli eventi mi sembra più logico anche se in questa realtà non c’è realmente una logica, giusto?

  9. Le scene narrate sono chiare e ben descritte, anche se ancora non ho capito bene che cosa stia succedendo, ma suppongo si scoprirà in seguito. Mi piace molto anche l’ambientazione realistica, specialmente quella del mare, che contrasta molto bene con le scene propriamente fantasy. Voto per il bambino che non si trova!

  10. Devo dire che questo non sembra proprio l’incipit di un racconto fantasy, se non forse nel finale, ma per me questa è una cosa positiva visto che apprezzo chi affronta i generi in maniera non convenzionale. Poi è interessante, ben scritto e pieno di immagini vivide e chiare, come per esempio quella dei soccorritori, per cui non posso fare altro che seguirti. Voto per il figlio che non c’è più!

  11. Quindi il bambino è figlio del tizio che cammina sul sentiero, eh? Questo primo capitolo mi pare intrigante, soprattutto perché genera tanti interrogativi nel lettore. Io dico che l’uomo arriva sulla spiaggia, ma non trova il bambino.

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