Quei brevi istanti

Dove eravamo rimasti?

Per quale motivo Alessandra si dimostra riluttante riguardo la relazione con Francesco? Teme di subire l'influenza che Francesco riesce ad avere su di lei (67%)

Mi credi?

Quando Alessandra uscì dalla sua stanza, Francesco era ancora in cucina. Si voltò verso di lei e la osservò Era vestita di tutto punto. “Non posso venire al mare” disse “scusami” e senza aggiungere altro afferrò le chiavi di casa e uscì.

Gettandosi fuori dall’atrio del palazzo percepì la brezza leggera scontrarsi con la sua pelle sudata e appiccicosa. Improvvisamente le sembrò facesse più caldo che mai.
Si guardò attorno quasi aspettandosi di incontrare lo sguardo di Francesco, ma lui non scese. 

Ale si rimise a camminare e si abbandonò alla forza dell’abitudine, smettendo per un attimo di pensare, attraversò la strada al semaforo e continuò lungo la via che l’avrebbe condotta davanti all’ingresso dell’università. Guardò l’orologio. In un qualsiasi altro giorno avrebbe continuato a camminare veloce per raggiungere la classe, o sarebbe arrivata in ritardo. Non arrivava mai in ritardo. Non le importava tanto di perdere preziosi minuti di lezione, quanto di dover trovare il coraggio di entrare, mentre tutti erano seduti, cercare un posto libero e sedersi senza farsi prendere dall’imbarazzo e fare le solite figuracce. 
Uscendo di casa aveva pensato di riuscire ad andare a lezione, ma fermatasi sul muretto di pietre ruvide, scaldato dagli intensi raggi solari che illuminavano tutto il piazzale dell’ateneo, si accese una sigaretta e si arrese a quel nodo che le stringeva la gola.
Le sembrava di sentire le dita stringersi intorno al suo collo, fine e fragile. Le mancava quasi il respiro. Aspirò una boccata di fumo.

Prima o poi sarebbe dovuta tornare a casa. Francesco sarebbe stato lì. Cercò con tutta sé stessa di concentrarsi, di focalizzarsi su un modo per uscire da quell’assurda situazione in cui si era cacciata e alla fine raccattò la borsa da terra e cominciò a camminare verso la stazione.
Sarebbe andata al mare, da sola. L’avrebbe fatto per sé stessa. Avrebbe preso tempo per pensare e la sera, una volta tornata a casa, sulla soglia della porta avrebbe saputo cosa fare.

Fuori dal finestrino del treno la periferia della città cominciò a sfumare in campagna e avvicinandosi alla costa il mare lontano prese colore. Nelle cuffiette una musica leggera e ritmata sapeva di estate. 

“Sarebbe stata felice con Francesco?” la domanda fluttuava nella mente della ragazza, fino a quando il nome della fermata risuonò rauco nel vagone. A quell’ora di mercoledì la spiaggia libera era deserta. Alessandra stese la felpa sulla sabbia, si tolse la maglietta, rimanendo in reggiseno.

“Certo che avresti potuto andare da un’altra parte” disse una voce, dietro di lei. Si voltò. Francesco era lì davanti a lei, in piedi, con i suoi pantaloncini colorati, la t-shirt annodata alla bretella dello zaino. Le goccioline di acqua salata brillavano sulla pelle, colavano dai capelli bagnati.
“Ero sicuro che fossi tu” disse, indicando un punto lontano con un cenno della testa, dov’era seduto poco prima. Alessandra si bloccò. Di certo non pensava che Francesco sarebbe stato lì, che ci sarebbe andato comunque da solo, senza di lei.

“Scusami Fra” disse, incapace di trovare altre parole.
“Questo lo hai già detto” rispose l’altro bruscamente, buttando lo zaino sulla sabbia noncurante, alzando una nuvola di polvere che investì la ragazza. Lei strizzò gli occhi, mentre Francesco le si sedette accanto.

“Mi dici cos’hai?” chiese, sfiorandole una guancia con le nocche ruvide.
Alessandra rimase immobile. Era proprio questo che la spaventava. Francesco sapeva infastidirla, spaventarla e farsi perdonare, tutto in pochi semplici gesti, in pochi secondi.

“Niente, lo sai come sono” rispose lei. Erano mesi che vivevano insieme e parlavano di qualsiasi cosa. Alessandra gli aveva raccontato delle sue incertezze, delle sue fragilità e lui l’aveva ascoltare, con attenzione.

“Ma non capisco, sono sempre io” osservò il ragazzo, cercando lo sguardo di lei, che lo aveva abbassato, evitandolo.

Nella mente della ragazza passarono così tante parole, frasi e pensieri confusi che infine non disse nulla. Rimase in silenzio e accennò un sorriso timido e malinconico.

Francesco ricominciò a parlare, interrompendo un silenzio carico di tensione, eppure incredibilmente vuoto. 

“Ale, probabilmente non posso immaginare quanto possa essere difficile per te trovare la forza di andare avanti, ma non puoi continuare così. Lo sai benissimo che tra noi potrebbe essere tutto diverso, migliore. Non so se puoi capire cosa intendo, ma… dai, lo sai benissimo che io ci sono sempre stato in questi mesi e non smetterei di esserci se dovessimo essere più che amici, mi credi?” 

Alessandra respirò a stento, mentre Francesco parlava ininterrottamente. 

Mi credi? 

Se avesse avuto più forza avrebbe scosso la testa, avrebbe detto che non gli credeva, che non ne era capace e che aveva paura di tutto ciò che la circondava. E invece annuì, mordendosi l’interno della guancia, sperando che sarebbe stato Francesco a rendersi conto di non poter credere a lei. 

Fra esercita una forte influenza su Ale, che tuttavia è sensibile anche a causa di evento del suo passato. Di che cosa si tratta?

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  • Una storia d'amore finita male, potrebbe essere sfociata in violenza, oppure un tradimento, una forte umiliazione, un incidente... (100%)
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  • Morte di un familiare/amico/a che ha influito sull'idea di Ale di vita, di legami, teme di perdere le persone che ama (0%)
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16 Commenti

  1. Banalmente dico anch’io una storia d’amore finita male. L’unico motivo per cui una ragazza ha paura di un rapporto non può essere la sofferenza passata…e qui alzo la mano anch’io…
    Già il primo capitolo mi era piaciuto molto ora la storia deve farsi più intrigante.

  2. Ciao, voto anch’io per la storia d’amore finita (molto) male, perché altrimenti non riuscirei a giustificare il comportamento della ragazza. Potrebbero esserci anche altre alternative valide, ma credo che dovrebbero essere comunque legate a una qualche forma di disagio psicologico (anche a livello patologico?).
    Non ti sei scelta un argomento facile per questa storia!

  3. Bel continuo! All’inizio mi sembrava un po’ insensato il comportamento della protagonista, però alla luce di un evento negativo accaduto in passato può essere comprensibile. Voto quindi per la storia d’amore finita male, magari in cui ha subito abusi fisici o psicologici che l’hanno resa così fragile. Continua così!

  4. Bel continuo! All’inizio mi sembrava un po’ insensato il comportamento della protagonista, però alla luce di un evento negativo accaduto in passato può essere comprensibile. Voto quindi per la storia d’amore finita male, magari in cui ha subito abusi fisici o psicologici che l’hanno resa così fragile. Continua così perché sai scrivere bene e si vede!

  5. Bellissima scena, descritta con cura nei dettagli, sembra quasi di poterla osservare!
    Anche io voto per Alessandra che teme l’influenza di Francesco perché le altre due opzioni non mi sembrano “reali”: non li ho pensati come amici nemmeno per un attimo e non immagino possa avere un segreto anche se potrebbe scoprirsi qualcosa su di lei proprio attraverso la paura dell’influenza… magari un passato che la perseguita e le fa temere una relazione forte?
    Aspetto di conoscere il seguito 🙂

    • Mi dispiace che i commenti siano stati caricati purtroppo con ritardo, non so per quale motivo. Grazie per aver letto il capitolo, sono contenta che sia piaciuto. Fino a poco fa mi appariva un 50 e 50 per il segreto e per la paura dell’influenza, perciò ho optato per un misto delle due opzioni.

  6. Mi sono piaciute molto le descrizioni dei personaggi e degli ambienti, e anche se la scena narrata è abbastanza ordinaria e tranquilla, si intravede già un leggero disagio della protagonista. Voto quindi per la paura di subire l’influenza di Francesco, visto che si è già fatto riferimento a questo e direi di continuare su questa strada.
    L’unico “difetto” che forse ho notato (oltre a qualche refuso) è la caratterizzazione forse un po’ stereotipata dei personaggi, in cui la ragazza è innamorata, fragile e si lascia condizionare dal ragazzo, mentre lui viene descritto come forte, sicuro di sé e in una posizione in cui può esercitare il controllo, situazione che forse è un po’ un cliché mentre nella realtà non è raro che accada il contrario, o che comunque ci siano situazioni più sfumate. Però sottolineo che è solo una mia opinione personale e che magari la vedo solo io in questo modo, e ribadisco che questo incipit mi è piaciuto molto!

    • Purtroppo riesco solo ora a caricare i commenti, sono contenta che il capitolo sia piaciuto. Sto lavorando sulla caratterizzazione di Alessandra, cercando di andare oltre il cliché, ma ammetto che che per me è un primo tentativo in questo genere narrativo.
      Spero che continui a seguire la mia storia e commentare, accetto molto volentieri critiche e consigli!

  7. Mi piace l’atmosfera di normalità che si legge in questo incipit. Io voto per la ragazza che teme l’influenza di lui, perché mi sembra l’opzione più logica, ma anche più originale: il fatto di temere di rovinare l’amicizia mi sa un po’ di cliché, mentre il segreto… Boh, che segreto potrebbe essere?

    • Grazie per aver letto il capitolo. Nelle tracce finali ho pensato di inserirne una molto vaga, quella appunto del segreto, ma forse non ho scelto le parola giusta.
      Se penso ad un segreto che Alessandra potrebbe avere, mi immagino qualcosa di sentimentale, di profondo, magari dovuto a un’esperienza che l’ha segnata o al suo semplice modo di essere. (Accetto molto volentieri quale spunto)
      Riguardo la seconda traccia sto cercando di immaginare come articolarla includendo sì un’attrazione, un’influenza molto forte che Francesco esercita su Alessandra, ma non dimenticando che si tratta di un sentimento reciproco, anche Alessandra, inconsapevolmente, ha un certo potere sul ragazzo.

  8. Avevo già lasciato un commento, ma mi sa che qualcosa è andato storto, perché non lo vedo nemmeno in attesa di moderazione. Boh. Comunque mi piace questo inizio, è ben scritto e, anche se la situazione di partenza è “tranquilla” e quasi banale, lascia già intuire la personalità della protagonista. Secondo me Alessandra ha paura dell’influenza che Francesco potrebbe avere su di lei…

  9. Connie Angel ha detto:

    Banalmente dico anch’io una storia d’amore finita male. L’unico motivo per cui una ragazza ha paura di un rapporto non può essere la sofferenza passata…e qui alzo la mano anch’io…
    Già il primo capitolo mi era piaciuto molto ora la storia deve farsi più intrigante.

  10. ChocoPeanut ha detto:

    Ciao, voto anch’io per la storia d’amore finita (molto) male, perché altrimenti non riuscirei a giustificare il comportamento della ragazza. Potrebbero esserci anche altre alternative valide, ma credo che dovrebbero essere comunque legate a una qualche forma di disagio psicologico (anche a livello patologico?).
    Non ti sei scelta un argomento facile per questa storia!

  11. Lorenzo ha detto:

    Bel continuo! All’inizio mi sembrava un po’ insensato il comportamento della protagonista, però alla luce di un evento negativo accaduto in passato può essere comprensibile. Voto quindi per la storia d’amore finita male, magari in cui ha subito abusi fisici o psicologici che l’hanno resa così fragile. Continua così!

  12. Lorenzo ha detto:

    Bel continuo! All’inizio mi sembrava un po’ insensato il comportamento della protagonista, però alla luce di un evento negativo accaduto in passato può essere comprensibile. Voto quindi per la storia d’amore finita male, magari in cui ha subito abusi fisici o psicologici che l’hanno resa così fragile. Continua così perché sai scrivere bene e si vede!

  13. Stasy ha detto:

    Bella questa storia! Mi piace come tu sia riuscita a delineare bene la psicologia della protagonista =)

  14. giorgiab ha detto:

    Velocissima nel caricare il secondo episodio!
    Molto bello anche questo, curato. Risulterà scontato ma voto per una storia d’amore finita male… vediamo come si comporterà Alessandra 🙂

  15. giorgiab ha detto:

    Bellissima scena, descritta con cura nei dettagli, sembra quasi di poterla osservare!
    Anche io voto per Alessandra che teme l’influenza di Francesco perché le altre due opzioni non mi sembrano “reali”: non li ho pensati come amici nemmeno per un attimo e non immagino possa avere un segreto anche se potrebbe scoprirsi qualcosa su di lei proprio attraverso la paura dell’influenza… magari un passato che la perseguita e le fa temere una relazione forte?
    Aspetto di conoscere il seguito 🙂

    • ava ha detto:

      Mi dispiace che i commenti siano stati caricati purtroppo con ritardo, non so per quale motivo. Grazie per aver letto il capitolo, sono contenta che sia piaciuto. Fino a poco fa mi appariva un 50 e 50 per il segreto e per la paura dell’influenza, perciò ho optato per un misto delle due opzioni.

  16. Lorenzo ha detto:

    Mi sono piaciute molto le descrizioni dei personaggi e degli ambienti, e anche se la scena narrata è abbastanza ordinaria e tranquilla, si intravede già un leggero disagio della protagonista. Voto quindi per la paura di subire l’influenza di Francesco, visto che si è già fatto riferimento a questo e direi di continuare su questa strada.
    L’unico “difetto” che forse ho notato (oltre a qualche refuso) è la caratterizzazione forse un po’ stereotipata dei personaggi, in cui la ragazza è innamorata, fragile e si lascia condizionare dal ragazzo, mentre lui viene descritto come forte, sicuro di sé e in una posizione in cui può esercitare il controllo, situazione che forse è un po’ un cliché mentre nella realtà non è raro che accada il contrario, o che comunque ci siano situazioni più sfumate. Però sottolineo che è solo una mia opinione personale e che magari la vedo solo io in questo modo, e ribadisco che questo incipit mi è piaciuto molto!

    • ava ha detto:

      Purtroppo riesco solo ora a caricare i commenti, sono contenta che il capitolo sia piaciuto. Sto lavorando sulla caratterizzazione di Alessandra, cercando di andare oltre il cliché, ma ammetto che che per me è un primo tentativo in questo genere narrativo.
      Spero che continui a seguire la mia storia e commentare, accetto molto volentieri critiche e consigli!

  17. LittleRedOwl ha detto:

    Mi piace l’atmosfera di normalità che si legge in questo incipit. Io voto per la ragazza che teme l’influenza di lui, perché mi sembra l’opzione più logica, ma anche più originale: il fatto di temere di rovinare l’amicizia mi sa un po’ di cliché, mentre il segreto… Boh, che segreto potrebbe essere?

    • ava ha detto:

      Grazie per aver letto il capitolo. Nelle tracce finali ho pensato di inserirne una molto vaga, quella appunto del segreto, ma forse non ho scelto le parola giusta.
      Se penso ad un segreto che Alessandra potrebbe avere, mi immagino qualcosa di sentimentale, di profondo, magari dovuto a un’esperienza che l’ha segnata o al suo semplice modo di essere. (Accetto molto volentieri quale spunto)
      Riguardo la seconda traccia sto cercando di immaginare come articolarla includendo sì un’attrazione, un’influenza molto forte che Francesco esercita su Alessandra, ma non dimenticando che si tratta di un sentimento reciproco, anche Alessandra, inconsapevolmente, ha un certo potere sul ragazzo.

  18. ChocoPeanut ha detto:

    Avevo già lasciato un commento, ma mi sa che qualcosa è andato storto, perché non lo vedo nemmeno in attesa di moderazione. Boh. Comunque mi piace questo inizio, è ben scritto e, anche se la situazione di partenza è “tranquilla” e quasi banale, lascia già intuire la personalità della protagonista. Secondo me Alessandra ha paura dell’influenza che Francesco potrebbe avere su di lei…

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