Quei brevi istanti

Dove eravamo rimasti?

Fra esercita una forte influenza su Ale, che tuttavia è sensibile anche a causa di evento del suo passato. Di che cosa si tratta? Una storia d'amore finita male, potrebbe essere sfociata in violenza, oppure un tradimento, una forte umiliazione, un incidente... (100%)

Il tempo sistema tutto, no?

Le ore passarono, la sabbia sotto le unghie, nei vestiti, appiccicata alla pelle umida e arrossata, era il flebile segno lasciato da una giornata infinita. Alessandra si ritrovò sul treno a fare un punto della situazione, nella sua mente. Tutto sommato era andato tutto bene, aveva smesso di pensare.

Eppure costringersi a non pensare l’aveva sfinita.

I ragazzi rientrarono a casa a metà pomeriggio, mangiarono qualcosa in piedi, in cucina. Tornare a casa, dopo aver passato momenti di intimità fuori da quelle mura, era strano. Era come se varcando quella soglia ci fosse una voce, sottile, che ricordava ad Alessandra che Francesco viveva lì, con lei.

“Mi faccio una doccia!” annunciò ad un tratto la ragazza, mentre in un angolo della stanza il cellulare di Francesco suonava. 

Ale lanciò la borsa polverosa per terra e si diresse verso il bagno. Stare sempre insieme era sfiancante, pensò.

L’acqua tiepida sulla pelle spazzava via la salsedine e quel leggero bruciore che provocava. 

Alessandra si soffermò a sfiorare la cicatrice tra i capelli, un po’ in rilievo. Unico souvenir tangibile di un intero periodo della sua vita.

La schiuma le scivolava sul viso, fino al mento. Immergendosi sotto il getto d’acqua trattenne il respiro, chiuse gli occhi. 

“Se solo avessi preso decisioni diverse…” iniziava sempre così, rimpianti, rimorsi, nostalgia.

Aveva deciso di essere sincera con Francesco, di essere aperta ed essergli amica. Non aveva intenzione di convivere con uno sconosciuto, di incontrarlo in cucina, condividere il tavolo da pranzo, il frigorifero ed il bagno con un completo estraneo. 

“Ma certe cose non lo riguardano” e lì si era posta un limite.

Un rigido invalicabile limite che nemmeno quando erano arrivati a perdersi in chilometrici discorsi, dalla più bella vacanza della vita, al primo amore, alla storia della famiglia, ai piccoli segreti nascosti, Alessandra aveva superato.

Francesco sospettava. A volte nel divagare di quelle serate passate a parlare e bere un po’ troppo, seduti in cucina, Alessandra aveva accidentalmente accennato a eventi del suo passato che poi evitava accuratamente di approfondire.

Sembrava che ci fosse un elefante nella stanza e che Alessandra lo ignorasse, pensando che lui non vi avrebbe fatto lo stesso.

“Promettimi che non cambierà niente” aveva detto lei, sei mesi dopo, sprofondando nei morbidi cuscini del divano, con le palpebre pesanti per le due bottiglie di vino rosso che avevano fatto molto più effetto a lei che al ragazzo che sedeva sul tappeto, a gambe incrociate e pendeva dalle sue labbra tinte di rosso.

“Avevo sedici anni, pensavo di aver trovato l’uomo della vita, o qualcosa del genere, Leo era bello, brillante, era un figo” Alessandra raccontava tutto con una luce negli occhi che parlava ancora di quell’amore che le era sembrato eterno “però non era… era un po’ incasinato, con la famiglia, un giro strano di amici, tutto” 

Francesco la osservava, brillo e incuriosito.

“Gli sono andata dietro, per un po’ e poi è finita male” 

Ale si fermò. Si riempì d’aria i polmoni, lentamente, sentendo la cassa toracica gonfiarsi e poi sgonfiarsi di colpo, come un palloncino.

“Non so che fine abbia fatto” mentì, tradendosi con un tremolio nella voce. 

La stessa sera andò a letto e pianse, da sola. Cercò di soffocare i singhiozzi nel cuscino, mentre ripensava a Leo, al suo sorriso, alle fossette sotto gli occhi. A volte aveva la sensazione di non averli mai vissuti veramente quei momenti con lui, forse si era immaginata tutto.

Ma le sue emozioni erano così reali, il bruciore nel petto al solo sentire il nome del ragazzo, non poteva essere tutto un’illusione.  L’umiliazione, la sfiducia, la paura e l’enorme sofferenza che la opprimevano, come un incudine posata sul cuore a ricordarle che se l’era cercata, non se ne andavano.

Si era fatta male e aveva portato Leo con sé.

Alessandra uscì dal bagno frastornata da mille pensieri.

“Stasera aperitivo in piazza!” urlò Francesco, riportandola coi piedi per terra. 

“A che ora?” chiese Ale. Aveva sicuramente bisogno di uscire e distrarsi, vedere altra gente, o sarebbe impazzita, ne era certa.

“Teo e Sara arrivano alle sette, gli altri dopo” rispose Fra, mentre la ragazza faceva capolino dal corridoio avvolta nell’asciugamano.

Dal fondo del corridoio guardò la sua immagine lontana, riflessa nello specchio del bagno. Spettinata, avvolta nel telo di spugna rosa, sembrava una bambina arruffata appena uscita dall’acqua.
Il riflesso del ragazzo apparve dietro il suo. La circondò con le braccia. Le lasciò un bacio leggero sul collo e continuò verso il profilo della mascella, sulla guancia, fino all’angolo della bocca. 

“Sei bellissima” sussurrò.

Gli angoli della bocca si incurvarono in un sorriso timido che le illuminò il viso, più del sole sotto cui era stata per tutto il giorno. 

Francesco non sapeva tutto. Ale si ripromise, lasciandosi stringere, che non sarebbe ricascata negli errori passati.
Con il tempo magari sarebbe addirittura riuscita a dimenticarli.

Il tempo sistema tutto, no?

Ale si è fatta del male e ha portato Leo con sè... Ale deciderà di dire tutto a fra, cosa la spinge a farlo?

  • Ale cede e decide di essere sincera per avere un rapporto sano con Francesco, ma è spaventata (0%)
    0
  • Leo riappare a Roma (100%)
    100
  • Francesco viene a sapere per caso di alcuni dettagli della vicenda e chiede a Ale quale sia la verità (0%)
    0
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16 Commenti

  1. Banalmente dico anch’io una storia d’amore finita male. L’unico motivo per cui una ragazza ha paura di un rapporto non può essere la sofferenza passata…e qui alzo la mano anch’io…
    Già il primo capitolo mi era piaciuto molto ora la storia deve farsi più intrigante.

  2. Ciao, voto anch’io per la storia d’amore finita (molto) male, perché altrimenti non riuscirei a giustificare il comportamento della ragazza. Potrebbero esserci anche altre alternative valide, ma credo che dovrebbero essere comunque legate a una qualche forma di disagio psicologico (anche a livello patologico?).
    Non ti sei scelta un argomento facile per questa storia!

  3. Bel continuo! All’inizio mi sembrava un po’ insensato il comportamento della protagonista, però alla luce di un evento negativo accaduto in passato può essere comprensibile. Voto quindi per la storia d’amore finita male, magari in cui ha subito abusi fisici o psicologici che l’hanno resa così fragile. Continua così!

  4. Bel continuo! All’inizio mi sembrava un po’ insensato il comportamento della protagonista, però alla luce di un evento negativo accaduto in passato può essere comprensibile. Voto quindi per la storia d’amore finita male, magari in cui ha subito abusi fisici o psicologici che l’hanno resa così fragile. Continua così perché sai scrivere bene e si vede!

  5. Bellissima scena, descritta con cura nei dettagli, sembra quasi di poterla osservare!
    Anche io voto per Alessandra che teme l’influenza di Francesco perché le altre due opzioni non mi sembrano “reali”: non li ho pensati come amici nemmeno per un attimo e non immagino possa avere un segreto anche se potrebbe scoprirsi qualcosa su di lei proprio attraverso la paura dell’influenza… magari un passato che la perseguita e le fa temere una relazione forte?
    Aspetto di conoscere il seguito 🙂

    • Mi dispiace che i commenti siano stati caricati purtroppo con ritardo, non so per quale motivo. Grazie per aver letto il capitolo, sono contenta che sia piaciuto. Fino a poco fa mi appariva un 50 e 50 per il segreto e per la paura dell’influenza, perciò ho optato per un misto delle due opzioni.

  6. Mi sono piaciute molto le descrizioni dei personaggi e degli ambienti, e anche se la scena narrata è abbastanza ordinaria e tranquilla, si intravede già un leggero disagio della protagonista. Voto quindi per la paura di subire l’influenza di Francesco, visto che si è già fatto riferimento a questo e direi di continuare su questa strada.
    L’unico “difetto” che forse ho notato (oltre a qualche refuso) è la caratterizzazione forse un po’ stereotipata dei personaggi, in cui la ragazza è innamorata, fragile e si lascia condizionare dal ragazzo, mentre lui viene descritto come forte, sicuro di sé e in una posizione in cui può esercitare il controllo, situazione che forse è un po’ un cliché mentre nella realtà non è raro che accada il contrario, o che comunque ci siano situazioni più sfumate. Però sottolineo che è solo una mia opinione personale e che magari la vedo solo io in questo modo, e ribadisco che questo incipit mi è piaciuto molto!

    • Purtroppo riesco solo ora a caricare i commenti, sono contenta che il capitolo sia piaciuto. Sto lavorando sulla caratterizzazione di Alessandra, cercando di andare oltre il cliché, ma ammetto che che per me è un primo tentativo in questo genere narrativo.
      Spero che continui a seguire la mia storia e commentare, accetto molto volentieri critiche e consigli!

  7. Mi piace l’atmosfera di normalità che si legge in questo incipit. Io voto per la ragazza che teme l’influenza di lui, perché mi sembra l’opzione più logica, ma anche più originale: il fatto di temere di rovinare l’amicizia mi sa un po’ di cliché, mentre il segreto… Boh, che segreto potrebbe essere?

    • Grazie per aver letto il capitolo. Nelle tracce finali ho pensato di inserirne una molto vaga, quella appunto del segreto, ma forse non ho scelto le parola giusta.
      Se penso ad un segreto che Alessandra potrebbe avere, mi immagino qualcosa di sentimentale, di profondo, magari dovuto a un’esperienza che l’ha segnata o al suo semplice modo di essere. (Accetto molto volentieri quale spunto)
      Riguardo la seconda traccia sto cercando di immaginare come articolarla includendo sì un’attrazione, un’influenza molto forte che Francesco esercita su Alessandra, ma non dimenticando che si tratta di un sentimento reciproco, anche Alessandra, inconsapevolmente, ha un certo potere sul ragazzo.

  8. Avevo già lasciato un commento, ma mi sa che qualcosa è andato storto, perché non lo vedo nemmeno in attesa di moderazione. Boh. Comunque mi piace questo inizio, è ben scritto e, anche se la situazione di partenza è “tranquilla” e quasi banale, lascia già intuire la personalità della protagonista. Secondo me Alessandra ha paura dell’influenza che Francesco potrebbe avere su di lei…

  9. Connie Angel ha detto:

    Banalmente dico anch’io una storia d’amore finita male. L’unico motivo per cui una ragazza ha paura di un rapporto non può essere la sofferenza passata…e qui alzo la mano anch’io…
    Già il primo capitolo mi era piaciuto molto ora la storia deve farsi più intrigante.

  10. ChocoPeanut ha detto:

    Ciao, voto anch’io per la storia d’amore finita (molto) male, perché altrimenti non riuscirei a giustificare il comportamento della ragazza. Potrebbero esserci anche altre alternative valide, ma credo che dovrebbero essere comunque legate a una qualche forma di disagio psicologico (anche a livello patologico?).
    Non ti sei scelta un argomento facile per questa storia!

  11. Lorenzo ha detto:

    Bel continuo! All’inizio mi sembrava un po’ insensato il comportamento della protagonista, però alla luce di un evento negativo accaduto in passato può essere comprensibile. Voto quindi per la storia d’amore finita male, magari in cui ha subito abusi fisici o psicologici che l’hanno resa così fragile. Continua così!

  12. Lorenzo ha detto:

    Bel continuo! All’inizio mi sembrava un po’ insensato il comportamento della protagonista, però alla luce di un evento negativo accaduto in passato può essere comprensibile. Voto quindi per la storia d’amore finita male, magari in cui ha subito abusi fisici o psicologici che l’hanno resa così fragile. Continua così perché sai scrivere bene e si vede!

  13. Stasy ha detto:

    Bella questa storia! Mi piace come tu sia riuscita a delineare bene la psicologia della protagonista =)

  14. giorgiab ha detto:

    Velocissima nel caricare il secondo episodio!
    Molto bello anche questo, curato. Risulterà scontato ma voto per una storia d’amore finita male… vediamo come si comporterà Alessandra 🙂

  15. giorgiab ha detto:

    Bellissima scena, descritta con cura nei dettagli, sembra quasi di poterla osservare!
    Anche io voto per Alessandra che teme l’influenza di Francesco perché le altre due opzioni non mi sembrano “reali”: non li ho pensati come amici nemmeno per un attimo e non immagino possa avere un segreto anche se potrebbe scoprirsi qualcosa su di lei proprio attraverso la paura dell’influenza… magari un passato che la perseguita e le fa temere una relazione forte?
    Aspetto di conoscere il seguito 🙂

    • ava ha detto:

      Mi dispiace che i commenti siano stati caricati purtroppo con ritardo, non so per quale motivo. Grazie per aver letto il capitolo, sono contenta che sia piaciuto. Fino a poco fa mi appariva un 50 e 50 per il segreto e per la paura dell’influenza, perciò ho optato per un misto delle due opzioni.

  16. Lorenzo ha detto:

    Mi sono piaciute molto le descrizioni dei personaggi e degli ambienti, e anche se la scena narrata è abbastanza ordinaria e tranquilla, si intravede già un leggero disagio della protagonista. Voto quindi per la paura di subire l’influenza di Francesco, visto che si è già fatto riferimento a questo e direi di continuare su questa strada.
    L’unico “difetto” che forse ho notato (oltre a qualche refuso) è la caratterizzazione forse un po’ stereotipata dei personaggi, in cui la ragazza è innamorata, fragile e si lascia condizionare dal ragazzo, mentre lui viene descritto come forte, sicuro di sé e in una posizione in cui può esercitare il controllo, situazione che forse è un po’ un cliché mentre nella realtà non è raro che accada il contrario, o che comunque ci siano situazioni più sfumate. Però sottolineo che è solo una mia opinione personale e che magari la vedo solo io in questo modo, e ribadisco che questo incipit mi è piaciuto molto!

    • ava ha detto:

      Purtroppo riesco solo ora a caricare i commenti, sono contenta che il capitolo sia piaciuto. Sto lavorando sulla caratterizzazione di Alessandra, cercando di andare oltre il cliché, ma ammetto che che per me è un primo tentativo in questo genere narrativo.
      Spero che continui a seguire la mia storia e commentare, accetto molto volentieri critiche e consigli!

  17. LittleRedOwl ha detto:

    Mi piace l’atmosfera di normalità che si legge in questo incipit. Io voto per la ragazza che teme l’influenza di lui, perché mi sembra l’opzione più logica, ma anche più originale: il fatto di temere di rovinare l’amicizia mi sa un po’ di cliché, mentre il segreto… Boh, che segreto potrebbe essere?

    • ava ha detto:

      Grazie per aver letto il capitolo. Nelle tracce finali ho pensato di inserirne una molto vaga, quella appunto del segreto, ma forse non ho scelto le parola giusta.
      Se penso ad un segreto che Alessandra potrebbe avere, mi immagino qualcosa di sentimentale, di profondo, magari dovuto a un’esperienza che l’ha segnata o al suo semplice modo di essere. (Accetto molto volentieri quale spunto)
      Riguardo la seconda traccia sto cercando di immaginare come articolarla includendo sì un’attrazione, un’influenza molto forte che Francesco esercita su Alessandra, ma non dimenticando che si tratta di un sentimento reciproco, anche Alessandra, inconsapevolmente, ha un certo potere sul ragazzo.

  18. ChocoPeanut ha detto:

    Avevo già lasciato un commento, ma mi sa che qualcosa è andato storto, perché non lo vedo nemmeno in attesa di moderazione. Boh. Comunque mi piace questo inizio, è ben scritto e, anche se la situazione di partenza è “tranquilla” e quasi banale, lascia già intuire la personalità della protagonista. Secondo me Alessandra ha paura dell’influenza che Francesco potrebbe avere su di lei…

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