Storie del Crepuscolo

Il Legionario

Impero di Raniamene, confine settentrionale

Mattina

Terra e sangue.

Fumo e corpi carbonizzati.

Le narici erano impregnate dell’odore della battaglia.

Disteso su un fianco nel fango e nel sangue, sentiva la bocca impastata. Gli occhi gli bruciavano. Le sue orecchie risuonavano delle urla di trionfo dei nemici che in lontananza finivano gli ultimi commilitoni sopravvissuti.

Davanti a lui si mostrava tremenda e inequivocabile la più grande sconfitta che la storia potesse ricordare.

Cinque legioni, l’orgoglio dell’Impero, tutte spazzate via in una sola notte.

Ansimava. Era come se qualcuno gli stesse premendo un panno bagnato sulla faccia.

Faceva sempre più fatica a mettere a fuoco l’ambiente circostante. La nebbia si infittiva e piccole goccioline di pioggia cominciavano a pizzicargli la faccia.

Nella radura in cui erano caduti in trappola, i corpi dei suoi camerati iniziavano ad affondare nel terreno impregnato d’acqua e morte.

La pioggia tamburellava sempre più forte su di loro e sulle fronde degli alberi di quella maledetta foresta che si estendeva tutta attorno quasi a sembrare le mura di un fossato mortale.

Tintinnava sulle armature dei cadaveri e sulle quelle che i nemici si stavano dividendo dietro di lui.

Si accorse di loro troppo tardi. Troppo tardi per reagire o per scappare.

Se fosse stato un vero soldato, si sarebbe messo in piedi nonostante la lunga ferita sul polpaccio e avrebbe affrontato la morte con l’onore e la dignità del guerriero.

Ma non possedeva nessuna delle due.

E se la vita l’aveva portato in quella situazione era proprio perché quelle qualità le aveva perse molto tempo prima.

E quindi fece ciò che avrebbe fatto un qualunque vigliacco.

Rimase fermo dov’era, chiuse gli occhi, trattenne il respiro e impegnò tutte le membra del corpo in un’ultima disperata preghiera agli dei.

Sentiva i passi sempre più vicini. Le voci sguaiate che ridevano quando le lame trapassavano i cadaveri per scovare chi si fingeva già nei campi elisi.

E quindi così che finisce?

Erano dietro di lui.

Ancora immobile, una lacrima gli scese sul viso.

L’ultimo saluto a quel mondo maledetto.

E poi…

E poi cosa?

  • Vive (57%)
    57
  • Muore (0%)
    0
  • Cambio di scena (43%)
    43
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94 Commenti

  1. Wow, bel finale anche se è chiaro che ci sarà una II stagione.
    Comunque una bella storia, un po’ troppi intrecci che bisognava riprendere per procedere con la lettura, ma ciò è solo un problema dovuto al tempo che intercorre tra un capitolo e l’altro. Bravo, alla prossima 👋👋

  2. Certo che questo Ostikan sembra l’anticristo in persona 😀
    Gran bel finale, mi è piaciuto molto, e anche se getta chiaramente le basi per il seguito, rappresenta comunque una degna conclusione di questa prima parte! Ripensandoci col senno di poi, forse mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di più sul personaggio della strega senza poteri, che all’inizio era quello che mi incuriosiva di più, ma spero che per lei ci sarà più spazio nel seguito.
    Per il resto è stato nel complesso un gran bel racconto e sono contento di averlo seguito, mi sono piaciute molto le storie intrecciate così come lo stile utilizzato: asciutto, violento al punto giusto, forse un po’ troppo frammentato per i miei gusti, ma in ogni caso molto adatto al tipo di storia raccontata, ti faccio i miei complimenti! Ci si rivede col seguito, a presto!

  3. E con questo capitolo finisce la prima parte di questa storia. Ne approfitto per ringraziare a voi tutti che avete scelto di seguirmi, di correggermi e di consigliarmi per migliorare la mia scrittura. Il tutto è stato estremamente utile per me.

    Voglio rassicuravi anche sul fatto che il seguito ci sarà. Mi sforzerò di concretizzarlo il più presto possibile!

    Di seguito potete leggere in esclusiva la prima parte dell’undicesimo capitolo 😀

    Saionara a tutti!



    Palazzo imperiale, 11 anni fa
    All’imbrunire

    Taniaca e Vardan erano nella sala privata degli Artsruni, soli.

    Oltre alla stirpe dei maghi imperiali, solo i sovrani regnanti e pochissimi altri fortunati potevano ammirare quello spettacolo.

    La cupola in alto era retta da gigantesche colonne finemente intarsiate. Le combinazioni di colori sulle ampie vetrate raffiguravano i fondatori della famiglia, mentre le pareti della sala erano decorate di mosaici bellissimi.

    Tutta la storia del Raniamene era raffigurata sulle sue mura e li stava osservando.

    Si trovavano esattamente al centro, seduti sulle tribune disposte a semicerchio intorno a un punto ribassato del pavimento.

    Taniaca poteva solo immaginare la magnificenza che quel luogo poteva acquistare alle prime luci dell’alba. Quanto l’oscurità si dissolveva e una nuova luce di speranza inondava il mondo.

    Una luce che la loro patria non vedeva da molto tempo oramai.

    «Credi ancora a quelle vecchie storie, Taniaca?»
    «Ma Vardan non è stato un tuo antenato a scriverle? Sono secoli che preti e sacerdoti ci ammorbano sulla profezia e tutto il resto. I segni ci sono tutti. È questa la notte in cui possiamo cambiare il destino del Raniamene!»

    Lo stregone sospirò stropicciandosi la faccia con le mani.

    «Ahh Taniaca…»
    «Cosa?»
    «Ti sto solo invitando a ragionare su quello che stai per fare»

    Vardan fece una breve pausa e poi riprese.

    «Le Storie del Crepuscolo sono state scritte secoli fa in una lingua che non parla più nessuno in queste terre e i cui veri testi o sono andati perduti o sono stati rimaneggiati migliaia di volte dagli scribi di corte che li hanno ricopiati. Nessuno ne conosce veramente la versione originale. Quello su cui Ostikan… Sì sappiamo che vi siete alleati con lui» aggiunse davanti alla faccia stupita dell’altro. «Quello sui cui lui e tutti voi state puntando è solo un racconto senza fondamento. E tutti i segni che vedete o volete vedere, stai pur certo che anche altri in passato sono stati convinti di averli visti e ne ha pagato le conseguenze»

    «Quindi sapete già tutto, eh?» ribatté l’altro.
    «Esatto»
    «E lo sa anche la sovrana?»
    «Non ci ha chiesto se lo sapevamo…»

    Taniaca reagì con una grassa risata.

    «Ahhh voi Artsruni siete incredibili. Quindi pensate che sia una follia ma volete rimanere in disparte facendo fare a noi il lavoro sporco, eh?»
    «Siete voi che volete sostituire una pazza con un assassino»
    «Meglio Ostikan che una folle, vuoi contraddirmi anche su questo?»

    Vardan non rispose, limitandosi a fissare con sguardo vacuo la sala.

    «Non ci sarà né perdono né riscatto per quello che farete stanotte» sentenziò alla fine il Mago.
    «Solo se falliamo» gli rispose il Consigliere

  4. Forse un po’ un classico il fatto di salvarsi all’ultimo dall’esecuzione, ma ci sta e funziona! Molto bello l’incontro con il capo dei nemici, così come tutte le descrizioni, e ho trovato azzeccata l’idea di dargli un leggero accento straniero. Visto che se ne è parlato molto, voto per finire con Ostikan!

  5. Pubblico qui un pezzo del capitolo che ho dovuto tagliare perché non rientravo nel limite dei 5000 caratteri. Non è fondamentale ai fini della comprensione della storia, però oh lo scritto e quindi ve lo posto:D 😀

    Gli stranieri indossavano vesti da battaglia completamente diverse da qualunque altro esercito conosciuto.

    L’armatura lamellare arrivava all’altezza dell’addome mentre la cotta di maglia che portavano al di sotto copriva tutta la parte superiore dei loro corpi. Sugli arti inferiori portavano invece una corta veste aperta a triangolo all’altezza del cavallo dei pantaloni e per finire stivali in cuoio.

    Avevano un elmetto conico di bronzo circondato da quelli che sembravano stracci attorcigliati. Il viso era ricoperto da un fazzoletto in stoffa che ne lasciava scoperta solo la parte superiore, dal naso fino alla fronte.

    Tutti i tessuti erano di un verde smeraldo su cui elaborati ricami in oro disegnavano strane forme.

    Ciascuno possedeva una spada e uno scudo piccolo e rotondo, anch’esso verde.

    La loro pelle era scura e parlavano una lingua mai sentita prima.

  6. Ciao e perdona il ritardo con cui passo da te (ho visto che il tuo commento risale a parecchi giorni fa). Ho letto tutta la tua storia e, anche se ho le idee un po’ confuse (quanti personaggi in uno spazio così ristretto!) devo dire che hai catturato la mia curiosità. Ci sarà un sequel, suppongo?
    Io voto affinché Levon incontri il capo dei nemici.

  7. Molto suggestivo questo capitolo, mi è piaciuta in particolare la frase “Vagare per sempre nell’oscurità sarebbe stato il prezzo da pagare per aver mostrato agli altri la loro strada” e la descrizione del mutamento di Vardan. Voto per conoscere il capo dei nemici!

  8. Poverino 🙁
    E povera bambina, che è per il momento ignara di quello che le sta succedendo. Spero che non le prenda un colpo, se dovesse svegliarsi e ritrovarsi a qualche centinaio di metri da terra!
    Andiamo a conoscere il capo dei nemici!

  9. Lacrimuccia… In questo momento la più sfigata è Nairi, anche se qui fanno tutti a gara a chi è il più sfigato!

    Per quanto riguarda Levon, sono indeciso tra fuggire e conoscere il capo dei nemici… conoscere il capo dei nemici!

    Ciao 🙂
    PS: ci sarà un seguito, sì? Non lo interromperai a metà!

  10. Mi piacerebbe che venisse catturato per poi arrivare ad un’alleanza. Ma credo di essere in minoranza. La storia è bella ma a volte faccio un po’ fatica a mettere a fuoco i personaggi. Ma il problema è il mio sicuramente. Ciao ciao
    Alla prossima

  11. Ciao, ho votato per fare trovare un alleato a Xandros, dal momento che mi sembra la scelta che meglio porta avanti la storia.
    Il tuo racconto mi sembra interessante, anche se in alcuni passaggi ho faticato un po’ a capire cosa stesse succedendo: l’impressione è che tu abbia una storia complessa da raccontare e che i caratteri disponibili siano troppo pochi per farlo con chiarezza. Però la trama mi ispira, quindi ti seguo volentieri!

    • Grazie mille! Si la storia che ho in mente è molto ampia e ho un po’ di difficoltà a comprimere il tutto. Devo migliorare comunque nella descrizione delle azioni dei personaggi mi sa. Anche altri mi hanno fatto notare che non si capisce chi fa cosa. Prometto di risolvere il tutto!

      Sono contento che la storia sia di tuo gradimento, anche la tua è intrigante. Alla prossima!

  12. Devo ammettere che ho dovuto rileggere più volte alcuni brani per capire cosa stesse succedendo, però questo non pregiudica la qualità del capitolo che, come sempre, è molto alta. Ti segnalo solo una piccola ripetizione nella frase “Le sue mani stringevano duramente la dura roccia”, però è una piccolezza. Voto anch’io per l’alleato!

  13. Parte finale del flashback rivista in modo da essere più comprensibile 😀

    Il massacro su cui si levò quell’alba avrebbe segnato per sempre la storia dell’Impero.

    Avrebbe segnato per sempre le storie di chi era rimasto intrappolato in quella tela di morte.

    Il figlio bastardo di uno di quei traditori. Un ragazzo che fuggiva ancora ricoperto dal sangue dell’amata madre. Sangue che si sarebbe sommato a quello di tanti altri, compagni e nemici, per tutto il tempo che avrebbe passato nelle legioni del Raniamene.

    Una neonata marchiata a vita dalla più atroce delle antiche magie. Una strega senza poteri in un mondo in cui la magia determina la nascita e il crollo delle civiltà.

    Il figlio di un patrizio che aveva deciso di affondare trascinandosi dietro l’intera famiglia, facendosi trascinare in un gioco più grande di lui e delle sue capacità. Schiavo tra gli schiavi, sarebbe stato condannato a finire i suoi giorni in una guarnigione ai limiti del mondo conosciuto.

    Un consigliere di palazzo che aveva scelto di stare dalla parte sbagliata della storia e che non ebbe la fortuna di morire insieme ai suoi compagni.

    Quattro vite in un oceano cremisi di destini spezzati.

    Spezzati dall’arroganza e dalla bramosia di un potere che non si sarebbe mai arreso fino a quando non avrebbe divorato il mondo intero.

  14. Con solo cinque capitoli è un po’ poco per il world building (lo so per esperienza) quindi è meglio concentrarsi su quanto sta accandendo. Nairi o Vardan? Mumble… Nairi!

    Ciao 🙂
    PS: i quattro sono legati da una congiura fallita, anche se non ho capito chi è l’uno e chi è l’altro…

  15. Ciao,
    credo che sia giunto il momento di capire cosa accomuna i 4 personaggi. Mi piace davvero molto la tua storia. Merita tutta l’attenzione del lettore perché incuriosisce, è scritta bene e sono sicura che non deluderà. Alla prossima
    Ciaoooo

    • Sì. Diciamo che la mia storia pesca a piene mani dal mondo fantasy e dai suoi “cliché”. Quello che vorrei fare è giocarci un po’ e provare a ribaltare qualche archetipo tipico del genere. Spero di riuscirci senza fare strafalcioni 😀

      Mi fermo qui se no rischio di fare spoiler XD

      Grazie e alla prossima cmq!

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