T-ZERO RELOAD

Dove eravamo rimasti?

Ora qualcosa si sta chiarendo ma c'è ancora molto da svelare ma... è giunto il momento di sapere qualcosa in più sulla nuova destinazione? (67%)

La meta

At home Again Sec.IV

C’era un posto, su At Home Again, dove nessuno aveva grande interesse ad avventurarsi, o voglia.

Quel posto era il corridoio esterno: un lungo budello attorno alla zona abitata, il fossato del castello, il confine con le stelle.

Le persone, per la maggioranza, preferivano starsene nella valle. Annie inventava per loro le albe ed i tramonti, le giornate assolate e quelle uggiose, con la pioggia che scendeva lenta e controllata sulle terre fertili e sui tetti delle abitazioni. Non necessitavano di altro, non avevano mai visto un temporale, o una qualunque dimostrazione di forza estrema e sbalorditiva della natura. Conoscevano solo un mondo perfetto. In pacato equilibrio.

Perciò mi piaceva sconfinare nel corridoio esterno. Qui l’universo mi sbatteva in faccia la realtà. Faceva male. E faceva bene.

Correvo. Il picchiettio delle unghie di Argo scandiva il tempo e le luci automatiche si accendevano e spegnevano al nostro passaggio.

Finito l’allenamento, tutto sommato soddisfatto, stavo per rientrare nella valle.

“Un altro giro, socio?” scherzai rivolgendomi ad Argo e piegandomi verso di lui con le mani sulle ginocchia.

Come risposta si sdraiò a terra con la pancia in aria. Questo gesto fu abbastanza eloquente…

“Ok ho capito, torniamo a casa”

Sarebbe andata così se non fosse che, seduta sul davanzale di una delle vetrate, vidi Jack. Quegli occhi smeraldo che mi avevano sempre affascinato si posarono su Argo allungandosi sorridenti mentre il ruffiano le saltava in braccio per farsi coccolare. Al mio richiamo all’ordine non mi diede retta. Venduto, pensai.

“Tenente, che ci fai al confine del mondo?” disse Jack continuando ad accarezzare le orecchie appuntite del traditore.

“E’ il mio posto preferito” risposi distrattamente mentre guardavo con disappunto il mio K9 trasformarsi in un cucciolone viziato.

“Anche il mio…che ne dici della nostra nuova destinazione?” mi sembrò preoccupata.

“E’ un bel pianeta” spostai lo sguardo su di lei. Quegli occhi avevano il potere di mettermi a disagio, avevo l’impressione che mi leggessero nella mente.

“Bello?” domandò scendendo dal davanzale e avvicinandosi con Argo al fianco.

Non avevo una gran voglia di fare conversazione, soprattutto su quell’ argomento. 

“Mi piace il fatto che potremo starcene al buio o alla luce a piacimento, basterà spostarsi da una parte all’ altra del pianeta, o rimanere nella zona di penombra…” scherzai come un cretino. Lei non rise.

“C’è poco da scherzare. Abbiamo abbastanza patrimonio genetico per la terraformazione?” venne fuori il suo interesse di Biologa.

“Annie non lascia certamente nulla al caso. Ha già effettuato centinaia di simulazioni. Allo stato tecnologico attuale, il peggiore dei peggiori scenari prevede la conclusione del processo in poche decine di anni anziché in migliaia come ipotizzavano i Progettisti su Marte quando costruirono At Home Again”

“Quindi noi, la nostra generazione, riuscirà a vedere il pianeta terraformato?”

“Se restiamo vivi si…” Il discorso stava prendendo una piega troppo seriosa. “Per quanto mi riguarda vorrei solo riuscire a farmi un giro con una barca a vela. Non ne conosco il motivo, ma è un mio sogno ricorrente” dissi alleggerendo il tono.

“Una barca?”

“Si, a quanto pare l’ho battezzata Surprise. Credo che la chiamerò così, mi piacciono le sorprese” questa volta finalmente mi sorrise. Tornando di nuovo seria, come se stesse interrogando se stessa, chiese “Credi che saremo felici laggiù?”

“Non lo credo, ne sono sicuro.” La vidi sollevata. Non l’avevo detto per darle false rassicurazioni, ne ero davvero convinto.

Tornando verso la base pensai che prima o poi l’avrei dovuta baciare.

Nel pomeriggio mi recai da Annie con la squadra. Volevo più precisazioni sui tempi di sbarco, ormai era questione di poco tempo. Arrivarono tutti, tranne Yelkin.

“Dov’è il super soldato?” domandai

“Non lo sappiamo capo” rispose Ares

“Lo abbiamo visto parlare con Ripley stamane poi è scomparso” precisò Luca.

“Va bene, lo cercheremo più tardi”

L’Unità bioneurale galleggiava al centro della stanza stranamente silenziosa. La cosa mi insospettì.

“Annie, ne sai qualcosa?”

“Risponderò a tempo debito” pronunciò serafica “in questo momento l’argomento non è prioritario.” Cambiò discorso. “Signori, dobbiamo preparare i coloni allo sbarco. I progetti per le cupole abitabili sono stati terminati. Tempistiche di costruzione: 2 settimane, tempo di At Home Again”

“Ho una domanda” disse Ares alzando una mano come un bambino in classe “quanto tempo dovremo vivere sotto vetro?”

“Scenario peggiore: 37 anni, 10 mesi, 3 giorni,

Scenario migliore: 12 anni, 8 mesi, 1 giorno,

Scenario probabile: 23 anni, 5 mesi.

Ho risposto alla sua domanda Specialista Ares?”

L’omone annuì con il capo per niente entusiasta della prospettiva.

La possibilità di un errore di calcolo o di approssimazione non era nel DNA di Annie. Il mio istinto mi stava suggerendo che  sapeva esattamente quanto sarebbe durato il processo ma ce lo stava tenendo nascosto di proposito.

Nel prossimo episodio inizierò a tirare le somme…

  • Si capirà che fine ha fatto At Home Again nel futuro alternativo (100%)
    100
  • Sarà effettuato lo sbarco (0%)
    0
  • Si svelerà la verità su Yelkin (0%)
    0
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68 Commenti

  1. Ciao, Aspera.
    Il cerchio si è dunque chiuso e come scrivi tu c’ è posto per una nuova storia, pensi di riprendere presto?
    Io non ci ho capito granché, ma è colpa mia, tu hai scritto benissimo ho apprezzato il tuo racconto. È proprio che io con di fantascienza e viaggi o salti temporali non capisco nulla. Di solito, quando si tratta di film, ho bisogno di un paio di visioni per capirci qualcosa… 🙂
    Non posso che farti complimenti e sai che faccio? Rileggo tutto da capo.
    Alla prossima!

    • Sono contentissima che tu abbia voglia di rileggere da capo . Queste storie come dici tu anche nei film hanno bisogno di essere riviste per collegarne le sfaccettature. Qui praticamente si tratta di una nave generazionale e dei suoi personaggi principali che ogni volta che compiono la missione ricominciano da capo… e il regista di tutto è questa Intelligenza artificiale che prescinde dal tempo e dallo spazio sfruttando varie teorie della fisica quantistica e andando oltre … la fantascienza è bellissima e in molti casi ha previsto la realtà 😉 Grazie mille ! 😊

  2. Spero vi sia piaciuto il finale. Ci sono molti riferimenti alla prima parte T-Zero. In pratica si potrebbe ricominciare tutto con una nuova missione. Mi piace che una storia possa avere sempre altre possibilità di ricominciare da capo ma nuova… è il Protocollo T-Zero, Annie la sa lunga! 😉

  3. Ciao, Aspera.
    Voto per entrambi.
    Qui viene fuori tutta la mia ignoranza sulla fantascienza e le sue dinamiche (e non solo), devo ammettere che non sono sicurissima di aver capito cosa è capitato davvero. Credo che dovrei rileggere l’intero racconto da capo, il fatto di leggere un capitolo a distanza di giorni, non aiuta a tenere il filo.
    Tuttavia, trovo il capitolo ben scritto, come sempre.
    Alla prossima!

    • Ciao keziarica, non preoccuparti: i loop temporali sono ostici per tutti. Sotto è spiegato bene da Red Dragon … fa girare un pò la testa ma il concetto è quello 😂. Effettivamente qui ci sono molti collegamenti con altri episodi del racconto e anche con il primo capitolo, T-Zero. Per esempio Ramius è un personaggio della prima avventura di Centurio e i suoi. Ho voluto riprendere anche i Protocolli di Annie per ricordarli soprattutto a me stessa, altrimenti crolla tutto 😉 . Grazie mille per i complimenti mi incoraggi molto 😊

  4. Se lo metti: entrambi 😀

    Qui siamo al paradosso temporale: se Yelkin è tornato indietro e ha avvertito At Home Again, quindi ha cambiato rotta e non è mai giuta dove doveva giungere, ecco che il futuro non si è verificato, quindi non c’era nessun motivo per mandare indietro Yelkin, quindi At Home Again ha seguito la rotta originaria, visto che nessuno l’ha avvertita, ma allora Yelkin è tornato indietro è l’ha avvertita, ma allora ha cambiato rotta e Yelkin non è tornato indietro, ma allora non l’ha avvertita e ha seguito la rotta originaria, ma allora Yelkin è tornato indietro… Non c’è uscita 😉 A meno che “qualcosa di esterno non si inserisca nel cerchio” (citazione di Martin Mystere) 😉

    Ciao 🙂

  5. Molto bene, mi piacciono le descrizioni di mondi diversi dal nostro, hai fatto un bel lavoro con il world building tutto risulta credibile e ben sistemato. Ogni tessera al suo posto. Voto per vedere il futuro alternativo di At Home Again,
    Credo ch ed leggerei un seguito di questa storia… intanto vediamo come finisce questa. 😊
    Ciao, Aspera
    Alla prossima!

  6. Ciao, PerAsperaAdAstra,
    l’ho già scritto da qualche parte: la fantascienza non è esattamente il mio genere preferito, però un racconto ben scritto è un racconto ben scritto e il tuo meriterebbe più lettori, perché è un buon racconto. Complimenti, hai il dono di far vedere quel che scrivi, molto suggestive le descrizioni.
    Sono arrivata un po’ tardi, avrei voluto cominciare prima ma non ho avuto molto tempo, essendo tornata a lavoro…
    Ancora molti complimenti per la storia.

    Alla prossima!
    p.s. vuole avvisare Centurio su qualcosa che riguarda Annie.

  7. Io voto per approfondire Jack… Credo che sia decisamente arrivato il momento di vederci chiaro!
    Ho recuperato volentieri i capitoli già pubblicati: la storia è scritta bene, con solo qualche svista qua e là e forse a volte un uso un po’ eccessivo dei punti esclamativi. Alla prossima!

  8. Se vi può interessare: le descrizioni sulla diversa luminosità delle tre stelle del sistema Alpha Centauri sono state ispirate dalla reale configurazione del sistema che è formato da due stelle binarie Alpha Centauri A e Alpha Centauri B + una terza stella Alpha Centauri C ovvero Proxima Centauri che orbita attorno alle due binarie ma molto più lontana. L’ esistenza dell’esopianeta Alpha Centauri Bb a quanto pare è stata messa in dubbio e probabilmente è vero che non esiste …
    Condivido queste informazioni perchè mi appassiona tantissimo questo tema! grazie a tutti

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