Tropico del cancro

Dove eravamo rimasti?

A chi appartiene il cadavere rinvenuto sul bagnasciuga? Donald Levinson, marito di Martha (100%)

Confidenze

“Che orrore” squittì la dolce vedova Muscat con in volto disegnata una smorfia di sdegno “Come può quell’investigatore volerti interrogare il giorno in cui il cadavere di tuo marito è stato ritrovato sulla spiaggia”

“Già. Davvero da insensibili” tuonò l’aspirante attore italoamericano Yves Novello. La ricca ereditiera, e ora vedova, Martha Levinson pensò che i suoi problemi nel trovare un ruolo adatto per le sue doti drammaturgiche derivavano proprio dal dover, dapprima, recuperare le suddette. Gli rivolse, comunque, un mesto sorriso e apprezzò il suo sforzo.

“Il problema” farfugliò la Levinson, visibilmente prostrata in volto “sarà il riferirlo a Lanier e Toopsy”

“La bambina è così piccola” piagnucolò commossa la Muscat.

“Mi preoccupa onestamente più Lanier” bisbigliò pensierosa la Levinson.”E’ in una fase della sua vita in cui sembra che gli dia fastidio anche già solo il fatto che io sia presente nella sua stessa stanza. Mi odia ferocemente. E pensare che da bambino non riusciva a staccarsi da me. Mi colmava di tutto l’amore che non riusciva a darmi …” e non riuscì a terminare la frase, rendendosi conto, con sorpresa, che le causava dolore nominare suo marito. Quell’omuncolo che lei considerava null’altro che una piaga, che stava dilapidando tutti i soldi del suo patrimonio in azzardatissime speculazioni. Nell’ultimo periodo la feriva già solo che lui avesse l’ardire di rivolgersi a lei chiamandola Birdie, il soprannome che le aveva affibbiato ai tempi della loro luna di miele.

“Martha, lei non deve preoccuparsi” bisbigliava, nel frattempo, Yves “Se vuole preparerò io inizialmente Lanier alla notizia. Lei lo sa che lui mi ammira molto. E’ un grande estimatore di teatro, nonostante la sua giovane età”

Martha pensò che proprio per il fatto che suo figlio ne capisse un po’ di teatro non doveva ammirare molto Yves Novello e stava tentando di addurre una scusa per evitare il colloquio, quando il suo chauffeur, il fedele Fausto, si palesò sull’uscio del bar del Lido Iris per condurla alla villa di villeggiatura.

“Si riposi” farfugliò la Muscat mentre aiutava Martha a salire in auto.

“Tutto bene signora?” chiese preoccupato il suo autista vedendola scura in volto posizionarsi nella vettura. Accortosi della domanda sciocca postale, cercò di ritornare sui suoi passi farfugliando “Beh, è ovvio che non deve esserlo. Mi scusi”

“Tranquillo Fausto” rispose accennando un sorriso la donna “Mi sento solo come se, improvvisamente, mi fosse caduto addosso il peso e la stanchezza di dieci notti insonni. Penso che, prima di affrontare il colloquio con l’ispettore di polizia, io debba un attimo stendermi”

Sedutasi nel sedile posteriore della sua Isotta Fraschini 8, Martha si concesse di posare il capo, chiudere gli occhi e lasciarsi cullare dal vento che le giocava con il foulard. Avrebbe dovuto, evidentemente, rinunciare a quell’auto di lusso. Molto probabilmente anche allo chauffeur. Povero Fausto. Era un amico caro per lei. Lavorava presso i Levinson da ormai quasi dieci anni. Questo le faceva capire come suo marito risultasse essere carogna anche dopo la morte. Come poteva mai scegliere di farsi assassinare in un momento così tragico, con la crisi finanziaria dell’azienda, da lui causata, pronta a divorarla come un pesce cane. Doveva riflettere per cercare un modo per evitare a lei, ma soprattutto ai suoi figli, la vergogna. Lanier era così debole, covava un disagio interiore verso il mondo che la frustrava e spaventava allo stesso tempo. Doveva anche liberarsi quanto prima di quella sciocchina di sua nipote Myrtie. Non poteva immaginare come avrebbe reagito la figlia di sua sorella ad un omicidio. Sapendo quanto esageratamente sentimentale fosse, avrebbe anche potuto crollare in una eccessiva crisi di nervi e lei non aveva tempo di badare alle sue eccedenti moine.

Si fece posare da Fausto nel giardino nel retro, dove avrebbe un po’ passeggiato prima di affrontare i figli e la nipote in casa. Mentre ciondolava pensierosa tra i cespugli di rododendro, udì una voce di fanciulla bisbigliare eccitata.

“Ma tu non comprendi, Anton! Io lo amavo! Lo amavo molto di più della zia Martha”

La Levinson era attonita. Sicuramente quella doveva essere la voce di Myrtie. Cercò di spostarsi per poter inquadrare la giovane, ma riusciva solo a vedere il suo impassibile interlocutore, ovvero il maggiordomo di casa, Anton Klein.

“Lui voleva lasciare sua moglie, per me. Io ne sono sicura. Ieri sera me lo ha confidato lui stesso” continuava trillando la voce eccitata della giovane fanciulla.

“Signorina Payne, Lei lo sa che il signor Levinson si dava arie da gran Don Giovanni. Vorrebbe causare un dolore così grande a sua zia?” stava dicendo compostamente l’elegante e discreto uomo.

Myrtie singhiozzava, nel frattempo. Quando riprese a parlare la sua voce era tremante “Ma lui amava me, stava lasciando sua moglie e i suoi figli per me!”

Come potrebbe decidere di agire Martha dinanzi alla scena che le si pone dinanzi

  • Aspetta di parlare con la nipote quando questa sarà rientrata in casa, loro due in un confronto intimo, senza la presenza del maggiordomo (100%)
    100
  • Sgattaiola a casa, non vista, decidendo di ignorare, almeno per il momento, la situazione (0%)
    0
  • Agisce immediatamente confrontando sua nipote in giardino, dinanzi al maggiordomo (0%)
    0
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10 Commenti

  1. Lorenzo ha detto:

    Bel proseguimento, voto per il confronto in casa senza il maggiordomo!

  2. Aomame ha detto:

    Lasciamo che l’aspetto in casa😏😏😏😏

  3. Aomame ha detto:

    Ottimo inizio. Ottima presentazione dei personaggi e della storia che vuoi proporre. Ho trovato molto simpatica anche la tua presentazione. Ti seguo con piacere fosse solo per il fatto che ti piace Downton Abbey.
    Ciao

  4. Lorenzo ha detto:

    Incipit interessante, mi attira molto l’idea di un giallo che riveli le magagne di un certo tipo di società. Forse alcuni personaggi sono descritti in modo un po’ stereotipato, ma in ogni caso ci sono buone premesse! Voto anch’io per il marito della protagonista.

  5. giorgiab ha detto:

    Difficile scelta tra le opzioni disponibili, alla fine ho optato per il marito senza sapere bene… seguo la storia con interesse 🙂

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