Una piccola vita d’estate

Dove eravamo rimasti?

Cos’è il “Tocco”? Nino è un po’ strano e il Tocco è uno sinonimo di “Stupidità” (100%)

La squadra

All’udire di quelle parole l’assemblea si mise a ripetere, in un assordante frastuono, quanto detto dal loro amichetto : “Nino ha il Tocco” .

Addirittura, uno di loro, che si chiamava Armando, si alzò dalla panchina in legno e con una piccola corsa raggiunse Nino per abbracciarlo.

La combriccola continuava ad esclamare, in coro, “Nino ha il tocco! Nino ha il Tocco!  Nino ha il tocco !”.

A quel punto, gli altri, così presi dall’eccitazione, non dovettero accorgersene ma nel viso di Nino si dipinse un’espressione di paura. “Erano impazziti del tutto?”, probabilmente se il nonno si fosse trovato in quell’occasione, avrebbe detto, senza alcuna remora, che ai quei ragazzini li si era squagliato il cervello, eppure Nino lo pensava sempre che l’estate fosse pericolosa. “Il caldo fa brutti scherzi”, pensò.

Il coro stava ancora ululando quando, Nino, stravolto in faccia, si girò verso Lupo, lo fece per cercare un minimo segno di conforto, un’oasi alla quale appoggiarsi per fuggire da un deserto di follia, eppure Nino fino a pochi minuti prima, mai avrebbe pensato che avrebbe dovuto cercare un guizzo di normalità nel viso di Lupo.

Eppure di normalità non ne trovo neanche nel viso del suo accompagnatore, infatti, non appena voltò lo sguardo verso di lui, vide questi sorridente e tronfio che lo osservava, probabilmente si stava gongolando del fatto che lui, Gaetano, detto “Lupo”, aveva trovato quello “che ha il Tocco”, lo aveva fatto lui e nessun altro.

Nino, a quel punto, deglutì, volse il suo sguardo verso la folla che, per qualche ragione, lo acclamava, poi investito da un’ondata di imbarazzo portò i suoi occhi in basso verso le sue scarpe nere, ormai impolverate.

Alla fine, con uno sforzo fisico, si decise a guardare Fragoletto e gli disse, con tutto il coraggio che aveva e con l’intenzione di tenere un tono di voce capace di sovrastare il grido della folla di ragazzini:  “Ma che vuoi?”.

Per un attimo sembrò che nessuno lo avesse ascoltato, ma dopo Fragoletto alzò il braccio sinistro e la folla si zittì, pure Armando, che poco prima lo aveva abbracciato, tornò verso la panchina, anche se si accorse che il suo posto era già stato occupato.

La folla si zittì, Nino divampò in faccia, ora tutti guardavano lui e Fragoletto.

Alla fine, quest’ultimo, si avvicinò a Nino a tal punto che questi ebbe l’impressione di percepire l’odore dei capelli rossi del piccoletto. Questo lo guardò negli occhi castani e ripetè, con poca soddisfazione per Nino: “Tu hai il Tocco,me ne sono accorto appena ti ho visto” Nino deglutì, ma ben presto lo sentì di nuovo dire “Tu hai il Toccocome ce l’ho io e noi due siamo gli unici in questo Paesello”.

Fragoletto, si voltò e andò a sedersi ai piedi dello scivolo rovente.

La folla di ragazzini riprese “Nino ha il tocco! Nino ha il Tocco! Nino ha il tocco!”

La squadra

Nino era ancora sconcertato, non aveva la minima idea di cosa stesse succedendo intorno a lui: probabilmente lo stavano prendendo in giro e lui non se stava rendendo conto.

Così decise di fare un passo indietro, cosa che non parve inosservata agli occhi di Lupo, il quale cominciò a seguirlo con gli occhi, dalla postazione dove si era piantato, non appena era arrivato al “Quartiere Generale”

Nino ha il tocco”.

Questa frase non aveva senso, era uno stupido frutto della fantasia annoiata dei bambini del Paesello, i quali ormai dovevano convivere con un cervello squagliato dal caldo opprimente della loro terra natia, Nino non poteva sopportare più quella umiliazione, così con un scatto fulmineo si voltò all’indietro e decise di tornare a casa, dove c’erano il nonno, il papà e la mamma, che probabilmente erano già tornata a casa.

Aveva quasi raggiunto l’uscita del parco, lì dove vi era una delle due vaschette che, in origine, dovevano contenere sabbia, quando fu ostacolato da una leggerissima presa sulla spalla sudata, tanto lieve da non poter neanche essere considerata tale.

Di cosa si occupa la squadra ?

  • È una setta (0%)
    0
  • È una squadra di calcio (0%)
    0
  • Va a caccia di avventure (100%)
    100
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5 Commenti

  • Ciao! Bella storia, mi piace il modo di scrivere e ho letto i cinque capitoli d’un fiato. Voto per lo strano avvenimento e aspetto di sapere che succede.
    Alla prossima!

  • Ho trovato questo incipit un po’ disorientante perché ci sono poche spiegazioni e non si capisce bene che sta succedendo, ma per me è una cosa positiva, sia perché così spinge a proseguire la lettura, sia perché il protagonista stesso sembra essere molto disorientato. La scrittura poi è buona e scorrevole e la storia sembra interessante, per cui ti seguirò volentieri!

      • Oddio, mi sono accorto ora che quello che avevo letto non è l’incipit bensì il quarto capitolo (ecco perché non avevo capito molto)…
        Chiedo venia, ma non avendo visto né punti né commenti ho dato per scontato che fosse una storia appena iniziata 😀
        Ovviamente il mio commento di prima non ha più valore, se non per il fatto che, ripeto, la tua scrittura è buona e il racconto è interessante. Ora vado a recuperare gli altri capitoli!

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