Una piccola vita d’estate

Dove eravamo rimasti?

Di cosa si occupa la squadra ? Va a caccia di avventure (100%)

Spiegazioni

Nino si voltò per capire chi lo stesse trattenendo e vide un ragazzo che riconobbe subito: era Marco, andavano in classe insieme, entrambi in prima media.

Marco, come Nino, eccelleva in tutte le materie e nessuno poteva negare che tra loro si fosse instaurata una accesa competizione, anche se si sarebbe potuto dire che, nonostante entrambi fossero delle belle speranze, i due avevano delle caratteristiche diverse che li distinguevano inevitabilmente. Sopratutto a Nino mancava la voglia di avventure che accendeva l’animo di Marco e, infatti, una volta la signora Giovanna, madre di Marco aveva detto alla mamma di Nino di essere teneramente meravigliata del fatto che suo figlio andasse così bene a scuola, nonostante il suo desiderio apparente fosse quello di bighellonare in giro per il Paesello.

“Aspetta Nino, non andartene”. La voce di Marco suonò gentile e decisa nel tempo stesso.

Nino socchiuse gli occhi, accecato dal sole che, placido, crollava al crepuscolo, posto dietro le spalle esili di Marco, che ora era una figura brunastra.

La mano fragile di Marco era ancora posta sulla spalla destra di Nino, nonostante questo si fosse voltato.

“Che vuoi Marco?” Nino si liberò dalla presa del compagno di classe “Voi siete pazzi”

Nino ebbe l’opportunità di scorgere un sorriso nel volto scuro di Marco, ma nello stesso tempo lo sentì parlare.

“Aspetta, ti spieghiamo tutto” deglutì, poi riprese, con una voce che tradiva un sentimento di imbarazzo. “Sta accadendo una cosa che non si è mai sentita nel Paesello e, forse, in tutto il mondo”.

Nino parve ancora più confuso.

A quel punto vide Lupo che gli si era affiancato.

E lo sentì parlare “Nino, qui stanno succedendo cose molto strane” Lupo distolse lo sguardo dalla faccia pallida di Nino e lo portò su Fragoletto, ancora seduto ai piedi dello scivolo.

“Fragoletto dice di avere il Tocco, ma lascia che sia lui stesso a spiegartelo”. A quel punto alzò il braccio e con la mano puntata nella direzione di Fragoletto, gli fece segno di avvicinarsi.

Così Fragoletto si alzò e si piantò, tutto sudato, davanti a Nino, che a quel punto non stava capendo più nulla.

La folla di ragazzini che impestava il parco guardava assorta l’imbarazzante coppia; ora tutti i ragazzi del Paesello pendevano dalle labbra di Fragoletto.

Fragoletto doveva essere alto la metà di Nino, ma si diceva che avesse l’agilità di uno che pratica ginnastica artistica e, infatti, dal fisico estremamente esile, non si sarebbe potuto dire il contrario.

Cominciò a parlare con la sua voce che ancora tradiva la sua tenera età :“Ascolta Nino, ho percepito che anche tu hai il Tocco” Fragoletto si grattò la testa, sulla quale sembrava avesse qualcosa, forse una ferita, ma Nino non ci fece molto caso e sentì ancora Fragoletto, che continuò “è da giorni che cerchiamo di farti scendere da casa per spiegarti cosa sta succedendo”.

Nino ora ardeva dalla curiosità e per un attimo parve imbarazzato dal fatto che solo quel giorno si fosse deciso a scendere, cosa che non aveva fatto neanche di sua volontà ma vi era stato costretto dal nonno.

Tuttavia l’imbarazzo svanì subito, non appena sentì Fragoletto raccontate la sua storia.

Quale sarà la storia di Fragoletto?

  • Fragoletto è un sensitivo (0%)
    0
  • Fragoletto è impazzito (0%)
    0
  • Fragoletto ha assistito ad uno strano avvenimento (100%)
    100
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5 Commenti

  • Ciao! Bella storia, mi piace il modo di scrivere e ho letto i cinque capitoli d’un fiato. Voto per lo strano avvenimento e aspetto di sapere che succede.
    Alla prossima!

  • Ho trovato questo incipit un po’ disorientante perché ci sono poche spiegazioni e non si capisce bene che sta succedendo, ma per me è una cosa positiva, sia perché così spinge a proseguire la lettura, sia perché il protagonista stesso sembra essere molto disorientato. La scrittura poi è buona e scorrevole e la storia sembra interessante, per cui ti seguirò volentieri!

      • Oddio, mi sono accorto ora che quello che avevo letto non è l’incipit bensì il quarto capitolo (ecco perché non avevo capito molto)…
        Chiedo venia, ma non avendo visto né punti né commenti ho dato per scontato che fosse una storia appena iniziata 😀
        Ovviamente il mio commento di prima non ha più valore, se non per il fatto che, ripeto, la tua scrittura è buona e il racconto è interessante. Ora vado a recuperare gli altri capitoli!

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