A mia disposizione

Dove eravamo rimasti?

Tre personalità, diverse e incrociate tra loro. Cosa li attende in quella stanza? Chi è Camilla in realtà? (67%)

La partita sbagliata

La tensione in quella camera da letto è sempre più alta. Samuele ha una verità scottante da confessare, un piano diabolico da svelare.

“Cara moglie mia, ti sei divertita a scoprire le gioie del sesso con una donna, vero? Non ci avevi mai pensato prima… sei sempre andata con gli uomini… Camilla ti ha aperto un mondo nuovo… sensazioni nuove, piaceri nuovi… avete avuto settimane per spassarvela…”

Sally mi ascolta senza capire. Sta realizzando adesso di aver condotto una relazione lesbo, con piacere.

“Pensi che anche io sia andato a letto con Camilla, vero?”, le chiedo con sicurezza.

“E invece no! Avrei voluto, è stupenda, attraente… ma no, non ho ceduto”, le dico orgoglioso.

“Samuele, smettila” interviene Camilla rivestita.

“No Camilla. Io so chi sei, so perché sei qua e so perché adesso te ne tornerai da dove sei venuta… lo spieghi tu a Sally o devo farlo io?”, ordino imperativo.

Camilla tace, troppa vergogna. E’ una puttana ma odia da sempre i giochetti e le ripicche. Ha violato il suo codice, è stata scoperta e deve andarsene con la coda tra le gambe.

“Mi volete spiegare che cazzo succede!” sbotta Sally.

“Certo! Lo vedi questo anello?”

Lo sfilo dal dito. Ha una pietra quadrata bianca con un decoro rosso, nella fede è inciso “a mia disposizione”.

“Mio padre anni fa faceva parte di un club privato, per soli uomini. Si trovavano il giovedì sera per il poker e per la compagnia delle signorine. Mio padre era in affari con uno dei soci del club. Il socio ebbe un infarto proprio durante uno di quei giovedì e si ritirò per la vergogna. Max concluse l’affare e il tizio perse un sacco di soldi. Suo figliò giurò vendetta a mio padre spedendogli questo anello in una busta. Sai chi era il figlio, Sally?

Camilla si fa piccola piccola.

“Camilla è stata la puttana del tizio. È lei la vendetta. E il figlio che ha fatto da mandante è il tuo ex, Luca. È venuta qui per rovinare il mio matrimonio con te. Una vendetta di onore. E non l’onore di un vecchio, ma del figlio che invece di incrementare le risorse di famiglia, le sperpera in avvocati e rubando le donne altrui”

Sally non crede alle sue orecchie. Luca! Camilla! E adesso?

“E adesso Sam… io e te… non… cosa devo fare?”, Sally non sa più cosa dire al marito.

“Samuele, non hai le prove di tutto questo. Sono bugie. Io non sono la puttana di nessuno!”, tenta Camilla di ritrovare credibilità.

Samuele ride di gusto.

“Camilla cara, le prove sono qui. Un mio amico investigatore ha fatto delle ricerche su di te. Ho le foto, salvate in più copie. Torna da dove sei venuta e dì al tuo vecchio che la smetta con le invidie, rovinano la salute”, la liquida serio.

Samuele offre la mano a Sally per andare via da quella casa.

L’indomani i due coniugi si ritrovano in cucina a fare colazione insieme.

Sally è tesa. Mescola disattenta il caffè. Continua a fissare un punto qualunque della porzione di tovaglia davanti ai suoi occhi. Si vergogna di quello che ha fatto e non sa come affrontare il marito.

Samuele lo sa e il suo ego maschilista è gonfio di orgoglio. È seduto davanti a lei, finge di lavorare col telefono ma la osserva con la visione laterale.

“Cosa devo fare? Devo andarmene? Ti ho tradito…” azzarda lei, ritornando al presente e trovando il coraggio di guardarlo in volto.

Samuele sposta lo sguardo dalle mail che sta consultando sul telefono, al viso della moglie.

Dopotutto è bella. Una bellezza più semplice e formale. I capelli sono curati, non si nota la ricrescita del colore perché va regolarmente dal parrucchiere. Anche il viso non ha rughe, l’estetista serve. Le mani sembrano morbide e curate, è da molto che non le tocca con attenzione.

“Tu cosa proponi?”, adesso mi posso divertire a tenerti sulle spine.

“Io non ho le prove dei tuoi tradimenti, li immagino ma sei stato più furbo di me. Siamo uno a zero per te. Purtroppo, per me. Se voglio salvare l’apparenza e la mia reputazione, devo sottostare alle tue regole”, ragiona Sally con sofferenza.

Samuele la guarda compiaciuto.

“Potresti raggiungere Camilla. Ci sai fare, lo sai?”, le propone sornione.

Sally si alza indispettita e corre verso la stanza da letto. Samuele la segue ed entra nella camera. Le afferra un braccio e con l’altra mano le stringe dolcemente la gola.

“Mi è piaciuto vederti con una donna… non immagini quanto”, le sussurra all’orecchio.

La tuffa sul letto. Sally teme la voglia picchiare. O forse…

Samuele scioglie il nodo della vestaglia. Ha solo le mutandine addosso.

“Ricordati che io non vado con le puttane”, le sussurra di nuovo all’orecchio.

“E se diventassi io la tua puttana?”, risponde lei.

“No… non sporcarti la bocca con questa parola… tu sarai… la madre di mio figlio”

Sally lo guarda. Sorpresa. Il cuore le batte forte. Le lacrime si fanno avanti. L’amore al posto delle parole. Dopo tanto tempo, insperato e inatteso amore.

Camilla esce di casa con due valige Louis Vuitton. Il taxi è in arrivo. Passa davanti alla porta dei due ex vicini. Appoggia l’orecchio al legno lucido. Non sente rumori provenire dal salone. Forse stanno ancora dormendo.

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23 Commenti

  1. Che Camilla sia quella donna misteriosa dei primi capitoli?
    Quindi voto per sapere chi è Camilla, ma in realtà ti manca l’ultimo capitolo e mi sembra che ci siano un po’ di cose in sospeso e dovresti rispondere a tutte e tre le opzioni, spero riuscirai a risolvere tutto in sole 5000 battute.

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