C’era una volta a Carano- Bentiglione

Primo incontro

27 novembre 1999
Carano-Bentiglione, Sicilia
Ore 0.26

Pietro Russo sia avviava verso casa a bordo della sua sua sgangheratissima Seicento. Una pioggia violenta martellava il parabrezza e la visibilità della strada era praticamente nulla per colpa della nebbia.
Mentalmente malediceva gli straordinari sottopagati in fabbrica cui era costretto se voleva il denaro necessario per passare gli alimenti a quella troia della ex-moglie.
Il tragitto tutto buche e tornanti lo aveva portato ad una vecchia contrada abbandonata fuori città. Era a metà strada e…
Fu un attimo. Un viso pallido, un braccio e un corpo sinuoso appena intravisto.
«CAZZO!»
La travolse in pieno. Il parabrezza si incrinò paurosamente e per la paura quasi perse il controllo del mezzo evitando per un pelo di andare a sbattere contro un albero.
Gli ci volle qualche istante per fare mente locale.
Bestemmiando come solo Dio sapeva, prese una torcia dal cruscotto, l’accese e ruzzolò fuori dall’abitacolo.
Investito dalla pioggia gelida, vide una ragazza mora a qualche metro da dove aveva frenato. Giaceva sull’asfalto con la faccia rivolta dalla parte opposta da dove stava arrivando lui e si muoveva.
Grazie al cielo non era morta.
Si fermò a qualche passo da lei, interdetto. Quella tizia, nonostante il corpo esile e l’impatto violento, non aveva neanche una ferita visibile sulla sua pelle mortalmente pallida. Addosso aveva solo una canottiera e un paio di slip, entrambi laceri e rosa, per il resto era come sua madre l’aveva fatta.
E poi faceva strani versi, a metà tra un gorgoglio e un ringhio.
Gli venne stupidamente in mente un film horror di due sere prima.
«Stai bene? Aspetta che ti do una mano.» Cercò di usare la voce più gentile che riuscisse a fare.
La tizia si voltò di scatto e lui urlò.
Urlò e cadde all’indietro per lo spavento.
Orbite bianche, bocca impastata di sangue e piegata in un orrido ringhio. Non gli lasciò il tempo di rialzarsi che gli aveva già lacerato la giugulare con i denti.
Era forte, troppo forte.
Non riusciva a togliersela di dosso.
E a poco a poco non vide e non sentì più nulla.

Spostiamoci su un nuovo personaggio...

  • il capo della fabbrica (0%)
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  • un poliziotto (50%)
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  • una maestra elementare (50%)
    50
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2 Commenti

  1. Sembra l’inizio di un horror piuttosto che un fantasy. Ma la storia mi sembra molto interessante. Una storia di vampiri? Staremo a vedere.
    Da Siciliana non posso che dare un 10 per la location.
    (Sto riscrivendo questo commento perché sembra che il primo che ho scritto non si sia pubblicato)

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