I folletti del Lunedì

Dove eravamo rimasti?

Quale compito avrà Milli questa settimana? Istruire silenziosamente i bambini di Rue châtaigne (50%)

Parc des Buttes-Chaumont

“Martedì sera al calar della notte presentati al tempio di Parc des Buttes-Chaumont “

Milli lesse e rilesse attentamente, sempre più perplessa.

Quel compito era.. semplice. Fin troppo a dirla tutta.

Una barzelletta direste voi se aveste visto i suoi primi compiti.

Più ci rimuginava, più una leggera sensazione di insicurezza le faceva battere su e giù il piede destro, un tick veramente odioso che si portava dietro fin da piccina.

Milli si guardò intorno, tutto sembrava normale eppure avvertiva una strana agitazione. “Probabilmente è solo una mia fantasia” si disse.

Intorno a lei la città iniziava la sua dolce routine: le rondini stridevano, le serrande si alzavano e per tutta Rue châtaigne serpeggiava a mezz’aria un lieve profumo di croissant.

Avvolta da quell’atmosfera famigliare Milli si rilassò: sapeva esattamente cosa fare.

Mise da parte la letterina riponendola con cura nella tasca destra della sua vestaglia e si avviò saltellando verso la pasticceria.

La pasticceria era un posto speciale per Milli, in particolar modo la mattina.

Le piaceva osservare dall’alto di una delle piante di rose l’apertura del negozio, i sorrisi dei primi clienti, il giornale stropicciato del signor Cognac, i divanetti comodi in pelle rattoppati qua e là dalla signora Mufleau.

E poi il profumo dei croissant appena sfornati aveva il potere di risolvere qualsiasi problema.

Spaparanzata dentro la sua rosa preferita, Milli riesaminò il suo compito e pensò attentamente a una possibile strategia. Per prima cosa prese dall’interno della vestaglia la piccola penna blu e il blocco notes. Poi strizzò gli occhi per la concentrazione e infine buttò giù una lista di idee.

Essere un folletto del lunedì richiede impegno, fantasia e una spiccata tendenza alla velocità.

Se il lunedì si riceve un compito, in giornata la strategia è pronta ed entro il sabato sera il compito è portato a termine. La domenica è di riposo.

Ecco la strategia finale di Milli:

  • Trovare il parco in questione
  • Cercare un modo semplice per raggiungerlo
  • Presentarsi in orario (ricordarsi l’orologio)
  • Prendere una torcia
  • Guardare il meteo

Ancora una volta la pasticceria aveva fatto il suo dovere.

Ora Milli doveva solamente partire dal numero uno e cercare di risolvere con calma tutti e cinque i punti prima di sera. 

Parc des Buttes-Chaumont. “Che nome lungo, sarà sicuramente lontano” pensò istintivamente Milli.

Ed infatti aveva ragione: il parco in questione si trova ancora oggi posizionato nell’angolo nord-est della città, molto lontano da Rue châtaigne, inerpicato sui pendi di una collina, all’interno di una ex cava di gesso. 

Sempre più decisa a risolvere il primo punto della sua lista, Milli scese dalla pianta di rose e si diresse nell’unico posto dove sapeva avrebbe trovato una risposta: la Biblioteca, o per meglio dire, la casetta di sua cugina Desirè.

La Biblioteca era a soli 15 minuti di distanza da Rue châtaigne.

Milli inforcata la sua piccola biciclettina bussò dopo soli dieci minuti a una porticina famigliare dall’insolita fiancata fucsia.

Dopo vari tentativi senza risposta, da una finestra aperta qualcuno gridò spazientito “Un attimoooooo”.

Desirée, cugina di sesto grado di Milli, abitava nella magnolia del parco della Biblioteca, e quindi aveva accesso a tutte le informazioni in essa contenute.

La cugina era tutto il contrario di Milli: paurosa, disordinata e molto, molto pigra.

Insomma, Milli sapeva che per presentarsi alla porta della cugina doveva armarsi di tantissima pazienza.

“Eccomi. Ciao Milli, sapevo che eri tu, nessuno si sveglia più a quest’ora. Anzi, mi potresti prendere dalla cassetta della posta il mio compito del Lunedì? Grazie” disse subito Desirée.

“Ciao Desirée, sapevo che me lo avresti chiesto. Eccoti il tuo compito” disse Milli sorridendo.

Chissà cosa avrebbe dovuto fare Desirée, sicuramente non andare dall’altra parte di Parigi, pensò subito Milli. 

“Sono passata giusto cinque minuti per chiederti se sapevi dove fosse Parc des Buttes-Chaumont”

Da assonnata Desirée divenne improvvisamente seria. “Si, si, ovviamente lo so. Perché ti interessa?”

“Devo portare a termine un compito. Mi potresti aiutare?” tagliò corto Milli, conscia del fatto che la cugina aveva la lingua lunga e avrebbe potuto spifferare in giro tutti i dettagli.

Desirée alzo le spalle riconoscendo la tipica riservatezza della cugina. Perchè Milli doveva andare in quel parco? Ovviamente doveva essere allo scuro delle dicerie che correvano su quella zona di Parigi e soprattutto su quel parco la sera.

“Certo ti aiuto io, ma fidati, quello che scoprirai non ti piacerà”.

"Quello che scoprirai non ti piacerà". Cosa nasconde il parco Parc des Buttes-Chaumont?

  • Un terribile segreto (40%)
    40
  • Abitanti strani e inquietanti (60%)
    60
  • Angolini mistici dai poteri soprannaturali (0%)
    0
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8 Commenti

  1. Avevo letto il primo capitolo, ma non avevo voluto commentare per farmi un’idea con il secondo. Adesso posso affermare che questa storia mi piace.
    Per il primo capitolo avevo votato per i bimbi, ma devo dire che questa avventura aux Buttes-Chaumont è stata la scelta migliore, si prospetta tanto mistero e una bella avventura.
    Per questo capitolo voto per gli abitanti strani e inquietanti

  2. Ciao! Ho trovato questo primo capitoletto davvero adorabile, non ho avuto nessuna difficoltà ad immaginarmi questa viuzza di Parigi e la magnolia di Milli. Il tuo stile di scrittura è molto piacevole e il piccolo mistero imbastito, per quanto semplice, è simpatico e fa venir voglia di continuare la lettura. Ho votato per mandare Milli in missione dall’altra parte della città. A presto!

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