I folletti del Lunedì

Dove eravamo rimasti?

I tre amici avranno un ruolo nella storia? Si, ma torneranno molto più avanti (78%)

La chiatta-foglia di Notre-Dame

Si sentiva completamente assuefatta dall’odore appiccicoso del cioccolato e delle meringhe.

Accoccolata su uno sgabello di ferro del laboratorio Milli si guardò intorno grata della presenza dei tre vecchi amici.

Nonostante fossero passati tanti anni dall’accademia quella sensazione di improvvisa famigliarità e calore la lasciò stupefatta.

Fino a quel momento non si era accorta di quanto si sentisse sola.

Aveva la sua magnolia (che si era dimenticata di annaffiare tra l’altro), aveva una postazione speciale alla caffetteria e non dimentichiamo Desireè che rispondeva sempre a ogni suo dubbio.

Ogni lunedì poi c’era quella scomoda faccenda del postino che non si faceva mai vedere, ma questa sensazione era da tanto che non la provava. E le mancava..

“Come pensi di raggiungere il parco in questione, cara precisina?” chiese improvvisamente Choco, interrompendo in malo modo i pensieri di Milli.

Milli voleva spiegare nei minimi dettagli il suo piano e, per dar conferma di sapere quello che stava facendo, tirò fuori “I segreti di Parigi” dallo zainetto.

Chanty, Rhum e Choco si avvicinarono incuriositi.

“Bellissimo. Affascinante. Ma è vintage!”.

I tre amici proruppero in una valanga di esclamazioni.

Milli approfittò dell’insperata attenzione di tutti e tre per spiegare i dettagli del suo viaggio.

“Appartiene alla bis-bis-nonna di mia cugina Desireè, era una viaggiatrice incallita che a quanto pare ha memorizzato tutte le regole dei posti di Parigi e le ha elencate minuziosamente, a margine dei paragrafi di questo libro. Mia cugina mi ha prestato a stento questo libro, è preziosissimo e chissà quante altre informazioni contiene”.

“Vi faccio vedere cosa abbiamo scoperto”.

Milli allora spiegò il percorso indicando direttamente la mappa disegnata sulla pagina segreta scoperta insieme a sua cugina Desireè.

“Pensavo di arrivare fino al Jardin du Port de l’Arsenal in bicicletta, che dal disegno sembra proprio essere qui, dietro Notre-Dame.”

“Da lì, grazie a questa nota a sinistra sul libro, vedete, ho appreso che esiste un traghetto che con calma risale tutto il Canal Saint-Martin fino al Parco”.

“Insomma, se tutto va bene arrivo con circa mezza giornata di anticipo.”

Milli annuì soddisfatta guardando le facce sorprese del terzetto.

“Sembri molto lontana dal folletto ingenuo e impaurito che è arrivato  tanti anni fa all’Accademia, sono fiera di te” disse con un moto d’affetto Rhum, e le porse l’ennesimo suo esperimento su di un coloratissimo ormai non più “marron” glacé.

Milli sfinita dai dolci accettò solo per cortesia ma mentre stava per addentare il dolcino posò i suoi occhietti vispi sull’orologio appeso al muro.

Quei dolci le stavano proprio dando alla testa, non poteva già essere mezzanotte!

Milli improvvisamente lucida chiese ai tre amici se per caso nel laboratorio ci fosse un lavandino per un rapido lavaggio dei denti.

Presa da un improvvisa ansia si fermò solamente al dodicesimo risciacquo e con una strana sensazione addosso salutò i tre amici che fortunatamente le ricordarono il sacchetto con la moneta del Parco, abbandonato sotto lo sgabello.

Milli grata per l’ennesimo favore, decise che al ritorno sarebbe passata di nuovo a trovarli portando con se qualche regalino per sdebitarsi.

Inforcò un po’ di malavoglia la sua biciclettina e riprese il suo viaggio sbandando dolcemente in quella calda notte parigina.

Poiché non aveva calcolato tutti i lavoratori notturni del quartiere dei pasticceri, le ci volle più tempo del previsto per arrivare a destinazione. 

Ma quando finalmente  Milli si affacciò sfinita e arrossata sulle rive del fiume, faticò a credere ai suoi occhi.

Riflessa nella acque scure della Senna splendeva nitida e imponente la figura inconfondibile di Notre- Dame e sopra di essa, leggera e sottile, galleggiava una foglia gigante illuminata da tante piccole lucine.

La cosa più strana è che la suddetta foglia stava imbarcando dei passeggeri per una corsa, la sua corsa!

Milli si precipitò alla foglia incredula per la moltitudine e varietà di quella coda.

Folletti, lumaconi, rane e ..

“Benvenuta sulla chiatta-foglia signorina! Se non ha ancora pagato il suo biglietto prego, mi segua da questa parte” disse una coccinella controllore.

Poi guardando la bicicletta e alzando gli occhi al cielo aggiunse “Se porta anche la sua bicicletta dovrà pagare una sovra-tassa e dovrà adagiarla nello scomparto adatto”.

Milli, accaldata per la corsa e confusa per la buffa situazione, annuì e seguì il controllore.

Cosa succede sulla foglia-chiatta?

  • Milli incontra un personaggio pericoloso (0%)
    0
  • Milli cade nel canale e viene recuperata (50%)
    50
  • Il prezioso libro "I segreti di Parigi" viene rubato e Milli si lancia all'inseguimento (50%)
    50
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15 Commenti

  • Ciao roro 🙂 questo racconto alla Mirmo mi piace tanto: è allegro, a tratti tenero, e sembra essere una bella avventura. Il cap.3 è stato il mio preferito fino ad ora. Non sono sicuro sia il mio genere, ma so che per scrivere una fiaba accattivante ci vuole tanta maestria ed abilità nel giocare con gli archetipi e gli stereotipi. Ti seguo con piacere 🙂 a presto!

  • Avevo letto il primo capitolo, ma non avevo voluto commentare per farmi un’idea con il secondo. Adesso posso affermare che questa storia mi piace.
    Per il primo capitolo avevo votato per i bimbi, ma devo dire che questa avventura aux Buttes-Chaumont è stata la scelta migliore, si prospetta tanto mistero e una bella avventura.
    Per questo capitolo voto per gli abitanti strani e inquietanti

  • Ciao! Ho trovato questo primo capitoletto davvero adorabile, non ho avuto nessuna difficoltà ad immaginarmi questa viuzza di Parigi e la magnolia di Milli. Il tuo stile di scrittura è molto piacevole e il piccolo mistero imbastito, per quanto semplice, è simpatico e fa venir voglia di continuare la lettura. Ho votato per mandare Milli in missione dall’altra parte della città. A presto!

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