Luce ed Oscurità

E fu così...

Una calda giornata di inizio primavera, il sole bacia la pelle dei tanti ragazzi che affollano il cancello d’ingresso della facoltà perchè la lezione sta per iniziare e tutti vanno verso l’aula.
Una giornata come tante: “ Mi sa che oggi rimarrò a studiare in biblioteca, non avrebbe senso andare alle 15.30 a casa per esser qua nuovamente alle 17.00”
Si sentono queste parole risuonare tra due ragazze che si accingono a prender posto, l’una accanto all’altra, in quell’aula piena di ragazzi, tutti li solo per dovere.

Francesca, una ragazza mediterranea, con lunghi capelli scuri, non molto alta, ma le curve giuste al posto giusto e un sorriso che illumina, con questa semplice frase rivolta alla sua amica-collega sembra averla soggiogata e le fa cenni di consenso, si scambiano sorrisi, annuiscono come se avessero appena stretto un patto silenzioso.

“Pesante, ma interessante!” Tra sbuffi e sospiri, dopo quasi un’ora, si sente la voce di Marta che guarda Francesca e con un gesto d’intesa si dirigono verso la biblioteca.

Varcato il cancelletto entrano in una grande stanza piena di libri nelle librerie e tanti tavoli al centro della stanza, sistemati uno di seguito all’altro con 6 sedie per tavolo.Prendono posto al tavolo centrale con così tanta naturalezza che si percepisce che studiare in quel luogo è una loro abitudine consolidata,una di fronte all’altra, quasi fossero posti  assegnati.

Francesca, con la mano destra si sposta una ciocca di capelli dietro l’orecchio destro e con la matita picchietta sul libro, alza lo sguardo e li seduto accanto a lei c’è un ragazzo, occhi azzurro cielo, moro, dallo sguardo serio ma nello stesso tempo dolce. Lo guarda stupita, non si era neanche accorta della sua presenza, e gli fa un cenno di saluto.

Il ragazzo la guarda sbalordito, tanto è impietrito che neanche ricambia. Francesca riporta lo sguardo sul suo libro e bisbiglia “Beh non avendo salutato quando si è seduto, almeno avrebbe potuto ricambiare”.

“Che cosa hai detto?” Marta alza gli occhi dal libro e guarda Francesca la quale le fa cenno con la testa come ad indicare qualcuno di lato a lei, ma Marta alza le spalle e guardando l’amica “Che cosa c’è?”.

Improvvisamente Francesca viene colta da malore, si accascia sul libro come se fosse svenuta. Marta si protrae verso di lei ma la precede un ragazzo solleva la testa di Francesca tenendola con una mano, mentre con l’altra bagna un fazzoletto usando una l’acqua di una bottiglietta che era sul tavolo e poi le bagna il viso.

Marta osserva la scena e Francesca inizia ad aprire gli occhi.

“Portiamola fuori” sussurra Marta al ragazzo

Accanto alle panchine “Fermiamoci qua!” ordina Marta al giovane.

Lui la guarda ma esegue senza dire nulla.

“Cos’è successo? Come siamo arrivati fuori?” la voce di Francesca quasi si percepisce.

 “Mi hai fatta spaventare, dimmi tu cosa ti è successo” incalza Marta .

“Improvvisamente mi sono sentita stordita, e poi tutto nero…”Francesca si guarda intorno, guarda il ragazzo“Marta stai tranquilla, ora sto bene! Entra,che tra poco inizia la lezione,non possiamo mancare entrambe.Mi raccomando prendi appunti!io ti aspetto qui così mi riprendo”.Guarda l’amica accennando un sorriso, poi guarda il ragazzo che non dice nulla,in piedi accanto alla panchina.

“Se hai bisogno chiama che arrivo.”le dice Marta.

“Non ti preoccupare, rimango io qua con lei.” Una voce maschile,Marta lo guarda, poi guarda Francesca la quale le sorride e annuisce.

Francesca guarda il ragazzo“Scusa, ma già ci conosciamo, ci siamo visti da qualche parte?”

Lui abbassa lo sguardo “No,sono appena arrivato in città ed ero passato solo per vedere la facoltà” guardando Francesca le porge la mano “Io sono Marco”.

Francesca lo guarda,è alto (si può notare un fisico scolpito sotto la maglietta nera e i jeans) capelli corti e scuri, occhi bellissimi, poi scuotendo la testa quasi a voler distogliere forzatamente lo sguardo da lui, gli da la mano “Io mi chiamo Francesca” e con la mano destra gli indica lo spazio vuoto accanto a lei sulla panchina.

Un lieve sorriso sulle labbra del giovane che si siede accanto a lei …

Durante tutto il tempo in cui Marta è a lezione, Francesca e Marco rimangono seduti sulla panchina, e parlano.

“Mi spiace molto per prima, non so cosa mi sia potuto succedere, forse aver saltato il pranzo gioca brutti scherzi “ guarda Marco accennando un sorriso quasi a nascondere un po’ di vergogna per l’accaduto.

Marco la guarda, poggia delicatamente la sua mano destra sul mento per spostarle la testa e sorridendo “ Stai tranquilla non è successo nulla, anzi qualcosa si … forse ho bagnato il tavolo della biblioteca e non lo abbiamo asciugato!” sorride per smorzare un po’ i toni.

“E si forse qualcuno si arrabbierà!” ribatte Francesca sorridendo.

Improvvisamente Francesca guarda con occhi sbarrati Marco e balbettando “Ma noi … la c’eri tu … c’ero io …”.

Ha appena avuto un ricordo lampo, vede quel ragazzo, un’immagine sfocata, in un luogo che lei non conosce ma percepisce che lei è stata in quel luogo con lui …

Chi sarà Marco?

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  • Vampiro (50%)
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