Rêveries

La magia del Giardino delle Tuileries

Quest’anno la primavera è generosa di raggi solari. Il permanente grigiore invernale non fa più cappa sulla città. Le verdi sedie del giardino sono quasi tutte occupate dai turisti che riposano e dai parigini che approfittano del primo pomeriggio del fine settimana.

Alcune sedie sono libere proprio attorno alla grande fontana. Vedendole accelera il passo per appropriarsi di una di esse. Le pagine del nuovo romanzo attendono di essere lette. La musica dalle cuffie copre i rumori della gente. Solo il giardino ha un suo movimento musicale, si sofferma un attimo ad osservare, lo fa sempre, prima di immergersi in quell’altro mondo che il libro le avrebbe aperto.

L’immersione viene interrotta dal tocco di un dito che bussa sulla sua spalla. Sussulta, si volta. Qualcuno sta tentando di chiederle qualcosa, ma la musica nelle orecchie le impedisce di capire. Toglie uno degli auricolari. Il ragazzo che l’aveva toccata chiede se può sedersi sulla sedia accanto alla sua. Che domanda, non lo vede che è sola? Senza dir niente gli fa comunque cenno di sì. Il tipo si siede e anche lui tira fuori un libro dalla tasca interna della sua giacca di jeans. Ecco adesso può tornare tranquillamente al suo. Ma lo sguardo da lettrice si posa incuriosito sulla copertina del suo vicino. Aveva finito di leggere quel libro la settimana scorsa. Dalla copertina, passa al viso del ragazzo, che sentendosi osservato chiede se qualcosa non va, vista la sua faccia perplessa.

Sì, la familiarità del suo viso. Deve averlo visto da qualche parte. Ma nuovamente non dice nulla, fa un semplice cenno della testa per dire no e torna ad abbassare lo sguardo su quella prima pagina ancora non finita. Non le piaceva avere contatti con gente sconosciuta.

Neanche il tempo di rimettere l’auricolare che la sua sfera privata viene invasa nuovamente. Chiaramente infastidita incrocia lo sguardo del ragazzo che le sembra alquanto in imbarazzo.

Quest’anno la primavera è arrivata in anticipo a Parigi e per approfittare del sole così raro nella bella città, le visite al Giardino delle Tuileries erano state più frequenti. Il ragazzo andava a correre lì e l’aveva notata sempre seduta sola con gli auricolari e un libro tra le mani, ignara di ciò che le succedeva intorno. Aveva potuto osservarla senza che lei se ne accorgesse minimamente.

La confessione di uno stalker.

Meglio alzarsi e disperdersi nel gruppo di turisti che sta passando per dirigersi verso Piazza della Concordia e da lì dileguarsi nella metro. La mano poggiata sull’avambraccio la blocca. Lo sguardo di chi chiede scusa non la rassicura, ma non la decide ad andar via. Non l’aveva mai seguita, aveva semplicemente sperato d’incontrarla lì e un paio di volte era stato fortunato. Aveva comprato quel libro per attirare la sua attenzione. Ci era riuscito. Lei non dice niente e guarda solo la mano di lui ancora sul suo avambraccio. Lui la toglie, ma quante altre possibilità avrebbe avuto di parlarle di nuovo? Ancora nessuna parola da parte di lei. È evidente dal suo volto che è impaurita. Aveva sbagliato tutto. Deluso e arrabbiato si alza e va via.

Lei lo guarda allontanarsi, come per assicurarsi che vada via veramente.

Cosa decide di fare?

  • Continua a leggere il suo romanzo (18%)
    18
  • Si alza e lo raggiunge. (64%)
    64
  • Sollevata e ancora impaurita attende che si allontani per andarsene anche lei da lì (18%)
    18
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21 Commenti

  1. Bella scena, molto ben descritta, anche se accadono cose spiacevoli. L’unica cosa che ho notato è che a volte mi sembra che mancasse qualche virgola, però per il resto niente da dire, voto per farle iniziare questa nuova storia!
    p.s. Non so se l’hai visto, ma sotto la mia storia ho lasciato un commento in cui chiedevo se si voleva che il racconto continuasse con un seguito o che finisse col prossimo capitolo, tu che sceglieresti? (Puoi anche rispondermi direttamente qui) 😀

    • Ho letto il tuo commento ed in effetti secondo me la storia può ben continuare, sarebbe come lasciarla un p’o in sospeso e tu sembri aver voglia di continuare quindi voto si!!!
      Grazie per le tue correzioni.
      P.S.: Non so perché quando voti tu non mi viene mai calcolato è strano. Lo noto perché sei sempre il primo a lasciarmi un commento. Non importa più di tanto, mi fa piacere che tu segua la tua storia e i tuoi commenti sono costruttivi, ma è possibile che ti sia successo anche con me nella tua storia?

  2. Voto per un flashback 🙂
    Una storia molto dolce e intrigante. Secondo me il tuo stile delicato e poetico/pensoso si adatta bene al contenuto. Grazie per il viaggio con la fantasia a Parigi che mi hai dato la possibilità di fare! 🙂
    Nei prossimi episodi spero di conoscere meglio i due protagonisti. Personalmente penso che più lo si conosce, più sia più semplice empatizzare con i sentimenti di un personaggio 😀
    A presto!

  3. Poche righe e sei già immersa in un’ atmosfera intrigante e coinvolgente, illuminata poeticamente dalla rappresentazione realistica di eventi e stati d’animo di ordinaria quotidianità. Chi scrive , pure se inconsciamente, finisce per veicolare la sua visione del mondo e a creare un unicum, esemplare e irripetibile. Qualsivoglia forma di arte, di pensiero e di stile assumono, infatti, connotazioni diverse in funzione dell’artista. Scrivendo e continuando con passione e pervicacia, ci si crea uno stile di scrittura, una nostra identità artistica, un’impronta personale. Ottimo talento descrittivo,assolutamente da sviluppare. Ad maiora!

  4. Continua a leggere il suo romanzo. Non mi pare una tipa che si lascia sconvolgere dagli eventi.
    Il capitolo mi sembra generalmente ben scritto, anche se ci sono dei passaggi in cui mi è sembrato che mancasse una parola. Occhio anche ai tempi verbali, in un paio di occasioni sei passata a scrivere al passato senza che ce ne fosse bisogno.

    • Ti ringrazio per i suggerimenti. Per le parole mancanti in realtà si tratta di una scelta. Lasciare un po’ in sospeso, senza però che il senso della frase ne soffra. Almeno è quello che ho tentato di creare.
      Vedremo cosa gli altri lettori decidono per il seguito!

  5. La lettura è super piacevole e la storia intriga. Personalmente mi sono sentito trasportato dentro gli avvenimenti grazie a un linguaggio semplice, ma non banale. Ho visto i luoghi e ho percepito ogni attimo, ogni emozione descritta. Curioso di leggere il seguito… Secondo me è l’inizio di una travolgente storia d’amore.

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