Rêveries

Dove eravamo rimasti?

Questo tuffo indietro, in un ricordo doloroso, non è finito. La sua amica sapeva tutto della doppia vita del suo fidanzato per questo l'ha portata lì. (57%)

Una ferita troppo profonda

Con una scusa si allontanò dalla pista e andò verso la toilette per rinfrescarsi. Come c’era da aspettarselo la fila per le donne era chilometrica, si appoggiò al muro ad aspettare, tanto non aveva nessuna voglia di ritornare a ballare o al tavolo con gli altri. Guardava il locale gremito sempre con quella sensazione che la stava facendo sentir male. Ed ecco che lo vide, strabuzzò gli occhi per assicurarsene, era proprio lui. Parlava con un cocktail in mano con un gruppetto di persone che non conosceva. D’improvviso qualcuno lo cinse alla vita e lui fece altrettanto, lasciando però scivolare la sua mano sul sedere di quella che di certo non era lei. Impietrita continuava a guardare la scena. L’altra era mora, vestita in maniera alquanto provocante. Non riusciva a vederla in viso. Cominciava a non sentire più le sue membra, ma di certo quelle che lui stava toccando non erano le sue. Il respiro le si bloccò in gola, quando quell’uomo, che non sembrava più essere il suo uomo, posò il bicchiere ormai vuoto sul bancone, rivolse tutto il corpo verso la ragazza le afferrò entrambe le natiche sollevandola un po’ la baciò con foga. Dopo averle detto qualcosa all’orecchio, si allontanarono dal gruppo e quasi le passarono davanti, ma lei ormai non esisteva più. Non la videro. Non sapeva che fare: seguirli o rimanere lì? Non aveva visto già abbastanza? Si decise che doveva vedere di più, assicurarsi che fosse realmente lui. Cercava d’ingannare sé stessa. Era lui.

I due si eclissarono in un passaggio che portava ad una sala adiacente, quella sera inutilizzata. Su di un lato dello stretto corridoio c’era una rientranza totalmente al buio. Lei si appiattì contro il muro all’imbocco di quel maledetto corridoio. Da lì riuscì a sentire ogni cosa. Ogni gemito, ogni bacio, ogni parola che lui diceva a quell’altra, non erano parole d’amore, ma di desiderio. Non le aveva mai parlato così. Lei non era così disinibita, lo sapeva, ma il pensiero che lui non l’avesse mai desiderata così le provocò un dolore acuto come se mille coltelli le stessero trafiggendo lo stomaco. Sentì come la sbatté al muro e la e la… perché continuava a stare là non le bastava quello a cui aveva assistito?  Il primo bacio era stato più che sufficiente. Però rimase lì immobile, non ebbe il coraggio di fermarli. L’amplesso durò pochi minuti, ma per lei furono un’eternità. Quando finirono, si piazzò davanti al corridoio, non sapeva esattamente cosa volesse fare o dire. Lui impallidì quando la vide lì davanti con il volto straziato e bagnato da lacrime che continuavano a scendere. Non sapeva cosa avesse visto e cominciò a negare l’evidenza. Lei non gli disse nulla, non riusciva a parlare. Continuava a guardarlo. Poi svenne.

Era stato troppo per lei. Il suo corpo non resse più. Il dolore la travolse. La sua vita era finita. Il peggio però non era ancora arrivato.

Il giorno dopo si ritrovò a casa della sua amica, non voleva lasciarla sola in quello stato. Quando si svegliò, le ci volle un attimo per ricordare cosa fosse successo e il dolore ricominciò, al posto del cuore sentiva un vuoto freddo che bruciava. L’amica cercò di consolarla:

“Mi dispiace tesoro, mi dispiace che tu l’abbia scoperto così, avrei dovuto essere con te”.

“Non è colpa tua” disse singhiozzando, “Come potevi sapere?”

La sua domanda era retorica, ma il silenzio dell’amica la frastornò. La guardò in viso e vide uno sguardo colpevole.

“Lo sapevi?”

“Volevo dirtelo…ma tu eri così cieca che non mi avresti creduto, avremmo litigato. Dovevi vederlo di persona per capire”

Al dolore si unì la rabbia. Proprio lei, la sua migliore amica le aveva nascosto la verità.

“Da quanto tempo stanno insieme?” adesso voleva sapere tutto.

“Da nessun tempo…” fu la risposta

“Cosa vuol dire da nessun tempo?”

“Non capisci? Lui non ha una relazione fissa a parte che con te. “

“Quindi è stato l’errore di una notte” quasi si rincuorò.

“No! Lo vedi come ti accechi quando si tratta di lui”

“Allora cosa?! Spiegati meglio.”

“Ogni sera ne rimorchia una diversa.”

Un altro colpo al ventre. La tradiva continuamente.

“È un habitué di quel locale” continuò l’amica “per questo ti ci ho portata. Dovevi finalmente aprire gli occhi. Quando l’altro giorno mi hai parlato di matrimonio, alla tua età e con un tipo come lui. Ho capito che era venuto il momento. Come amica non potevo lasciarti fare quell’errore”.

Il matrimonio era un’idea di lui. Lei voleva almeno laurearsi prima. Falso, bugiardo, traditore.

Prese la borsa e se ne andò non volle sapere più nulla nemmeno di lei.

Falsa, bugiarda, traditrice.

La sua vita era finita. Non era mai esistita. Era sempre tutto stato una menzogna.

Torniamo al presente

  • Lasciamole iniziare questa storia (88%)
    88
  • Non rivedrà lo sconosciuto non vuole soffrire di nuovo (0%)
    0
  • La storia si ripete (13%)
    13
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66 Commenti

  1. Ciao, Connie.
    Un finale breve, ma ci sta. Immaginavo che potesse trattarsi di un sogno, in fondo l’amore così perfetto non esiste, almeno nei miei canoni… 🙂
    Per l’ampliamento non saprei, anche io ho in mente di sviluppare alcuni miei racconto, ma ogni volta mi scontro con quanto è già scritto e temo di non riuscire a staccarmene.
    Bel risultato comunque.
    Ora tornerai con una nuova storia?

    Alla prossima!

    • Grazie!!!
      Si tornerò con una nuova storia. Ho già il primo capitolo pronto, ma non so se lo pubblicherò immediatamente o fra qualche settimana perché sto rileggendo il mio manoscritto e ho bisogno di concentrarmi al 100% su di esso.

  2. Ammetto che il finale mi ha sorpresa. Non avevo sospettato nulla ma, col senno di poi, leggendo la trama c’era da aspettarselo!
    Il finale chiude un cerchio ed molto ben scritto, anche se breve.
    Per rispondere alla tua domanda, il finale è una fine con cui il tuo racconto può tranquillamente concludersi qui. Ciò non toglie che ci possa essere spazio per scrivere altro perché c’è nulla di ineluttabile. Certo è che ripetere una dinamica del genere (quindi entrare nel sogno ad occhi aperti della protagonista) sarebbe prevedibile, tuttavia seguirla nel corso della sua vita vera è potenzialmente un racconto del tutto nuovo. Io non lo continuerei, però questo è un mio parere assolutamente personale, la scelta spetta a te!
    A presto, Connie

    • Grazie!!!
      Dilungarmi sul finale avrebbe rovinato l’effetto sorpresa quindi per questo è breve.
      Credo che in effetti lo lascerò così per il momento.
      Mi aspetta un nuovo racconto che vi sottoporrò spero al più presto, ma prima ho un lavoro sul mio manoscritto da finire.

  3. Allora ho indovinato! L’avevo un po’ capito dall’ultima frase del capitolo precedente, però mi ha comunque sorpreso sapere che si trattava effettivamente di una sua fantasia, magari scaturita dal libro che aveva iniziato a leggere, anche perché hai scritto tutto molto bene e hai evitato per quanto possibile lo spiegone.
    Secondo me questo tipo di finale non è molto adatto a un seguito e siccome, da quanto ho capito, non avevi comunque intenzione di scriverlo qui, ti consiglierei piuttosto di rivedere e ampliare il racconto con cose che magari hai dovuto tagliare (ma è comunque un mio suggerimento, se vuoi scrivere un seguito sarei comunque ben felice di leggerlo).
    Per il resto confermo che questo racconto mi è piaciuto molto, spero di leggerne presto uno nuovo!

  4. Eccoci alla fine di questa storia!
    Spero non siate delusi dalla lunghezza, ma per dare l’effetto che volevo era necessario non dilungarmi.
    Fatemi sapere che ne pensate:
    Sorpresi?
    Delusi?
    Ve lo aspettavate?
    Avreste pensato ad un altro finale?
    Ogni commento critica è il benvenuto.

    Grazie per aver seguito la mia storia!
    Ci vediamo al prossimo racconto o nei vostri racconti!

    • Ciao! In cosa trovi l’inizio traballante? Mi piacerebbe avere più dettagli per poter migliorare.
      Grazie per i complimenti e sì lo so immaginavo che alcuni ci sarebbero rimasti male, ma non sarebbe stato onesto farvi scegliere e poi magari non ascoltare la vostra scelta.

      • Mi devi scusare, Connie, non mi sono spiegata. Nel primo episodio sembra quasi che lei abbia paura di lui a causa del suo goffo tentativo di approccio. Quando ho detto traballante mi riferivo alla storia d’amore tra i personaggi, non al tuo racconto che, al contrario, trovo sia scritto benissimo!

        • Ah ok!!! Grazie mille!
          Sì era l’effetto che volevo dare in quel senso, perché lei è molto insicura a causa delle sue esperienze passate e anche perché non ci si può fidare del primo che ti ferma e sembra averti stalkerizzato.

  5. Mi sarebbe piaciuto poter influire sul finale, anche in minima parte, quindi azzardo un’ipotesi: secondo me è tutta una sua fantasia e il ragazzo non è reale. Bel capitolo anche questo comunque, anche se forse la descrizione del bacio, comunque ben scritta, è troppo dettagliata e toglie un po’ di magia alla scena. Per il prossimo racconto voto il fantasy, a presto!

  6. Arrivo adesso su questa storia. La trovo intrigante e piena di emozioni ben descritte.
    La perché non dare dei nomi ai personaggi ?

    Per questo capitolo voto Abbesses… Romantico

  7. Mi sono reso conto ora che mi ero perso un capitolo, pardon 😀
    Anch’io ho l’impressione che la storia si sia un po’ protratta e che debba ancora arrivare il momento clou, ma penso che due capitoli siano sufficienti per terminare il racconto. Per il resto niente da dire, nel capitolo precedente ho percepito nettamente l’imbarazzo dei due (ed è una cosa positiva, visto che si stava descrivendo un momento imbarazzante), mentre in quest’ultimo ho percepito il languore e insieme la paura della protagonista, che chiaramente non ha ancora superato del tutto il suo passato. Per il prossimo voto Montmartre, è quello che mi ispira di più!

  8. Direi a Montmartre, si potrebbe far diventare anche loro parte di un dipinto.
    Ciao, Connie.
    Essendo quasi alla fine del racconto mi sarei aspettata un capitolo più intenso, meno di passaggio. Avrei sviluppato meglio l’incontro/scontro con l’ex e la sua migliore amica, ma io non sono appassionata di romance e magari la mia idea non rientra nei canoni del genere.
    Ti segnalo una cosa, giusto perché al tempo la fecero notare a me: nella lingua scritta OK andrebbe per esteso OKAY, so che si tratta di una piccolezza, ma magari torna utile 😉
    Alla prossima!

  9. ho letto i capitoli fin qui tutti insieme.
    per mancare solo 3 capitoli, mi sembra che la storia possa rimanere “irrisolta” oppure con un finale aperto, soprattutto se continuiamo a seguirli ancora per le vie di Parigi e nessuno si dichiara… hai in mente un seguito?

  10. Ciao, Connie.
    Ci siamo dunque, i due cominciano ad amoreggiare e mi pare anche tu stia descrivendo la transizione dalla paura al desiderio con grande cura. Essendo un romance averi evitato di parlare di “organi interni” e “addutore del pollice”, perché rischia di togliere magia alla storia, ma questa è una scelta che spetta a te.
    Direi che nel prossimo capitolo lei si dichiara, immagino che questo comporterà uno sforzo immane che potrebbe contribuire anche alla stesura del nono capitolo, almeno in parte.

    Alla prossima!

  11. Ciao, Connie.
    Senza volete ti ho mandato in parità le opzioni, scusa.
    Come per te l’horror, anche per le il rosa non è tra i miei generi preferiti a meno che non inclusa qualcosa di paranormale… ne ho scritto qualcuno con un altro nick.
    Il racconto comunque fila come deve, i canoni del rosa vengono rispettati e non ho nulla da eccepire, a parte un refuso nella frase: “Tutto quello che precede l’incontro sembra farsi essere avvolto “ c’è un FARSI di troppo. Non mi è piaciuta la descrizione dello sconosciuto, un po’ troppo particolareggiata, bastavano pochi tocchi. Ho notato anche un cambio dei tempi verbali, ma non so se è una tua scelta.
    Comunque direi che stai facendo un buon lavoro, continua così. Io voto per entrambi, a questo punto ci sta bene.
    Alla prossima!

  12. Mi piace come riesci a rendere interessanti e scorrevoli i pensieri della protagonista e ho apprezzato anche il fatto che lei spesso si ritrovi a passare vicino a monumenti o luoghi turistici famosi senza però che questi catturino il suo interesse, come a sottolineare il suo atteggiamento riflessivo e immerso in un mondo tutto suo. Voto per la situazione imbarazzante, vediamo che ti inventi 😀

  13. Bella scena, molto ben descritta, anche se accadono cose spiacevoli. L’unica cosa che ho notato è che a volte mi sembra che mancasse qualche virgola, però per il resto niente da dire, voto per farle iniziare questa nuova storia!
    p.s. Non so se l’hai visto, ma sotto la mia storia ho lasciato un commento in cui chiedevo se si voleva che il racconto continuasse con un seguito o che finisse col prossimo capitolo, tu che sceglieresti? (Puoi anche rispondermi direttamente qui) 😀

    • Ho letto il tuo commento ed in effetti secondo me la storia può ben continuare, sarebbe come lasciarla un p’o in sospeso e tu sembri aver voglia di continuare quindi voto si!!!
      Grazie per le tue correzioni.
      P.S.: Non so perché quando voti tu non mi viene mai calcolato è strano. Lo noto perché sei sempre il primo a lasciarmi un commento. Non importa più di tanto, mi fa piacere che tu segua la tua storia e i tuoi commenti sono costruttivi, ma è possibile che ti sia successo anche con me nella tua storia?

  14. Voto per un flashback 🙂
    Una storia molto dolce e intrigante. Secondo me il tuo stile delicato e poetico/pensoso si adatta bene al contenuto. Grazie per il viaggio con la fantasia a Parigi che mi hai dato la possibilità di fare! 🙂
    Nei prossimi episodi spero di conoscere meglio i due protagonisti. Personalmente penso che più lo si conosce, più sia più semplice empatizzare con i sentimenti di un personaggio 😀
    A presto!

  15. Poche righe e sei già immersa in un’ atmosfera intrigante e coinvolgente, illuminata poeticamente dalla rappresentazione realistica di eventi e stati d’animo di ordinaria quotidianità. Chi scrive , pure se inconsciamente, finisce per veicolare la sua visione del mondo e a creare un unicum, esemplare e irripetibile. Qualsivoglia forma di arte, di pensiero e di stile assumono, infatti, connotazioni diverse in funzione dell’artista. Scrivendo e continuando con passione e pervicacia, ci si crea uno stile di scrittura, una nostra identità artistica, un’impronta personale. Ottimo talento descrittivo,assolutamente da sviluppare. Ad maiora!

  16. Continua a leggere il suo romanzo. Non mi pare una tipa che si lascia sconvolgere dagli eventi.
    Il capitolo mi sembra generalmente ben scritto, anche se ci sono dei passaggi in cui mi è sembrato che mancasse una parola. Occhio anche ai tempi verbali, in un paio di occasioni sei passata a scrivere al passato senza che ce ne fosse bisogno.

    • Ti ringrazio per i suggerimenti. Per le parole mancanti in realtà si tratta di una scelta. Lasciare un po’ in sospeso, senza però che il senso della frase ne soffra. Almeno è quello che ho tentato di creare.
      Vedremo cosa gli altri lettori decidono per il seguito!

  17. La lettura è super piacevole e la storia intriga. Personalmente mi sono sentito trasportato dentro gli avvenimenti grazie a un linguaggio semplice, ma non banale. Ho visto i luoghi e ho percepito ogni attimo, ogni emozione descritta. Curioso di leggere il seguito… Secondo me è l’inizio di una travolgente storia d’amore.

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