Rêveries

Dove eravamo rimasti?

Rendiamo le cose un po' piccanti... Si ritrovano in una situazione imbarazzante (56%)

I Boulevards

Il ragazzo è lì che le tende la mano, in attesa.

Dopo un secondo di esitazione lei porta lentamente la sua mano un po’ tremante su quella di lui che fa incastrare dolcemente le loro dita. Incastro perfetto.

In lontananza lei sente le melodie di una canzone di John Legend, sembra vogliano accompagnarla in questa nuova avventura.

Quello sfiorarsi innocente provoca dentro di lei una reazione inattesa. Tutti gli organi interni le si contorcono, non in maniera dolorosa, sembrano piuttosto danzare sinuosamente attorcigliandosi. Lei non aveva le farfalle nello stomaco, ma un vero e proprio caos festante.  

Camminano così alla ricerca di un posto dove cenare e lui di tanto in tanto accarezza con il pollice il palmo della sua mano. Brividi, poi il fuoco avvampa. Desiderio.

Proverà le mie stesse sensazioni?

Era sicuramente troppo presto per dire che provasse qualcosa per lui, ma l’adrenalina di quella situazione totalmente imprevista fa emergere delle emozioni che non sa descrivere. Attrazione fisica certamente, ma anche mentale. Aveva adorato parlare con lui il giorno prima. Non crede sia possibile che sia già amore, ma lui in pochissimo tempo è riuscito sicuramente a conquistarla. Dopo tanto tempo, si sentiva apprezzata e desiderata, e cosa ancor più importante lei lo stava permettendo.

Quell’accarezzarle la mano è certamente il preludio di un desiderio fisico molto forte.

Che sia solo questo?

Una stretta al cuore e l’idillio sembra crollare. D’un colpo, senza riflettere, lasciò bruscamente la stretta.

Lui si sorprese: “Qualcosa non va? Ti ho fatto male?”

E adesso che gli rispondo? Non posso raccontargli i miei dubbi, le mie paure…scapperebbe…e non voglio.

“No, no! Scusami tu! Mi è venuto un piccolo crampo”. Che cosa stupida da dire. Sono proprio un’idiota! Adesso mi prenderà per scema.

Non si aspetta di certo la reazione di lui che le prende la mano e ne poggia il dorso sulla sua, così da poterle vedere il palmo.

“È qui che ti fa male?” chiede accarezzandole l’adduttore interno del pollice.

Nel totale imbarazzo per essersi messa in quella situazione è costretta a mentire: “Sssì”

Allora lui con il suo pollice comincia a massaggiare la zona con cura. Lei lo osserva e il cuore accelera il ritmo. Credo di amarlo.

Consapevole della precocità di quel sentimento si sente stupida, ma non può negarlo.

“Va meglio le chiede?”

“Sì! Grazie!”

A quel punto le prende la mano e le bacia l’incavo.

Oh mio Dio!!!

Freme al contatto delle labbra morbide e umide sulla sua pelle. Poi lui incastra nuovamente le dita e continuano a camminare, mano nella mano, fino a quando non trovano un posto dove cenare.

Al tavolo della terrazza del ristorante che trovano sui Boulevards, com’è consueto nelle terrazze parigine, si siedono di fianco con vista sul marciapiede e gli innumerevoli passanti. Costretti vicino, le ginocchia si toccano. Aspettando quello che avevano ordinato sorseggiano un vino rosato dal gusto delicato. Parlano, si raccontano un po’ le loro vite. Lei giochicchia con un pezzetto di tovagliolo.

“Ti sento preoccupata? Se vuoi puoi parlarne con me. Ho fatto qualcosa che ti ha infastidito?”

Maledizione, ma come fa a leggermi nell’anima senza nemmeno realmente conoscermi?

Non risponde immediatamente, lui attende. Lei alza lo sguardo dai pezzetti del tovagliolo che aveva frantumato e incontra i suoi occhi nei quali si perde.

Devo essere sincera con lui. Qualsiasi cosa stia succedendo tra di noi, non può e non deve iniziare con una menzogna.

“Poco fa ti ho mentito. Non avevo un crampo” lui la guarda senza dir niente, aspettando una spiegazione. “Ho volontariamente lasciato la presa della tua mano, perché ho paura…” Così gli racconta tutta la sua storia passata cercando di non scoppiare in lacrime.

Quando finisce di raccontare, lui le prende quella mano che ancora giochicchia con il tovagliolo in frantumi e comincia a giocare con le dita, accarezzandole una ad una.

“Io non ti farò soffrire.” Promette e continuando a giocare con le dita le dice: “Dimmi se ti dà fastidio, so che può sembrare prematuro, ma sento il bisogno di toccarti! ”

Qualcosa dal petto le risale alla gola, ma riesce a dirgli: “È piacevole…”

Più coraggiosi rispetto al giorno prima, ma sempre esitanti, capiscono che la loro attrazione sta crescendo e non riescono a fermare le loro voglie.

Anche lei inizia ad accarezzargli le dita, non rimane più passiva al tocco di lui. Controllando l’esplosione di desiderio che da dentro vorrebbe esprimersi al di fuori con tutto il corpo, gode del piacere che lo sfiorarsi delicatamente produce in lei.

Lui, invece, non riesce a trattenersi. Osa alzare l’altra mano per accarezzarle il viso. Con un dito ne delinea tutti i contorni e una volta sceso vicino alla bocca si sofferma accarezzandola dolcemente prima con un dito poi con due. Resistere è impossibile anche perché lui avvicina sempre più il viso.

Uno schiarirsi di gola di fronte a loro fa interrompere il contatto. Il cameriere è pronto a servire i loro piatti. Cercano di ricomporsi e lui li guarda sorridendo.

Il rapporto inizia a farsi più intenso...

  • Nessuno dei due, è ancora troppo presto. Seguiamoli ancora per le vie di Parigi (86%)
    86
  • Lei gli dichiara i suoi sentimenti (14%)
    14
  • Lui le dichiara i suoi sentimenti (0%)
    0
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66 Commenti

  1. Ciao, Connie.
    Un finale breve, ma ci sta. Immaginavo che potesse trattarsi di un sogno, in fondo l’amore così perfetto non esiste, almeno nei miei canoni… 🙂
    Per l’ampliamento non saprei, anche io ho in mente di sviluppare alcuni miei racconto, ma ogni volta mi scontro con quanto è già scritto e temo di non riuscire a staccarmene.
    Bel risultato comunque.
    Ora tornerai con una nuova storia?

    Alla prossima!

    • Grazie!!!
      Si tornerò con una nuova storia. Ho già il primo capitolo pronto, ma non so se lo pubblicherò immediatamente o fra qualche settimana perché sto rileggendo il mio manoscritto e ho bisogno di concentrarmi al 100% su di esso.

  2. Ammetto che il finale mi ha sorpresa. Non avevo sospettato nulla ma, col senno di poi, leggendo la trama c’era da aspettarselo!
    Il finale chiude un cerchio ed molto ben scritto, anche se breve.
    Per rispondere alla tua domanda, il finale è una fine con cui il tuo racconto può tranquillamente concludersi qui. Ciò non toglie che ci possa essere spazio per scrivere altro perché c’è nulla di ineluttabile. Certo è che ripetere una dinamica del genere (quindi entrare nel sogno ad occhi aperti della protagonista) sarebbe prevedibile, tuttavia seguirla nel corso della sua vita vera è potenzialmente un racconto del tutto nuovo. Io non lo continuerei, però questo è un mio parere assolutamente personale, la scelta spetta a te!
    A presto, Connie

    • Grazie!!!
      Dilungarmi sul finale avrebbe rovinato l’effetto sorpresa quindi per questo è breve.
      Credo che in effetti lo lascerò così per il momento.
      Mi aspetta un nuovo racconto che vi sottoporrò spero al più presto, ma prima ho un lavoro sul mio manoscritto da finire.

  3. Allora ho indovinato! L’avevo un po’ capito dall’ultima frase del capitolo precedente, però mi ha comunque sorpreso sapere che si trattava effettivamente di una sua fantasia, magari scaturita dal libro che aveva iniziato a leggere, anche perché hai scritto tutto molto bene e hai evitato per quanto possibile lo spiegone.
    Secondo me questo tipo di finale non è molto adatto a un seguito e siccome, da quanto ho capito, non avevi comunque intenzione di scriverlo qui, ti consiglierei piuttosto di rivedere e ampliare il racconto con cose che magari hai dovuto tagliare (ma è comunque un mio suggerimento, se vuoi scrivere un seguito sarei comunque ben felice di leggerlo).
    Per il resto confermo che questo racconto mi è piaciuto molto, spero di leggerne presto uno nuovo!

  4. Eccoci alla fine di questa storia!
    Spero non siate delusi dalla lunghezza, ma per dare l’effetto che volevo era necessario non dilungarmi.
    Fatemi sapere che ne pensate:
    Sorpresi?
    Delusi?
    Ve lo aspettavate?
    Avreste pensato ad un altro finale?
    Ogni commento critica è il benvenuto.

    Grazie per aver seguito la mia storia!
    Ci vediamo al prossimo racconto o nei vostri racconti!

    • Ciao! In cosa trovi l’inizio traballante? Mi piacerebbe avere più dettagli per poter migliorare.
      Grazie per i complimenti e sì lo so immaginavo che alcuni ci sarebbero rimasti male, ma non sarebbe stato onesto farvi scegliere e poi magari non ascoltare la vostra scelta.

      • Mi devi scusare, Connie, non mi sono spiegata. Nel primo episodio sembra quasi che lei abbia paura di lui a causa del suo goffo tentativo di approccio. Quando ho detto traballante mi riferivo alla storia d’amore tra i personaggi, non al tuo racconto che, al contrario, trovo sia scritto benissimo!

        • Ah ok!!! Grazie mille!
          Sì era l’effetto che volevo dare in quel senso, perché lei è molto insicura a causa delle sue esperienze passate e anche perché non ci si può fidare del primo che ti ferma e sembra averti stalkerizzato.

  5. Mi sarebbe piaciuto poter influire sul finale, anche in minima parte, quindi azzardo un’ipotesi: secondo me è tutta una sua fantasia e il ragazzo non è reale. Bel capitolo anche questo comunque, anche se forse la descrizione del bacio, comunque ben scritta, è troppo dettagliata e toglie un po’ di magia alla scena. Per il prossimo racconto voto il fantasy, a presto!

  6. Arrivo adesso su questa storia. La trovo intrigante e piena di emozioni ben descritte.
    La perché non dare dei nomi ai personaggi ?

    Per questo capitolo voto Abbesses… Romantico

  7. Mi sono reso conto ora che mi ero perso un capitolo, pardon 😀
    Anch’io ho l’impressione che la storia si sia un po’ protratta e che debba ancora arrivare il momento clou, ma penso che due capitoli siano sufficienti per terminare il racconto. Per il resto niente da dire, nel capitolo precedente ho percepito nettamente l’imbarazzo dei due (ed è una cosa positiva, visto che si stava descrivendo un momento imbarazzante), mentre in quest’ultimo ho percepito il languore e insieme la paura della protagonista, che chiaramente non ha ancora superato del tutto il suo passato. Per il prossimo voto Montmartre, è quello che mi ispira di più!

  8. Direi a Montmartre, si potrebbe far diventare anche loro parte di un dipinto.
    Ciao, Connie.
    Essendo quasi alla fine del racconto mi sarei aspettata un capitolo più intenso, meno di passaggio. Avrei sviluppato meglio l’incontro/scontro con l’ex e la sua migliore amica, ma io non sono appassionata di romance e magari la mia idea non rientra nei canoni del genere.
    Ti segnalo una cosa, giusto perché al tempo la fecero notare a me: nella lingua scritta OK andrebbe per esteso OKAY, so che si tratta di una piccolezza, ma magari torna utile 😉
    Alla prossima!

  9. ho letto i capitoli fin qui tutti insieme.
    per mancare solo 3 capitoli, mi sembra che la storia possa rimanere “irrisolta” oppure con un finale aperto, soprattutto se continuiamo a seguirli ancora per le vie di Parigi e nessuno si dichiara… hai in mente un seguito?

  10. Ciao, Connie.
    Ci siamo dunque, i due cominciano ad amoreggiare e mi pare anche tu stia descrivendo la transizione dalla paura al desiderio con grande cura. Essendo un romance averi evitato di parlare di “organi interni” e “addutore del pollice”, perché rischia di togliere magia alla storia, ma questa è una scelta che spetta a te.
    Direi che nel prossimo capitolo lei si dichiara, immagino che questo comporterà uno sforzo immane che potrebbe contribuire anche alla stesura del nono capitolo, almeno in parte.

    Alla prossima!

  11. Ciao, Connie.
    Senza volete ti ho mandato in parità le opzioni, scusa.
    Come per te l’horror, anche per le il rosa non è tra i miei generi preferiti a meno che non inclusa qualcosa di paranormale… ne ho scritto qualcuno con un altro nick.
    Il racconto comunque fila come deve, i canoni del rosa vengono rispettati e non ho nulla da eccepire, a parte un refuso nella frase: “Tutto quello che precede l’incontro sembra farsi essere avvolto “ c’è un FARSI di troppo. Non mi è piaciuta la descrizione dello sconosciuto, un po’ troppo particolareggiata, bastavano pochi tocchi. Ho notato anche un cambio dei tempi verbali, ma non so se è una tua scelta.
    Comunque direi che stai facendo un buon lavoro, continua così. Io voto per entrambi, a questo punto ci sta bene.
    Alla prossima!

  12. Mi piace come riesci a rendere interessanti e scorrevoli i pensieri della protagonista e ho apprezzato anche il fatto che lei spesso si ritrovi a passare vicino a monumenti o luoghi turistici famosi senza però che questi catturino il suo interesse, come a sottolineare il suo atteggiamento riflessivo e immerso in un mondo tutto suo. Voto per la situazione imbarazzante, vediamo che ti inventi 😀

  13. Bella scena, molto ben descritta, anche se accadono cose spiacevoli. L’unica cosa che ho notato è che a volte mi sembra che mancasse qualche virgola, però per il resto niente da dire, voto per farle iniziare questa nuova storia!
    p.s. Non so se l’hai visto, ma sotto la mia storia ho lasciato un commento in cui chiedevo se si voleva che il racconto continuasse con un seguito o che finisse col prossimo capitolo, tu che sceglieresti? (Puoi anche rispondermi direttamente qui) 😀

    • Ho letto il tuo commento ed in effetti secondo me la storia può ben continuare, sarebbe come lasciarla un p’o in sospeso e tu sembri aver voglia di continuare quindi voto si!!!
      Grazie per le tue correzioni.
      P.S.: Non so perché quando voti tu non mi viene mai calcolato è strano. Lo noto perché sei sempre il primo a lasciarmi un commento. Non importa più di tanto, mi fa piacere che tu segua la tua storia e i tuoi commenti sono costruttivi, ma è possibile che ti sia successo anche con me nella tua storia?

  14. Voto per un flashback 🙂
    Una storia molto dolce e intrigante. Secondo me il tuo stile delicato e poetico/pensoso si adatta bene al contenuto. Grazie per il viaggio con la fantasia a Parigi che mi hai dato la possibilità di fare! 🙂
    Nei prossimi episodi spero di conoscere meglio i due protagonisti. Personalmente penso che più lo si conosce, più sia più semplice empatizzare con i sentimenti di un personaggio 😀
    A presto!

  15. Poche righe e sei già immersa in un’ atmosfera intrigante e coinvolgente, illuminata poeticamente dalla rappresentazione realistica di eventi e stati d’animo di ordinaria quotidianità. Chi scrive , pure se inconsciamente, finisce per veicolare la sua visione del mondo e a creare un unicum, esemplare e irripetibile. Qualsivoglia forma di arte, di pensiero e di stile assumono, infatti, connotazioni diverse in funzione dell’artista. Scrivendo e continuando con passione e pervicacia, ci si crea uno stile di scrittura, una nostra identità artistica, un’impronta personale. Ottimo talento descrittivo,assolutamente da sviluppare. Ad maiora!

  16. Continua a leggere il suo romanzo. Non mi pare una tipa che si lascia sconvolgere dagli eventi.
    Il capitolo mi sembra generalmente ben scritto, anche se ci sono dei passaggi in cui mi è sembrato che mancasse una parola. Occhio anche ai tempi verbali, in un paio di occasioni sei passata a scrivere al passato senza che ce ne fosse bisogno.

    • Ti ringrazio per i suggerimenti. Per le parole mancanti in realtà si tratta di una scelta. Lasciare un po’ in sospeso, senza però che il senso della frase ne soffra. Almeno è quello che ho tentato di creare.
      Vedremo cosa gli altri lettori decidono per il seguito!

  17. La lettura è super piacevole e la storia intriga. Personalmente mi sono sentito trasportato dentro gli avvenimenti grazie a un linguaggio semplice, ma non banale. Ho visto i luoghi e ho percepito ogni attimo, ogni emozione descritta. Curioso di leggere il seguito… Secondo me è l’inizio di una travolgente storia d’amore.

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