Una ragione

Dove eravamo rimasti?

Prima dell'esecuzione di Alexandre: Diane riesce a incontrarlo un'ultima volta (67%)

Brevi istanti

Nei brevi istanti che separarono la fine della lettura della sentenza dalla presa in carico del colpevole da parte dei soldati, Diane si fece largo sgomitando fra la folla che esultava.

Quel tragitto, seppur breve, le riportò alla mente la lunga corsa in direzione di Notre-Dame in quell’afoso giorno di luglio di quindici anni prima.

Come allora, alla notizia che Alexandre stava per sposare un’altra, anche in quel momento, consapevole che la vita dell’uomo stava per essere troncata, la vista le si offuscò, la testa iniziò a disegnare un repentino vortice e i sensi a disobbedirle. Mentre il fiato divenne corto e il suo cuore sembrò fermarsi, Diane credette di non riuscire a rimanere in piedi ancora per molto.

Invece la disperazione le diede la forza di andare avanti e riuscì a raggiungere la balaustra che arginava il pubblico.

Gridò il nome di Alexandre con quanta più voce avesse.

L’uomo, divincolandosi dai soldati con uno scatto inatteso, la raggiunse.

Quell’istante in cui i loro lucidi sguardi si legarono valse più di qualsiasi parola. Il tempo sembrò fermarsi, vorticare indietro e rischizzare rapido in avanti, fino a tornare al presente.

Anche i ricordi di Alexandre si fermarono a quel giorno in cui aveva sposato Yolande, quel giorno che aveva diviso definitivamente la sua vita da quella di Diane, quel giorno in cui, seppur consapevole che il suo rifiuto avrebbe significato la morte di sua madre e suo padre per mano di spietati usurai, si era sentito un ignobile codardo.

«Diane, perdonami!» le disse stringendole le mani.

«È colpa mia» replicò lei, avvicinando le mani dell’uomo al suo volto e inondandole di lacrime. Il senso di colpa la dilaniava. Forse se le loro strade non si fossero incrociate di nuovo, se non fosse stato Antoine a guidare il processo, se le loro storie personali non avessero annebbiato l’oggettività, la sorte di Alexandre sarebbe stata diversa.

«No, non è vero» cercò di consolarla. I soldati lo raggiunsero immediatamente e lo afferrarono, trascinandolo via. Alexandre tentò di divincolarsi invano e, con le ultime forze, si voltò verso la donna rimasta impietrita a contemplarlo come un incubo. Ebbe l’urgenza di esprimere un ultimo desiderio. «Diane, salva i miei figli, ti prego!» le gridò con voce spezzata.

Alexandre fu portato fuori dalla Sala. Chiuse gli occhi per imprimere nella sua mente il volto di Diane. Voleva averlo nella memoria per tenerlo con sé nell’estremo istante della sua vita.

Diane assistette impotente e non poté fare altro che tendere la mano verso di lui in un gesto istintivo, come a tentare di raggiungerlo e sentirlo vicino almeno un’ultima volta.

«Siete pregata di venire con noi, cittadina» ordinò, improvvisamente, una voce trattenendola per un braccio.

Dove viene portata Diane?

  • viene solo allontanata e libera di andare dove vuole (0%)
    0
  • da Antoine (100%)
    100
  • in prigione (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

47 Commenti

  • Un opzione plausibile sarebbe la prigione, perché durante gli anni del Terrore ti mettevano in prigione al minimo cenno di simpatia per il nemico e Diane ha appena dimostrato di essere legata ad un condannato a morte. In ogni caso è la donna del “capo” diciamolo così, quindi la porteranno direttamente da lui.
    Spero almeno che riesca a salvare i figli di Alexandre.
    Se ti va vienimi a trovare nel mio profilo anch’io ho scritto una storia ambientata a Parigi, mi piacerebbe ricevere un tuo parere.

  • Ciao Rachele 🙂 complice la mia poca memoria, ho dovuto rileggere il tutto per riallacciarmi a questo capitolo e… sono davvero estasiato. Scrivi con un linguaggio semplice ma costruisci dialoghi e scene in maniera davvero egregia. Il beat dei capitoli 2-3 in particolare mi piace tanto per il susseguirsi di immagini.
    Non saprei che suggerimenti darti, sei bravissima.
    La prigione mi sembrava un bel colpo di scena: sei stata magistrale a farci vedere quanto poco valesse una donna agli occhi della comunità francese del sedicesimo secolo e sono sicuro che non abbiamo ancora finito di dimostrare il contrario; per questo ho optato alla fine per un piu tranquillo colloquio con Antoine. Sarebbe bello se la piccola Diane e i suoi fratellini potessero salvarsi in qualche modo (piccola nota personale)…
    Continua così 🙂 non dimenticare di passarmi a trovare, ti aspetto! Ciao!

  • Voto perché Diane lo veda un’ultima volta. Sono un’inguaribile romantica.

    Scusami ancora, ma ti faccio un’altra precisazione, perché penso che siamo qui non solo per elogiare, ma anche per aiutare a migliorare. Precedentemente hai usato piazza della rivoluzione come nome dell’attuale piazza della Concordia, ed è perfetto perché visto che il racconto è ambientato negli anni della Rivoluzione francese. Penso che qui avresti dovuto fare lo stesso con la piazza del Carrousel, all’epoca della rivoluzione di chiamava piazza della fraternità o fraternité in francese.

  • Avevo perso qualche capitolo! Ho recuperato.
    La storia si fa sempre più avvincente, mi piace, ora ci vuole un po’ di azione e di adrenalina quindi voto per la fuga.

    P.S.: Per una questione di precisione geografica, quando esce dalla Conciergerie nel terzo capitolo è un po’ difficile che si ritrovi a Piazza della Rivoluzione. Molti non lo sanno ovviamente quindi non cambia niente all’economia del tuo racconto, è solo per scrupolo di precisione visto che si tratta di un romanzo storico.

  • Ahia, ci metti in mano una scelta davvero ardua!
    Io credo andrei dalla moglie di Alexandre,per avere un confronto. Non so, onestamente: mi sono chiare le motivazioni e il grosso del suo background, ma non riesco a pensare come farla progredire nel racconto, se non prendendo questa tangente 🙂 ho apprezzato molto la descrizione dei suoi sentimenti contrastanti, complimenti :))) non dimenticare di passare a trovarmi e di lasciare un commento 🙂 a presto!

  • Molto interessante l’ambientazione, ho apprezzato in particolare il passaggio in cui alludi al fatto di proteggere la libertà facendo prigionieri, contraddizione e paradosso di tutte le rivoluzioni, in cui gli oppressi diventano oppressori. Non ho apprezzato molto però la reazione di Diane alla notizia dei prigionieri, nel senso, mi sembra strano che una donna politicamente attiva manifesti fin da subito un dissenso così palese verso la classe dirigente a favore della quale opera. Forse avrei preferito vedere emergere il suo atteggiamento scettico verso la piega che stava prendendo la rivoluzione attraverso piccoli segnali e far crescere progressivamente questo dissenso; ma è comunque solo la mia opinione personale, anche perché non so che piega prenderà la storia 😀
    Per il resto mi è piaciuto molto, voto per sapere chi è il prigioniero!

  • Be’, direi il prigioniero: l’hai introdotto, quindi ha senso spiegarci il perché.
    Questo primo capitolo è scritto molto bene, ma la reazione di Diane mi sembra un po’ strana: se è la compagna di Antoine e se è intelligente come sembra, com’è possibile che rimanga sconvolta nello scoprire che ci sono tanti prigionieri? Non dovrebbe essere già al corrente della situazione (tutt’altro che segreta, mi pare)?

    • forse non sono riuscita a spiegare bene: non è sconvolta perché scopre che ci sono tutti quei prigionieri. lo sapeva già ovviamente. è sconvolta dalle motivazioni per cui quelle persone erano state imprigionate e dal fatto che non si possa fare nulla per impedirlo.
      la cosa è legata al periodo storico in cui la narrazione è ambientata. come ho scritto nella “trama” siamo a Parigi nel 1793: è l’apice degli anni del Terrore di Robespierre.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi