Grand Tour a Roma (parte 2)

Dove eravamo rimasti?

Chiedo ancora scusa per la lunga attesa... dove ambientiamo il finale? A Roma (50%)

Addio

Erano le cinque e mezza del mattino del 29 luglio 1914. Il treno verso Milano, dove Friedrich avrebbe cambiato prima per Zurigo e poi per Francoforte, sarebbe partito tra venti minuti.

Cesare e Friedrich erano uno di fronte all’altro sulla banchina della stazione, soli e in attesa. Ognuno avrebbe voluto dire all’altro un fiume ininterrotto di parole che si erano preparati la sera prima, nel buio delle loro stanze, e che avrebbero dovuto racchiudere i loro sentimenti verso la persona amata e verso tutto quello che avevano passato nell’ultimo anno e mezzo; solo che, una volta faccia a faccia, la loro mente era diventata una lavagna pulita da un colpo di spugna.

“Sapevo che questo momento sarebbe arrivato prima o poi”, disse alla fine Cesare.

“Già…”.

Cesare si accese la terza sigaretta da quando erano arrivati in stazione. Aspirava con lunghe boccate regolari, guardando Friedrich e distogliendo lo sguardo quando lui lo guardava a sua volta.

“Senti”, fece Friedrich a un certo punto. “Ti volevo solo dire che questo è stato il periodo più bello della mia vita”.

Cesare scosse la testa in maniera impercettibile. “Ne passerai di migliori e tra vent’anni queste parole ti sembreranno ridicole. Spero solo che mi conserverai nei tuoi ricordi”.

“Non è vero”, disse Friedrich. “Io ti amo. E sarai l’unica persona che amerò mai”.

“Ti amo anch’io”. Cesare si avvicinò a Friedrich e lo baciò a lungo, come per conservare il più possibile il sapore dell’amato, senza preoccuparsi di essere visto da qualcuno. Era un bacio salato perché ad esso si fusero le lacrime di entrambi.

“Mi mancherai”, aggiunse Cesare. “Mancherai a tutti noi”.

Friedrich annuì, asciugandosi le lacrime e ripensando al ricevimento della sera prima organizzato dai Palleschi per salutarlo. Ripensò alla curiosa espressione di Flaminia, felice del suo recente matrimonio ma triste di perdere una persona cara, e alla commozione dei padroni di casa, che in quel periodo erano stati anche per lui come dei genitori.

“Fatti valere, mi raccomando”, aveva detto il signor Palleschi stringendogli la mano con forza.

“Stai attento”, aveva detto invece la signora Palleschi, asciugandosi le lacrime con un fazzoletto di seta bianco.

Il fischio del treno strappò Friedrich dai suoi pensieri.

“Vai, su”, disse Cesare, “se no rischi di rimanere qui”.

“Il che non sarebbe male”. Friedrich non riuscì a trattenere una risata nervosa.

Cesare sorrise senza allegria. “Già…”.

Friedrich salì sul treno, accarezzando fugacemente la mano di Cesare per l’ultima volta. “Tornerò!”, esclamò dal treno, quasi urlando. “È una minaccia”.

Gli occhi di Cesare si illuminarono. “Ti aspetto”.

Poi rimasero a guardarsi senza dire altro finché il treno non si mosse. Non appena il viso di Friedrich scomparve, Cesare scoppiò in un pianto convulso e incontrollato e finì per accasciarsi su una panchina.

“Tutto bene?”, gli domandò un passante vedendolo in quello stato.

“No”, si limitò a dire Cesare con voce quasi rabbiosa.

Il passante lo guardò ancora un attimo con aria interrogativa, poi se ne andò, scuotendo la testa.

Cesare rimase su quella panchina per almeno un’ora. Solo quando il pianto si era esaurito, lasciando al suo posto un vuoto enorme, decise di tornare a casa. Elena si era appena svegliata, ma era ancora sdraiata a letto e si stava pettinando con una spazzola davanti allo specchio.

“Come stai?”, disse al marito quando lo vide entrare.

Cesare le sorrise e si sedette sul letto accanto a lei. “Bene”.

“Mi dispiace, so che eravate molto legati”.

“Tu non sai niente”, avrebbe voluto dirle Cesare, che invece si limitò ad annuire. Poi si chinò su di lei e le baciò la pancia lievemente rigonfia. Elena si stupì di quella dimostrazione di affetto, cosa inusuale per lui, ma ne fu molto lieta. Gli accarezzò i capelli e rimasero in quella posizione per molti minuti.

“Vado nel mio studio”, disse poi Cesare, sollevandosi. “Ci vediamo dopo”.

“Va bene”.

Cesare uscì dalla stanza e si sedette alla sua scrivania. Prese dal cassetto dei fogli di carta, intinse la penna nel calamaio e, riordinando con calma i suoi pensieri, scrisse tutte quelle parole che avrebbe voluto dire a Friedrich quella mattina, ma che non era riuscito a tirare fuori. Poi ripiegò il foglio e lo infilò in una busta. Rimase per un po’ a fissare il vuoto, poi aprì di nuovo il cassetto e tirò fuori una scatola di legno. Ne accarezzò la superficie, l’aprì e prese la pistola contenuta al suo interno. La contemplò per qualche istante, poi prese un sacchetto con la polvere da sparo e la caricò. Richiuse il sacchetto con cura, poi afferrò l’arma, la sollevò, chiuse gli occhi e si sparò un colpo nella tempia destra.

Friedrich non avrebbe mai saputo della sua morte, né avrebbe mai letto la lettera che Cesare gli aveva scritto: sarebbe morto sulle rive della Marna, falciato da una raffica di mitragliatrice, mentre combatteva una guerra tutt’altro che breve e gloriosa.

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109 Commenti

  1. Lorenzo,
    Avevo il sentore della tragicità di questo finale da un po’. In ogni caso mi è piaciuto molto, alzi avrei tanto voluto che avessi avuto a tua disposizione un capitolo in più per trattarlo meglio. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta, anche se così è bellissimo ugualmente.
    Bravo, spero di rileggerti presto!

    • Sì forse avere più spazio a disposizione sarebbe stato meglio, però devo dire che essere costretto ad avere pochi caratteri mi ha aiutato a ottenere un effetto più asciutto e diretto, mentre con più spazio mi sarei probabilmente perso nei dettagli e l’effetto sarebbe stato diverso, anche se forse è solo una mia impressione 😀
      Ti ringrazio comunque per i complimenti, sono contento che il racconto ti sia piaciuto, finale compreso. A presto!

  2. Ciao Lorenzo! Complimenti per il finale, inaspettato e costruito con la giusta tensione. Nel complesso sono molto contento di aver seguito il tuo racconto, hai messo in piedi una storia credibile, con un gran numero di personaggi e delle ambientazioni suggestive. Aspetto davvero un tuo nuovo racconto, magari di un genere diverso, mi raccomando non farci aspettare troppo! A presto 😀

  3. Ciao Lorenzo!
    Cesare alla fine non ha resistito all’idea di una vita nell’ipocrisia. Davvero il loro amore era fortissimo. Molto triste, l’impossibilità della loro storia era prevedibile, ma tutto è stato molto avvincente, complimenti ancora per come hai saputo descriverla
    Ciao!

    • Un dubbio che avevo sul finale era se magari un suicidio per amore fosse troppo eccessivo, però hai colto perfettamente l’idea che volevo rendere, ovvero il non resistere a una vita di finzione e nella certezza dell’infelicità. Sono contento che ti sia piaciuto, nonostante la sua tragicità. Grazie per tutti i complimenti, spero che ci rivedremo al prossimo racconto!

  4. In finale tragico, come piacciono a me. Avrei scelto anch’io qualcosa di simile.
    Questo racconto non ha avuto bisogno di riletture, non ho dovuto sbirciare indietro per ricordare, questo vuol dire aver costruito una storia credibile, personaggi interessanti che si ricordano con facilità.
    Qualche elemento di troppo qua e là, tipo “si pettinava con una spazzola” o “il fazzoletto di seta bianca”, ma sono cosucce da poco che nulla tolgono alla riuscita del racconto.

    Bravo, Lorenzo. Ora ti aspetto con un nuovo racconto.

    Alla prossima!

    • Ti ringrazio, anche se forse certi punti e certi passaggi non sono riuscitissimi (e certe volte mi lascio andare a dettagli superflui :D) questo è un racconto che mi lascia abbastanza soddisfatto per cui mi fa piacere avere un riscontro così positivo! Non so quando (probabilmente non a breve), ma sicuramente ci sarà un altro racconto. A presto!

  5. Oh mamma, va bene che non volevi un lieto fine, ma farli morire entrambi è proprio tragico.
    A parte gli scherzi, complimenti, bel capitolo, per come l’hai scritto, per la scelta del finale io avrei fatto diversamente, ma Questo è molto, ma molto soggettivo, quindi non conta.
    La storia ha preso dall’inizio alla fine, secondo me se la ampli e metti riferimenti storici più a larga scala, ne viene fuori un bel romanzo. Al momento gli editori cercano saghe familiari… facci un pensierino. In bocca al lupo

  6. A Roma, per il commiato con Cesare. L’irrompere della guerra mi ricorda il finale della prima stagione di “Downton Abbey”, che sconvolge lo statu quo. Gli eventi e la forza delle convenzioni sociali sembrano avere la meglio sugli amanti, e Friedrich sta vedendo sempre più chiaramente questi sviluppi, più di Cesare, protetto dalla famiglia. Friedrich è solo, più che mai.
    Questo è quanto leggo, molto ben raccontato. Aspetto il finale, non lieto temo.
    Ciao!

  7. Io opto per Roma, magari un ultimo addio a Cesare.
    Ottima scelta solo un evento come questo poteva tranciare di netto la storia tra Friederich e Cesare.
    Inaspettato, ma talmente logico, non so come spiegarlo.
    Aspetto il finale, che non deluderà di certo!

  8. In viaggio.
    Che ritorno, Lorenzo, ci lasci tutti col groppo in gola per Friedrich. Che doccia fredda per lui. Hai reso perfettamente l’idea della vita di un giovane che fino a un mese prima aveva come unica preoccupazione quella di tenere segreto il suo amore per un uomo, e il mese dopo si ritrova strappato alla sua quotidianità per essere gettato tra le fila di un esercito. Mette i brividi.
    Non vedo l’ora di leggere il tuo finale, non farci aspettare troppo.

    • Ti ringrazio! In effetti questo voleva essere un po’ il punto di tutto il racconto, ovvero mostrare una sorta di idillio venire spezzato all’improvviso da eventi tragici e imprevisti. Non so se ci sono riuscito perché forse, lungo il tragitto, ho un po’ perso di vista questo obiettivo, ma sono molto felice di leggere queste parole e vedere che hai centrato il punto della questione 😀
      Cercherò comunque di non perdere troppo tempo, a presto!

  9. Mamma mia, coraggio sì, anche se in guerra il coraggio di tanti giovani è stato sacrificato per ideali che potevano trovare una soluzione diversa.
    Nell’ultimo capitolo mi aspetto una scena forte, quasi un colpo di scena, ma non saprei dire quale.
    Aspetto

  10. Ciao Lorenzo,
    voto per la Germania, mi pare possa essere un buona conclusione di questa storia.
    Abbiamo fatto un bel salto in avanti e ci ritroviamo con Cesare ed Elena già sposati, ci sta, i caratteri sono pochi e bisogna farne tesoro; anche in questo capitolo ne hai dedicati molti alle descrizioni, non che sia un errore, ma toglie spazio alla storia e, magari, avresti potuto inserire un piccolo flashback sul matrimonio di Cesare che, nella vita di Friedrich, ha certo un grosso peso. Non mi fraintendere, saper raccontare è un dono, solo che qui lo spazio a disposizione è quello che è. Spesso anche io mi abbandono a descrizioni infinite e me lo hanno fatto notare più volte, bisogna trovare la giusta misura e non è cosa semplice. 🙂
    La frase: “Tuttavia non ci volle molto prima che Friedrich trovò la risposta…” non mi suona. Forse meglio: “tuttavia, non ci volle molto a Friedrich per trovare la risposta” oppure “tuttavia, non ci volle molto prima che Friedrich trovasse la risposta”, ma io sono un po’ capra e potrei sbagliare. 🙂
    Ora non rimane che assistere al finale e vediamo di cosa vorrai raccontare.

    Alla prossima!

    • Hai ragione, mi sono lasciato andare un po’ troppo alle descrizioni perché volevo mostrare la scena in tutti i suoi dettagli e creare un po’ d’atmosfera, però in effetti avrei potuto usare parte di questi caratteri per approfondire meglio la storia. Poi comunque devo convenire che, anche se non commetto (quasi) mai errori grammaticali, quel tipo di congiuntivo me lo perdo sempre, è più forte di me 😀
      Grazie comunque per le osservazioni, ci vediamo nel finale!

  11. Ciao Lorenzo!
    Buon ultimo arrivo a leggerti. Può darsi tu ti dilunghi sulla parte che parla della città, ma sai scrivere molto bene e riesco ad andare oltre. Cesare e Friedrich sono molto diversi, gli atteggiamenti nei confronti del rapporto affettivo di ciascuno dei due sono agli antipodi, e si avverte chiaramente. Ho votato anche ío per il coraggio.
    Ciao!!

    • Grazie come sempre per i complimenti e per l’osservazione sul rapporto tra i due protagonisti, mi sembra molto azzeccata e mi fa piacere essere riuscito a far trasparire questa differenza. Spero in ogni caso di far meglio con i successivi capitoli, a presto 😀

      P.s. perdonami per la risposta tardiva!

  12. Ciao Lorenzo,
    devo unirmi al coro: anche per me il capitolo poteva fare a meno degli elogi alla città di Roma e al riferimento al tranquillo scorrere della relazione con Cesare, avrei approfondito di più il sentimento verso la novità sulle nozze.
    Tuttavia, come sai, apprezzo sempre la tua scrittura e mi aspetto per il nuovo capitolo un po’ di coraggio e sono curiosa di sapere a cosa servirà. 😉

    Alla prossima!

    • Sono d’accordo, come dicevo agli altri questo è un capitolo sbagliato e che per quanto mi riguarda sarebbe da riscrivere da capo, purtroppo me ne sono reso conto troppo tardi. Spero però di fare meglio con il prossimo e con l’ultimo, vediamo come ne esce fuori. Comunque grazie lo stesso, a presto!

  13. Lorenzo,
    che dire? Non ho capito, come gli altri, a cosa sia dovuta la pena che Friedrich si da per la notizia delle nozze di Flaminia ma suppongo che lo scopriremo. Devo dirti che a parte questa novità il capitolo è risultato un po’ ripetitivo perché ci hai già dato gran parte di queste informazioni nei capitoli precedenti (già sapevamo che le cose tra lui e Cesare andassero sempre segretamente bene, già conosciamo i suoi dubbi per il futuro, già sapevamo del suo rinnovato fomento per la città e tutte le sue bellezze). In ogni caso io ho apprezzato comunque, come sempre, il tuo modo di scrivere e il fatto che tu ci abbia lasciati con un pizzico di curiosità nei confronti di ciò che sta per accadere a Friedrich. E sono curiosa di sapere che succederà!
    A presto!

    • Per quanto riguarda il senso di tristezza di Friedrich, volevo rendere un po’ una sensazione che ho provato a volte quando ho visto amici o conoscenti che reputo persone valide fidanzarsi con persone verso cui invece ho poca stima, ma forse non sono riuscito a rendere questa impressione (o forse è qualcosa che provo solo io, non saprei). Per il resto però hai ragione, il capitolo è da buttare e ho mancato completamente il bersaglio, spero di rifarmi con gli ultimi due. Grazie in ogni caso per le osservazioni, a presto!

  14. Ciao Lorenzo!
    Capitolo abbastanza lento, la prima parte mi è parsa ridondante per l’economia del racconto, in cui la bellezza di Roma è stata ampiamente descritta.
    Per il resto, sembra che qualche scossone sia necessario e non vedo l’ora di vedere come Friedrich reagirà. Io spero con coraggio.
    Al prossimo capitolo 😀

    • Hai ragione, se prima di pubblicarlo mi pareva appena decente, anche perché ho avuto non poche difficoltà nello scriverlo, rileggendolo adesso mi rendo conto che è un vero disastro…
      Volevo fare un capitolo di transizione, sia per riprendere un po’ i fili della storia visto che mi ero anche un po’ perso, sia per giungere poi al finale, ma mi rendo conto che avrei dovuto concentrarmi su altri aspetto che invece ho tralasciato. Spero di fare meglio con gli ultimi due capitoli, a presto!

  15. Bel capitolo anche questo. Che Friedrich non cominci a provare qualcosa per Flaminia? Solo tu lo sai.
    Manca poco, vediamo cosa ci aspetta.
    Ho votato per la paura… mi sembra più difficile da descrivere e mi piacerebbe vedere come te la cavi. 🤣 oerdonami

    • Probabilmente sei l’unica a cui è piaciuto questo capitolo… 😀
      Speravo che la paura potesse prevalere perché forse è la reazione più naturale per quello che succederà, visto anche il carattere di Friedrich, però per il momento prevale il coraggio, vedremo.
      Grazie comunque per aver apprezzato il capitolo, anche se probabilmente è il peggiore di tutta la storia 😀

  16. Eroe = Coraggio.
    Ed ho scelto quello, anche se in generale Friedrich è stato sempre abbastanza lasso nelle sue risposte.
    Perché la notizia delle nozze di Flaminia e Leonardo è un segreto da non rivelare? Io l’avrei introdotta diversamente. La vita ti fa delle docce fredde e Friedrich ne avrebbe proprio bisogno, secondo me.
    Sempre comunque complimenti e alla prossima 🙂
    Ps: la mia storia è conclusa!

    • Ho parlato di segreto più che altro perché il signor Palleschi glielo dice in confidenza e non in modo ufficiale davanti a tutti, cosa che le consuetudini probabilmente avrebbero richiesto (anche se di questo non ho la certezza assoluta, effettivamente avrei dovuto verificarlo :/)
      Grazie comunque per i complimenti! Anche se per questo capitolo non me li merito affatto.

  17. Ciao Lorenzo! A me questo capitolo è piaciuto molto, sebbene sia essenzialmente di passaggio. Non è semplice mostrare due idee opposte dando loro la stessa importanza, ma ci sei riuscito alla grande 🙂
    Spezzo il pareggio e voto per sapere dov’è Friedrich, a presto!

  18. Andiamo a vedere che fa Friedrich.
    Cesare il solito stronzo, passami il termine, che non si smentisce mai. Bella la discussione di famiglia in questo capitolo, i dialoghi sono stati eccezionali e incalzanti, la scena del tutto travolgente. Bravo!
    A presto!

  19. Dov’è Friedrich in tutto questo?
    Domandona di fine capitolo xD
    Ciao Leo 🙂 ineccepibile come sempre! Fluido, conclusivo, cadenzato: bravissimo. Ma Elena io la volevo più cattiva/incisiva, se proprio devo dirla tutta. E Cesare meno Martin Eden xD tuttavia ci sta tutto, questo risvolto e ti faccio ancora i complimenti! A presto!

    • Grazie come sempre! Se fosse stata più incisiva forse sarebbe stata troppo simile a Flaminia, mentre ho voluto mostrare come, in situazioni in cui bisogna dimostrare un po’ di carattere, questo venga meno, anche se ciò non toglie che sia una persona priva di sensibilità. Comunque grazie ancora, a presto!

    • Grazie mille! Più che sull’inconsistenza penso che dovrà riflettere sull’inesistenza del suo sentimento verso Elena, visto che per lei non ha mai provato niente e ora se ne è resa conto anche lei. Vediamo comunque che succederà, a presto!

      P.s. sicuro di aver votato? Perché per Cesare mi conta solo un voto.

  20. Ciao. Capitolo che delinea ancora più chiaramente le divergenze di idee politiche far padre e figlio e anche la caratteristica di Cesare di non saper reagire con calma con chi non ha avuto niente a che fare con la discussione. Chissà se avrebbe risposto così in malo modo anche a friedrich, probabilmente no.
    Continua così, vediamo che succede

  21. Ciao Lorenzo.
    Un capitolo di passaggio che, probabilmente, prelude a un più importante evento nella vita dei protagonisti. Il capitolo mi è piaciuto, ma la seconda parte racconta più che mostrare, ovviamente la mancanza di caratteri a disposizione la fa da padrone. Voto per restare su Cesare, magari dando una sbirciatina a Friedrich visto che sono innamorati. 🙂
    Alla prossima!

  22. Ciao Lorenzo. Ho letto tutto in una volta, trovando il tuo racconto molto ben calibrato e scorrevole. Racconti in maniera semplice, senza soffermanti troppo sui potenziali drammi che potrebbero scaturire dalle situazioni descritte, e questa è una cosa che mi piace molto. Ti seguo con piacere.
    Ho votato per la visita a sorpresa, ma credono di essere in minoranza.
    Alla prossima

  23. Ciao Lorenzo,
    Ho voluto recuperare anche la prima parte del racconto per comprendere meglio le interazioni tra i personaggi, e devo dire che fino ad ora stai facendo un ottimo lavoro!
    Voto per l’evento storico, credo che potrebbe essere un ottimo inizio per un climax di catastrofi, personali e non.
    Alla prossima!

    • Grazie mille per aver letto tutto, in effetti questo è un seguito diretto e senza aver letto la prima parte potrebbe essere difficile seguire bene la storia! Vediamo dove ci porta questa opzione, a presto!

      P.s. scusa se ti rispondo solo adesso, ma per qualche motivo il commento non mi era comparso subito…

  24. Ciao Lorenzo!
    Voto per l’evento storico, che in una narrazione storica aiuta moltissimo a contestualizzare la vicenda. Il capitolo si lascia leggere come gli altri con piacere, complimenti; solo nella frase “capito’ che…” avrei utilizzato il congiuntivo “facesse”. Dettagli!
    Bravo e al prossimo capitolo!

  25. Ciao Lorenzo 🙂 ho cliccato sull’evento storico, ma mi sono ricreduto! Avrei forse scelto la visita a sorpresa.
    Super bello e scorrevole questo capitolo. Cesare e Friedrich amanti clandestini, la fidanzata gelosa… Ti ho già detto che mi aspetto da Elena tanti guai?!
    Come al solito, ancora complimenti e alla prossima 🙂

  26. Ciao Lorenzo,
    Io voto per l’evento storico reale.
    Ritengo questo un capitolo di passaggio, piacevole per lo scorrere degli avvenimenti e utile al proseguo.
    Nella frase che segue, invece, ho trovato che manchi qualcosa:
    “Capitò spesso, nel corso della cena, che faceva finta di seguire le conversazioni degli altri mentre in realtà era immerso in pensieri …” è come se la frase so fosse persa nel giro dei pensieri del ragazzo e non avesse trovato la sua giusta conclusione, almeno questa è la sensazione che ho avuto io.

    Tutto fila comunque. 🙂

    Alla prossima!

      • nella frase manca qualcosa:
        Capitò spesso, nel corso della cena, che FACEVA finta di seguire le conversazioni degli altri mentre in realtà era immerso in pensieri ossessivi, dai quali provava a liberarsi senza successo: Cesare che si allontanava, rinunciando ai loro incontri segreti; Cesare che lo lasciava, dicendogli che non poteva più continuare quella storia; Cesare che, suo malgrado, riusciva a innamorarsi di Elena.
        O scrivi FACESSE finta di seguire o metti una virgola per creare un inciso tra cena e seguire, oppure alla fine della frase fai riferimento a cosa capita spesso. Per esempio: capitò spesso durante la cena, che faceva finta di seguire, che i suoi pensieri andassero a Cesare… una cosa del genere. Non so, io la vedo così.

  27. La scelta è stata molto difficile. Tre cose completamente diverse, ma ero combattuta tra l’evento storico e la notizia e alla fine ho scelto la notizia.
    Mi è piaciuto molto che il fidanzamento con Elena abbia riacceso la passione non solo per Cesare, ma anche per Roma. Friederich avrebbe anche potuto pentirsene di essere rimasto a Roma per Cesare,e invece no. Mi piace!

  28. Visto che stai scrivendo un racconto storico, io ti proporrei di inserire un evento realmente accaduto.
    Mi piace quando gli autori integrano nella storia un evento reale perché mi aiuta a rendermi partecipe dell’evento stesso. Spero che vinca questa opzione perché credo tu potrai fare un ottimo lavoro.
    Questo è stato un capitolo di transizione, pieno di avvenimenti e di cambiamenti per i protagonisti. Sono curiosa di sapere cosa succederà in seguito!

  29. Bel colpo di scena, il matrimonio non me lo aspettavo. Cesare ne era al corrente quando gli ha chiesto di provarci?
    L’unica nota stonata la fine del capitolo. Dopo una batosta del genere con tutte le conseguenze del caso io non avrei parlato del sollievo di essersi risparmiato una figuraccia, avrei approfondito il dolore di Friederich.

    • Ho fatto riferimento al sollievo perché mi piaceva l’idea di dare rilevanza, tra tutte le emozioni che avrebbe potuto provare in una situazione del genere, a quella più inaspettata, visto che molto spesso di fronte a eventi inattesi si possono provare sentimenti contrastanti e contraddittori. Se però l’hai avvertita come nota stonata vuol dire che c’è comunque qualcosa che non va e ti ringrazio per avermelo fatto notare 😀

  30. Salve Lorenzo ho votato per: Continueranno a vedersi come sempre, anche se di nascosto.
    Ho appena finito di leggere i 5 capitoli della tua storia, devo ammettere che sei bravissimo, non è semplice districarsi nella descrizione dei sentimenti, penso che tu ci ci riesca benissimo. Cinque capitoli colmi di sorprese, almeno per quanto riguarda i sentimenti dei personaggi. Mi sono un pò perso nel terzo capitolo, probabilmente andrebbe snellito. Per il resto complimenti per il tuo stile e per la storia che a metà strada è ancora in piena evoluzione.
    Ti seguo a presto

    • Se ti sei perso nel terzo capitolo è perché ho fatto un po’ un pasticcio con la linea temporale, avrei dovuto gestire sicuramente meglio questo aspetto.
      Ti ringrazio per i complimenti e mi fa molto piacere che hai scelto di leggere questo racconto nonostante sia un seguito. Se ti interessa ti posso consigliare di leggere anche la prima parte, giusto per capire meglio, però se riesci a seguire lo stesso la storia non fa niente, non è fondamentale 😀
      Grazie ancora e a presto!

  31. Per me Elena sospetterà qualcosa.
    Beh, ti sei districato bene tra le spinose dinamiche della storia che hai creato. Non era facile togliere Friedrich dallo stallo e inizio a sospettare che Cesare volesse accollargli Elena per liberarsene. Sarò troppo cinica? O magari è proprio questo l’indizio nascosto nel capitolo?
    Ho trovato anch’io, come Gianluca, leggermente frettoloso far confidare subito Elena con Friedrich. Magari hai bene in testa il corso della storia e non potevi soffermarti sull’argomento più di così, chissà!
    A presto!

    • Come dicevo a Gianluca, se c’è della frettolosità è per evitare di ritrovarmi ancora in alto mare a fine racconto, però non è mai una cosa positiva e dovrò cercare di correggere questo aspetto.
      Per il resto grazie dei complimenti, non ti posso dire se sia proprio come dici tu però ti posso dire che hai toccato un punto importante a cui io stesso, paradossalmente, non avevo dato troppo peso 😀

  32. Io vedo in Elena una potenziale fonte di danno. Un nome, un programma. Vorrei continuassi su questa linea. E vorrei anche che ti prendessi più tempo, ho notato da parte tua un po’ di fretta nel pubblicare il capitolo5 e, francamente, si vede ed è un peccato: c’è un passaggio sul finale in cui la tensione che hai costruito evapora, a mio avviso, rivelandoci frettolosamente il probabile seguito. Tienici un po’ più sospesi, mostra (e non dirci) cosa vuoi farci vedere.
    Come sempre sono onesto con te perché sei bravissimo e puoi fare davvero tanto con questo racconto, secondo me.
    Al prossimo capitolo 🙂

    • Ti ringrazio per l’onestà, che è sempre utile per migliorare e aggiustare le cose che non vanno 😀
      Hai sicuramente ragione, rileggendo ho notato anch’io un po’ di frettolosità nello giungere alle conclusioni, però questo è dovuto al fatto che vorrei evitare di ritrovarmi un’altra volta a fine racconto con ancora tante cose da dire e di essere ancora più frettoloso; ovviamente però non è una giustificazione e in tal caso dovrei evitare magari di dilungarmi troppo in cose che potrebbero invece essere snellite.
      Poi io cerco sempre di mantenere più o meno il ritmo di un episodio a settimana (anche se spesso mi prendo qualche giorno in più) perché, da lettore, aspettare troppo mi fa perdere un po’ il filo della storia, però hai ragione nel dire che devo prendermi un po’ più di tempo per curare meglio i dettagli.
      Grazie ancora per i suggerimenti e a presto!

  33. Ciao Lorenzo,
    da come ce l’hai dipinta, dubito che Elena possa arguire qualcosa del rapporto tra Cesare e Friedrich. Ritengo anche poco probabile che i due si allontanino, troppo scontato. Continueranno a vedersi, almeno secondo me 😉
    Stai lastricando due stradine secondarie, Leonardo ed Elena, a cui, immagino, fornirai un punto di incontro più avanti, bravo, ottima mossa.
    Nella frase: “Friedrich si guardò intorno e aspettò, accettando solo quando Elena, allegra e sorridente, esclamò che sarebbe venuta” forse avrei visto meglio “andata”, ma è il mio punto di vista e tu fanne quel che credi.
    Ora vediamo dove ci porti.

    Alla prossima!

  34. Lorenzo,
    ho letto questo tuo racconto a ritroso, dopo aver letto la seconda parte.
    Il tuo stile fluido e delicato accompagna meravigliosamente la storia di questo amore così particolare, in un’epoca diversa e ancora meno inclusiva come l’inizio del ‘900.
    Devo dire che l’elemento storico nei tuoi racconti c’è, seppure non sia troppo presente o ingombrante. La vera protagonista, però, è la storia tra Cesare e Friedrich. Un amore reso complesso dal contesto storico, contesto storico che in questo secondo racconto, a mio parere, inciderà molto di più rispetto al primo.
    Per me Friedrich non riesce a dichiararsi. Ha già dimostrato di avere più scrupoli di Cesare (che, bastardo, sarebbe stato disposto ad ingannare persino la sorella per i suoi scopi) quando ha rifiutato Flaminia, credo non sia nella sua indole mentire a qualcuno pur di ottenere la sua felicità.
    Al prossimo!

    • Ti ringrazio davvero, mi fa molto piacere che hai deciso di leggere anche il primo racconto, senza il quale, ovviamente, questa seconda parte non sarebbe molto comprensibile; il che non è scontato visto che molto spesso io stesso evito di leggere seguiti o seconde parti di racconti già iniziati (molto probabilmente sbagliando).
      Hai anche subito colto un aspetto importante, e in effetti ci sarà un elemento del contesto storico che sarà particolarmente rilevante in questo racconto ed è il motivo per il quale ho deciso di ambientare la storia proprio nel 1913, immagino si potrà intuire facilmente quale sia 😀
      Grazie ancora per il bel commento, spero continuerai a seguire la storia!

  35. Ciao, Lorenzo.
    Perdonami, mi sono persa il capitolo precedente 🙁 avevo dimenticato di cliccare su SEGUI LA STORIA… scusa.
    Trovo che tu abbia un bel modo di raccontare le emozioni dei due, molto delicato. Stai leggendo qualcosa sul periodo storico dell’ambientazione? Noto molta cura nei riferimenti, sempre poco invadenti, sul contesto. Bravo, io sono negata con la storia… forse è solo pigrizia, non lo so.
    Ho votato per l’interruzione da parte di qualcuno, vediamo come va a finire.

    Alla prossima!

    • Tranquilla, a volte succede anche a me 😀
      Ti ringrazio come sempre per il bel commento, che però un po’ mi stupisce visto che io ho la percezione opposta, e cioè ho sempre l’impressione di non dare mai abbastanza dettagli sul contesto storico. Il fatto è che le descrizioni mi annoiano, così come la documentazione e qualsiasi lavoro di pre-scrittura (sarei probabilmente il peggior allievo di qualsiasi insegnante di scrittura creativa) e quindi cerco di limitarli al minimo, solo quando mi servono davvero, però mi fa molto piacere sapere che hai apprezzato questo aspetto che pensavo fosse il punto debole del racconto.
      Grazie ancora e a presto!

  36. La rivelazione di Flaminia non mi ha stupido molto, mi aspettavo a qualcosa di più che già non sapessimo, data la sua visibile preoccupazione.
    Io dico che Cesare parla con Friedrich perché secondo me prima o poi qualcuno lo verrà a sapere e dovranno saper reagire.

  37. Eh sì, avevi proprio bisogno di altro spazio per sviluppare storia e personaggi.
    Ciao, Lorenzo,
    hai fatto bene a proseguire, il testo sta diventando arioso e coinvolgente. Ora conosciamo i protagonisti e tutto è pronto per l’avanzare della storia, lo era anche prima, ma adesso è tutto più chiaro e mi piace molto la piega che sta prendendo questo racconto.
    Hai molto garbo nel descrivere le situazioni e questo genere, secondo me, ti si addice più del precedente, bravo.
    Alla prossima!
    p.s. si tiene le considerazioni di Flaminia per sé.

  38. Ovviamente voto per “tornare da Friedrich e Cesare”, vediamo come continua la loro relazione. Non so perchè a Flaminia non piaccia Leonardo, a me stava simpatico, uso il passato perchè sembra che tu voglia mostrarci i suoi difetti più che la sua simpatia (vedi l’autoinvitarsi o arrivare prima del dovuto), così ti seguo fiduciosamente. Buon lavoro!

  39. Ciao, Lorenzo.
    Il rimando alle opere di D’Annunzio getta, in qualche modo, una nuova luce sul racconto. È come se un’impronta tragica e struggente si fosse impressa a sigillo su questo incipit. Mi aspetto grandi cose nel proseguo.
    Leonardo mi sta davvero antipatico e spero che trovi in Elena la sua anima gemella. Potrebbe essere questo il motivo dell’introduzione della ragazza. Mi sarebbe piaciuto restare con i signori Palleschi a origliare i ragionamenti sul perché non sia Cesare a far la corte alla figlia, ma vorrei anche vedere come nel poco tempo trascorso si è evoluta la storia tra Friedrich e Cesare.
    Avrei omesso il secondo “non ti sembra strano però” ma è questione di gusti 🙂

    Alla prossima!
    p.s. bentornato 😉

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