Grand Tour a Roma (parte 2)

Dove eravamo rimasti?

Cesare gli propone un finto fidanzamento con Elena Sperelli in modo da evitare di destare sospetti. Come risponde Friedrich? temporeggia, ci vuole pensare su (50%)

Frascati

“Che cosa?”, esclamò Friedrich, spiazzato dalla proposta di Cesare. “Dici sul serio?”.

Certo. Così nessuno sospetterà niente e potremo vederci con più tranquillità”.

Perché non lo fai tu?”.

Cesare per un attimo sembrò essere preso alla sprovvista. “Hai paura?”.

“No, è solo che…”.

Non volevo darti motivo di essere geloso”, lo interruppe Cesare. “Lo so che non lo saresti in ogni caso, però ho pensato che così facendo saresti stato più sereno. Però se vuoi…”.

Perché con Elena Sperelli? Non è meglio chiederlo a Flaminia?”.

Cesare scosse la testa. “Desterebbe troppo sospetto se di punto in bianco tornassi a interessarti a lei. Soprattutto dopo la conversazione tra i miei”.

Ma così possiamo allontanare Leonardo, impedire che le stia troppo intorno”.

“Questo sarebbe l’unico aspetto positivo. Però no, l’abbiamo già fatta soffrire troppo, non possiamo costringerla a questa farsa”.

Friedrich sentiva l’ansia impadronirsi del suo corpo. “Non lo so, ci devo pensare”.

“Non c’è fretta”, disse Cesare con noncuranza, lo sguardo rivolto all’orizzonte dove il sole stava tramontando.

Per un attimo Friedrich lo detestò: perché doveva metterlo in situazioni del genere? Poi però pensò che lo faceva per loro, per cercare di far funzionare al meglio quella storia, e la frase di poco prima sulla gelosia, in cui Cesare aveva dimostrato di dargli più attenzione di quanto sembrasse, lo aveva lusingato. Il problema, pensò Friedrich, è che lui era un ragazzo molto insicuro e aveva bisogno di continue conferme che però Cesare, spesso e volentieri, era restio a dare, trincerato in quella corazza di asprezza e astiosità; e anche se Friedrich ormai era certo sui sentimenti provati dall’amante, alcuni suoi atteggiamenti lo mettevano in difficoltà.

Alla fine, però, Friedrich decise di accettare. Anche se non ne era molto convinto e l’idea di ingannare una persona, così come era accaduto con Flaminia, lo faceva sentire in colpa, convenne che era una soluzione che poteva garantire loro una certa libertà, anche se rischiava di avere implicazioni difficili da gestire; ma si costrinse a non pensarci.

Decise di sfruttare l’occasione offerta da una gita a Frascati in una domenica di ottobre, in cui erano presenti anche gli Sperelli. Friedrich era teso fin dal primo momento in cui vide Elena arrivare col padre alla stazione e nel tentativo di agire con naturalezza non faceva altro che essere ancora più impacciato. Sperava che la ragazza non se ne accorgesse.

La giornata trascorse in tranquillità. Dopo aver preso il treno, arrivarono con delle vetture alla villa della famiglia Muti, amici dei Palleschi anch’essi appartenenti alla piccola nobiltà romana, che li avrebbero ospitati per il pranzo. Dal loro giardino si aveva una panoramica di tutta la capitale. Gli altri erano abbastanza avvezzi a quella vista, ma a Friedrich, per qualche istante, gli si mozzò il fiato e dimenticò il suo impegno gravoso che rischiava di rovinargli la giornata.

“Pensa che, in giornate senza nubi, si riesce perfino a vedere una striscia di mare all’orizzonte”, gli disse Giulio Muti, il padrone di casa, vedendo che il ragazzo era rimasto affascinato dal panorama. Era un uomo alto, dai capelli grigi e dalla pelle del viso rugosa e abbronzata. Poteva essere scambiato per un contadino, se non fosse stato per gli abiti eleganti, per il portamento signorile e per la voce chiara e priva di accento. “Non sei di queste parti, vero?”, aggiunse il signor Muti.

“Vengo dalla Germania”, disse Friedrich. “Sono qui per studiare”.

“Hai fatto un’ottima scelta, l’Italia è un posto meraviglioso. Goditi la tua permanenza qui”.

Quelle parole, insieme alle sensazioni che provava in quel momento, lo fecero riflettere. Si stava davvero godendo il suo soggiorno in Italia? Pensò a Cesare e probabilmente avrebbe risposto di sì, eppure si rese conto che quella storia, forse, lo stava un po’ tormentando. Lo amava e stava provando emozioni forti che prima neanche conosceva, eppure si sentiva come se il tempo gli sfuggisse tra le dita come sabbia, come se quell’amore lo stesse risucchiando al punto che non esisteva nient’altro. Aveva perso interesse per lo studio, Roma aveva assunto ai suoi occhi un’aria di normalità e tutti i suoi pensieri, tutte le sue energie, erano rivolte al ragazzo che amava. Ciò gli procurava gioia, lo faceva sentire euforico, ma era davvero sicuro di essere felice, di essere in pace con se stesso?

A cosa stai pensando?”. Friedrich non si era accorto che Cesare gli si era avvicinato.

“A Roma”, rispose Friedrich. “Mi ero quasi scordato di quanto fosse bella. Me ne sono ricordato solo ora che la vedo da un’altra prospettiva”.

“Già, da qui c’è proprio una bella vista“. Poi Cesare aggiunse: “Ci ho pensato, se non te la senti puoi anche lasciare stare. Troveremo un altro modo”.

Ce la faccio, non ti preoccupare”.

“Sicuro?”.

No, pensò Friedrich. Non ne era affatto sicuro, ma non glielo disse.

Friedrich riesce a trovarsi da solo con Elena, ma qualcosa va storto. Cosa?

  • Friedrich si dichiara, ma Elena lo rifiuta (0%)
    0
  • Friedrich sta per dichiararsi, ma viene interrotto da qualcuno (33%)
    33
  • Friedrich si blocca e non riesce a dichiararsi (67%)
    67
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

110 Commenti

  • Lorenzo,
    Avevo il sentore della tragicità di questo finale da un po’. In ogni caso mi è piaciuto molto, alzi avrei tanto voluto che avessi avuto a tua disposizione un capitolo in più per trattarlo meglio. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta, anche se così è bellissimo ugualmente.
    Bravo, spero di rileggerti presto!

    • Sì forse avere più spazio a disposizione sarebbe stato meglio, però devo dire che essere costretto ad avere pochi caratteri mi ha aiutato a ottenere un effetto più asciutto e diretto, mentre con più spazio mi sarei probabilmente perso nei dettagli e l’effetto sarebbe stato diverso, anche se forse è solo una mia impressione 😀
      Ti ringrazio comunque per i complimenti, sono contento che il racconto ti sia piaciuto, finale compreso. A presto!

  • Ciao Lorenzo! Complimenti per il finale, inaspettato e costruito con la giusta tensione. Nel complesso sono molto contento di aver seguito il tuo racconto, hai messo in piedi una storia credibile, con un gran numero di personaggi e delle ambientazioni suggestive. Aspetto davvero un tuo nuovo racconto, magari di un genere diverso, mi raccomando non farci aspettare troppo! A presto 😀

  • Ciao Lorenzo!
    Cesare alla fine non ha resistito all’idea di una vita nell’ipocrisia. Davvero il loro amore era fortissimo. Molto triste, l’impossibilità della loro storia era prevedibile, ma tutto è stato molto avvincente, complimenti ancora per come hai saputo descriverla
    Ciao!

  • In finale tragico, come piacciono a me. Avrei scelto anch’io qualcosa di simile.
    Questo racconto non ha avuto bisogno di riletture, non ho dovuto sbirciare indietro per ricordare, questo vuol dire aver costruito una storia credibile, personaggi interessanti che si ricordano con facilità.
    Qualche elemento di troppo qua e là, tipo “si pettinava con una spazzola” o “il fazzoletto di seta bianca”, ma sono cosucce da poco che nulla tolgono alla riuscita del racconto.

    Bravo, Lorenzo. Ora ti aspetto con un nuovo racconto.

    Alla prossima!

    • Ti ringrazio, anche se forse certi punti e certi passaggi non sono riuscitissimi (e certe volte mi lascio andare a dettagli superflui :D) questo è un racconto che mi lascia abbastanza soddisfatto per cui mi fa piacere avere un riscontro così positivo! Non so quando (probabilmente non a breve), ma sicuramente ci sarà un altro racconto. A presto!

  • Oh mamma, va bene che non volevi un lieto fine, ma farli morire entrambi è proprio tragico.
    A parte gli scherzi, complimenti, bel capitolo, per come l’hai scritto, per la scelta del finale io avrei fatto diversamente, ma Questo è molto, ma molto soggettivo, quindi non conta.
    La storia ha preso dall’inizio alla fine, secondo me se la ampli e metti riferimenti storici più a larga scala, ne viene fuori un bel romanzo. Al momento gli editori cercano saghe familiari… facci un pensierino. In bocca al lupo

  • A Roma, per il commiato con Cesare. L’irrompere della guerra mi ricorda il finale della prima stagione di “Downton Abbey”, che sconvolge lo statu quo. Gli eventi e la forza delle convenzioni sociali sembrano avere la meglio sugli amanti, e Friedrich sta vedendo sempre più chiaramente questi sviluppi, più di Cesare, protetto dalla famiglia. Friedrich è solo, più che mai.
    Questo è quanto leggo, molto ben raccontato. Aspetto il finale, non lieto temo.
    Ciao!

  • Io opto per Roma, magari un ultimo addio a Cesare.
    Ottima scelta solo un evento come questo poteva tranciare di netto la storia tra Friederich e Cesare.
    Inaspettato, ma talmente logico, non so come spiegarlo.
    Aspetto il finale, che non deluderà di certo!

  • In viaggio.
    Che ritorno, Lorenzo, ci lasci tutti col groppo in gola per Friedrich. Che doccia fredda per lui. Hai reso perfettamente l’idea della vita di un giovane che fino a un mese prima aveva come unica preoccupazione quella di tenere segreto il suo amore per un uomo, e il mese dopo si ritrova strappato alla sua quotidianità per essere gettato tra le fila di un esercito. Mette i brividi.
    Non vedo l’ora di leggere il tuo finale, non farci aspettare troppo.

    • Ti ringrazio! In effetti questo voleva essere un po’ il punto di tutto il racconto, ovvero mostrare una sorta di idillio venire spezzato all’improvviso da eventi tragici e imprevisti. Non so se ci sono riuscito perché forse, lungo il tragitto, ho un po’ perso di vista questo obiettivo, ma sono molto felice di leggere queste parole e vedere che hai centrato il punto della questione 😀
      Cercherò comunque di non perdere troppo tempo, a presto!

  • Ciao Lorenzo,
    voto per la Germania, mi pare possa essere un buona conclusione di questa storia.
    Abbiamo fatto un bel salto in avanti e ci ritroviamo con Cesare ed Elena già sposati, ci sta, i caratteri sono pochi e bisogna farne tesoro; anche in questo capitolo ne hai dedicati molti alle descrizioni, non che sia un errore, ma toglie spazio alla storia e, magari, avresti potuto inserire un piccolo flashback sul matrimonio di Cesare che, nella vita di Friedrich, ha certo un grosso peso. Non mi fraintendere, saper raccontare è un dono, solo che qui lo spazio a disposizione è quello che è. Spesso anche io mi abbandono a descrizioni infinite e me lo hanno fatto notare più volte, bisogna trovare la giusta misura e non è cosa semplice. 🙂
    La frase: “Tuttavia non ci volle molto prima che Friedrich trovò la risposta…” non mi suona. Forse meglio: “tuttavia, non ci volle molto a Friedrich per trovare la risposta” oppure “tuttavia, non ci volle molto prima che Friedrich trovasse la risposta”, ma io sono un po’ capra e potrei sbagliare. 🙂
    Ora non rimane che assistere al finale e vediamo di cosa vorrai raccontare.

    Alla prossima!

    • Hai ragione, mi sono lasciato andare un po’ troppo alle descrizioni perché volevo mostrare la scena in tutti i suoi dettagli e creare un po’ d’atmosfera, però in effetti avrei potuto usare parte di questi caratteri per approfondire meglio la storia. Poi comunque devo convenire che, anche se non commetto (quasi) mai errori grammaticali, quel tipo di congiuntivo me lo perdo sempre, è più forte di me 😀
      Grazie comunque per le osservazioni, ci vediamo nel finale!

  • Ciao Lorenzo!
    Buon ultimo arrivo a leggerti. Può darsi tu ti dilunghi sulla parte che parla della città, ma sai scrivere molto bene e riesco ad andare oltre. Cesare e Friedrich sono molto diversi, gli atteggiamenti nei confronti del rapporto affettivo di ciascuno dei due sono agli antipodi, e si avverte chiaramente. Ho votato anche ío per il coraggio.
    Ciao!!

    • Grazie come sempre per i complimenti e per l’osservazione sul rapporto tra i due protagonisti, mi sembra molto azzeccata e mi fa piacere essere riuscito a far trasparire questa differenza. Spero in ogni caso di far meglio con i successivi capitoli, a presto 😀

      P.s. perdonami per la risposta tardiva!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi