Grand Tour a Roma (parte 2)

Dove eravamo rimasti?

Friedrich dovrà accettare suo malgrado questa eventualità. Come si evolve il rapporto con Cesare? Continueranno a vedersi come sempre, anche se di nascosto (50%)

Promesse e tradimenti

Il fidanzamento tra Elena e Cesare venne ufficializzato qualche settimana dopo, durante una cena a casa dei Palleschi. Friedrich aveva scoperto di avere grandi doti attoriali, dal momento che riuscì a fingersi contento dell’avvenimento e a mascherare sia la sua gelosia nei confronti di Cesare che la sua invidia nei confronti di Elena, che sembrava essere destinata alla felicità e alla realizzazione dei suoi desideri mentre Friedrich sentiva di essere condannato al tormento e all’insoddisfazione. Capitò spesso, nel corso della cena, che faceva finta di seguire le conversazioni degli altri mentre in realtà era immerso in pensieri ossessivi, dai quali provava a liberarsi senza successo: Cesare che si allontanava, rinunciando ai loro incontri segreti; Cesare che lo lasciava, dicendogli che non poteva più continuare quella storia; Cesare che, suo malgrado, riusciva a innamorarsi di Elena.

“Friedrich, tu invece che ne pensi?”, gli venne domandato a un certo punto. Riemerse dai suoi pensieri come da un mare in cui stava annegando e si guardò intorno disorientato: non aveva idea di cosa stessero parlando. Doveva avere un’espressione davvero buffa, dal momento che tutti iniziarono a ridere e Friedrich si accodò a loro, seppure in imbarazzo.

Tuttavia non accadde niente di tutto quello che temeva. Il fidanzamento aveva, al contrario, stimolato la loro passione. Cercavano di vedersi il più possibile, quasi sempre in ostelli o stanze in affitto, tra le cui pareti il loro amore esplodeva con rinnovato fulgore. Friedrich scoprì di essere dipendente dall’eccitazione che gli procurava quel tipo di clandestinità, mentre Cesare si lusingava tra sé e sé del fatto di essere desiderato da più di una persona. Entrambi poi si vergognavano di questi pensieri, che talvolta si confidavano a bassa voce dopo aver fatto l’amore, ma non potevano farci niente: la passione li travolgeva con una forza tale da annebbiare ogni loro lato razionale.

Elena, dal canto suo, era ignara di tutto ciò. Si sentiva soddisfatta di essere la fidanzata di un buon partito, un musicista benestante che, a quanto le avevano raccontato, aveva ricevuto molte proposte di matrimonio e che nessuno sembrava essere in grado di accalappiare: il fatto che ci fosse riuscita la faceva sentire speciale, anche se non si rendeva conto che lei, in tutto questo, non aveva avuto nessun merito.

Questa felicità, che non mancava mai di ostentare in ogni circostanza, sembrava che non potesse essere intaccata in nessun modo; eppure, col passare delle settimane, la sua corazza cominciò a subire delle lievi scalfitture. Iniziò a notare qualcosa di strano in Cesare quando lo vedeva con Friedrich: una luce diversa nei suoi occhi, dei sorrisi e dei modi di atteggiarsi che si rendeva conto di avere solo con il ragazzo tedesco. Era gelosa di quello che pensava fosse una forte amicizia tra di loro. Voleva il suo fidanzato tutto per sé, voleva essere tutto per lui, per questo l’idea di un rapporto particolare tra i due la infastidiva, anche se era troppo ingenua anche solo per pensare che ci fosse qualcosa di più tra loro. Inoltre erano delle piccolezze che Elena avvertiva quasi senza rendersene conto, grazie a quello che avrebbe chiamato il suo sesto senso femminile, ma che molto spesso nemmeno arrivava a elaborare in modo consapevole.

In ogni caso, anche se la relazione con Cesare continuava a coinvolgerlo in ogni suo aspetto, Friedrich approfittò del fidanzamento per tornare a occuparsi un po’ di se stesso. Ricominciò a studiare di più e meglio, non facendolo solo per dovere ma anche per trarne piacere; ricominciò a passeggiare per Roma tra chiese, piazze e fontane che non smettevano mai di affascinarlo, scoprendo non solo nuovi dettagli in luoghi e cose che aveva già visto, ma anche nuovi posti che non sospettava potessero esistere: le catacombe, la villa sull’Aventino in cui si riusciva a vedere la cupola di San Pietro dal buco di una serratura, la bocca della verità, che aveva ai suoi occhi un fascino pagano indescrivibile.

Quelle giornate gli riportavano alla memoria i primi giorni in cui era arrivato a Roma, dove, passeggiando tra quelle strade per lui ancora nuove e inesplorate, si sentiva timido e impaurito di fronte a tanta magnificenza e all’incognita del futuro che lo aspettava, ma anche desideroso di fare nuove esperienze e di buttarsi a capofitto in quell’avventura. Facendo un po’ un bilancio, si chiese se non fosse stato troppo incosciente e se non avesse dovuto avere un po’ più di cautela. Era consapevole di essere più sicuro di se stesso rispetto all’anno precedente, però si rendeva conto di aver perso una serenità che fino a quel momento aveva sempre avuto. Mentre era appoggiato alla balaustra sul Ponte Milvio, osservando il Tevere che, seppur lento e massiccio, si snodava sinuoso perdendosi nell’orizzonte, si propose come obiettivo quello di ritrovare ciò che la tempesta da cui era stato investito gli aveva fatto perdere.

Nel prossimo capitolo ci sarà:

  • un evento storico realmente accaduto (75%)
    75
  • un'ulteriore nuova notizia (25%)
    25
  • una visita a sorpresa (0%)
    0
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50 Commenti

  1. Ciao Lorenzo!
    Voto per l’evento storico, che in una narrazione storica aiuta moltissimo a contestualizzare la vicenda. Il capitolo si lascia leggere come gli altri con piacere, complimenti; solo nella frase “capito’ che…” avrei utilizzato il congiuntivo “facesse”. Dettagli!
    Bravo e al prossimo capitolo!

  2. Ciao Lorenzo 🙂 ho cliccato sull’evento storico, ma mi sono ricreduto! Avrei forse scelto la visita a sorpresa.
    Super bello e scorrevole questo capitolo. Cesare e Friedrich amanti clandestini, la fidanzata gelosa… Ti ho già detto che mi aspetto da Elena tanti guai?!
    Come al solito, ancora complimenti e alla prossima 🙂

  3. Ciao Lorenzo,
    Io voto per l’evento storico reale.
    Ritengo questo un capitolo di passaggio, piacevole per lo scorrere degli avvenimenti e utile al proseguo.
    Nella frase che segue, invece, ho trovato che manchi qualcosa:
    “Capitò spesso, nel corso della cena, che faceva finta di seguire le conversazioni degli altri mentre in realtà era immerso in pensieri …” è come se la frase so fosse persa nel giro dei pensieri del ragazzo e non avesse trovato la sua giusta conclusione, almeno questa è la sensazione che ho avuto io.

    Tutto fila comunque. 🙂

    Alla prossima!

      • nella frase manca qualcosa:
        Capitò spesso, nel corso della cena, che FACEVA finta di seguire le conversazioni degli altri mentre in realtà era immerso in pensieri ossessivi, dai quali provava a liberarsi senza successo: Cesare che si allontanava, rinunciando ai loro incontri segreti; Cesare che lo lasciava, dicendogli che non poteva più continuare quella storia; Cesare che, suo malgrado, riusciva a innamorarsi di Elena.
        O scrivi FACESSE finta di seguire o metti una virgola per creare un inciso tra cena e seguire, oppure alla fine della frase fai riferimento a cosa capita spesso. Per esempio: capitò spesso durante la cena, che faceva finta di seguire, che i suoi pensieri andassero a Cesare… una cosa del genere. Non so, io la vedo così.

  4. La scelta è stata molto difficile. Tre cose completamente diverse, ma ero combattuta tra l’evento storico e la notizia e alla fine ho scelto la notizia.
    Mi è piaciuto molto che il fidanzamento con Elena abbia riacceso la passione non solo per Cesare, ma anche per Roma. Friederich avrebbe anche potuto pentirsene di essere rimasto a Roma per Cesare,e invece no. Mi piace!

  5. Visto che stai scrivendo un racconto storico, io ti proporrei di inserire un evento realmente accaduto.
    Mi piace quando gli autori integrano nella storia un evento reale perché mi aiuta a rendermi partecipe dell’evento stesso. Spero che vinca questa opzione perché credo tu potrai fare un ottimo lavoro.
    Questo è stato un capitolo di transizione, pieno di avvenimenti e di cambiamenti per i protagonisti. Sono curiosa di sapere cosa succederà in seguito!

  6. Bel colpo di scena, il matrimonio non me lo aspettavo. Cesare ne era al corrente quando gli ha chiesto di provarci?
    L’unica nota stonata la fine del capitolo. Dopo una batosta del genere con tutte le conseguenze del caso io non avrei parlato del sollievo di essersi risparmiato una figuraccia, avrei approfondito il dolore di Friederich.

    • Ho fatto riferimento al sollievo perché mi piaceva l’idea di dare rilevanza, tra tutte le emozioni che avrebbe potuto provare in una situazione del genere, a quella più inaspettata, visto che molto spesso di fronte a eventi inattesi si possono provare sentimenti contrastanti e contraddittori. Se però l’hai avvertita come nota stonata vuol dire che c’è comunque qualcosa che non va e ti ringrazio per avermelo fatto notare 😀

  7. Salve Lorenzo ho votato per: Continueranno a vedersi come sempre, anche se di nascosto.
    Ho appena finito di leggere i 5 capitoli della tua storia, devo ammettere che sei bravissimo, non è semplice districarsi nella descrizione dei sentimenti, penso che tu ci ci riesca benissimo. Cinque capitoli colmi di sorprese, almeno per quanto riguarda i sentimenti dei personaggi. Mi sono un pò perso nel terzo capitolo, probabilmente andrebbe snellito. Per il resto complimenti per il tuo stile e per la storia che a metà strada è ancora in piena evoluzione.
    Ti seguo a presto

    • Se ti sei perso nel terzo capitolo è perché ho fatto un po’ un pasticcio con la linea temporale, avrei dovuto gestire sicuramente meglio questo aspetto.
      Ti ringrazio per i complimenti e mi fa molto piacere che hai scelto di leggere questo racconto nonostante sia un seguito. Se ti interessa ti posso consigliare di leggere anche la prima parte, giusto per capire meglio, però se riesci a seguire lo stesso la storia non fa niente, non è fondamentale 😀
      Grazie ancora e a presto!

  8. Per me Elena sospetterà qualcosa.
    Beh, ti sei districato bene tra le spinose dinamiche della storia che hai creato. Non era facile togliere Friedrich dallo stallo e inizio a sospettare che Cesare volesse accollargli Elena per liberarsene. Sarò troppo cinica? O magari è proprio questo l’indizio nascosto nel capitolo?
    Ho trovato anch’io, come Gianluca, leggermente frettoloso far confidare subito Elena con Friedrich. Magari hai bene in testa il corso della storia e non potevi soffermarti sull’argomento più di così, chissà!
    A presto!

    • Come dicevo a Gianluca, se c’è della frettolosità è per evitare di ritrovarmi ancora in alto mare a fine racconto, però non è mai una cosa positiva e dovrò cercare di correggere questo aspetto.
      Per il resto grazie dei complimenti, non ti posso dire se sia proprio come dici tu però ti posso dire che hai toccato un punto importante a cui io stesso, paradossalmente, non avevo dato troppo peso 😀

  9. Io vedo in Elena una potenziale fonte di danno. Un nome, un programma. Vorrei continuassi su questa linea. E vorrei anche che ti prendessi più tempo, ho notato da parte tua un po’ di fretta nel pubblicare il capitolo5 e, francamente, si vede ed è un peccato: c’è un passaggio sul finale in cui la tensione che hai costruito evapora, a mio avviso, rivelandoci frettolosamente il probabile seguito. Tienici un po’ più sospesi, mostra (e non dirci) cosa vuoi farci vedere.
    Come sempre sono onesto con te perché sei bravissimo e puoi fare davvero tanto con questo racconto, secondo me.
    Al prossimo capitolo 🙂

    • Ti ringrazio per l’onestà, che è sempre utile per migliorare e aggiustare le cose che non vanno 😀
      Hai sicuramente ragione, rileggendo ho notato anch’io un po’ di frettolosità nello giungere alle conclusioni, però questo è dovuto al fatto che vorrei evitare di ritrovarmi un’altra volta a fine racconto con ancora tante cose da dire e di essere ancora più frettoloso; ovviamente però non è una giustificazione e in tal caso dovrei evitare magari di dilungarmi troppo in cose che potrebbero invece essere snellite.
      Poi io cerco sempre di mantenere più o meno il ritmo di un episodio a settimana (anche se spesso mi prendo qualche giorno in più) perché, da lettore, aspettare troppo mi fa perdere un po’ il filo della storia, però hai ragione nel dire che devo prendermi un po’ più di tempo per curare meglio i dettagli.
      Grazie ancora per i suggerimenti e a presto!

  10. Ciao Lorenzo,
    da come ce l’hai dipinta, dubito che Elena possa arguire qualcosa del rapporto tra Cesare e Friedrich. Ritengo anche poco probabile che i due si allontanino, troppo scontato. Continueranno a vedersi, almeno secondo me 😉
    Stai lastricando due stradine secondarie, Leonardo ed Elena, a cui, immagino, fornirai un punto di incontro più avanti, bravo, ottima mossa.
    Nella frase: “Friedrich si guardò intorno e aspettò, accettando solo quando Elena, allegra e sorridente, esclamò che sarebbe venuta” forse avrei visto meglio “andata”, ma è il mio punto di vista e tu fanne quel che credi.
    Ora vediamo dove ci porti.

    Alla prossima!

  11. Lorenzo,
    ho letto questo tuo racconto a ritroso, dopo aver letto la seconda parte.
    Il tuo stile fluido e delicato accompagna meravigliosamente la storia di questo amore così particolare, in un’epoca diversa e ancora meno inclusiva come l’inizio del ‘900.
    Devo dire che l’elemento storico nei tuoi racconti c’è, seppure non sia troppo presente o ingombrante. La vera protagonista, però, è la storia tra Cesare e Friedrich. Un amore reso complesso dal contesto storico, contesto storico che in questo secondo racconto, a mio parere, inciderà molto di più rispetto al primo.
    Per me Friedrich non riesce a dichiararsi. Ha già dimostrato di avere più scrupoli di Cesare (che, bastardo, sarebbe stato disposto ad ingannare persino la sorella per i suoi scopi) quando ha rifiutato Flaminia, credo non sia nella sua indole mentire a qualcuno pur di ottenere la sua felicità.
    Al prossimo!

    • Ti ringrazio davvero, mi fa molto piacere che hai deciso di leggere anche il primo racconto, senza il quale, ovviamente, questa seconda parte non sarebbe molto comprensibile; il che non è scontato visto che molto spesso io stesso evito di leggere seguiti o seconde parti di racconti già iniziati (molto probabilmente sbagliando).
      Hai anche subito colto un aspetto importante, e in effetti ci sarà un elemento del contesto storico che sarà particolarmente rilevante in questo racconto ed è il motivo per il quale ho deciso di ambientare la storia proprio nel 1913, immagino si potrà intuire facilmente quale sia 😀
      Grazie ancora per il bel commento, spero continuerai a seguire la storia!

  12. Ciao, Lorenzo.
    Perdonami, mi sono persa il capitolo precedente 🙁 avevo dimenticato di cliccare su SEGUI LA STORIA… scusa.
    Trovo che tu abbia un bel modo di raccontare le emozioni dei due, molto delicato. Stai leggendo qualcosa sul periodo storico dell’ambientazione? Noto molta cura nei riferimenti, sempre poco invadenti, sul contesto. Bravo, io sono negata con la storia… forse è solo pigrizia, non lo so.
    Ho votato per l’interruzione da parte di qualcuno, vediamo come va a finire.

    Alla prossima!

    • Tranquilla, a volte succede anche a me 😀
      Ti ringrazio come sempre per il bel commento, che però un po’ mi stupisce visto che io ho la percezione opposta, e cioè ho sempre l’impressione di non dare mai abbastanza dettagli sul contesto storico. Il fatto è che le descrizioni mi annoiano, così come la documentazione e qualsiasi lavoro di pre-scrittura (sarei probabilmente il peggior allievo di qualsiasi insegnante di scrittura creativa) e quindi cerco di limitarli al minimo, solo quando mi servono davvero, però mi fa molto piacere sapere che hai apprezzato questo aspetto che pensavo fosse il punto debole del racconto.
      Grazie ancora e a presto!

  13. La rivelazione di Flaminia non mi ha stupido molto, mi aspettavo a qualcosa di più che già non sapessimo, data la sua visibile preoccupazione.
    Io dico che Cesare parla con Friedrich perché secondo me prima o poi qualcuno lo verrà a sapere e dovranno saper reagire.

  14. Eh sì, avevi proprio bisogno di altro spazio per sviluppare storia e personaggi.
    Ciao, Lorenzo,
    hai fatto bene a proseguire, il testo sta diventando arioso e coinvolgente. Ora conosciamo i protagonisti e tutto è pronto per l’avanzare della storia, lo era anche prima, ma adesso è tutto più chiaro e mi piace molto la piega che sta prendendo questo racconto.
    Hai molto garbo nel descrivere le situazioni e questo genere, secondo me, ti si addice più del precedente, bravo.
    Alla prossima!
    p.s. si tiene le considerazioni di Flaminia per sé.

  15. Ovviamente voto per “tornare da Friedrich e Cesare”, vediamo come continua la loro relazione. Non so perchè a Flaminia non piaccia Leonardo, a me stava simpatico, uso il passato perchè sembra che tu voglia mostrarci i suoi difetti più che la sua simpatia (vedi l’autoinvitarsi o arrivare prima del dovuto), così ti seguo fiduciosamente. Buon lavoro!

  16. Ciao, Lorenzo.
    Il rimando alle opere di D’Annunzio getta, in qualche modo, una nuova luce sul racconto. È come se un’impronta tragica e struggente si fosse impressa a sigillo su questo incipit. Mi aspetto grandi cose nel proseguo.
    Leonardo mi sta davvero antipatico e spero che trovi in Elena la sua anima gemella. Potrebbe essere questo il motivo dell’introduzione della ragazza. Mi sarebbe piaciuto restare con i signori Palleschi a origliare i ragionamenti sul perché non sia Cesare a far la corte alla figlia, ma vorrei anche vedere come nel poco tempo trascorso si è evoluta la storia tra Friedrich e Cesare.
    Avrei omesso il secondo “non ti sembra strano però” ma è questione di gusti 🙂

    Alla prossima!
    p.s. bentornato 😉

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