I MISTERI DELLA FORESTA NERA

I DRAGHI FURIOSI

La Foresta Nera è una dei luoghi più belli dove la natura selvaggia è libera di dare libero sfogo a tutti con le  sue foreste lussureggianti, un luogo da mozzare il fiato con le sue meraviglie naturali  le cascate di Triberg che fanno salti su sette livelli sfociando nel fiume Gutach, con i suoi laghi cristallini che fanno da specchio alle montagne e vallate. Ma la Foresta Nera mette anche i brividi addosso mentre la attraversi da persona curiosa e avventurosa oppure soltanto, se cerchi semplicemente di sopravviverci come suo abitante abituale nei suoi bellissimi villaggi medievali. Tanto tempo fa, c’era nella foresta anche una grande caverna in pietra doveva vivevano una coppia di Draghi gli ultimi rimasti: Pilly con il musetto altezzoso, ciuffi lisci, lo strato della pelle color arancione che si atteggiava fanatica sempre con movimenti ondulatori e Micky con il musone, pochi ciuffi sulla testa, lo strato della pelle colore giallo e le zampe troppo piatte e perciò camminava un po’ buffo. La coppia di Draghi aveva avuto due figlie draghette Cienny e Doria che avevano invece, un musetto allungato e ciuffi lisci la prima e ciuffi ricci la seconda nonché il loro strato della pelle entrambe color salmone. Tutta la famiglia di Draghi aveva occhi rossi e altezza media e la caratteristica di essere furiosi con tutti a causa del loro caratteraccio dovuto a continui sbalzi d’umore. La loro fama di Draghi pazzi e furiosi era nota in tutta la Foresta Nera e chiunque vi abitava nella foresta oppure, aveva intenzione di visitarla, evitava di passare davanti a quella caverna di pietra pericolosa. Infatti, parecchi avventurieri dei paesi di Triberg e Friburgo che erano partiti non avevano fatto più rientro alle loro case. A quei Draghi davano fastidio addirittura pure gli insetti volanti che si divertivano a sfidare quegli antipatici sotto le frocie del naso però, a volte, ne uscivano vincenti, ma a volte, facevano una brutta fine anche loro poiché, i Draghi Pilly e Micky si divertivano a sputare fuoco su di loro per arrostirli invece, le draghette si divertivano ad acchiappare gli insetti con una rete e poi li sbattevano più volte sulle pietre e ridevano a uffa oppure, se li mettevano sotto le loro zampe e poi li facevano affogare nel fiume e quanto li deridevano. Insomma, anche le draghette avevano ereditato tutta la spietatezza e la pazzia dei genitori Draghi Pilly e Micky. Alle cascate di Triberg si sentiva dal vicino paese il suonare dell’orologio a cucù che la famiglia di Draghi non sopportava proprio ed erano alla ricerca di quella famosa casa che conteneva quel cucù enorme per distruggerla sputando fuoco su di essa, ma nessuno voleva dire loro la verità e diceva ai draghi antipatici, a debita distanza, che quell’orologio particolare si trovava altrove. Invece,  quell’orologio a cucù più grande del mondo, tutti sapevano dove si trovava ed era situato un po ‘lontano dal centro della città di Triberg, nel retro di una fabbrica che aveva la facciata di un orologio a cucù che quindi, risultava molto curiosa e pittoresca. All’interno di quella fabbrica vi era il gigante ingranaggio di quell’orologio che era bello osservare in funzione soprattutto, alle ore mezzogiorno oppure alla mezzanotte, quando il cucù faceva sorridere perché entrava e riusciva continuamente dalla sua casetta per 12 volte aggiungendo una risatina ahahahah trasmettendo allegria. Altri abitanti nascosti nella Foresta Nera in un villaggio addentrato in valli rigogliose e frutteti detto Nanuk erano elfi e nani che si sentivano protetti grazie all’aiuto di alcuni loro amici animali: il gufo Pigmeo Alex che faceva la vedetta sulla cima degli alberi ed era un uccello molto aggressivo e nonostante la sua piccola dimensione era temuto dagli altri animali perché attaccava duramente, il picchio tridattilo Harry che a sua volta, avvisava i suoi amici picchiettando tre volte sul tronco dell’albero dove abitava al suo interno solo se si avvicinavano i nemici soprattutto i Draghi furiosi che si facevano ogni tanto una bella passeggiata nella grande Foresta. Anche lo scoiattolo arboricolo Jeff avvisava i suoi amici nani ed elfi se qualcuno si avvicinava pericolosamente al loro villaggio e dava il cambio al picchio tridattilo Harry se stava riposando e viceversa. Nel villaggio Nanuk tutti avevano paura dei Draghi Pilly, Micky e le loro draghette e perciò avevano anche messo una trappola per loro nella zona più lontana dei Laghi. Ma chi abitava in questo villaggio ? Vi erano due elfe a capo: l’elfa fanatica  di nome Biria, l’elfa bugiarda con tutti di nome Sele. Le elfe avevano come amiche strette alcune nane: Luna che credeva a tutto quello che diceva Sele, Ellys e Angie che non sempre erano d’accordo con Sele e quindi, spesso restavano ognuna con la propria opinione. Luna era anche amica di Biria che giustificava sempre e dei nani Mimma e Lunoi. Invece, Silly, Ciran, Betty, Nella, Danoi, Alyso erano più conoscenti tra loro poi, nel villaggio fecero amicizia.

Perché il villaggio Nanuk troppo addentrato non era stato abbandonato dai nani e dalle Elfe? Qual'era il segreto della loro sopravvivenza?

  • Perchè le elfe e i nani erano amici dei padroni di un castello diroccato che a mezzanotte diventavano lupi mannari (0%)
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  • Perchè la Foresta Nera era abitata anche da spiriti di Monaci benedettini di cui avevano paura i Draghi (67%)
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  • Perchè le elfe e i nani avevano la possibilità di sfuggire ai Draghi furiosi utilizzando l'antica ferrovia a vapore (33%)
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3 Commenti

  1. Ciao! Benvenuta.
    Allora devo dire che ho avuto difficoltà nel leggere la storia, molti errori di punteggiatura che non permettono una lettura fluida, qualche errore di battitura e l’uso ripetuto di oppure seguito da una virgola.
    La storia per il tipo di narrazione usata mi sembra più una favola.

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