Il profumo dei papaveri

Freddo come l’acqua

Il rumore sinistro di catene trascinate accompaganava la discesa di Tao verso il fiume. Ormai mancava poco all’arrivo al castello e le sue speranze di riuscire a fuggire erano state sfoltite mano a mano che i giorni passavano. Il generale Wang lo aveva fatto camminare per….Dio…il conto di quanta strada avesse fatto reggendosi solo sulle sue gambe era evaporato, come se il cervello di Tao gli impedisse di ricordarlo. Ad ogni modo tanta, troppa strada da percorrere a piedi, con le mani legate ad una corda tenuta saldamente dal generale a cavallo. Per alcuni tratti, come confermavano la pelle striata delle gambe e del ventre, Tao era stato letteralmente trascinato, troppo stanco per riuscire a proseguire e non abbastanza in forze da avanzare la benchè minima protesta. Ora che gli uomini si erano nuovamente accampati, per l’ultima notte prima del ritorno definitivo, Tao, con tutto il coraggio che gli era rimasto barricato nel fegato, si era avvicinato al generale, chiedendo di poter andare al fiume. Questi gli rispose negando il consenso, e dicendogli di tornare a sedersi per terra, fuori dalla tenda, dov’era il suo posto. Il ragazzo così aveva fatto, almeno per un po di tempo, fino a quando al generale venne servita la cena. Gli erano stati legati i polsi ad un masso con una sottile ma spessa catena di ferro, in modo tale da impedirgli di muoversi. Le numerose escoriazioni sul suo gracile corpo sembravano bruciare come fuoco, essendosi riaperte e sporcate negli ultimi giorni. All’ufficile medico venne impedito di curarlo e Xia veniva piantonata ad ogni passo. Così Tao non trovava giovamento migliore che stendersi sulla terra gelida e inducendosi un sonno disturbato e per nulla ristoratore. 

L’unica nota positiva era che negli ultimi giorni veniva completamente ignorato da tutti e se ciò significava, da un lato, non poter ricevere che un pasto al giorno, dall’altro nessuno riversava le sue frustrazioni su di lui, e nessuno lo incolpava di qualsiasi cosa potesse accadere.  In sostanza, stava evitando di essere picchiato gratuitamente. 

Con le dita scheletrite aveva scavato attorno al masso che, con sua grande sorpresa, non era infossato nel terreno quanto si sarebbe aspettato, e scavando un altro po si rese conto che avrebbe potuto sollevarlo e sfilare la catena. Si sedette davanti al masso, continuando a scavare con le mani dietro la schiena per poi sollevarlo e finalmente riuscire a scastrare la catena. Non aveva idea se anche quel gesto sarebbe stato ritenuto simile ad una fuga, probabilmente si, ma il suo corpo sembrava andare in fiamme e lui non lo avrebbe sopportato ulteriormente. 

Accerchiò il soldati di ronda attorno all’accampamento sgusciando in verso contrario all’ombra degli alberi nell’oscurità, proseguendo in discesa verso il corso d’acqua a pochi passi più avanti. Cadde due volte nel tragitto, e per due volte non riuscì a riparasi il viso visto che le mani erano ancora legate. 

Una lieve brezza increspò gli orli della tunica ormai a brandelli, facendolo rabbrividire. Ancora qualche passo e sarebbe arrivato al torrente. 

-Fammi capire ragazzino, tu te ne freghi deliberatamente di ciò che dico, non è cosi?- 

La luce della luna piena in quella notte stellata non rese giustizia al colorito che assunse in quel momento il viso di Tao, anzi, per quanto bianco sembrasse…in realtà lo era di tre tonalità in più. 

Si voltò a destra, incurvando la sottile schiena verso il generale, che nel mentre avanzò fino ad arrivare al suo fianco. Gli sorrise beffardo. -Allora? Hai perso la lingua?- 

Tao lo guardava, non riusciva a togliere lo sguardo dagli occhi di Wang, la paura lo paralizzò in quella ridicola posa impedendogli di dare una risposta. Il generale si accese un sigaro, aspirando una profonda boccata, guardando davanti a se. 

-Se hai così paura devo dedurre che ti ricordi ancora la conseguenza della disobbedienza ai miei ordini- aspirò nuovamente. La mandibola di Tao prese a tremare. Il generale si grattò un sopracciglio con il pollice. -Voglio una motivazione molto valida del perchè tu abbia disobbedito, e la voglio ora- Disse, voltandosi frontalmente verso Tao. Il tono con cui parlava era stranamente pacato. Il ragazzo dovette deglutire diverse volte prima di riuscire a emettere un suono simile ad una parola, mentre intorno a loro vibrava un omertoso gracidio di rane. 

-Mi…mi…brucia tutto- riuscì infine a dire

-Ti brucia tutto?- il generale alzò un sopracciglio -tutto, cosa? spiegati meglio- Tao dovette deglutire di nuovo. Il generale si trovò sorpreso del fatto che il ragazzo riuscisse a guardarlo.

-Negli ultimi giorni le mie ferite si sono aperte di nuovo- e Tao si sorprese che il generale parlasse con lui quasi normalmente, senza una cintura in mano. Wang diede un’ultima pesante boccata al sigaro prima di buttarne a terra il mozzicone -Fammi vedere-

Incrociò le braccia sul petto. Tao senza fiatare sfilò la tunica sopra la testa, restando con addosso i soli mutandoni di lana.  

Cosa dirà ora il generale?

  • "Girati" (50%)
    50
  • "Non penserai di prendermi in giro, vero?" (17%)
    17
  • "Quando ho detto fammi vedere, intendevo tutto" (33%)
    33
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9 Commenti

  1. Ciao Elena 🙂 sarò un po’ schematico, spero ti sia d’aiuto:
    – mi piace molto il ritmo veloce, l’ambientazione e l’introduzione dei due personaggi principali attraverso descrizioni, dialoghi e simboli;
    – se proprio devo essere puntiglioso, devi solo correggere un po’ la grammatica qui e lì; la cosa che secondo me puoi migliorare è l’esposizione di pensieri e stati d’animo attraverso la narrazione ed il dialogo (non dire troppo quello che i personaggi pensano: faglielo fare o dire in prosa!);
    Ti seguo con piacere, perchè si vede che hai tante potenzialità, e non vedo l’ora di vedere il seguito!
    Se vuoi, l’episodio 7 del mio racconto è appena uscito e mi piacerebbe gli dessi un’occhiata. Grazie e a presto 🙂 !!!

  2. Ciao Elena,
    l’ambientazione del tuo incipit mi ha ricordato molto quella di un libro che ho letto tempo fa. Mi ha incuriosito molto perché ha tutti i presupposti per diventare una storia interessante.
    La prossima frase che dirà il generale per me sarà “girati”, l’ho scelta perché le altre due non mi intrigavano particolarmente.
    A presto!

  3. Ciao, come promesso sono passato a leggere il tuo racconto.
    Lo trovo decisamente interessante.
    Ho scelto “non penserai di prendermi in giro, vero.
    In realtà mi piacerebbe sapere qualche cosa di più sul passato di questo ragazzo, come e perchè si trova in questa brutta situazione e se ha degli obiettivi o progetti.
    Aspetto la continuazione.
    Ciao.

  4. Ciao, Elena.
    Eccomi, ti dico già che sono un po’ rompiscatole, quindi non prendertela, ma credo che per crescere si debba anche ricevere qualche critica, sapessi quante ne hanno fatte a me. 😉

    “…con tutto il coraggio che gli era rimasto barricato nel fegato” Il coraggio che si barrica, non è di per sé un errore, ma mi suona strano.
    “…ad un masso con una sottile ma spessa catena di ferro” se la catena è sottile come può essere anche spessa? Forse intendevi resistente, robusta, solida?
    Mancano gli accenti sulle i di sì (in quanto affermazione) e così. E manca anche l’accento su sé, inteso come pronome riflessivo: “… guardando davanti a se.”

    Ho finito, perdonami, ma ritengo davvero che possa esserti utile. Io non sono un genio della grammatica: uso male la punteggiatura e commetto una marea di errori, davvero tanti, ma grazie all’aiuto di molti lettori qui, sono migliorata parecchio. Spero non me ne vorrai e farai tesoro dei miei e di eventuali altri consigli che riceverai. 🙂
    Detto questo, la storia promette bene, hai molta fantasia e hai ricreato un ambiente ostile per il protagonista, brava.
    immagino che il povero Tao si ritroverà a fare i conti con il perfido generale.
    Se posso darti un consiglio: cerca di diversificare di più le opzioni, per dare modo a chi vota di cambiare davvero il corso della storia. Le opzioni che hai proposto portano pressoché tutte allo stesso esito 🙂

    Alla prossima!
    p.s. se vuoi ottenere visibilità e vuoi essere letta, ti consiglio di leggere anche gli altri racconti e commentarli spiegando, come viene richiesto, quello che ti è piaciuto o non ti è piaciuto, in questo modo potrai aiutare gli altri a migliorare.

    • Ciao Kaziarika!!
      Figurati, non me la prendo assolutamente, anzi ti ringrazio.
      A mia discolpa, se così si può dire, sto usando un pc portatile a cui mancano 6 tasti 😂😂😂 (causa cagnoline).
      Nel prossimo capitolo cercherò di non ripetere più gli stessi errori.
      Grazie ancora.

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