LE GENTI DEL NORD

Caccia all’aquila

  • Salve mi chiamo Karin, ho trent’anni anni e provengo dal villaggio di Esterground, anche se di questi tempi a casa non ci torno molto spesso. Diciamo che negli ultimi anni, io e i miei amici giriamo di città in città per cercare di risolvere i problemi che affliggono le persone (che possono essere assassini, ladri, creature spaventose e grosse bestie).
    Per esempio adesso stiamo risolvendo un problema molto grave: in breve, il Thef di Lac-Tak ci pagherà trentamila monete se gli consegnamo L’aquila gigante che di recente ha assediato la città.
    Io e i miei amici abbiamo cercato in lungo e in largo quell’uccellaccio ma è difficile prendere una bestia di duecento chili che riesce a vederti quando sei a due chilometri di distanza, e quindi avevamo perso ogni speranza.
    Vagavamo tra le montagne dell’est da giorni senza avere una meta precisa; stavamo tutti zitti, tranne Dugger, che non faceva altro che lamentarsi. “Karin, ho accettato di far parte del gruppo perché cercavo azione e avventura,” disse, “ma che divertimento c’è a stare su un dannato elefante a sentire le cavolate che spara questo ciarlatano qui dietro!”. Parlava di Tuono Fumante, un druido che, in effetti, non aveva un potere così grande come ci aveva detto quando ha voluto unirsi a noi.
    Comunque restammo così per un po’ finché non sentimmo un cinguettio, che però era diverso da quello della nostra preda, era più acuto. Allora io e il mio migliore amico Gaster andammo a controllare di che animale si trattava.
    Girammo l’angolo e trovammo una scena inaspettata: la nostra preda sfamava il suo piccolo. Ecco perché avevamo perso le sue tracce, l’aquila aveva messo su famiglia!
    Allora avvisammo gli altri e formulammo un piano, che prevedeva che io, Gaster, Dugger e il nostro amico viandante avremmo dovuto distrarre la bestia, mentre gli altri, Gnar il mezzo troll, Ambolt il fabbro e Tuono Fumante montavano un trappola sul nido. Ripassammo le cose un paio di volte, poi noi iniziammo la distrazione.
    Diciamo che il nostro diversivo fu un fiasco quindi non vorrei raccontarvelo, ma per fortuna non rovinammo l’intera missione.
    Alla fine L’Aquila fu ingabbiata comunque, insieme al piccolo; dopodiché ci rimettemmo in marcia.
    A metà strada però, il nostro mezzo troll Gnar, che aveva il potere di capire il linguaggio degli animali, ci disse di fermarci.
    Guardò l’animale e disse, in trollese, che andava liberata, perché sennò sarebbe morta. Quindi ci mettemmo a discutere. Dugger e Ambolt dicevano di consegnare l’aquila, solo che non sapevano che il Thef aveva dettato le condizioni del patto, e mi aveva chiesto di portargliela viva. Perciò, c’era una sola decisione da prendere: togliemmo le catene all’uccello, e Gnar decise di prendersi cura, sia di lei che del piccolo, così sarebbero rimasti con noi. Dopodiché ci rimettemmo in marcia.

Come é fatto Gnar

  • Ha la pelle grigia (50%)
    50
  • Ha i capelli rossi (50%)
    50
  • Ha delle grandi zanne (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

3 Commenti

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi