Ogni Tempo: la Crisi

Dove eravamo rimasti?

Chi richiamerà Joiran a Temprain attraverso il flusso del tempo? Qualcuno dal futuro. (50%)

Conseguenze

Joiran sapeva che era proibito, ma non resistette alla tentazione ed iniziò a guardare il tempo futuro.

Una regola ferrea di Tempraìn imponeva a tutti i guardiani di rispettare il loro tempo di provenienza e di non spingersi mai oltre. 

Serviva a garantirne la diversità di pensiero. Il tempo da cui una persona proveniva era un po’ come la sua impronta genetica.

Si poteva avere accesso in ogni momento al proprio passato. La storia dopotutto veniva studiata e rispettata da ogni civiltà e a volte rappresentava un bagaglio culturale importante, in grado di forgiare un individuo. Ma per quanto riguarda il futuro? Se si fosse scoperto che in futuro il proprio intero popolo sarebbe stato sterminato o schiavizzato, si sarebbero quindi rinnegate le proprie idee o il proprio credo? Abbandonata la fede per il proprio Dio?

In un luogo senza tempo ciò che definiva i Guardiani era proprio il loro tempo. 

Joiran però, ormai accecato dalla bramosia, stava infrangendo ogni dettame.

Essendo morto diversi anni prima di Cristo, secondo il calendario gregoriano terrestre, egli non avrebbe dovuto spingersi oltre la data della sua morte, ma così non fece e mentre le date, convertite in Traim, gli scorrevano davanti agli occhi, lui osservava impressionato i progressi della civiltà umana, mentre nomi e volti continuavano a scorrergli davanti senza sosta.

“Questo qui sembra favorevole.”

Scelse un giovane ragazzo morto d’incidente all’età di soli 17 anni e proveniente dal 2012.

“Intelligenza oltre la media, spirito d’adattamento e grande voglia di riscattarsi. Sarà un Guardiano perfetto.”

Proprio mentre lo stava selezionando, passando la mano all’interno della sfera e pescandolo fisicamente quasi come un pesce da uno specchio d’acqua, la porta della stanza si spalancò e Felkàn irruppe accompagnato da uno squadrone di guardie.

-Joiran, cosa stai facendo qui?-

L’uomo ritrasse subito la mano e provò ad allontanarsi, ma ormai era troppo tardi: la sfera iniziò a spostarsi verso l’alto, ingrandendosi  mano a mano ed avvolgendo l’intera stanza di una luce sempre più accecante fino a quando un ragazzino completamente nudo non cadde sul pavimento davanti ai presenti.

-Ti rendi conto di cosa hai fatto?-

La voce di Felkàn come al solito non esprimeva alcuna rabbia. Ma proprio per questo il suo rimprovero era ancora più terribile.

Ad un suo cenno le guardie si mossero e bloccarono Joiran che stava tentando invano di scappare. 

Le guardie di Tempraìn erano scelte appositamente fra i più giovani e forti che giungevano lì, per cui l’uomo non provò nemmeno ad opporsi a loro.

Felkàn nel frattempo torreggiava su di lui, con i suoi occhi inespressivi che lo giudicavano silenziosamente.

La sua bellezza era quasi eterea. Si trattava di uno dei Guardiani più antichi, ma doveva essere giunto lì molto giovane in quanto non dimostrava più di trent’anni: aveva dei lineamenti delicati, degli occhi azzurri come il ghiaccio ed una lunga chioma bionda che gli ricadeva sulle spalle. Il suo fisico era scolpito, per quanto si potesse vedere sotto la tunica bianca e nera indossata da tutti i Guardiani, e la sua altezza sfiorava il metro e novanta. 

-Io v-volevo solo esercitare il mio diritto e ri-richiamare qualcuno. Ho fatto male solo perché ho anticipato un po’ le cose?-

Balbettò Joiran provando a giustificarsi.

Fèlkan scrollò la testa lentamente. Quindi parlò con la stessa calma e rassegnazione con cui si rimprovera un bambino dopo l’ennesima marachella:

-Non mi riferisco a quello ovviamente. Quel giovane adesso verrà portato alle capsule e poi istruito. Volente o nolente è uno di noi ora. Tu però avevi un compito e lo hai trascurato per venire qui.-

Joiran perse subito le staffe:

-COMPITO?!? GIRARE UNA FOTTUTA CLESSIDRA OGNI 20 TRAIM LO CHIAMI COMPITO? IO MERITO DI PIU’! MOLTO DI PIU’ E LO SAI BENE!-

Il volto indecifrabile di Fèlkan si deformò leggermente. Era forse… disgusto quell’espressione?

-Anche il più piccolo ingranaggio fa sì che la macchina continui a funzionare. Non girando quella clessidra hai fatto sì che si verificasse un Incidente Temporale. Ora ci sono cinque di noi che stanno verificando il tipo e l’entità del danno, mentre un altro ha preso il tuo posto alla clessidra. Vedi il comportamento di uno cosa ha portato all’intera comunità? Stabiliremo in ogni caso la tua colpa più tardi. Per ora mediterai dei tuoi sbagli nella Stanza del Nulla.-

-No. LA PREGO! Io volevo solo…-

Le guardie non gli diedero il tempo di continuare la frase e, caricandoselo a braccia, lo portarono via dal salone mentre urlava e si dimenava.

Fèlkan osservava il ragazzo, ancora incosciente, che si trovava nella vasca dell’epurazione.

La vasca era un semplice contenitore cilindrico pieno di un’acqua speciale molto simile al liquido amniotico. Per superare lo shock della morte e tornare alla vita occorreva simulare nuovamente la nascita. Il tempo da trascorrere all’interno variava in base a numerosi fattori, ma Fèlkan era paziente, dopotutto il tempo era l’unica risorsa che lì non mancava.

Cambio di scena. Cosa osserveremo prima?

  • L'incidente Temporale. Dove si è verificato? Cosa è successo? (67%)
    67
  • Il ragazzo nella vasca. Chi è veramente? Da dove proviene? (33%)
    33
  • Joiran all'interno della Stanza del Nulla. Quale sarà il suo destino? (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

68 Commenti

  • Sapendo che questa non è la fine dell’avventura avrei detto un cliffhanger però mi sta bene anche la chiusura di una storyline!
    Vediamo cosa hai preparato per noi in questa fine prima parte. Intanto ti dico che questi è stato più che altro un capitolo di passaggio, di preparazione per la fine. Vedremo dove ci condurrai! A presto!

  • Nessuno dei due.
    Ciao, Davide
    Scorrevole e interessante, questo sesto capitolo. Ti segnalo quel “… mentre spostava finestre… mentre altri guardiani…”, ripetizione che appesantisce (o appiattisce? Boh!) un po’ la lettura.
    Anche il successivo “… per te per prendere…” mi suona male, ci avrei visto meglio un “perché tu possa prendere parte…”; mi rendo conto che è anche una questione di gusti, di certo il tuo tono è più discorsivo, ma ti faccio una domanda: il tuo Custode, un leader, un’autorità, come lo vuoi far parlare? Come Mimmo il mio gommista o in modo più alto, oserei dire ieratico, come… boh… come quello lì, il mago del Signore degli Agnelli – com’è che si chiama? Non è Mago Pancione, non è mago Dadì… ah, ricordato: Gandalf! – Ecco, ti sei chiesto “come” parla il tuo personaggio?
    Per il resto, a mio umile parere, bene 🙂
    Ciao, a presto

    • Hai ragione sul discorso del linguaggio, ma a dirla tutta non è una mia priorità: lì a Tempràin non c’è una vera e propria “Lingua” e lo stesso Jack inizia a capire e a discorrere con i Guardiani dopo pochi secondi, anche con gente morta secoli prima di lui, per cui non esiste un vero e proprio “stile”, ma parlano tutti più o meno allo stesso modo. So che questo aspetto non è specificato bene ovviamente, ma per mancanza di caratteri ho sorvolato, così da concentrarmi su altri particolari più legati alla trama. In ogni caso lo menzionerò sicuramente in un futuro capitolo, così da rimarcare la cosa.
      P.S. Perché Davide? Ahahah

  • Spezziamo il pareggio: sopraggiunge un terzo problema… vedremo come lo affronteranno i nostri protagonisti.
    Ho letto tutto d’un fiato i precedenti capitoli (bellissimi è scritto molto fluidamente come quest’ultimo) che avevo perso, e mi dispiace essere arrivata qui solo a metà opera.
    Al prossimo capitolo.

  • A Tempraìn, e chiedo scusa se ho causato un pareggio 🙁
    Ciao, Emanuele.
    La tua storia mi piace. In genere diffido moltissimo delle storie che tirano in ballo paradossi temporali, perché sono veramente troppo abusate, però gli “incastri” che hai architettato la rendono originale e mi intrigano. La lettura, a parte qualche refuso – alcuni orribilissimi 😀 – è scorrevole, anche se il pericolo “infodump” è dietro l’angolo: dai al lettore molte informazioni, a mio parere anche troppe. Il mio suggerimento è sfoltirle un po’, eliminare quelle non necessarie e darci quelle che ritieni necessarie nel modo più “naturale” possibile.
    Per fare un esempio, ti interessa raccontarci la “genialità” di Jack?
    Okay, potresti farla emergere dal dialogo con l’amico:
    _____
    Jin alzò le braccia rassegnato:
    -Ah, sei tu il genio, non le ho mica vinte io le olimpiadi matematiche a quattro anni!-
    – Ma quale genio, quest’anno rischio la bocciatura”-
    Jin si sporse verso di lui e lo scrutò con sguardo alcolico, poi emise uno sbuffo spernacchiante saliva che lambì la guancia dell’amico. Jack lo spinse via imprecando, Jin si lasciò ricadere pesantemente sul sedile passeggero e ridacchiò: – Credi che non l’abbia capito che fingi di essere normale? –
    Eruttò, causando ulteriori proteste di Jack, per poi aggiungere con espressione depressa: – Cioè scemo come noi. –
    ______
    Per dire, insomma, è solo un esempio semiserio, anzi, moltopocoserio per illustrare ciò che intendo.

    Sono curioso di vedere come proseguirai questa storia.

    Ciao, a presto

    • Benvenuto JAW.
      Innanzitutto grazie mille per l’analisi dettagliata e per le critiche. Apprezzo anche i complimenti ovviamente, ma quelle mi servono di più per crescere come scrittore!
      Da una parte pecco di eccesso di esposizione, questo è vero, ma dall’altra sono contento di dare molte informazioni sui personaggi, sulle situazioni e sulle ambientazioni. Sono ciò che mi piace esporre nei racconti, anche se mi faccio prendere spesso la mano. A volte dovrei modificare di sicuro il modo in cui voglio veicolarle queste informazioni (il tuo esempio sulla genialità di Jack è giustissimo). In definitiva lo ritengo personalmente più un problema del “come” che del “quanto”.
      Sono contentissimo comunque che il racconto ti stia intrigando e spero di non deluderti nei prossimi episodi. 😀

  • Grande Giove!
    Dobbiamo tornare nel futuro!
    🙂
    Davvero molto carino. Mi piace un po’ come indugi sui personaggi, rivelandone dettagli a poco a poco. Stai solo attento affinché l’arricchimento sia rilevante e non seeva solo a coprire i vuoti.
    Davvero bravo, hai aggiunto un bel twist 🙂
    Alla prossima e non dimenticare di passare a trovarmi 🙂 ciao!

  • Nuovo problema, altra carne a cuocere e poi : relax nel 5* capitolo. Davvero stupendo questo terzo episodio, complimenti! 🙂 Ho sentito ogni momento ed è stato un lieto intermezzo. Ma Aaron è lo stesso che è stato “estratto” nel capitolo precedente o non c’entra nulla?
    Ti seguo 🙂 non vedo l’ora di leggere il seguito. Passa a trovarmi mi raccomando!

  • Ops! Mi ero persa un capitolo. Bellissima questa scena della madre con il figlio ora sono curiosa di sapere come suo figlio si è potuto presentare a lei e soprattutto che conseguenze ci saranno?
    Voto per sapere qualcosa di più del ragazzo nella vasca.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi