Ogni Tempo: la Crisi

Dove eravamo rimasti?

Dove finiranno Aaron e Rachel? Nel futuro. (57%)

Problemi...

Jack continuava a guardare numeri, simboli e lettere su quello strano schermo, cercando di trovargli un senso, ma più li guardava e meno comprendeva. D’altra parte il Guardiano accanto a lui sembrava molto sicuro di sé mentre spostava finestre invisibili, faceva calcoli ed impartiva ordini a destra e a manca, mentre altri Guardiani correvano forsennati in ogni direzione.

Si trattava di un gigante di quasi due metri, dai tratti ariani. Là dentro doveva essere uno dei capi o qualcosa di simile, intuì Jack. Quando schioccò le dita davanti a lui in quella finestra nell’aria apparvero finalmente delle immagini che Jack riusciva a decifrare: un ragazzo stava correndo stringendo la mano ad una giovane donna incinta, che arrancava alle sue spalle.

-Immagino che si tratti della famosa crisi nominata prima. Non è vero?-

Felkàn si girò verso di lui e quasi lo fulminò con lo sguardo. Nel suo volto però non c’era alcuna traccia di rabbia o collera.

-È ancora troppo presto per te per prendere parte ad un’operazione simile. Sei stato portato qui solo per osservare ed imparare.-

Jack era stanco di essere trattato come un ragazzino. Aveva passato tutta la sua vita a fingere di essere un’altra persona. Adesso che era morto non aveva però più senso nascondere le sue reali capacità.

-Se stiamo osservando queste immagini significa che possiamo intervenire in qualche modo per correggere l’errore. Ma dato che non stiamo agendo subito vuol dire che da qui abbiamo un’influenza limitata o forse non possiamo agire direttamente. Stiamo aspettando che succeda qualcosa, o che “facciano” qualcosa, vero?-

Felkàn non disse nulla, ma per la prima volta il suo volto espresse genuina curiosità. Iniziò ad armeggiare con una specie di strana leva invisibile in aria e improvvisamente i due giovani vennero circondati da delle sfere di luce.

Jack notò subito lo strano medaglione, così particolare e alieno, quando il ragazzo si tolse la giacca.

-È quello!-

Quasi a voler rispondere alle sue parole, i due sparirono nel nulla dopo pochi istanti e l’immagine sullo schermo si offuscò sempre di più, fino a sparire del tutto.

-Li abbiamo persi.-

Commentò un altro Guardiano, sopraggiunto a vedere la scena. Era un uomo grassottello sulla cinquantina, con un grosso naso rosso, la chioma bionda e il volto costellato da pustole e brufoli.

-Se ho capito bene: il nostro compito è di prendere quei due. Quello schermo lì seguiva i loro movimenti, per cui dubito che li avrebbe persi se si fossero spostati nello spazio. Quel ciondolo mi fa pensare che hanno la possibilità di spostarsi nel tempo. Ma non è possibile farlo sempre o l’avrebbero usato subito per scappare. Aveva però della sabbia che scorreva dentro, o qualcosa di simile. Come una clessidra. Deve avere un tempo di ricarica. In definitiva quindi dobbiamo trovarli e bloccarli prima che possano usarlo di nuovo!-

Il nuovo Guardiano trasalì ed emise un gridolino di sorpresa.

-M-ma Fèlkan? Chi è questo ragazzo? Non può essere il nuovo prelevato da Joiran. È qui solo da 48 Traim! Come fa a sapere tutte queste cose?-

-Sembra che Joiran per una volta abbia fatto la scelta giusta.-

Fèlkan abbassò le braccia lungo i fianchi e tutte le immagini e le finestre davanti a lui si chiusero.

-Andiamo ragazzo. Ti insegnerò cosa sono le Cronovie.-

Jack sorrise.

*

Aaron e Rachel riapparvero in un luogo molto buio e umido. L’odore della pioggia per un attimo sollevò la donna da ogni preoccupazione, salvo poi farle ricordare l’assurda situazione in cui si trovava.

-D-dove siamo?-

Chiese tremante ad Aaron, che cercava inutilmente di accendere un fiammifero per fare luce.

-La domanda giusta da fare sarebbe QUANDO siamo… Abbiamo fatto un salto alla cieca. Se solo riuscissi ad osservare il medaglione scoprirei…-

Finalmente la capocchia si illuminò ed Aaron potè studiare i numeri sul quadrante.

-Siamo nel 2837. L’umanità si è estinta da diverso tempo. Questa foresta pluviale ha avvolto tutto il mondo.-

Rachel si sentiva quasi svenire, ma si ripromise di essere forte, per il bambino.

-Il medaglione sarà scarico ancora per qualche ora. Dobbiamo trovare un riparo e nasconderci. Non ci metteranno molto a trovarci.-

In quel momento l’unica cosa che la giovane voleva era tornare a casa.

-Non ne posso più. Sono stanchissima! Dovremmo continuare a scappare così per sempre?-

Aaron scosse la testa con vigore.

-Non per sempre. Se riuscissimo a tornare al QG, per il momento saremmo salvi. Ma devo avere il tempo per programmare il salto come si deve.-

Attirata dalle voci e dalla luce del fiammifero una scimmietta scese con agilità da una palma nelle vicinanze e saltò addosso ad Aaron.

-Ehi, ma cos…-

Il giovane lasciò cadere il fiammifero e rotolò nel fango assieme all’animale. Iniziò una breve colluttazione fino a quando Aaron non gli assestò un bel destro e la scimmietta non se ne scappò via urlante di dolore. Si rialzò da terra ancora più sporco e puzzolente di prima.

Non appena riaccese un altro fiammifero, Rachel gli indicò il petto preoccupata.

-Il medaglione! Non c’è più!-

Un capitolo denso di problematiche. Quale andremo a risolvere per prima?

  • Nessuno dei due problemi trova soluzione, anzi: ne sopraggiunge un terzo che coinvolgerà entrambi gli schieramenti. (71%)
    71
  • Aaron riesce a recuperare il medaglione. (29%)
    29
  • Jack e Fèlkan riescono a trovare Rachel e Aaron nel futuro. (0%)
    0
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68 Commenti

  • Sapendo che questa non è la fine dell’avventura avrei detto un cliffhanger però mi sta bene anche la chiusura di una storyline!
    Vediamo cosa hai preparato per noi in questa fine prima parte. Intanto ti dico che questi è stato più che altro un capitolo di passaggio, di preparazione per la fine. Vedremo dove ci condurrai! A presto!

  • Nessuno dei due.
    Ciao, Davide
    Scorrevole e interessante, questo sesto capitolo. Ti segnalo quel “… mentre spostava finestre… mentre altri guardiani…”, ripetizione che appesantisce (o appiattisce? Boh!) un po’ la lettura.
    Anche il successivo “… per te per prendere…” mi suona male, ci avrei visto meglio un “perché tu possa prendere parte…”; mi rendo conto che è anche una questione di gusti, di certo il tuo tono è più discorsivo, ma ti faccio una domanda: il tuo Custode, un leader, un’autorità, come lo vuoi far parlare? Come Mimmo il mio gommista o in modo più alto, oserei dire ieratico, come… boh… come quello lì, il mago del Signore degli Agnelli – com’è che si chiama? Non è Mago Pancione, non è mago Dadì… ah, ricordato: Gandalf! – Ecco, ti sei chiesto “come” parla il tuo personaggio?
    Per il resto, a mio umile parere, bene 🙂
    Ciao, a presto

    • Hai ragione sul discorso del linguaggio, ma a dirla tutta non è una mia priorità: lì a Tempràin non c’è una vera e propria “Lingua” e lo stesso Jack inizia a capire e a discorrere con i Guardiani dopo pochi secondi, anche con gente morta secoli prima di lui, per cui non esiste un vero e proprio “stile”, ma parlano tutti più o meno allo stesso modo. So che questo aspetto non è specificato bene ovviamente, ma per mancanza di caratteri ho sorvolato, così da concentrarmi su altri particolari più legati alla trama. In ogni caso lo menzionerò sicuramente in un futuro capitolo, così da rimarcare la cosa.
      P.S. Perché Davide? Ahahah

  • Spezziamo il pareggio: sopraggiunge un terzo problema… vedremo come lo affronteranno i nostri protagonisti.
    Ho letto tutto d’un fiato i precedenti capitoli (bellissimi è scritto molto fluidamente come quest’ultimo) che avevo perso, e mi dispiace essere arrivata qui solo a metà opera.
    Al prossimo capitolo.

  • A Tempraìn, e chiedo scusa se ho causato un pareggio 🙁
    Ciao, Emanuele.
    La tua storia mi piace. In genere diffido moltissimo delle storie che tirano in ballo paradossi temporali, perché sono veramente troppo abusate, però gli “incastri” che hai architettato la rendono originale e mi intrigano. La lettura, a parte qualche refuso – alcuni orribilissimi 😀 – è scorrevole, anche se il pericolo “infodump” è dietro l’angolo: dai al lettore molte informazioni, a mio parere anche troppe. Il mio suggerimento è sfoltirle un po’, eliminare quelle non necessarie e darci quelle che ritieni necessarie nel modo più “naturale” possibile.
    Per fare un esempio, ti interessa raccontarci la “genialità” di Jack?
    Okay, potresti farla emergere dal dialogo con l’amico:
    _____
    Jin alzò le braccia rassegnato:
    -Ah, sei tu il genio, non le ho mica vinte io le olimpiadi matematiche a quattro anni!-
    – Ma quale genio, quest’anno rischio la bocciatura”-
    Jin si sporse verso di lui e lo scrutò con sguardo alcolico, poi emise uno sbuffo spernacchiante saliva che lambì la guancia dell’amico. Jack lo spinse via imprecando, Jin si lasciò ricadere pesantemente sul sedile passeggero e ridacchiò: – Credi che non l’abbia capito che fingi di essere normale? –
    Eruttò, causando ulteriori proteste di Jack, per poi aggiungere con espressione depressa: – Cioè scemo come noi. –
    ______
    Per dire, insomma, è solo un esempio semiserio, anzi, moltopocoserio per illustrare ciò che intendo.

    Sono curioso di vedere come proseguirai questa storia.

    Ciao, a presto

    • Benvenuto JAW.
      Innanzitutto grazie mille per l’analisi dettagliata e per le critiche. Apprezzo anche i complimenti ovviamente, ma quelle mi servono di più per crescere come scrittore!
      Da una parte pecco di eccesso di esposizione, questo è vero, ma dall’altra sono contento di dare molte informazioni sui personaggi, sulle situazioni e sulle ambientazioni. Sono ciò che mi piace esporre nei racconti, anche se mi faccio prendere spesso la mano. A volte dovrei modificare di sicuro il modo in cui voglio veicolarle queste informazioni (il tuo esempio sulla genialità di Jack è giustissimo). In definitiva lo ritengo personalmente più un problema del “come” che del “quanto”.
      Sono contentissimo comunque che il racconto ti stia intrigando e spero di non deluderti nei prossimi episodi. 😀

  • Grande Giove!
    Dobbiamo tornare nel futuro!
    🙂
    Davvero molto carino. Mi piace un po’ come indugi sui personaggi, rivelandone dettagli a poco a poco. Stai solo attento affinché l’arricchimento sia rilevante e non seeva solo a coprire i vuoti.
    Davvero bravo, hai aggiunto un bel twist 🙂
    Alla prossima e non dimenticare di passare a trovarmi 🙂 ciao!

  • Nuovo problema, altra carne a cuocere e poi : relax nel 5* capitolo. Davvero stupendo questo terzo episodio, complimenti! 🙂 Ho sentito ogni momento ed è stato un lieto intermezzo. Ma Aaron è lo stesso che è stato “estratto” nel capitolo precedente o non c’entra nulla?
    Ti seguo 🙂 non vedo l’ora di leggere il seguito. Passa a trovarmi mi raccomando!

  • Ops! Mi ero persa un capitolo. Bellissima questa scena della madre con il figlio ora sono curiosa di sapere come suo figlio si è potuto presentare a lei e soprattutto che conseguenze ci saranno?
    Voto per sapere qualcosa di più del ragazzo nella vasca.

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