Ogni Tempo: la Crisi

Dove eravamo rimasti?

Prossimo capitolo corale. Quale trio di personaggi comprenderà? Jack, Rachel e L'Ultimo Umano (100%)

Aion

-C-come fai a sapere…-

Altan era pallido in volto e continuava ad indietreggiare.

-Il tuo commento sul medaglione è stato troppo preciso. Come potevi conoscerne l’aspetto e  sapere della ricarica se i nostri sono diversi? Inoltre, come responsabile delle Cronovie, rimani comunque il primo sospettato nel caso vengano trafugate.-

L’espressione di Jack tornò il solito ghigno che tanto amava fare.

-Diciamo che se prima avevo qualche dubbio, è bastata la tua reazione per fugarmelo.-

Quindi tese la mano verso il vecchio attonito.

-Ora dammene uno. Subito!-

Altan, seppur riluttante, glielo porse.

-Joiran ha commesso un grave errore a portare uno come te qui.-

-Io credo il contrario: qui siete tutti deboli, vecchi e stanchi, sia fisicamente che mentalmente. Che razza di criteri usate per scegliere i nuovi Guardiani?-

-Adesso non saprei dirti, ma una volta c’era una selezione.-

-Ah sì? E che criterio usavate?-

Altan chiuse gli occhi, come per richiamare alla mente un’immagine lontana.

-Tu cosa faresti se ti dicessero che ti rimangono solo 7 giorni di vita?-

-Eh?-

-Veniva posta questa domanda agli aspiranti Guardiani e veniva osservato il loro comportamento nei successivi 7 giorni. Inutile dire che la maggior parte delle persone si lasciava sprofondare nei vizi e nell’ozio, abbandonandosi ad ogni forma di depravazione.-

Jack era stanco di ascoltare quei discorsi retorici che non portavano a nulla.

-Il tuo punto?-

-Fèlkan di fronte a questa possibilità, a differenza di tutti gli altri, ha passato gli ultimi 7 giorni della sua vita a meditare. Anziché attaccarsi ai beni terreni se n’è distaccato ancora di più, per raggiungere l’ascesi. Per questo è il Guardiano modello e tutti lo venerano. Quindi scordati che un ragazzino come te possa anche solo sperare di venire a farci la morale!-

-Grazie della lezioncina. Ora parlami dei medaglioni.-

L’anziano sospirò.

-Inizialmente permettevano di tornare solo al proprio tempo di origine. Fèlkan ti avrà parlato della capacità del tempo di “autoripararsi”. È un po’ una conseguenza di questo fenomeno. Inoltre potevano anche provocare amnesie. In pratica presentavano più controindicazioni che benefici. Questi nuovi modelli invece permettono di recarsi in un’epoca qualsiasi, regolando la data in Traim con l’ausilio della speciale sabbia che scorre al suo interno.-

Quella sabbia rifletteva la luce con un colore diverso a seconda dell’angolazione da cui la si guardava.

-Questo materiale. Cos’è?-

-È quello che ha permesso alle Cronovie di perfezionarsi. Noi lo chiamiamo Aion, il tempo eterno, dato che è un materiale non soggetto all’usura del tempo e che non esiste sulla terra.-

Jack ripensò alle bianche colonne traslucide che avevano attraversato.

“Capisco. È il materiale di cui è composta Tempraìn.”

-Ti sei comportato bene. Ora dimmi: che data devo selezionare per raggiungere Fèlkan?-

*

Rachel continuava ad aspettare nella foresta, ma più passava il tempo e più si convinceva si essere stata abbandonata.

Il ragazzo era corso dietro quella scimmietta per recuperare il medaglione, ma dopo più di un’ora non aveva fatto ritorno.

La giovane non aveva alcuna intenzione di morire in quel posto sperduto. Doveva andare avanti e doveva farlo per Aaron che ancora doveva nascere.

“Inutile starsene qui ferma a rimuginare.”

Si alzò dal piccolo masso su cui stava riposando e si mise in cammino, cercando di seguire le tracce del suo salvatore. Il bambino tirò un piccolo calcio, forse per lamentarsi del brusco movimento.

“Scusami Aaron, ma devo dare una strigliata al te stesso più grande.”

Proprio quando pensava di aver individuato il sentiero che aveva preso il ragazzo, fu investita da una fortissima luce.

Una figura eterea apparve dinanzi a lei, con abiti bianchi e tratti albini.

*

-L’Ultimo Umano? E cosa significherebbe?-

-Esattamente quello che ho detto. Sono l’ultimo della mia specie. Tu piuttosto…-

L’uomo si avvicinò al corpo penzolante di Aaron, ma non abbastanza perché quest’ultimo potesse afferrarlo.

-…devi avere veramente viaggiato nel tempo. Non esistono altri esseri umani sulla terra. Questo lo so per certo dato che l’ho esplorata tutta.-

Il sangue al cervello stava iniziando a far delirare Aaron.

-Dovresti avere più di 100 anni se veramente sei sopravvissuto da solo per tutto questo tempo.-

-256 per la precisione. Ma grazie per avermi reso più giovane!-

L’uomo che Aaron aveva davanti sembrava poco più che trentenne.

-Stai mentendo. È impossibile!-

-Sono incredibili i progressi fatti dalla medicina. Sono riuscito a mantenermi in vita tramite diversi farmaci e rimedi che nemmeno immagini. Anche se…-

L’uomo raccolse a mani nude il medaglione dalle fiamme, perfettamente integro.

-… una piccola mano per ingannare il tempo non mi dispiacerebbe.-

L’Ultimo Umano entrò dentro la grotta, sparendo dalla vista di Aaron.

In anni di esplorazione solitaria aveva raccolto tutto ciò che quel  pianeta morente avesse da offrire. Tutte le conoscenze e tecnologie residue dell’umanità erano raccolte in quell’antro.

-Riuscirò a riprodurre questo medaglione!-

Nel prossimo capitolo:

  • Altan contatterà i suoi compagni per un attacco a Tempraìn. (0%)
    0
  • Jack raggiungerà la foresta intercettando Fèlkan. (67%)
    67
  • Aaron riuscirà a liberarsi e a salvare Rachel. (33%)
    33
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67 Commenti

  1. Sapendo che questa non è la fine dell’avventura avrei detto un cliffhanger però mi sta bene anche la chiusura di una storyline!
    Vediamo cosa hai preparato per noi in questa fine prima parte. Intanto ti dico che questi è stato più che altro un capitolo di passaggio, di preparazione per la fine. Vedremo dove ci condurrai! A presto!

    • Ciao Red. Innanzitutto grazie per avermi seguito fino a questo punto ed essere sempre stato così attivo. 🙂
      Come seconda cosa concordo in parte con il tuo ragionamento, ma sono dell’ide anche qualunque finale, se scritto bene, può dare dignità ad una storia. Mi atterrò in ogni caso al giudizio di voi lettori. 😉

    • La risposta ovviamente è: NO.
      Avevo già deciso, come tra l’altro da te intuito, che se avesse vinto un’opzione che aggiungesse altra carne al fuoco, allora sarei andato ad una seconda parte, così da completare al meglio il tutto e non lasciare niente appeso.
      Questo non significa che io non abbia in mente un bel finale per questa. 😉

  2. Nessuno dei due.
    Ciao, Davide
    Scorrevole e interessante, questo sesto capitolo. Ti segnalo quel “… mentre spostava finestre… mentre altri guardiani…”, ripetizione che appesantisce (o appiattisce? Boh!) un po’ la lettura.
    Anche il successivo “… per te per prendere…” mi suona male, ci avrei visto meglio un “perché tu possa prendere parte…”; mi rendo conto che è anche una questione di gusti, di certo il tuo tono è più discorsivo, ma ti faccio una domanda: il tuo Custode, un leader, un’autorità, come lo vuoi far parlare? Come Mimmo il mio gommista o in modo più alto, oserei dire ieratico, come… boh… come quello lì, il mago del Signore degli Agnelli – com’è che si chiama? Non è Mago Pancione, non è mago Dadì… ah, ricordato: Gandalf! – Ecco, ti sei chiesto “come” parla il tuo personaggio?
    Per il resto, a mio umile parere, bene 🙂
    Ciao, a presto

    • Hai ragione sul discorso del linguaggio, ma a dirla tutta non è una mia priorità: lì a Tempràin non c’è una vera e propria “Lingua” e lo stesso Jack inizia a capire e a discorrere con i Guardiani dopo pochi secondi, anche con gente morta secoli prima di lui, per cui non esiste un vero e proprio “stile”, ma parlano tutti più o meno allo stesso modo. So che questo aspetto non è specificato bene ovviamente, ma per mancanza di caratteri ho sorvolato, così da concentrarmi su altri particolari più legati alla trama. In ogni caso lo menzionerò sicuramente in un futuro capitolo, così da rimarcare la cosa.
      P.S. Perché Davide? Ahahah

  3. Spezziamo il pareggio: sopraggiunge un terzo problema… vedremo come lo affronteranno i nostri protagonisti.
    Ho letto tutto d’un fiato i precedenti capitoli (bellissimi è scritto molto fluidamente come quest’ultimo) che avevo perso, e mi dispiace essere arrivata qui solo a metà opera.
    Al prossimo capitolo.

  4. A Tempraìn, e chiedo scusa se ho causato un pareggio 🙁
    Ciao, Emanuele.
    La tua storia mi piace. In genere diffido moltissimo delle storie che tirano in ballo paradossi temporali, perché sono veramente troppo abusate, però gli “incastri” che hai architettato la rendono originale e mi intrigano. La lettura, a parte qualche refuso – alcuni orribilissimi 😀 – è scorrevole, anche se il pericolo “infodump” è dietro l’angolo: dai al lettore molte informazioni, a mio parere anche troppe. Il mio suggerimento è sfoltirle un po’, eliminare quelle non necessarie e darci quelle che ritieni necessarie nel modo più “naturale” possibile.
    Per fare un esempio, ti interessa raccontarci la “genialità” di Jack?
    Okay, potresti farla emergere dal dialogo con l’amico:
    _____
    Jin alzò le braccia rassegnato:
    -Ah, sei tu il genio, non le ho mica vinte io le olimpiadi matematiche a quattro anni!-
    – Ma quale genio, quest’anno rischio la bocciatura”-
    Jin si sporse verso di lui e lo scrutò con sguardo alcolico, poi emise uno sbuffo spernacchiante saliva che lambì la guancia dell’amico. Jack lo spinse via imprecando, Jin si lasciò ricadere pesantemente sul sedile passeggero e ridacchiò: – Credi che non l’abbia capito che fingi di essere normale? –
    Eruttò, causando ulteriori proteste di Jack, per poi aggiungere con espressione depressa: – Cioè scemo come noi. –
    ______
    Per dire, insomma, è solo un esempio semiserio, anzi, moltopocoserio per illustrare ciò che intendo.

    Sono curioso di vedere come proseguirai questa storia.

    Ciao, a presto

    • Benvenuto JAW.
      Innanzitutto grazie mille per l’analisi dettagliata e per le critiche. Apprezzo anche i complimenti ovviamente, ma quelle mi servono di più per crescere come scrittore!
      Da una parte pecco di eccesso di esposizione, questo è vero, ma dall’altra sono contento di dare molte informazioni sui personaggi, sulle situazioni e sulle ambientazioni. Sono ciò che mi piace esporre nei racconti, anche se mi faccio prendere spesso la mano. A volte dovrei modificare di sicuro il modo in cui voglio veicolarle queste informazioni (il tuo esempio sulla genialità di Jack è giustissimo). In definitiva lo ritengo personalmente più un problema del “come” che del “quanto”.
      Sono contentissimo comunque che il racconto ti stia intrigando e spero di non deluderti nei prossimi episodi. 😀

  5. Grande Giove!
    Dobbiamo tornare nel futuro!
    🙂
    Davvero molto carino. Mi piace un po’ come indugi sui personaggi, rivelandone dettagli a poco a poco. Stai solo attento affinché l’arricchimento sia rilevante e non seeva solo a coprire i vuoti.
    Davvero bravo, hai aggiunto un bel twist 🙂
    Alla prossima e non dimenticare di passare a trovarmi 🙂 ciao!

  6. Nuovo problema, altra carne a cuocere e poi : relax nel 5* capitolo. Davvero stupendo questo terzo episodio, complimenti! 🙂 Ho sentito ogni momento ed è stato un lieto intermezzo. Ma Aaron è lo stesso che è stato “estratto” nel capitolo precedente o non c’entra nulla?
    Ti seguo 🙂 non vedo l’ora di leggere il seguito. Passa a trovarmi mi raccomando!

  7. Ops! Mi ero persa un capitolo. Bellissima questa scena della madre con il figlio ora sono curiosa di sapere come suo figlio si è potuto presentare a lei e soprattutto che conseguenze ci saranno?
    Voto per sapere qualcosa di più del ragazzo nella vasca.

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