RITORNO AD ARKAN

PARTE 1 - TENEBRE SU ARKAN

Decenni di lotte fratricide avevano spinto i membri dei regni confederati a giungere ad una intesa. La diplomazia avrebbe finalmente preso il posto della guerra, la spada sarebbe stata  deposta. Una nuova epoca di prosperità era all’orizzonte.  Alla guida di questo rinnovamento ci fu Aptalon, re di Arkan. Aptalon fu un valoroso guerriero e spese la giovinezza sui campi di battaglia. Il veder cadere, falciati dalla morte, amici e parenti, nobili e umili membri del suo regno, lo spinse a scegliere le vie della pace e dopo lunghi e difficoltosi accordi, vide finalmente il suo sogno realizzarsi: i vari regni firmarono una tregua, si fissarono i confini, si raggiunsero accordi per lo sfruttamento delle terre, dei boschi, dei fiumi e delle miniere. I commerci ripresero a prosperare e la popolazione potè finalmente godere di un insperato benessere.  Questa meravigliosa situazione durava ormai da 10 anni e un altro motivo di gioia e di orgoglio, stava arrivando per Aptalon. Sua moglie Frida stava per dare alla luce un figlio, il primogenito, colui che avrebbe regnato su Arkan. Il piccolo nacque in una calda serata estiva e fu chiamato Eran come un cuigino di Aptalon caduto valorosamente sul campo di battaglia mentre guidava un disperato assalto sprezzante del pericolo e della morte.  Una settimana dopo il lieto evento, Aptalon organizzò un banchetto a cui parteciparono i più illustri membri di Arkan e dei regni vicini. Il vino e la musica allietavano beatamente la serata e a un certo punto Aptalon estrasse la sua duringia, la leggendaria spada che apparteneva da generazioni al suo casato reale. Prese in braccio suo figlio e pronunciò le seguenti parole : ” che questa sacra spada sia uno strumento di difesa e mai di offesa, che serva ad illuminare e non a oscurare, che sia strumento di giustizia e non di ingiustizia”. 

Il banchetto proseguiva beato tra la gioia collettiva. L’unico che sembrava cupo, assorto nei suoi pensieri era l’indovino cieco Merald. Notando la cupezza del suo indovino, Aptalon vi si avvicinò e disse : ” Merald, perchè non partecipi alla gioia della nascita di mio figlio ? Quali pensieri e visioni ti turbano ? ” e Merald rispose : ” mio re, la cecità non mi permette di vedere quanto accade intorno a noi ma gli dei mi hanno ricompensato con il dono di vedere il futuro “. ” E allora quale futro glorioso vedi per mio figlio ? “. Merald si fece ancora più cupo e disse : ” mio re, nessuna gloria, solo altro dolore e sofferenza, in questo stesso castello si trama per farci ripiombare nelle tenebre “. La risposta turbò tutti i presenti, dal viso di Erald scomparve il sorriso. Un commensale,  inebriato dal vino, escalmò : ” vecchio Merald, forse anche gli occhi che vedono il futuro ti si stanno annebbiando ? “. Scoppiò una risata generale e il banchetto proseguì come se nulla fosse accaduto. 

Lord Edward era uno degli alti sacerdoti di corte. Aveva passato la sua esistenza a studiare pratiche divinatorie, testi alchemici, riti per porpiziare la fortuna. Un tempo la casta sacerdotale era molte potente e auterevole, dotata di mille privilegi. Col tempo la sua influenzà diminuì e i sacerdoti finirono per occuparsi unicamente di paratiche religiose. Lord Edward non accettò mai questa situazione e covava il desiderio di riportare la casta sacerdotale agli antichi splendori. Sulla sua strada si inbattè in Elvira, una fattucchiera proveniente dalle terre del nord,  depositaria dei segreti e delle pratiche magiche di quelle misteriose terre. In particolare Elvira era a conoscenza del rituale per risvegliare i signori della notte, terribili guerrieri dotati di una forza sovraumana e fedeli al Dio della Luna. La sera stessa del banchetto Lord Edward ed Elivra si ritrovarono nei sotterranei del castello per evocare questi leggendari guerrieri.

Terminato il banchetto, re Aptalon, la regina Frida,il piccolo Erald e gli altri ospiti si ritirarono nelle proprie stanze. I piaceri del sonno avevano da poco preso il sopravvento, quando qualcuno inizià a sbattere fuoriosamente contro la porta della camera di re Aptalon. ” Maestà, maestà si svegli! ci stanno attaccando!”. I signori della notte stavano eliminando, uno a uno, i membri della guardia reale. Re Aptalon si gettò nella mischia con la sua sacra spada ma ebbe la peggio. Gravemente ferito fu portato nella sala del trono, dove in quel momento si trovava Merald. ” Mio fedele indovino Merald, aiuta mia moglie e mio figlio …”. Pronunciate queste parole, Re Aptalon spirò. I signori della notte ebbero il sopravvento su tutti i soldati fedeli al re. Lord Edward rimase l’ultima persona autorevole a palazzo e raccolse in sè tutti i poteri, coadiuvato dalla spietata fattucchiera Elvira. Pure nei regni vicini ci furono sconvolgimenti, i legittimi regnanti vennero rimossi e presero il potere nuovi spietati sovrani che si erano alleati con Edward.  Una nuova epoca di terrore e disperazione era alle porte.

Che fine ha fatto Erald, figlio di re Aptalon ?

  • E' stato messo in salvo. (100%)
    100
  • E' stato fatto prigioniero (0%)
    0
  • E' stato ucciso dai signori della notte (0%)
    0
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16 Commenti

  1. E’ stato colpito da una freccia scagliata di Virik!

    Altro consiglio: metti un carattere separatore quando cambia la scena: io uso tre asterischi, tu scegli il tuo. Fa capire al colpo d’occhio quando si passa da una scena all’altra 🙂

    Ciao 🙂

  2. Scusami ma devi fare un bel lavoro di rilettura, confondi troppo spesso i nome, come se non fossi padrone della tua stessa storia Urinni o Urilli è un terzo esempio dopo quelli che ti ho già fatto. La storia è interessante, ma la scrittura de ve essere molto più curata per rendere piacevole la lettura.

  3. Mi stava piacendo parecchio, ma ho dovuto lasciar perdere di leggere, perché con i dialoghi hai fatto un macello, e mi si stavano incrociando gli occhi nel tentativo di venirne a capo.
    Bada, non è una critica è. Aggiusta un po’ i dialoghi, e per il resto continua così 👍

  4. Partirà da solo. Mi è parso di trovare tra le righe qualche vago riferimento al trono di spade; forse è una mia impressione, ma tranquillo, l’ho fatto anche io, come credo lo abbiamo fatto tutti noi amanti del fantasy, quindi, è regolare, ordinaria amministrazione. Scorrevole comunque, mi fa sentire proprio la sensazione di fantasy, quasi di videogioco rpg. Ho votato: parte da solo. Al prossimo.

  5. Ciao! Benvenuto!

    Storia interessante, solo due precisazioni:
    1. La prima volta che nomini il principe lo chiami Eran e poi cambi in Erald.

    2. Il passaggio a Lord Edward lo trovo molto brusco. Dal banchetto passi senza transizione ad un personaggio e ci si perde un po’. Secondo me, sarebbe bastato dire qualcosa del tipo: Al banchetto mancava Lord Edward, etc etc. è solo un esempio, ma è per darti l’idea.

    Secondo me, Merald riesce a salvare la regina e il figlio.

  6. Red Dragon ha detto:

    E’ stato colpito da una freccia scagliata di Virik!

    Altro consiglio: metti un carattere separatore quando cambia la scena: io uso tre asterischi, tu scegli il tuo. Fa capire al colpo d’occhio quando si passa da una scena all’altra 🙂

    Ciao 🙂

  7. Connie Angel ha detto:

    Scusami ma devi fare un bel lavoro di rilettura, confondi troppo spesso i nome, come se non fossi padrone della tua stessa storia Urinni o Urilli è un terzo esempio dopo quelli che ti ho già fatto. La storia è interessante, ma la scrittura de ve essere molto più curata per rendere piacevole la lettura.

  8. Vengeance ha detto:

    Mi stava piacendo parecchio, ma ho dovuto lasciar perdere di leggere, perché con i dialoghi hai fatto un macello, e mi si stavano incrociando gli occhi nel tentativo di venirne a capo.
    Bada, non è una critica è. Aggiusta un po’ i dialoghi, e per il resto continua così 👍

  9. Red Dragon ha detto:

    Accetterà la proposta di Paral

    Un piccolo consiglio: vai a capo quando cambia il soggetto che parla; facilita la comprensione 🙂

    Ciao 🙂

  10. Red Dragon ha detto:

    Ingaggeranno una battaglia e saranno sconfitti!

    La storia ha risvolti interessanti. Sembra narrata come una fiaba e questo incuriosisce ancora di più 🙂

    Ciao 🙂

  11. M C ha detto:

    Piccola precisazione per i lettori: il nome del protagonista è Angir, Ifis è il regno. Chiedo scusa per questo madornale errore.

  12. Vengeance ha detto:

    Partirà da solo. Mi è parso di trovare tra le righe qualche vago riferimento al trono di spade; forse è una mia impressione, ma tranquillo, l’ho fatto anche io, come credo lo abbiamo fatto tutti noi amanti del fantasy, quindi, è regolare, ordinaria amministrazione. Scorrevole comunque, mi fa sentire proprio la sensazione di fantasy, quasi di videogioco rpg. Ho votato: parte da solo. Al prossimo.

  13. Connie Angel ha detto:

    Ciao! Benvenuto!

    Storia interessante, solo due precisazioni:
    1. La prima volta che nomini il principe lo chiami Eran e poi cambi in Erald.

    2. Il passaggio a Lord Edward lo trovo molto brusco. Dal banchetto passi senza transizione ad un personaggio e ci si perde un po’. Secondo me, sarebbe bastato dire qualcosa del tipo: Al banchetto mancava Lord Edward, etc etc. è solo un esempio, ma è per darti l’idea.

    Secondo me, Merald riesce a salvare la regina e il figlio.

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